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THORNS - WOMEN'S REVOLUTION  
by Badrose
 


Hello wrestling fans e benvenuti ad una nuova e saltuaria edizione del Thorns, cos saltuaria che, per trovare il precedente numero, ci vuole ormai l'aiuto dei pi famosi archeologi e paleontologi di tutto il mondo. E per trovare la prossima? Bah, suppongo ci penseranno i vostri pronipoti, non roba che riguarder voi... D'altra parte il sottoscritto ormai alla soglia dei 50: il wrestling resta ma la vita cambia, il tempo minore, le problematiche... che ve lo dico a fare.





E sapete il bello qual ? Che questa l'esatta introduzione fatta circa sei anni fa, all'epoca di quello che, a memoria, credo sia stato il mio ultimo editoriale scritto su queste pagine (e fortuna che Google ha memoria, perch io no e a quanto pare nemmeno il menu degli editoriali di TW, dal quale sono misteriosamente sparito).

Ma veniamo a noi.

Dato che le donne sono state sempre la mia passione (chiaramente si parla di wrestling - ma anche no...), tanto che da ormai pi di un anno ho aperto un sito a loro esclusivamente dedicato, e che da tempo stavo pensando di tornare a scrivere con editoriali espressamente dedicati al mondo femminile, e dato - soprattutto - che siamo in piena Women's Revolution, con addirittura una Royal Rumble tutta al femminile, quale migliore occasione di questa?

E partiamo proprio dalla Women's Revolution.

Poco prima di fine anno, casulamente leggevo un post su Twitter di Velvet Sky, nel quale faceva i complimenti a se stessa e alle altre ragazze della "fu" TNA, per aver realmente iniziato la "Rivoluzione". Di contro, spunta il solito signor sconosciuto che se ne esce con l'altrettanto solito "La TNA non conta niente, se si parla di wrestling conta solo la WWE". Apriti cielo... E via con gli insulti di tutti i tipi, ricordando al malcapitato quanto fatto da Gail Kim, da Tara, dalle stesse Beautiful People etc. etc. infilandoci anche che, personaggi per i quali oggi presumibilmente il tizio sbava (AJ Styles, Samoa Joe e Bobby Roode), sono state le fondamenta della TNA. E quindi anche io stavo partendo con la mia dose di insulti ma, proprio prima di postare, leggo anche un'altra risposta sempre dello stesso tizio, una roba del tipo: "in TNA non hanno inventato niente, la Rivoluzione l'hanno iniziata Trish e Lita". E l, onestamente, mi son fermato a riflettere...

Non che il tizio abbia espresso chiss quali concetti rivoluzionari, ma la riflessione su quello che oggi il mondo del wrestling femminile e sul concetto stesso di Women's Revolution, un concetto sul quale la WWE non fa molta chiarezza. L'unica cosa chiara che oggi si da una grande importanza alle donne, ma c' il fondato sospetto che sia pi una cosa votata al Politically Correct e quindi all'esasperata corsa al consenso tanto di moda ai giorni nostri. Perch s, se parliamo di Rivoluzione a livello di lotta, allora il tizio di cui sopra ha ragione e anzi, forse forse dovremmo risalire pure ai tempi di Mae Young e Fabolous Moolah, fare assolutamente il nome di Chyna e, perch no, magari anche andare a ricercare una Kairi Sane qualsiasi in giro per meno note inidies di tutto il mondo.

Se andiamo a riflettere sulle attuali protagoniste di casa WWE, per quanto l'adori, scopriamo che una delle due cinture detenuta da Alexa Bliss. Ripeto, l'ADORO! Ma Alexa Bliss pensate passer alla storia come colei che ha rivoluzionato il wrestling femminile nel mondo? Non scherziamo! E Carmella, che da mesi va in giro con quella che dovrebbe essere un'importante valigetta (vinta peraltro con una delle storyline pi orribili mai viste), vale un capello dell'allora, scarsa, Kelly Kelly? Naomi, Lana, Dana Brooke, sono forse da preferire a... chess, Eve Torres o Candice Michelle? "The Iconic Duo" Billie Kay e Peyton Royce, le nuove arrivate Liv Morgan e Mandy Rose, sono meglio di quanto lo era allora Torrie Wilson? I nomi del passato appena fatti, sono quelli indicati dai pi come i responsabili dell'inizio della fine della categoria femminile dello scorso decennio, quelli che hanno proseguito poi l'era Divas. C' poi tutta questa differenza con le "wrestler" di oggi?

Perch diciamoci la verit... Di valide ragazze ce ne sono 3. Una figlia di divinit e come tale ne ha ereditato i geni, tale Charlotte Flair. L'altra Sasha Banks che deve aver fatto torti a qualcuno per non essere pi rilevante di Alexa Bliss e poi c' Bayley, imprigionata per in una gimmick infantile con zero presa sul pubblico che conta. A queste vanno aggiunte sicuramente Nia Jax, migliorata tantissimo nell'ultimo anno e, chiaramente, Asuka, sulla quale stato fatto un lavoro eccezionale per renderla quello che . Un gradino sotto (personalmente pure 2 o 3), Becky Lynch, soprattutto perch con quell'accento Irish inascoltabile e, per quello che dice, forse meglio cos.

Onestamente mi sembra un po' poco per parlare di rivoluzione. Perch se vero che grazie alle sopra citate abbiamo visto match femminili a livelli che non vedevamo da anni (e purtroppo ne abbiamo visti pi a NXT che non a RAW o Smackdown), altrettanto vero che la cosa non possa girare attorno a quelle 3 per intere annate. E quando l'attenzione si dovuta spostare necessariamente su Naomi, su Natalya, su Carmella o la stessa Bliss, le cose sono andate discretamente scemando. Ci nonostante, la WWE ha fortemente insistito nella sovraesposizione televisiva e mediatica delle ragazze, chiudendo spesso e volentieri gli show con match e/o segmenti del tutto dimenticabili e discretamente inutili.

Per ravvivare la situazione, la WWE ha pensato bene di introdurre in maniera del tutto inaspettata addirittura due stable femminili che, cos su 2 piedi (perdonatemi eventuali dimenticanze dovute all'et), in WWE credo non siano mai esistite. A RAW, coraggiosissima la scelta di far rientrare Paige dopo i ben noti scandali (e purtroppo pare la sua carriera sia gi giunta al termine dopo un brutto infortunio), tanto quanto la scelta di affiancarle Sonya Deville e soprattutto Mandy Rose, due silurate da Though Enough e rientrate dalla porta di servizio senza eccessivi meriti (qualcuno ha detto nessuno?) in 2 anni di sporadiche apparizioni a NXT. A Smackdown la scelta stata forse ancor pi coraggiosa con la Riott Squad, che, sebbene abbia in Ruby Riott e Sarah Logan due ragazze con un minimo di background, nessuna delle tre stata comunque in grado di farsi notare; nemmeno in NXT. Aggiungiamo il fatto che nessuna sembra avere un minimo di carisma in grado di catalizzare l'attenzione, la domanda : perch?

Gi, perch? La risposta potrebbe essere semplice, ovvero Women's Royal Rumble, ma allora che bisogno c'era di formare 2 stable, per il momento pure discretamente inutili? Risposta ancora pi semplice e torniamo a quanto detto prima; c' una "rivoluzione" in corso e quindi via di sovraesposizione televisiva e mediatica, il prodotto riscontra il favore di chi prima disprezzava la WWE e allora ci inventiamo le stable, cos come poi probabilmente si inventeranno pure i titoli di coppia femminili e vari titoli vattaleppesca, con buona pace dei beneamati Lingerie and Pillow Fight che non torneranno mai pi.

E allora mi torna in mente un'intervista di neanche troppo tempo fa a Ryback, il quale molto candidamente e "ingenuamente" dichiarava pi o meno che: "vedere le donne salire sulle corde abbastanza ridicolo, non sono fisicamente strutturate per farlo cos come non lo sono io. Molte farebbero meglio a muovere solo il culo". BOOOM!

Potete ovviamente immaginare le reazioni a queste parole, non c' bisogno che ve le riporti io ne tanto meno hanno importanza. L'importante che Ryback, sotto sotto, non aveva tutti i torti. Ora, prima che il solito perbenista ipocrita (e anche un po' idiota) mi accusi di maschilismo, proprio come hanno fatto con Ryback, ragioniamoci su.

Ben vengano i match fra Charlotte, Sasha Banks, Bayley, Becky Lynch, Nia Jax, Asuka e chi pi ne ha pi ne metta. Il problema, come dicevo prima, che il "chi pi ne ha" finisce a questi nomi, mentre il "chi pi ne metta" potrebbe risultare in una lista infinita di nomi che hanno effettivamente problemi a "salire sulle corde". E allora, mi chiedo, dobbiamo necessariamente assistere ai match di Carmella e a regni titolati di Naomi, solo in nome di una presunta Women's Revolution o al rispetto per le donne (e al conseguente favore mediatico)? Qual la reale differenza fra questi e i titoli regalati a Candice Michelle, Kelly Kelly o Eve Torres?

A prescindere dal fatto che un Lingerie & Pillow Fight o un Bikini Contest non lo vedremo pi a causa del "PG 13", sarebbe poi un male vedere un mix di buon wrestling e di bei culi? Chi sa lottare faccia dei match, chi non sa lottare mostri scollature e si limiti a segmenti che, in passato, spesso hanno fatto la FORTUNA della WWE stessa. Dana Brooke non sa lottare? Bene, la preferisco adesso in tenuta da segretaria appena uscita dall'ultimo film BraZZers. Lana non sa lottare? Ridatemela nel ruolo di Manager di Rusev tutta scosciata!

E' offensivo chiedere questo? E' forse maschilista? Il 90% di queste ragazze nascono come modelle e fanno dello spettacolo. Che, forse le modelle posano solo per collezioni di succinti cappotti invernali? E non sono loro stesse poi, a riversarsi su Instagram e a darsi battaglia di like a suon di selfie molto provocanti? E allora, piantiamola con l'ipocrisia, col perbenismo e con la ricerca del consenso a tutti i costi. Il wrestling, non solo quello della WWE, da sempre stato uno spettacolo condito con tante cose, incluse palesi - e molto gradite - allusioni sessuali. Meglio il favore mediatico nel vedere due ragazze vestite in maniera imbarazzante per lottare negli Emirati, o meglio il CLAMORE mediatico per le foto di Torrie Wilson su Playboy? Maledetti tempi moderni, dove tutti devono sempre stare attenti a quello che dicono, salvo poi scoprire che sul loro cellulare hanno selfie imbarazzanti e si scambiano foto di tette e culi nei vari gruppi whatsapp!

Ma andiamo a tirare le somme che forse meglio... Questa Women's Revolution un bene o un male?

Diciamo che non n un bene n un male ma che, proseguendo con l'attuale impostazione per la quale tutto donna e tutto bello, si rischia di tornare ben presto alle famose pause pip durante segmenti e match femminili non del tutto necessari. La WWE deve prendere coscienza di quali sono le ragazze su cui puntare e su quelle s, spendere adeguato tempo televisivo e proclamare in pompa magna i vari "First Ever" qualsiasi cosa siano. Ovviamente niente impedisce di proseguire nella ricerca di altre wrestler capaci da aggiungere alla lista ma, dopo un successo clamoroso come quello di Charlotte avuto dopo la conquista del titolo a WrestleMania 32, a parer mio sarebbe assolutamente vietato "imporre" una Carmella qualsiasi come protagonista della categoria femminile. Segmenti e cambi di titolo ci stanno, ovvio, ma quando non c' carne sul fuoco a bruciare a meraviglia, tutto andrebbe fatto in tono minore.

E volendo fare un paragone con la categoria maschile, pensate al push che da molto, troppo tempo, stanno ricevendo i Cruiserweight. Non funzionano, palese, ma la WWE insiste tutte le settimane nel tentativo di portare 4 gatti a vedersi 205 Live sul Network, inondando Facebook e Twitter di post che hanno un seguito irrisorio se comparati ad una foto del capello luccicante di Roman Reigns. Questo la WWE lo sta facendo pure con la categoria femminile e il rischio il medesimo, il disinteresse.

A tal proposito, vista la partenza del Mixed Match Challenge (niente di che), sarebbe anche opportuno aprire il capitolo social e riprendere il discorso fatto anni fa in uno dei miei ultimi editoriali, con un wrestling che sta sempre pi sparendo (in termini di spettatori) dalle tv e che si riversa sui social con un prodotto per ebeti dal Like facile. Ma dato che del Mixed Match Challenge sappiamo ancora relativamente poco e che il discorso porterebbe fuori tema (aggiungiamoci pure che stiamo andando per le lunghe), ve lo risparmio e andiamo a concludere...

Fin dai tempi del caso steroidi e della tragedia di Benoit, la WWE andata incontro ad un periodo ben poco florido, con i media scatenati nel demonizzare il prodotto wrestling. Il risultato, complici anche scelte di booking imbarazzanti, stato quello di far sparire una gran fetta di pubblico dalle tv e dalle arene stesse, spesso desolatamente vuote durante gli House Show. Dare una straordinaria importanza alla categoria femminile, ha quantomeno recuperato il favore di stampa e siti specializzati che, grazie ad accordi profiqui per entrambi, oggi vede la WWE far parlare di se su ESPN, FOX News (e molti altri siti) alla stessa stregua di altri sport nazionali. Ma questa non una rivoluzione, tantomeno lo in ottica femminile, bens un ottimo stratagemma mediatico atto a ripulire la propria immagine, il che - sia ben chiaro - non cosa da condannare ma da qui a chiamarla rivoluzione... Ce ne passa.

L'unica vera Rivoluzione al femminile, quella che ci apprestiamo a vivere Domenica 28 Gennaio con il primo Royal Rumble Match dedicato esclusivamente alle ragazze. Sicuramente vedremo cose ridicole e botch clamorosi, per devo ammettere che mi intriga quasi pi la Rumble femminile che non quella maschile, anche solo per curiosit. Il roster c', c' anche l'occasione (e la speranza) di rivedere vecchie glorie e clamorosi debutti (qualcuno ha detto Ronda Rousey?). Godiamocela alla grande quindi, con la consapevolezza che, gi dal giorno dopo a RAW, credo purtroppo si parler fin troppo al femminile di quanto successo durante il Pay-Per-View, invece di usare la Rumble come importante storyline futura.

Bene, anche per questo decennio tutto, credo ci risentiremo pi o meno attorno al 2025! Scherzi a parte (?), fatemi sapere se l'idea di un editoriale tutto al femminile potrebbe essere di vostro interesse. I contatti li avete:

1badrose@gmail.com
facebook.com/badrose

Till next...




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by MrSocko22 @20/01/2018 13:48:20

hai scritto quello che dico da mesi cio che SOPRAVVALUTATA la Womens Revolution, che Alexa, Carmella, Mandy Rose ecc... non sono meglio di Torrie, Maryse, Ashley Massaro e che Bayley ha una gimmick infantile, mi trovi praticamente d'accordo in tutto, tranne forse per il discorso su Becky... a WrestleMania 33 hanno messo un match solo per far vedere che erano nella card (durata 5 minuti), a Summerslam non ne parliamo con gente che neanche dovrebbe avere e lottare per il titolo e fuori dalla card gente di 10 spanne sopra, la Royal Rumble ??? sar una sagra dei botch come lo sono state tutte le Battle Royal in passato, gi non erano capaci di lanciarsi dalla 1/2 corda figuriamoci dal terza. Siamo sicuri di aver fatto un passo in avanti perch da Candice Michelle ad Alexa Bliss non vedo nessun passo avanti e se la paragono con Lita, Trish e Mickie... lasciamo stare va, come hai scritto su chi bravo a lottare lotti il resto a fari i bikini contest (Crmella, Alexa, Mandy, Live Morgan, S
by Joy Black @20/01/2018 12:50:54

Becky al microfono sottovalutatissima. L'accento irlandese? La sua nazionalit quella, in quale altro modo dovrebbe parlare? Sa recitare, lo sa fare anche discretamente bene. Balor pure parla irlandese ma lui fa cagare alla recitazione e infatti inascoltabile per questa ragione. Becky invece al mic a mio parere non seconda neanche alla Bliss (voglio vederla la Bliss fare un promo da face e vedere se sono buoni come quelli della Lynch) e potrei partire con l'elenco dei promo degni di nota fatti da lei nello show blu. Lasciando da parte alcune cose secondarie su cui non sono d'accordo dell'articolo (e andrei fuori tema poi), concordo assolutamente con il fatto che fare una "rivoluzione" dove tu pushi ogni donna solo perch tale e non perch davvero brava una delle cose peggiori che potessero fare. Perch fra le Horsewomen, le giapponesi e il resto c' abbastanza un abisso (e il problema che stanno pushando quest'ultime a discapito delle prime).
by Lord Ares @20/01/2018 09:59:34

Concordo con gran parte dell'articolo ma la frase "Un gradino sotto (personalmente pure 2 o 3), Becky Lynch, soprattutto perch con quell'accento Irish inascoltabile e, per quello che dice, forse meglio cos" degna del peggior Kevin Dunn. Che poi se parliamo di face bisognerebbe trovarne una migliore al microfono (e aggiungerei in generale) dell'irlandese, Charlotte e Sasha da face sono limitatissime (soprattutto la prima), Asuka dice tre parole e Bayley non ha certo nella Mic skills la sua dote principale

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