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5 STAR FROG SPLASH #113 - THE TOP 10 YOU DESERVE, NOT THE ONE YOU NEED  
by Lorenzo Pierleoni
 


Lo so lo so, sono tremendamente in ritardo. Sono gi passati dodici giorni del 2017 e la mia edizione speciale del 5 Star Frog Splash che avevo intenzione di fare durante le vacanze non mai arrivata. Capita, purtroppo non ho avuto il tempo materiale di farla dato che queste feste natalizie sono state un inferno. E comunque sul sito ci siamo occupati di tantissime cose in queste due settimane, come avrete avuto modo di notare, Wrestle Kingdom 11 compreso (e non sono ancora riuscito a vederlo, cosa che mi ero prefissato di fare, giusto per far capire che periodo sia), quindi siete stati bene anche senza 5 Star Frog Splash no? Ma basta con le scuse, ero in debito di una promessa. O meglio, di una classifica con il meglio del meglio che la WWE ha saputo offrire nel 2016, visto che mi si accusa di odiare la WWE e di parlarne solo e soltanto male. E invece no, il 2016 per la WWE stato un anno memorabile anche per diversi motivi positivi. Innanzitutto perch il wrestling femminile ha avuto la visibilit mainstream che le era sempre mancata in WWE, grazie alla nuova generazione di fenomeni che tra 2015 e 2016 arrivata nel main roster. E poi stato lanno di AJ Styles. Alzi la mano chi lo scorso anno di questi tempi avrebbe detto che appena due settimane dopo avremmo visto il Phenomenal One debuttare nel Royal Rumble match. Figuriamoci poi chi avrebbe scommesso sullanno fenomenale di AJ in WWE (Wrestlemania esclusa, uno dei motivi per cui era al primo posto della mia Flop 10), con la vittoria del WWE Title. stato anche lanno di Daniel Bryan, purtroppo per i motivi sbagliati. Prima il suo tristissimo e commovente ritiro, poi il ritorno con il nuovo ruolo di General Manager di SmackDown insomma, abbiamo tanto di cui parlare. Anche perch Raw e SmackDown hanno offerto ben pochi spunti questa settimana - Raw con una puntata dimenticabilissima e SmackDown con una buona puntata seppur chiaramente di transizione. E anche perch la Top 10 lavevo ormai preparata vabb. Bando alle ciance, cominciamo.






Al 10 posto SAMI ZAYN VS KEVIN OWENS

stata una delle rivalit pi intense e meglio sviluppate di questanno, anche se sembra finita ormai da un decennio. finita invece a Battleground, dopo praticamente sei mesi ininterrotti in cui questi due si erano beccati in ogni modo possibile, rendendosi la vita un inferno a vicenda e portando la loro rivalit allestremo. Zayn e Owens, Owens e Zayn, i due predestinati. Le storie di queste due sono legate da anni. davvero evidente, anche per i fan che ignorano i loro trascorsi in Ring of Honor (e altrove) e la loro guerra a oltranza. Daltronde ci sar una ragione per cui lesordio di Kevin Owens a NXT strettamente legato a Sami Zayn. Tutto cominciato da l, tutto proseguito anche nel main roster dopo i vari infortuni che hanno afflitto il povero Zayn. Peccato che le strade dei due, da Summerslam in poi, abbiano preso sentieri diversissimi. Owens ha iniziato a fare team con Chris Jericho, ha vinto lo Universal Championship e poi finito nelloblio, praticamente dimenticato dai writer WWE che lo fanno rendere forse all1% di quello che potrebbe realmente dare. Zayn invece nelloblio ci finito da subito considerando che a Summerslam lott addirittura nel kickoff, in coppia con il desaparecido Neville, contro i Dudley Boyz (la sua attuale rivalit invece la ignoro, che meglio). E un mese prima aveva battuto Owens. Misteri della WWE. Quel che certo che questi due ora sono impegnati in cose completamente diverse ma non passer molto tempo prima che collidano di nuovo. Magari per il titolo massimo? Chiss.
FIGHT FOREVER LITERALLY


Al 9 posto BOBBY ROODE DEBUTTA A NXT




Questo il primo di una serie di debutti che forse mai ci saremmo aspettati, men che meno a NXT. Chi in questi anni ha guardato la TNA (e anche chi non lha guardata), almeno prima dellorribile No Surrender 2012 che ne ha segnato praticamente la fine dal punto di vista del prodotto offerto, sapeva benissimo chi fosse Bobby Roode e cosa fosse in grado di offrire. Lex IT Factor ce lo ha ricordato, esordendo a NXT e dimostrandosi da subito una delle risorse principali dello show giallo. E non era affatto cos scontato, anzi. Ma Roode ha saputo capitalizzare al meglio le occasioni che gli sono state concesse per diventare un personaggio, IL personaggio. Gli bastata una parola. Una sola singola parola. Grazie a quella parola Roode esploso, facendosi sempre pi strada nelle gerarchie di NXT e arrivando a diventare recentemente il #1 contender allNXT Title. A NXT Takeover: San Antonio Roode sfider Shinsuke Nakamura in quello che sar il suo primo titlematch in WWE. Sembra strano, anche perch Roode non pi giovanissimo e a maggio compir 40 anni. Quando arriver nel main roster? Tutti lo aspettano anche io, visto che attendo con ansia che si realizzi un mio vecchio pallino, ovvero un match di Roode contro Triple H. Resta comunque la eco del suo notevolissimo impatto (no pun intended) nel 2016, che lo ha gi catapultato nel main event di NXT.
IN ONE WORD GLORIOUS!


All8 posto LESORDIO DI SHINSUKE NAKAMURA

Parlavamo prima di esordi ecco, per me questo LESORDIO del 2016. Perch Shinsuke Nakamura riuscito l dove nessun wrestler giapponese era riuscito prima: sfondare in WWE. Ma sfondare davvero eh, non compiere qualche comparsata e basta. No, io intendo proprio sfondare. E Shinsuke Nakamura ha sfondato fin dal suo esordio, fin da quel match contro Sami Zayn che stato uno dei candidati a Match of the Year e che ha messo sulla mappa WWE il King of Strong Style. Che detta cos sembra facile, ma qui si sta parlando di un wrestler giapponese, che conosce linglese ma che non ha comunque la fluidit per potersi esprimere correntemente in quella lingua. E questo stato un limite? Assolutamente no. Nakamura ha dimostrato un carisma incredibile, portando avanti faide di tutto rispetto con Zayn, Austin Aries e Finn Blor, per non parlare di quella con Samoa Joe che lo ha portato alla conquista dellNXT Title. Ora lNXT Champion e per il momento la sua esperienza in WWE non ha dimostrato limiti. Sar sicuramente uno degli uomini da tenere docchio nel 2017 anche in ottica main roster e l sar divertente vedere come lo gestiranno.
I HAVE TO BEAT YOU!


Al 7 posto IL RITORNO DI SHANE MCMAHON

Molti questanno non hanno lesinato critiche al ritorno in WWE di Shane McMahon, accolto in maniera esaltante allinizio e poi precipitato nei consensi dopo una gestione non proprio ispiratissima. Non che metterlo contro Undertaker a Wrestlemania sia stata unidea geniale, n lo stato particolarmente lo svolgimento del match, che in effetti si ricorda e si ricorder sempre per quel volo insano dalla cima dellHell in a Cell. A me per il ritorno del figliol prodigo di casa McMahon piaciuto, mi piaciuto molto. La faida contro Undertaker stata scritta male e realizzata peggio, ma avrebbe potuto portare dei benefici a entrambi, anche a Undertaker. Ma lapporto di Shane alla causa WWE stato comunque notevole se si pensa che, tanto per cominciare, ci ha tolto dal terrore di dover iniziare ogni puntata di Raw con un promo di Stephanie McMahon. E poi mi piaciuto anche a Survivor Series, quando il suo inserimento nel team si rivelato coerente e originale. E poi non si risparmia mai, cosa che in realt non ha mai fatto nemmeno dieci anni fa. Unaggiunta di valore.
THATS MARK!


Al 6 posto IL RITORNO DELLA BRAND EXTENSION

E a proposito di Shane McMahon, una posizione pi su troviamo il ritorno della brand extension che ha caratterizzato lestate della WWE. Una brand extension arrivata al momento giusto, con un roster numerosissimo, lesplosione delle donne e il Cruiserweight Classic a dare man forte a una nuova divisione dei due roster, per di pi con SmackDown finalmente live e a un livello pi paritario rispetto a Raw. Peccato che in WWE le cose si facciano sempre a met, quindi se fino al 19 luglio la situazione era stata gestita in maniera positiva il modo in cui stato svolto il Draft ha lasciato tutti a dir poco contrariati, con SmackDown che per dire sceglie prima Baron Corbin che un Cesaro o un Sami Zayn o con delle pick di NXT decisamente discutibili. Fortunatamente SmackDown stato dotato di un writing team che sa quello che fa, quindi alcune di queste lacune sono state appianate nello show del marted sera che nove volte su dieci si mangia in un boccone il suo show concorrente della sera prima. Fatto sta che la nuova brand extension avrebbe anche potuto essere il fatto dellanno se solo le cose fossero state fatte con criterio.



AND THEN THERE WAS THE UNIVERSAL TITLE


Al 5 posto DEAN AMBROSE INCASSA IL MONEY IN THE BANK E DIVENTA WWE CHAMPION

Il PPV Money in the Bank questanno ha occupato un posto particolare nel mio cuore. Non tanto perch sia stato un PPV memorabile nella sua interezza, anzi. Tuttavia, la gestione di MITB fu particolarmente scrupolosa e ben organizzata per essere stato un PPV WWE. Ne sa qualcosa Dean Ambrose, che in una sola notte ha trovato la sua rivalsa nellaver dovuto fare da balia a Roman Reigns per due anni ed riuscito a guadagnarsi uno status simile a quello dei suoi due ex colleghi dello Shield. Peccato che sia stata una gestione a breve termine e non a lungo termine, era evidente che i loro piani fossero di far diventare SmackDown lo show di AJ Styles (a ragione). Ma il buon vecchio Dean con la sua vittoria a Money in the Bank ha saputo conquistare e mettere daccordo tutti. E soprattutto ha reso ancor pi evidente ci che evidente era gi: che il Lunatic Fringe uno dei nomi su cui strutturare la WWE nei prossimi anni. E per questo la sua prima vittoria di un titolo mondiale WWE si piazza al quinto posto.
AND ITS NOT A TECHNICALITY


Al 4 posto SASHA BANKS VS CHARLOTTE

e con tutti i casini che la WWE ha combinato con questa faida (che avrebbe potuto essere TRANQUILLAMENTE la faida dellanno) il quarto posto mi sembra gi un grandissimo risultato. Le due performer non si discutono: Charlotte ha compiuto passi da gigante dal suo esordio a NXT nei panni di una ginnasta impacciata (ma ha ancora tanto da imparare e da migliorare per poter essere considerata alla pari della collega), mentre forse esagero nel dire che vedendo Sasha Banks sul ring io ho limpressione che sia la persona pi dotata che io abbia mai visto, ma per me cos. Allora cosa manca? Le pi grandi lacune della WWE: non saper costruire i face (Sasha sta rendendo forse al 20-25% di quello che faceva a NXT - e il problema non lallineamento face o heel), non saper costruire una faida a medio-lungo termine, fissarsi con 2-3 propri performer e imporli fino allo sfinimento, facendoli risultare indigesti. E infatti per me adesso Charlotte indigesta e mi sa che se non avesse le doti che ha sarebbe rigettata dal pubblico esattamente come Roman Reigns. Pessimo il modo in cui si ridato costantemente il titolo a Charlotte, imponendola continuamente in match che di solito sono appannaggio dei face come lHell in a Cell o lIron Man e in modo da non legittimare per niente Sasha, che come tutti i fenomeni di casa WWE il pi delle volte stata costretta a restare a galla solo ed esclusivamente grazie alle sue forze. Fatto sta che queste due sono due fenomeni e che torneranno a scontrarsi e a far parlare di loro.
101: WRITING BY DUMMIES


Al 3 posto IL RITIRO DI DANIEL BRYAN

Sul gradino pi basso del podio si piazza lex American Dragon con un momento al quale non avremmo mai voluto assistere. E invece successo: Daniel Bryan si ritirato per le troppe commozioni cerebrali rimediate in carriera ed stato costretto ad appendere gli stivali al chiodo, salutando per sempre la speranza di tornare a calcare un ring (quantomeno un ring WWE). stato un momento scioccante, travolgente, commovente. Per lui e per i fan di wrestling di tutto il mondo. Se Bryan sul ring mancher per sempre, per, la sua personalit non ci manca affatto visto che possiamo ammirarla (quasi) ogni marted sera a SmackDown. E non una presenza da poco considerando che lanima di Talking Smack, uno dei successi pi grandi della WWE in questo 2016 appena trascorso. Senza contare che stato in faida con The Miz, che stato una grande spinta al push da heel dellAwesome One insomma, Daniel Bryan riesce a eccellere anche lontano dal ring. E non affatto una cosa scontata. Auguriamoci solo che possa rimanere GM di SmackDown per il tempo pi lungo possibile.
EXCELLENCE OF EXECUTION





Al 2 posto IL RITORNO DEL WOMENS CHAMPIONSHIP E IL TRIPLE THREAT MATCH A WRESTLEMANIA

Ecco, questo uno dei pi grandi traguardi raggiunti questanno. Non tanto dalla WWE, che si limitata a cavalcare londa del successo planetario raggiunto dagli sport femminili americani questanno, quanto pi dalle Four Horsewomen che tanto hanno lavorato per una transizione che bandisse per sempre la parola Divas e che riportasse in auge il wrestling femminile, considerandolo di pari livello a quello maschile. E nel 2016 successo esattamente questo: addio Divas Championship, benvenuto (o bentornato che dir si voglia) Womens Title. E benvenuto anche matchone femminile a Wrestlemania, cosa che nessuno si sarebbe aspettato in cos breve tempo. Ma come ho detto prima la WWE ha deciso di dire la propria nella riaffermazione femminile avuta questanno e ha sfruttato il talento enorme che aveva in casa: Charlotte, Sasha Banks, Becky Lynch e pi tardi anche Bayley sono state fondamentali perch le donne acquisissero una dignit nel wrestling che mai prima avevano posseduto in WWE. Main event di Raw, main event di PPV, stipulazioni speciali come Hell in a Cell, Iron Man, Tables, Steel Cage match unutopia fino a qualche anno fa, realt nel 2016.
AND THE LIST GOES ON


Al 1 posto THE PHENOMENAL YEAR DI AJ STYLES

Non poteva essere altrimenti. Lanno di AJ Styles stato praticamente perfetto, sotto ogni punto di vista. Con qualche sbavatura, certo (la sconfitta di Wrestlemania contro Chris Jericho reclama ancora vendetta), ma ampiamente giustificabile per un wrestler arrivato in WWE meno di un anno fa e che gi diventato un main eventer assoluto della compagnia. Il fatto che AJ Styles non un wrestler, IL wrestler. Non pi un giovincello, ma per assurdo con let sembra migliorare invece di iniziare a sentire il peso degli anni che avanzano. E allora protagonista assoluto alla Rumble e dopo, faida con Chris Jericho (pi ombre che luci in quel caso), faida con Roman Reigns, turn heel, annessione al Club, faida con John Cena. E conquista del WWE (World Heavyweight) Championship contro Dean Ambrose in quel di Backlash. Cosa chiedere di pi a un primo anno? Il bello che Styles non ha avuto nulla che non meritasse appieno. stato un anno assurdo sia per prestazioni sul ring, dove praticamente stato sempre perfetto, sia fuori dal ring dove lattenzione dedicatagli dalla WWE stata fondamentale per sancire il successo di un personaggio come il suo. Manna dal cielo il turn heel, per il motivo principale che la WWE non sa scrivere i face ma quando ci si mette sa scrivere dei begli heel. E ad oggi Styles un punto fermo della WWE come se fosse nel main event da dieci anni.



THE CHAMP THAT RUNS THE CAMP

E anche questaltra maratona conclusa. Direi che era necessaria per chiudere il capitolo 2016 definitivamente, visto che a breve entreremo nella Road to Wrestlemania e quindi saremo occupati a parlare di tuttaltro. Dalla Royal Rumble, tra meno di tre settimane. Sperando che questo 2017 di wrestling sia bello almeno quanto il 2016.




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