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Dicembre 1993 - Seconda Parte

Ma le disgrazie erano appena cominciate per il povero Razor, che quella sera scoprì di avere perduto qualcosa di altrettanto prezioso dell' orgoglio: le sue adorate e inseparabili catene d'oro, che si era tolto incautamente dal collo un attimo prima di mettersi a caccia di HBK, gettandole da qualche parte sul suolo dell' arena; una volta terminato lo show, il campione si era precipitato a cercarle, setacciando ogni centimetro del palazzetto senza alcun risultato… e fu una beffa ATROCE per lui scoprire, nel Raw successivo, che il suo tesoro era finito proprio in mano a uno dei suoi più acerrimi nemici, IRS in persona, che un intraprendente cameraman colse mentre apriva la sua 24 ore, mostrando un groviglio di luccicanti collane d'oro! Messo di fronte all' evidenza in un' intervista a WWF Challenge, l'agente delle tasse colse astutamente l'occasione per lanciare al campione una sfida impossibile da rifiutare: "Io non sono un LADRO! Ciò che si trova all' interno della valigetta è soltanto MIO... proprietà del fisco degli Stati Uniti! E se hai qualche pretesa, Bad Guy, hai solo una possibilità: fatti avanti al Royal Rumble e metti in palio la tua cintura contro di me: se vincerai potrai impossessarti del contenuto della 24 ore, altrimenti TUTTO il tuo oro finirà nelle mani dell' IRS!" Furioso, Ramon non ebbe altra scelta che acconsentire, sperando di togliere di mezzo per sempre il pericoloso rivale sul ring della Rissa Reale ... sempre che nel frattempo fosse riuscito a superare il nuovo tremendo ostacolo che lo attendeva: il grande Ludvig Borga, deciso a sfruttare a tutti i costi la sua prima title-shot per il titolo IC nelle registrazioni di Superstars del 14 dicembre!

E l' impegno si dimostrò di difficoltà quasi sovrumana per Razor, dominato in modo imbarazzante nei primi minuti dal nerboruto atleta finlandese, che, dopo avere assorbito senza problemi un vertical suplex dal ring apron, riuscì ad atterrare il rivale con un braccio teso volante a piena potenza, seguito subito da un altro FENOMENALE Top-Rope Clothesline dalla forza di un maglio demolitore: intontito, Razor riuscì a malapena a salvarsi dal pin mettendo un piede sulle corde.... ma l'arbitro non se ne avvide, continuando in fretta il conteggio per l' 1 … 2…. TRE!!!!! La musica dell' inno finlandese risuonò in tutta l'arena, mentre Borga alzava trionfante le braccia al cielo ...ma per fortuna Dave Hebner si accorse subito del proprio errore, avvertendo l' incredulo Ludvig che il match doveva continuare! Furibondo, il finnico si scagliò sul campione con determinazione ancora maggiore, sentendo di avere la vittoria in pugno… ma finì per peccare di troppa irruenza, sbagliando completamente uno splash all'angolo dopo aver messo a segno un Sidewalk Slam; e Razor fu abile ad approfittarne prima schiacciandolo a terra con un POTENTISSIMO back suplex, e poi ripetendo la stessa mossa dalla TERZA corda, con un impatto almeno cinque volte più devastante sul collo e la schiena!! Soltanto con un pizzico di buona sorte Borga riuscì ad evitare il Razor's Edge e la capitolazione , mandando KO l'arbitro con un fortuito calcio al volto… una situazione IDEALE per la fulminea interferenza del solito Shawn Michaels, che si precipitò sul ring colpendo da dietro il Bad Guy con la sua copia della cintura IC, e lasciandolo a terra privo di sensi! Stremato, Borga riuscì a coprire con un braccio il nemico, mentre l'arbitro si risvegliava iniziando il conteggio: UNO! DUE! TREEEEE!!!! Questa volta era UFFICIALE: il titolo IC sbarcava in Finlandia, nelle mani del più fiero degli antiamericani, che festeggiava commosso la più grande affermazione della sua vita!
Sarebbe stato un furto del tutto IMPECCABILE della premiata ditta Michaels - Borga… se un piccolo particolare non avesse completamente mandato a monte: la cintura che per errore il neocampione si stava portando negli spogliatoi era quella FALSA lasciata sul ring da HBK, mentre Joey Marella e Tim White avevano recuperato l' ORIGINALE, mostrandola a Hebner come prova dell' attacco subito da Ramon… e il referee, quindi, non esitò un attimo a ROVESCIARE il risultato del match, dichiarando Razor vincitore per squalifica! Una serata partita malissimo era finita nel migliore dei modi per il Bad Guy, libero ora di guardare al futuro con maggiore ottimismo: nonostante le difficoltà, aveva dimostrato di avere i mezzi per respingere QUALSIASI possibile sfidante, IRS compreso, che avrebbe sconfitto al Royal Rumble riprendendosi tutto il suo oro... per poi concentrare le proprie energie contro il detestato biondino, in una sfida che si preannunciava una delle più intense e spettacolari che mai avrebbero fatto sobbalzare sulla poltrona gli amanti di questo splendido sport.

Ma, fra tutte le miriadi di vicende che si intrecciavano a fine 1993, nessuna teneva i fan maggiormente col fiato sospeso dell' inaspettata e dolorosissima spaccatura fra Bret e Owen Hart, proseguita per tutto il mese in una sequenza appassionante di scambi di accuse, sfide, rifiuti, ansie, paure e improbabili riappacificazioni. Fu Owen, dopo avere rifiutato ostinatamente qualsiasi commento a riguardo per diverse settimane, il primo ad aprire il suo cuore in una lunga intervista con Vince McMahon nel WWF Superstars dell' 11 dicembre: "Tutti giustificherebbero il mio sfogo alla Series, se provassero per un attimo a mettersi nei miei panni… sono STANCO MORTO di vivere nell' ombra di Bret, essere giudicato INFERIORE a lui, non potere farmi apprezzare per le mie qualità! Ed esiste UN SOLO modo per porre termine a questa situazione: io TI SFIDO, Bret, a salire sul ring contro di me, in un incontro singolo, per dimostrare a me stesso, alla mia famiglia,a tutti i fan del mondo che io ti POSSO battere, che non ti temo, che sono MIGLIORE di te!" Un proposito quantomai audace, che la settimana successiva si scontrò con il fermo diniego di Bret, per nulla al mondo disposto ad anteporre una sfida di wrestling al bene della sua famiglia: in NESSUN caso, in NESSUNA circostanza, a NESSUNA condizione, avrebbe MAI combattuto contro suo fratello! E, per provare di essere disposto a TUTTO per risanare il più in fretta possibile questa frattura, l' Hitman prese nella riunione familiare di Natale una decisione sconvolgente:" Ormai ho vinto tutto ciò che c'era da vincere, e non voglio che una persona cara debba soffrire per causa mia: da qui in avanti, GIURO di dedicare il resto della mia carriera a Owen, e rinunciare a ogni ambizione personale per renderlo felice, aiutarlo a raggiungere tutti i traguardi, far diventare anche lui un grande campione WWF!"
E quale modo migliore per questo, propose, che incanalare la determinazione del fratello in una nuova e più nobile direzione? " E' così importante scoprire chi è veramente il migliore fra noi due? Non potremmo invece UNIRE le nostre forze e le qualità che ci rendono unici, la mia maestria nella tecnica e la tua eccellenza nelle manovre aeree, per affrontare al Royal Rumble quei due franco - canadesi che disonorano il nostro paese agli occhi del mondo, i QUEBECERS? Insieme, nessuno potrà impedirci di vincere i titoli di coppia, iniziare un regno lunghissimo, e mostrare ai fan la grandezza della vera Hart Foundation !!!!" Commosso, Owen decise di mettere da parte il suo astio, accettando senza esitazioni la proposta del fratello dopo un lungo abbraccio liberatorio. Ma poteva un rancore così profondo, maturato da tutta una vita, scomparire in pochi istanti senza lasciare tracce, o continuava a covare nascosto sotto le ceneri? E aveva Bret, dietro alle affermazioni di melensa generosità, rinunciato davvero alle proprie ambizioni e alla voglia di mettersi in mostra in ogni occasione? Tutti questi nodi sarebbero venuti al pettine al Rumble, in quello che, certamente, prometteva di essere uno degli incontri di coppia più memorabili e ricchi di conseguenze degli anni a venire.

A cercare un tipo diverso di rivalsa contro la squadra campione era invece un altro dei grandi protagonisti di Survivor Series... Marty Jannetty, da tempo ansioso di farla pagare al manager Johnny Polo per avere rovinato la sfida di ottobre contro l'amico 1-2-3 Kid: una rivalità quasi dimenticata, a cui la WWF decise di porre fine facendo scontrare i due contendenti nel Raw del 27 dicembre, in un incontro rivelatosi piacevolmente combattuto e spettacolare fino alla fine. Per lunghi minuti Polo si dimostrò un wrestler MOLTO meno sprovveduto di quanto ci si poteva immaginare, facendo intravedere un lampo delle qualità che lo avrebbero reso celebre col nome di Raven... finché l'ex Rocker riuscì a prendergli le misure con un Face Slam, scaraventandolo quindi a terra con un suplex frontale dalle corde, e travolgendolo con un perfetto Cross Body Block per un conto di... DUE E TRE QUARTI!
Sorpreso dalla resistenza dell' avversario, Marty insisté con un fulminante superkick alla nuca e salì sul paletto per cercare di chiudere i giochi con un Flying Fistdrop... ma il Quebecer Pierre riuscì a salvare il manager per il rotto della cuffia, tirandolo fuori dal quadrato e ributtandolo all' interno appena in tempo per evitargli la sconfitta per countout! Deciso al tutto per tutto, Jannetty si posizionò sul ring apron, lanciandosi dalle corde per schienare Polo con lo Slingshot Sunset Flip che già gli era valso la vittoria alle Series… ma Johnny, inaspettatamente, riuscì a rimanere in equilibrio aggrappandosi a Pierre, per poi sedersi di botto sulle spalle del rivale ottenendo il beffardissimo 1,2,3!!!!! Il tentativo di vendetta dell' ex Rocker aveva finito per ritorcersi contro di lui: e adesso l'ex Rocker comprese che il modo migliore per prevalere contro avversari tanto astuti e insidiosi era riunirsi a un partner fresco e affiatato come 1-2-3 Kid, con cui formava il team più spettacolare e imprevedibile della WWF… una squadra dalle infinite potenzialità, a cui i dirigenti, presagendo grandi sorprese, concessero di affrontare a gennaio le giubbe rosse e il perfido giocatore di polo in uno speciale title match nello show che celebrava il primo anniversario di Raw.

Mentre il futuro Raven se ne tornava ben contento ai suoi usuali servigi manageriali, due nuovi eccitanti protagonisti giungevano negli ultimi giorni del 1993 ad aggiungere lustro e importanza al roster della federazione. Il primo era un lottatore completo, un maestro dell'arte del wrestling, abile, astuto, estroso, colorito, che nello stile di combattimento, nella furbizia, nella tecnica, negli atteggiamenti ricordava a molti il leggendario Ric Flair. Ma a differenza del Nature Boy, non era la brama delle cinture, il desiderio di denaro, la sete di vendetta, l'orgoglio personale a motivarlo… bensì la FAMA e la notorietà che derivavano dalla competizione: intendeva farsi un nome il più presto possibile e SFRUTTARE la WWF come trampolino di lancio per potere un giorno affermarsi nella sua VERA passione… la musica country!!! Era il più bravo cantante in circolazione, il miglior ballerino del mondo, lo showman più completo nel business, l'orgoglio della Città della Musica per antonomasia, Nashville nel Tennessee: era DOUBLE J, JEFF JARRETT, e presto avrebbe trasformato la federazione nel suo grande show personale!
E quasi altrettanto importante nel suo genere si dimostrò il secondo nuovo arrivo del mese, intorno a cui la WWF contava di ricostruire una categoria bistrattata come quella femminile, che dopo i fasti degli anni 80, segnati da mitiche campionesse come The Fabulous Moolah, Wendy Richter, Sensational Sherri, vegetava da quasi 4 anni nel più completo abbandono. Si trattava di una delle lottatrici più abili ed apprezzate del pianeta, una perfetta combinazione di grazia e potenza, forza e bellezza, classe purissima e carisma da superstar; al primo anno di carriera, col nome di Madusa Miceli, era riuscita a conquistare il glorioso titolo femminile AWA e vincere il premio di "Rookie dell' anno" sul mensile PWI... ed era poi emigrata in Giappone, impadronendosi della prestigiosissima cintura IWA alla AJPW, trascendendo i confini del ring per diventare una vera icona di massa. Era una delle atlete più letali in circolazione, un' esperta di ogni forma di combattimento, e una delle wrestler più sexy mai vissute; era ALUNDRA BLAYZE, la magnifica, destinata a porre il proprio marchio sul rinnovato titolo femminile WWF! E la nostra eroina non deluse le attese il 13 dicembre, al suo esordio ufficiale nella federazione, quando si aggiudicò la finale del torneo per la cintura vacante schienando dopo una dura battaglia la piccola ma cattivissima Heidi Lee Morgan con un sublime Bridging German Suplex! Senza dubbio, con una rappresentante di questo calibro, il wrestling femminile americano sarebbe arrivato al più presto ai livelli di dignità, arte e bellezza di cui godeva nella terra del Sol Levante.
Ma come? Che cosa dite? Voi pensate che le lottatrici di oggi non abbiano niente da invidiare ad Alundra? Credete che il wrestling femminile sia sempre stato un' esibizione di svenevoli pupattole gonfiate come palloncini che sculettano davanti a masse di bifolchi sbavazzanti? Andate in visibilio per baldracche in fregola che si strusciano tutte nude per il ring in serie infinite di incontri farsa, oggetto di piacere per un pugno di onanisti decerebrati? Lodate le presunte qualità tecniche di ripugnanti nanerottole con sederi enormi, infagottate in pantaloni da camionista, che offrono scialbe e ridicole imitazioni dello stile dei VERI wrestler a un pubblico più morto che in una conferenza sui fossili del Pleistocene? Cari i miei pivelli, ragazzini, espertoni dell' ultim'ora, mi spiace di smorzare l'ardore dei vostri ormoni adolescenziali..ma NON E' QUESTO il wrestling femminile. E se ancora non vi entra nella zucca la differenza fra arte del combattimento e sfilate di moda, fra competizione spietata ma elegante e balletti stucchevoli privi di senso pratico...nei prossimi mesi cercate di procurarvi qualche match di Alundra Blayze.

Due arrivi di altissimo livello, che però potevano compensare solo in parte la tristezza per l'addio di un altro protagonista d'eccezione: il leggendario Bobby "The Brain" Heenan, costretto a lasciare in modo a dir poco burrascoso la WWF dopo 9 anni per la tremenda vendetta dell' altrettanto mitico collega Gorilla Monsoon, insieme a cui aveva formato una delle migliori coppie di telecronisti di sempre, al timone di tutti i principali ppv e tv show di fine anni 90 e inizio anni 90, divertendo intere generazioni di fan con la loro competenza, battute caustiche e irresistibili battibecchi. Pur restando sempre su un piano di civiltà, i due non avevano mai fatto mistero di non sopportarsi... e la situazione aveva finito per peggiorare alla grande nel corso del 1993, quando Gorilla era sparito progressivamente dagli schermi tv per lasciare posto al nuovo arrivo Jim Ross in ppv e trasmissioni settimanali. Liberatosi dal peso del secolare antagonista, Heenan per mesi e mesi aveva continuato a bersagliarlo con maldicenze e battute al vetriolo, cercando di farlo passare come un vecchio obsoleto, rincitrullito, una palla al piede per la federazione… e potete immaginarvi quale era stato quindi il TERRORE di Bobby quando un FURIOSO Monsoon si era rifatto vivo durante le Series 1993, nel ruolo di cronista ufficiale della radio WWF!
The Brain stavolta sentiva che non se la sarebbe potuta cavare con uno dei suoi capitomboli fuori dal ring… e i suoi timori si avverarono nel Raw del 6 dicembre, quando il vecchio collega, ottenuta l'autorizzazione da Jack Tunney, lo invitò a fare un lungo viaggio perpetuo FUORI dall' edificio e dalla WWF, cacciandolo dal tavolo dei telecronisti, sbattendogli in faccia tutti i suoi oggetti personali, buttandolo a pedate sulla rampa di ingresso! Non fu d'aiuto allo sventurato Heenan balbettare scuse, pregarlo in ginocchio, prostarsi al terreno piangendo come una fontana: alla fine dovette avviarsi inebetito e barcollante all' uscita, incespicando a ogni passo, stramazzando a terra come un sacco di patate e facendo a pezzi la sua borsa da viaggio piena di... rotoli di carta igienica , prima che lo show sfumasse nel nulla con un suo commosso addio a tutti gli spettatori. E di certo nessuno avrebbe mai dimenticato la sua figura di cattivo adorabilmente odioso, stiloso, arrogante, buffo e scintillante, la sua capacità di risultare comicissimo pur rimanendo perfettamente serio, la sua abilità nell' esaltare le qualità dei più forti wrestler della federazione e nel conferire importanza da main eventer a schiere di mezzi brocchi che senza la sua attenta guida tornavano inevitabilmente nell' anonimato. Con lui la WWF perdeva un' altra delle colonne che l'aveva fatta ascendere a livelli di popolarità irripetibili nel corso degli anni 80, il maestro dell' interferenza, il FUORICLASSE del bordoring… e con lui se ne andava, senza discussioni, il più GRANDE manager di tutti i tempi.

I fuochi di inverno, ormai spenti da tempo, giacciono muti e negletti, esponendo al soffio del gelido vento le ceneri bianche.La porta di quell' edificio lontano, chiusa per sempre, si staglia nell' ombra, emanando lontani ricordi di luce e calore. E dopo un viaggio da sogno, lungo ben 12 mesi, l'ultimo scorcio del 1993 sfuma nel cielo stellato, accompagnando forse anche questa rubrica amatissima al passo di addio.Volete sapere di come Yoko e Undertaker scrissero la storia del wrestling, riversando l'essenza più pura delle loro anime in un match da leggenda? Volete sentire di come due fratelli, al termine di una battaglia estenuante, scoprirono una volta per sempre la sfiducia, l'odio reciproco, il disincanto? Volete conoscere il verdetto della Rissa Reale più controversa, il nuovo miracolo di Kid e Jannetty, il destino delle catene d'oro, e l' ascesa dell' unico leader della New Generation? Se volete che il 10 Years Ago non scompaia anche esso nel nulla... scrivete, amici miei. Scrivete come mai non avete fatto prima. Fatevi sentire. Cambiate il corso degli eventi.. e forse otterrete che questa esperienza fantastica possa finire. Insieme.

Federico "Colosso" Moroni



 

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