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IMPACT PLANET #367  
by Aldo Fiadone
 


Ben ritrovati cari lettori di Tuttowrestling.com con un nuovo numero dell’Impact Planet.





Nelle ultime ore siamo venuti a conoscenza di alcuni aggiornamenti – o ennesimo sconvolgimento – per quanto riguarda il ring a sei lati americano. Riassumendo il tutto il più brevemente possibile, la Global Force Wrestling rischia di cambiare nuovamente nome tornando a chiamarsi Impact Wrestling perché i diritti della sigla GFW appartengono totalmente a Jeff Jarrett.
Double J, circa un paio di settimane fa, ha scelto di allontanarsi a tempo indeterminato dalla sua vecchia compagnia e questo ha scaturito diverse opinioni nel wrestling web, parole amare dirette alla federazione di Nashville (Citando addirittura la possibile vendita della compagnia di Anthem ndr), ma Ed Nordholm (Presidente della compagnia ndr) ha dichiarato di continuare a puntare ed investire su quest’ultima mandando in scena il Global Wrestling Network (Il WWE Network della GFW ndr) smentendo quindi le varie negatività venute fuori.




Questa situazione creatasi con JJ ha però portato ad una condizione scomoda e qualora la vecchia TNA dovrà rinunciare al nome GFW a tutti gli effetti, si ritroverà a tirarsi l’ennesima “zappa sui piedi”; per quale motivo?
Semplice, se sei un’azienda seria e con l’esperienza che effettivamente hai nel settore multimediale, non puoi permetterti minimamente di cambiare il nome ad un tuo prodotto senza assicurarti tutti i diritti inerenti questo “nuovo” nome. Capisco il rapporto con Jarrett e la fiducia affidata alla leggenda, ma nella vita odierna e nel business in particolare, è doveroso mettersi al riparo ed assicurarsi di non sbagliare le proprie mosse.
In questo caso Anthem e quindi la nuova dirigenza di Impact Wrestling, ha azzardato fin troppo sbagliando una mossa importante e, con questo errore, aspre critiche – giustamente - non mancheranno e, lo ripeto per l’ennesima volta, questo non è il momento adatto per attirarsi critiche da parte di fan o eventuali mass media.

Anthem da gennaio 2017 ad oggi ha svolto un ottimo lavoro, ha risanato interamente i debiti della compagnia rimettendola nella giusta carreggiata sia economicamente che con i nuovi innesti all’interno del proprio roster; le storyline continuano ad avere un senso procedendo, in linea di massima, con il buon lavoro “on screen” svolto nella gestione Carter-Corgan e l’azienda è quindi sana a tutti gli effetti. Questo errore era però ben evitabile e nel futuro, per tenersi stretta la fiducia dei fan rimasti e quell’altra piccola parte riconquistata in questi mesi, non bisognerà commettere alcun passo falso di questo tipo, non più. Con la gestione di Hogan e Bischoff ne abbiamo viste fin troppe di baggianate simili, si scherza fino a quando il gioco dura poco, adesso è il momento di fare sul serio e Nordholm dovrà farcelo capire come fatto durante la messa in onda dell’ottimo Destination X 2017.

Per dedicare qualche riga a Jarrett, la sua situazione attuale ci è ancora sconosciuta, non sappiamo il vero motivo del suo allontanamento, ma queste voci e la situazione creatasi, lasciano presagire dei dissidi avuti con la dirigenza.
Se così fosse Jarrett si è comportato in modo disonesto mettendo in dubbio la sua professionalità che, fino ad oggi, è sempre stata la punta di diamante della sua immagine.
Ho sempre avuto una stima immensa – e ne avrò sempre – per Double J, una vera e propria leggenda per la TNA, colui che l’ha creata e colui che, grazie agli invsetimenti di Dixie Carter, l’ha portata al suo apice sfornando una lunga serie di talenti che hanno fatto sia e fortune della loro carriera che il meglio per l’azienda stessa. Nel 2015 fui l’unico a pronosticare il suo ingresso nella Hall of Fame – come di fatto avvenne – insomma, ho sempre creduto in Jeff Jarrett, ma questo suo atteggiamento è sbagliato, senza se e senza ma.
La Anthem gli ha concesso di tornare a lavorare per l’azienda che ha creato ed oltre questo, gli ha fornito la possibilità di far espandere l’altro marchio creato unendo le due cose e portandole entrambe al massimo esponenziale nel mondo del pro wrestling. Questo atteggiamento qualcuno lo definisce “furbo”, forse perché Jarrett ha sfruttato a tutti gli effetti le condizioni per fare i propri interessi, ma siamo sicuri che qualcuno vorrà stringere nuovi accordi con Jeff dopo quanto scritto finora? Siamo davvero certi che, qualora le parole appena scritte troveranno conferma, altre aziende saranno disposte a finanziare i suoi progetti?



Vi ricordo che prima di divenire un dipendente della Anthem e quindi prima che la GFW divenne una partner della TNA andando a fondersi con quest’ultima regalandole il suo nome, Double J non riuscì a trovare alcun tipo di accordo televisivo per la Global Force Wrestling che quindi non era mai riuscita a mandare in onda gli episodi TV di Amped registrati nel 2015, episodi che solo oggi stanno andando in scena come PPV ONO di Impact Wrestling e indovinate grazie a chi? Si, Ed Nordholm e la sua Anthem Sports & Entertainment.

Questo mio lungo discorso non difende nessuno, parlando in modo onesto, viene facile da puntare il dito contro entrambe le parti, contro Anthem perché la sua inesperienza nel mondo del pro wrestling l’ha portata a commettere un errore importante, fidarsi di un proprio dipendente.
Contro Jarrett perché il suo atteggiamento poco professionale gli farà perdere – probabilmente – l’affetto di alcuni fan e la fiducia per eventuali nuovi accordi nel settore.

Era tutto evitabile, a marzo, quando Anthem decise di cambiare la TNA in Impact Wrestling sarebbe bastato trasformare quest’ultima in “Anthem Wrestling”, evitando così l’ulteriore cambio visto a giugno 2017 in GFW.
Delle volte le soluzioni più semplici possono rivelarsi le migliori per il futuro, vale anche nella vita di tutti i giorni, ma comprendo anche la situazione così come comprendo che, molte volte, queste soluzioni più semplici ci vengono poste davanti ai nostri occhi, ma non riusciamo a vederle, forse perché spinti a fare di più, forse perché la riteniamo troppo elementari per salvarci.

Anche per questa settimana è tutto, l’appuntamento è con il prossimo numero dell’Impact Planet in cui vi illustrerò un analisi inerente l’episodio speciale di Impact, GFW Victory Road 2017.
Qualora vogliate rimanere sintonizzati con il sottoscritto, vi invito alla lettura del WWE Planet della prossima settimana in cui avrete l’occasione di leggere la mia opinione su WWE No Mercy 2017, PPV che andrà in scena domenica 24 settembre 2017.
Concludo l’editoriale ringraziando voi lettori per la vostra dedizione nel seguirci, elemento essenziale per la vita del nostro sito.

Have A Nice Day :)




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