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WWE PLANET #730  
by Aldo Fiadone
 


Ben ritrovati cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero del WWE Planet.




Questa settimana sarà il sottoscritto, Aldo Fiadone, ad occuparsi dell’editoriale per parlarvi dell’ultimo PPV andato in scena per la federazione di Stamford, Great Balls of Fire.

LEGENDA:
I giudizi sono in scala decimale, ma per consegnarvi una valutazione più “specifica” ho deciso di adottare oltre ai mezzi voti anche le cifre decimali 0.25 e 0.75.



In questo senso sarà ancora più interessante trovare la giusta valutazione per un match considerando che, in modo totalmente soggettivo, un incontro può viaggiare sul 6.5-7 e quindi, in un caso simile, un 6.75 accontenta tutti con più facilità.


• Mettendo da parte il pre-show – che ormai sembra il luogo cui Neville sarà vincolato in eterno – andiamo in scena con il primo match, Bray Wyatt vs Seth Rollins.
Chi mi conosce sa che ho sempre difeso Wyatt e ne ho sempre fatto il tifo in modo aperto, ma non eccessivamente spudorato. Ebbene, questo feud non riesce a colpirmi minimamente non riuscendo a trovarne un senso vero e proprio come, purtroppo, gran parte delle storyline che vedono impegnato il “New Face of Fear”.
Il match in se e per se non mi ha colpito, ne creato in me un’attenzione minima e forse è andato in scena un Rollins al di sotto delle sue vere qualità.
Logicamente la vittoria in questione risulterà utile a Wyatt per arrivare forte e, soprattutto, credibile nell’imminente feud con Finn Balor.
VOTO: 5/10

• Il secondo match della serata vede Big Cass fronteggiare il suo ex compagno ed amico di lunga data, Enzo Amore.
Incontro, come prevedibile, insufficiente con Cass che si libera con facilità di Enzo e mostrando le sue doti da big man o se vogliamo, da Kevin Nash 2.0.
I piani futuri per i due? Enzo verrà probabilmente rilegato alla Cruiserweight Division (Io me ne libererei in modo definitivo considerando che senza il tag team passato è quasi completamente inutile), Cass avrà un feud con Big Show e purtroppo nel 2017 assisteremo all’ennesimo scontro tra giganti, da un lato un semi pensionato, dall’altro un Cass che sarà anche bravino sul ring, ma che non riesco seriamente a digerire come heel.
Io ho come l’impressione che la compagnia abbia sbagliato ogni singola manovra con questi due già dai tempi di NXT (Non hanno vinto neanche un titolo di coppia nel momento in cui erano i più over del roster giallo, o quasi).
VOTO: 3/10

• Arriviamo all’Iron match che si dimostra estremamente bello nonostante gli Hardys, in particolare Jeff Hardy, non abbiano mostrato manovre d’alto tasso di extreme.
Bellissima l’interpretazione di Cesaro e Sheamus per tutto il match, questo tag team può davvero continuare a dare tanto e sono orgoglioso del fatto di averci creduto fin dalle prime settimane, specie con il turn heel che, oltre a confermare la bravura di Sheamus in quel ruolo, ha riconsegnato una vera personalità anche a Cesaro.
Senza ombra di dubbio il miglior match della serata.
VOTO: 7.75/10

• Il quarto incontro vede Alexa Bliss difendere la cintura femminile contro Shasha Banks grazie ad una vittoria di “the Boss” per count out.
Devo dire che il match in se e per se non è stato gestito male, alla fine dei conti Sasha ne esce comunque forte, Alexa si conferma invece la classica heel che delle volte, quando è in estrema difficoltà, dimostra la sua codardia e decide di abbandonare il match pur di rimanere campionessa.
Non ho apprezzato il segmento post incontro, roba troppo eccessiva e troppo ripetitiva, so che era una scena per creare attenzione e magari – sicuramente – per pubblicizzare il torneo Mae Young Classic, ci sta, ma la WWE deve smetterla di continuare ad inculcarci svariate cose in questo modo (Opinione soggettiva).
VOTO: 6/10

• Dal suo ritorno in quel di Monday Night RAW, The Miz si è prefissato l’obiettivo di riconquistare il titolo Intercontinentale e tornare a dare valore ad un cintura che in mano a Dean Ambrose stava perdendo interesse.



Posso dare ragione a Miz, così come posso accettare il Miztourage, ma questo match non l’ho minimamente digerito. Incontro insufficiente con un finale scontatissimo, ripeto, posso accettare il Miztourage, segmenti divertenti e quant’altro, ma io preferivo la coppia originale, quei Miz e Maryse che riuscivano a reggere uno show quasi completamente da soli (SmackDown Live ndr), ma allo stesso tempo devo comprendere obbligatoriamente che la scelta di creare questa stable è stata intrapresa per evitare ripetizioni con lo show blu che ora ha nel proprio roster la coppia formata da Mike e Maria Kanelliss (Come scritto nell’ultimo WWE Planet cui ho preso parte, non sopporto questa coppia, specie per l’utilizzo di Mike Kanelliss, il quale poteva essere usato in modo migliore, come per esempio il suo primo anno nella GFW).
VOTO: 5/10

• Uno dei match più attesi è stato proprio l’Ambulance match tra Braun Strowman e Roman Reigns.
La rivalità tra i due prosegue da mesi (Fastlane 2017 ndr) ed anche questo match ha fatto ben intendere che non sarà di certo questa la fine tra i due.
Strowman, migliorato notevolmente nell’ultimo anno, vince d’astuzia un match che solitamente viene regalato al face di turno, il pericolo era quindi quello di vedere il “Big Dog” trionfare e correre immediatamente per il main event di SummerSlam 2017 per affrontare Brock Lesnar.
Per il bene di tutti i fan di wrestling, o almeno gran parte, Strowman trionfa, ma ancora una volta esce sconfitto dal segmento post match che una roba non male, ma forse a tratti esagerata.
Reigns deve essere gestito come colui che ti prende a calci ogni volta che incroci il suo cammino, un po’ come accade con Triple H a TLC 2015 o appunto, nel segmento di Monday Night RAW in cui attaccò brutalmente Strowman giunto sul ring con un braccio fasciato e pronto per l’operazione.
Questo Roman Reigns versione “assassina” in effetti sa di esagerazione alla Russo.
Insomma, Reigns ne esce come il vincitore morale e, pur di pusharlo come se non ci fosse un domani, la WWE si dimentica per cinque minuti anche di essere TV PG.
VOTO: 6.25/10

• Arriviamo al settimo match della serata, Heath Slater sconfigge Curt Hawkins, come? Devono ancora spiegarcelo considerando che il match è andato in scena durante il segmento post Strowman vs Reigns.
Una vera e propria presa per i fondelli verso i due dipendenti dell’azienda di wrestling più grande ed importante al mondo, non che faccia la differenza (Slater non mi è mai piaciuto e tolto qualche titolo di coppia non ha mai fatto chissà cosa in WWE, Hawkins è bravino, ma in quel di Stamford è sempre stato limitato rispetto all’interpretazione di Brian Myers nelle indies), ma a questo punto perché mandare in scena una cosa simile quando magari potevi evitarla oppure dare uno spot ai due nel pre-show ed inserire il match cruiserweight nella card vera e propria? I cori “WE WANT BALOR” in questo caso sono pienamente giustificati.
VOTO: NV

• Eccoci finalmente al main event della serata, un match stellare e con stellare non intendo che tutto ‘incontro sia stato uno spettacolo, ma vale la pena ricordare alcuni segmenti gestiti in maniera perfetta dai due contendenti.
Innanzitutto la fase iniziale che vede Joe attaccare Lesnar e schiantarlo addirittura sul tavolo, il continuo dominio di Joe che cerca in tutti i modi di far cedere “The Beast” con la sua “Conquina Clunch”, la reazione di Lesnar con ben 6 Suplex, la continua pressione di Joe, Lesnar che cerca continuamente una reazione negli angoli del ring fino a ritrovare se stesso riuscendo a mettere KO il #1 contendere con la sua F-5.
Prima di questo match in molti diedero fiato alla bocca pronosticando uno squash, la cosa era palesemente impossibile, specie con la costruzione vista nelle settimane precedenti. Tra il match partito al suono della campana ed il segmento visto fino a pochi secondi prima, parliamo di un dieci minuti complessivi vissuti ad altissima intensità, segno che il feud è stato gestito bene, che Samoa Joe funziona come main eventer anche in WWE e che Brock Lesnar rimane quell’attrazione principale cui ognuno di noi non riuscirà mai e poi mai a farne a meno.
Dopo il PPV mi sono imbattuto in alcuni commenti che criticavano aspramente la sconfitta di Joe per una sola F-5. Per me rimane una scelta giustissima, ma per quale motivo Samoa Joe - Un grandissimo campione divenuto un icona per la TNA (Ora conosciuta come GFW ndr) che negli anni (anche in ROH) ci ha regalato delle vere e proprie perle di match portando sulle scene un personaggio più unico che raro – avrebbe dovuto soccombere a tre se non quattro F-5 andando quindi ad eguagliare la stessa quantità di mosse utilizzata per mettere KO gente come The Undertaker?
La finisher di Lesnar deve essere venduta come un arma micidiale e se magari gente come appunto The Undertaker o John Cena hanno avuto bisogno di più mosse di questo tipo per essere sconfitti, è giusto così, lasciate perdere il caso Goldberg, quella è una situazione totalmente diversa dovuta anche all’età di Bill ed al fatto che il match di WrestleMania 33 fu gestito come un Mega match ricco di finisher e manovre importanti come per esempio i suplex.
D’altronde, anche il più feroce soldato finisce a terra dopo un colpo di pistola alla tempia, perdonate la similitudine poco esemplare, ma lo stesso vale per Samoa Joe, può essere affamato di vittoria e di sangue quanto vuoi, ma basta che Lesnar ti colpisca bene una volta per farti tornare a casa. È pur sempre il WWE Universal Champion, colui che ha infranto record su record battendo anche la sua kryptonite, giusto così.
Eat Sleep F-5 Repeat.
VOTO: 6.5/10

• Un PPV che viaggia di poco sopra la sufficienza, come valutazione globale cammina di pari passo con l’evento GFW Slammiversary XV.
Poche cose memorabili, nulla di eccezionalmente buono a parte l’iron man match ed il main event.
I PPV WWE degli ultimi anni viaggiano molto spesso su queste valutazioni, mettendo da parte WrestleMania 33 che fu davvero un ottimo evento, non riesco a trovare nessun PPV del 2017 davvero memorabile in tutta la sua card.
Certo, la differenza con la GFW è ovviamente il prezzo, la WWE da un lato può anche permettersi di fare un PPV da 6 dato che viene a costare 10 dollari al mese (se non addirittura 5 considerando che con il brand split visioniamo circa due PPV al mese), la GFW invece, avendo una piattaforma come il network ristretta solo al pubblico UK e Irlandese, dovrebbe invece mostrare eventi a pagamento superiori alla media se chi li compra sbora cifre attorno ai 40 o 50 dollari; ma questo è un discorso diverso da approfondire magari in altre sedi.
VOTO EVENTO: 6.25/10

Anche per questo numero del WWE Planet è tutto, un ringraziamento a voi lettori e Marco Astori che mi ha concesso di sostituirlo in questa occasione.
Appuntamento alla prossima settimana con questo editoriale e, qualora lo vogliate, sull’Impact Planet o il The Other Side per rimanere collegati con il sottoscritto.

Have A Nice Day :)




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