
NELLA PAY PER VIEW AMERICANA
VINCE IL WRESTLING
Nella pay per view americana vince il wrestling
Negli Usa introiti faraonici generati dagli incontri di wrestling Negli Stati Uniti gli incontri di wrestling sono diventati un fenomeno di
punta del business della pay per view battendo persino la boxe, sport che
fino a poco tempo fa garantiva alti introiti agli operatori della vendita
degli eventi in ppv. A fine Aprile l'incontro Backlash organizzato dalla
World Wrestling Federation (WWF)-la federazione mondiale di wrestling- e
disponibile a pagamento ha generato un ordine di acquisto complessivo
di oltre 700 mila biglietti per un valore di circa 19 milioni di dollari.
Cifre da capogiro se paragonati ai risultati dell'ultimo incontro del
campionato dei pesi massimi disputato tra Lewis e Michael Grant che è
riuscito a "staccare" appena 380 mila biglietti in ppv. In occasione del
recente incontro di wrestling il successo riscosso ha confermato una
tendenza già in atto. Agli inizi di Aprile infatti l'evento Wrestlemania
2000 disponibile in ppv era stato in grado da solo di raccogliere oltre
trenta milioni di dollari. Nell'ultimo mese la WWF è riuscita a generare
in proporzione molto di più di quanto l'industria della ppv nel suo
complesso abbia fatturato nel primo trimestre dell'anno. Basti pensare che
il turn over dell'industria della pay per view (eventi sportivi e film
inclusi) negli Stati Uniti tra Gennaio e Marzo si è attestato intorno ai
61 milioni di dollari. ®2000 -
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Da "New Economy" supplemento al Sole 24 Ore di Venerdì 19 Maggio 2000
Segnalazione by Luca Zanoncelli
Secondo gli esperti la macchina del wrestling è sostenuta da un'efficace
campagna pubblicitaria e di marketing, mentre la boxe soffrirebbe di
un esiguo numero di star da ring in grado di garantire spettacolo e
intrattenimento del pubblico da casa. A parte gli incontri clamorosi con
boxeur del calibro di Mike Tyson, Naseem Hamed e Holyfield, il pugilato si
trova spesso a dover fare i conti con numerosi rinvii dei match e con
la difficoltà ad avere nomi di primo piano negli incontri. Questioni
che non toccano la Wwf decisa a sfruttare a pieno la fortunata stagione
proponendo agli utenti almeno un incontro al mese disponibile in ppv.
A differenza del vecchio continente dove il calcio domina la scena
dell'offerta di eventi sportivi in pay per view mentre boxe e wrestling
vengono proposti solo in alcuni mercati come la Gran Bretagna e la Francia,
negli Stati Uniti i grandi sport come il football e il basket fino a ora
sono rimasti fuori dal segmento della televisione a pagamento. Qualche
tentativo di portare gli incontri dei grandi sport nazionali in ppv sono
stati fatti in passato, nel corso degli anni Ottanta, e solo per alcune
squadre, ma pochi sono stati gli esperimenti riusciti.
Ancora oggi la maggior parte delle squadre di football e di basket
preferisce infatti cedere i diritti televisivi ai network terresti
regionali in cambio di contratti garantiti e spesso ben retribuiti.
Negli ultimi tempi si sta facendo strada tra gli operatori televisivi,
sempre più costretti a far fronte all'aumento vertiginoso del costo dei
diritti in chiaro (secondo alcuni analisti il costo degli eventi sportivi
per gli operatori si starebbe avvicinando alla soglia dei due dollari
per spettatore tv), l'ipotesi di affiancare alla distribuzione terrestre
anche l'offerta in pay tv o in ppv degli incontri. Grazie all'impiego delle
nuove tecnologie digitali gli operatori tv potranno offrire forme
avanzate di consumo di un evento sportivo con l'introduzione di diversi
angoli di ripresa, l'accesso alle schede giocatori e ai risultati.
Il tutto senza interruzioni pubblicitarie. In alcuni casi potrebbero
essere le stesse squadre a offrire gli incontri in pay tv nel canale
tv tematico del team in altri casi l'offerta tv a pagamento potrebbe
essere costituita in forma di pacchetto e potrebbe riguardare solo
incontri di campionato particolarmente rilevanti oltre ai playoff.
Tuttavia operatori televisivi e squadre sportive dovranno fare
i conti con la disponibilità del pubblico a mutare abitudini ormai
consolidate negli anni. Non è certo, infatti, se in futuro gli
utenti statunitensi saranno disposti a pagare quello che ora è disponibile
gratuitamente. Secondo alcuni il prezzo del biglietto potrebbe aggirarsi
attorno alla soglia minima dei due o tre dollari per incontro in ppv,
un prezzo contenuto se si considera che in Italia una partita di campionato
in ppv costa intorno alle 30mila lire. Quello che è certo è che negli
Stati Uniti i grandi sport in ppv saranno disponibili solo quando il
digitale avrà raggiunto una massa cospicua di utenti. Un modello di
sviluppo ben diverso da quello europeo che ha puntato sul calcio come
"killer application" per trainare l'intero comparto della televisione
digitale a pagamento.![]()
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