Ma le disgrazie erano appena cominciate per il povero Razor, che quella sera
scoprì di avere perduto qualcosa di altrettanto prezioso dell' orgoglio: le sue
adorate e inseparabili catene d'oro, che si era tolto incautamente dal collo un
attimo prima di mettersi a caccia di HBK, gettandole da qualche parte sul suolo
dell' arena; una volta terminato lo show, il campione si era precipitato a
cercarle, setacciando ogni centimetro del palazzetto senza alcun risultato… e fu
una beffa ATROCE per lui scoprire, nel Raw successivo, che il suo tesoro era
finito proprio in mano a uno dei suoi più acerrimi nemici, IRS in persona, che
un intraprendente cameraman colse mentre apriva la sua 24 ore, mostrando un
groviglio di luccicanti collane d'oro! Messo di fronte all' evidenza in un'
intervista a WWF Challenge, l'agente delle tasse colse astutamente l'occasione
per lanciare al campione una sfida impossibile da rifiutare: "Io non sono un
LADRO! Ciò che si trova all' interno della valigetta è soltanto MIO... proprietà
del fisco degli Stati Uniti! E se hai qualche pretesa, Bad Guy, hai solo una
possibilità: fatti avanti al Royal Rumble e metti in palio la tua cintura contro
di me: se vincerai potrai impossessarti del contenuto della 24 ore, altrimenti
TUTTO il tuo oro finirà nelle mani dell' IRS!" Furioso, Ramon non ebbe altra
scelta che acconsentire, sperando di togliere di mezzo per sempre il pericoloso
rivale sul ring della Rissa Reale ... sempre che nel frattempo fosse riuscito a
superare il nuovo tremendo ostacolo che lo attendeva: il grande Ludvig Borga,
deciso a sfruttare a tutti i costi la sua prima title-shot per il titolo IC
nelle registrazioni di Superstars del 14 dicembre!
E l' impegno si dimostrò di difficoltà quasi sovrumana per Razor, dominato in
modo imbarazzante nei primi minuti dal nerboruto atleta finlandese, che, dopo
avere assorbito senza problemi un vertical suplex dal ring apron, riuscì ad
atterrare il rivale con un braccio teso volante a piena potenza, seguito subito
da un altro FENOMENALE Top-Rope Clothesline dalla forza di un maglio demolitore:
intontito, Razor riuscì a malapena a salvarsi dal pin mettendo un piede sulle
corde.... ma l'arbitro non se ne avvide, continuando in fretta il conteggio per
l' 1 … 2…. TRE!!!!! La musica dell' inno finlandese risuonò in tutta l'arena,
mentre Borga alzava trionfante le braccia al cielo ...ma per fortuna Dave Hebner
si accorse subito del proprio errore, avvertendo l' incredulo Ludvig che il
match doveva continuare! Furibondo, il finnico si scagliò sul campione con
determinazione ancora maggiore, sentendo di avere la vittoria in pugno… ma finì
per peccare di troppa irruenza, sbagliando completamente uno splash all'angolo
dopo aver messo a segno un Sidewalk Slam; e Razor fu abile ad approfittarne
prima schiacciandolo a terra con un POTENTISSIMO back suplex, e poi ripetendo la
stessa mossa dalla TERZA corda, con un impatto almeno cinque volte più
devastante sul collo e la schiena!! Soltanto con un pizzico di buona sorte Borga
riuscì ad evitare il Razor's Edge e la capitolazione , mandando KO l'arbitro con
un fortuito calcio al volto… una situazione IDEALE per la fulminea interferenza
del solito Shawn Michaels, che si precipitò sul ring colpendo da dietro il Bad
Guy con la sua copia della cintura IC, e lasciandolo a terra privo di sensi!
Stremato, Borga riuscì a coprire con un braccio il nemico, mentre l'arbitro si
risvegliava iniziando il conteggio: UNO! DUE! TREEEEE!!!! Questa volta era
UFFICIALE: il titolo IC sbarcava in Finlandia, nelle mani del più fiero degli
antiamericani, che festeggiava commosso la più grande affermazione della sua
vita!
Sarebbe stato un furto del tutto IMPECCABILE della premiata ditta Michaels -
Borga… se un piccolo particolare non avesse completamente mandato a monte: la
cintura che per errore il neocampione si stava portando negli spogliatoi era
quella FALSA lasciata sul ring da HBK, mentre Joey Marella e Tim White avevano
recuperato l' ORIGINALE, mostrandola a Hebner come prova dell' attacco subito da
Ramon… e il referee, quindi, non esitò un attimo a ROVESCIARE il risultato del
match, dichiarando Razor vincitore per squalifica! Una serata partita malissimo
era finita nel migliore dei modi per il Bad Guy, libero ora di guardare al
futuro con maggiore ottimismo: nonostante le difficoltà, aveva dimostrato di
avere i mezzi per respingere QUALSIASI possibile sfidante, IRS compreso, che
avrebbe sconfitto al Royal Rumble riprendendosi tutto il suo oro... per poi
concentrare le proprie energie contro il detestato biondino, in una sfida che si
preannunciava una delle più intense e spettacolari che mai avrebbero fatto
sobbalzare sulla poltrona gli amanti di questo splendido sport.
Ma, fra tutte le miriadi di vicende che si intrecciavano a fine 1993, nessuna
teneva i fan maggiormente col fiato sospeso dell' inaspettata e dolorosissima
spaccatura fra Bret e Owen Hart, proseguita per tutto il mese in una sequenza
appassionante di scambi di accuse, sfide, rifiuti, ansie, paure e improbabili
riappacificazioni. Fu Owen, dopo avere rifiutato ostinatamente qualsiasi
commento a riguardo per diverse settimane, il primo ad aprire il suo cuore in
una lunga intervista con Vince McMahon nel WWF Superstars dell' 11 dicembre:
"Tutti giustificherebbero il mio sfogo alla Series, se provassero per un attimo
a mettersi nei miei panni… sono STANCO MORTO di vivere nell' ombra di Bret,
essere giudicato INFERIORE a lui, non potere farmi apprezzare per le mie
qualità! Ed esiste UN SOLO modo per porre termine a questa situazione: io TI
SFIDO, Bret, a salire sul ring contro di me, in un incontro singolo, per
dimostrare a me stesso, alla mia famiglia,a tutti i fan del mondo che io ti
POSSO battere, che non ti temo, che sono MIGLIORE di te!" Un proposito quantomai
audace, che la settimana successiva si scontrò con il fermo diniego di Bret, per
nulla al mondo disposto ad anteporre una sfida di wrestling al bene della sua
famiglia: in NESSUN caso, in NESSUNA circostanza, a NESSUNA condizione, avrebbe
MAI combattuto contro suo fratello! E, per provare di essere disposto a TUTTO
per risanare il più in fretta possibile questa frattura, l' Hitman prese nella
riunione familiare di Natale una decisione sconvolgente:" Ormai ho vinto tutto
ciò che c'era da vincere, e non voglio che una persona cara debba soffrire per
causa mia: da qui in avanti, GIURO di dedicare il resto della mia carriera a
Owen, e rinunciare a ogni ambizione personale per renderlo felice, aiutarlo a
raggiungere tutti i traguardi, far diventare anche lui un grande campione WWF!"
E quale modo migliore per questo, propose, che incanalare la determinazione del
fratello in una nuova e più nobile direzione? " E' così importante scoprire chi
è veramente il migliore fra noi due? Non potremmo invece UNIRE le nostre forze e
le qualità che ci rendono unici, la mia maestria nella tecnica e la tua
eccellenza nelle manovre aeree, per affrontare al Royal Rumble quei due franco -
canadesi che disonorano il nostro paese agli occhi del mondo, i QUEBECERS?
Insieme, nessuno potrà impedirci di vincere i titoli di coppia, iniziare un
regno lunghissimo, e mostrare ai fan la grandezza della vera Hart Foundation
!!!!" Commosso, Owen decise di mettere da parte il suo astio, accettando senza
esitazioni la proposta del fratello dopo un lungo abbraccio liberatorio. Ma
poteva un rancore così profondo, maturato da tutta una vita, scomparire in pochi
istanti senza lasciare tracce, o continuava a covare nascosto sotto le ceneri? E
aveva Bret, dietro alle affermazioni di melensa generosità, rinunciato davvero
alle proprie ambizioni e alla voglia di mettersi in mostra in ogni occasione?
Tutti questi nodi sarebbero venuti al pettine al Rumble, in quello che,
certamente, prometteva di essere uno degli incontri di coppia più memorabili e
ricchi di conseguenze degli anni a venire.
A cercare un tipo diverso di rivalsa contro la squadra campione era invece un
altro dei grandi protagonisti di Survivor Series... Marty Jannetty, da tempo
ansioso di farla pagare al manager Johnny Polo per avere rovinato la sfida di
ottobre contro l'amico 1-2-3 Kid: una rivalità quasi dimenticata, a cui la WWF
decise di porre fine facendo scontrare i due contendenti nel Raw del 27
dicembre, in un incontro rivelatosi piacevolmente combattuto e spettacolare fino
alla fine. Per lunghi minuti Polo si dimostrò un wrestler MOLTO meno sprovveduto
di quanto ci si poteva immaginare, facendo intravedere un lampo delle qualità
che lo avrebbero reso celebre col nome di Raven... finché l'ex Rocker riuscì a
prendergli le misure con un Face Slam, scaraventandolo quindi a terra con un
suplex frontale dalle corde, e travolgendolo con un perfetto Cross Body Block
per un conto di... DUE E TRE QUARTI!
Sorpreso dalla resistenza dell' avversario, Marty insisté con un fulminante
superkick alla nuca e salì sul paletto per cercare di chiudere i giochi con un
Flying Fistdrop... ma il Quebecer Pierre riuscì a salvare il manager per il
rotto della cuffia, tirandolo fuori dal quadrato e ributtandolo all' interno
appena in tempo per evitargli la sconfitta per countout! Deciso al tutto per
tutto, Jannetty si posizionò sul ring apron, lanciandosi dalle corde per
schienare Polo con lo Slingshot Sunset Flip che già gli era valso la vittoria
alle Series… ma Johnny, inaspettatamente, riuscì a rimanere in equilibrio
aggrappandosi a Pierre, per poi sedersi di botto sulle spalle del rivale
ottenendo il beffardissimo 1,2,3!!!!! Il tentativo di vendetta dell' ex Rocker
aveva finito per ritorcersi contro di lui: e adesso l'ex Rocker comprese che il
modo migliore per prevalere contro avversari tanto astuti e insidiosi era
riunirsi a un partner fresco e affiatato come 1-2-3 Kid, con cui formava il team
più spettacolare e imprevedibile della WWF… una squadra dalle infinite
potenzialità, a cui i dirigenti, presagendo grandi sorprese, concessero di
affrontare a gennaio le giubbe rosse e il perfido giocatore di polo in uno
speciale title match nello show che celebrava il primo anniversario di Raw.
Mentre il futuro Raven se ne tornava ben contento ai suoi usuali servigi
manageriali, due nuovi eccitanti protagonisti giungevano negli ultimi giorni del
1993 ad aggiungere lustro e importanza al roster della federazione. Il primo era
un lottatore completo, un maestro dell'arte del wrestling, abile, astuto,
estroso, colorito, che nello stile di combattimento, nella furbizia, nella
tecnica, negli atteggiamenti ricordava a molti il leggendario Ric Flair. Ma a
differenza del Nature Boy, non era la brama delle cinture, il desiderio di
denaro, la sete di vendetta, l'orgoglio personale a motivarlo… bensì la FAMA e
la notorietà che derivavano dalla competizione: intendeva farsi un nome il più
presto possibile e SFRUTTARE la WWF come trampolino di lancio per potere un
giorno affermarsi nella sua VERA passione… la musica country!!! Era il più bravo
cantante in circolazione, il miglior ballerino del mondo, lo showman più
completo nel business, l'orgoglio della Città della Musica per antonomasia,
Nashville nel Tennessee: era DOUBLE J, JEFF JARRETT, e presto avrebbe
trasformato la federazione nel suo grande show personale!
E quasi altrettanto importante nel suo genere si dimostrò il secondo nuovo
arrivo del mese, intorno a cui la WWF contava di ricostruire una categoria
bistrattata come quella femminile, che dopo i fasti degli anni 80, segnati da
mitiche campionesse come The Fabulous Moolah, Wendy Richter, Sensational Sherri,
vegetava da quasi 4 anni nel più completo abbandono. Si trattava di una delle
lottatrici più abili ed apprezzate del pianeta, una perfetta combinazione di
grazia e potenza, forza e bellezza, classe purissima e carisma da superstar; al
primo anno di carriera, col nome di Madusa Miceli, era riuscita a conquistare il
glorioso titolo femminile AWA e vincere il premio di "Rookie dell' anno" sul
mensile PWI... ed era poi emigrata in Giappone, impadronendosi della
prestigiosissima cintura IWA alla AJPW, trascendendo i confini del ring per
diventare una vera icona di massa. Era una delle atlete più letali in
circolazione, un' esperta di ogni forma di combattimento, e una delle wrestler
più sexy mai vissute; era ALUNDRA BLAYZE, la magnifica, destinata a porre il
proprio marchio sul rinnovato titolo femminile WWF! E la nostra eroina non
deluse le attese il 13 dicembre, al suo esordio ufficiale nella federazione,
quando si aggiudicò la finale del torneo per la cintura vacante schienando dopo
una dura battaglia la piccola ma cattivissima Heidi Lee Morgan con un sublime
Bridging German Suplex! Senza dubbio, con una rappresentante di questo calibro,
il wrestling femminile americano sarebbe arrivato al più presto ai livelli di
dignità, arte e bellezza di cui godeva nella terra del Sol Levante.
Ma come? Che cosa dite? Voi pensate che le lottatrici di oggi non abbiano niente
da invidiare ad Alundra? Credete che il wrestling femminile sia sempre stato un'
esibizione di svenevoli pupattole gonfiate come palloncini che sculettano
davanti a masse di bifolchi sbavazzanti? Andate in visibilio per baldracche in
fregola che si strusciano tutte nude per il ring in serie infinite di incontri
farsa, oggetto di piacere per un pugno di onanisti decerebrati? Lodate le
presunte qualità tecniche di ripugnanti nanerottole con sederi enormi,
infagottate in pantaloni da camionista, che offrono scialbe e ridicole
imitazioni dello stile dei VERI wrestler a un pubblico più morto che in una
conferenza sui fossili del Pleistocene? Cari i miei pivelli, ragazzini,
espertoni dell' ultim'ora, mi spiace di smorzare l'ardore dei vostri ormoni
adolescenziali..ma NON E' QUESTO il wrestling femminile. E se ancora non vi
entra nella zucca la differenza fra arte del combattimento e sfilate di moda,
fra competizione spietata ma elegante e balletti stucchevoli privi di senso
pratico...nei prossimi mesi cercate di procurarvi qualche match di Alundra
Blayze.
Due arrivi di altissimo livello, che però potevano compensare solo in parte la
tristezza per l'addio di un altro protagonista d'eccezione: il leggendario Bobby
"The Brain" Heenan, costretto a lasciare in modo a dir poco burrascoso la WWF
dopo 9 anni per la tremenda vendetta dell' altrettanto mitico collega Gorilla
Monsoon, insieme a cui aveva formato una delle migliori coppie di telecronisti
di sempre, al timone di tutti i principali ppv e tv show di fine anni 90 e
inizio anni 90, divertendo intere generazioni di fan con la loro competenza,
battute caustiche e irresistibili battibecchi. Pur restando sempre su un piano
di civiltà, i due non avevano mai fatto mistero di non sopportarsi... e la
situazione aveva finito per peggiorare alla grande nel corso del 1993, quando
Gorilla era sparito progressivamente dagli schermi tv per lasciare posto al
nuovo arrivo Jim Ross in ppv e trasmissioni settimanali. Liberatosi dal peso del
secolare antagonista, Heenan per mesi e mesi aveva continuato a bersagliarlo con
maldicenze e battute al vetriolo, cercando di farlo passare come un vecchio
obsoleto, rincitrullito, una palla al piede per la federazione… e potete
immaginarvi quale era stato quindi il TERRORE di Bobby quando un FURIOSO Monsoon
si era rifatto vivo durante le Series 1993, nel ruolo di cronista ufficiale
della radio WWF!
The Brain stavolta sentiva che non se la sarebbe potuta cavare con uno dei suoi
capitomboli fuori dal ring… e i suoi timori si avverarono nel Raw del 6
dicembre, quando il vecchio collega, ottenuta l'autorizzazione da Jack Tunney,
lo invitò a fare un lungo viaggio perpetuo FUORI dall' edificio e dalla WWF,
cacciandolo dal tavolo dei telecronisti, sbattendogli in faccia tutti i suoi
oggetti personali, buttandolo a pedate sulla rampa di ingresso! Non fu d'aiuto
allo sventurato Heenan balbettare scuse, pregarlo in ginocchio, prostarsi al
terreno piangendo come una fontana: alla fine dovette avviarsi inebetito e
barcollante all' uscita, incespicando a ogni passo, stramazzando a terra come un
sacco di patate e facendo a pezzi la sua borsa da viaggio piena di... rotoli di
carta igienica , prima che lo show sfumasse nel nulla con un suo commosso addio
a tutti gli spettatori. E di certo nessuno avrebbe mai dimenticato la sua figura
di cattivo adorabilmente odioso, stiloso, arrogante, buffo e scintillante, la
sua capacità di risultare comicissimo pur rimanendo perfettamente serio, la sua
abilità nell' esaltare le qualità dei più forti wrestler della federazione e nel
conferire importanza da main eventer a schiere di mezzi brocchi che senza la sua
attenta guida tornavano inevitabilmente nell' anonimato. Con lui la WWF perdeva
un' altra delle colonne che l'aveva fatta ascendere a livelli di popolarità
irripetibili nel corso degli anni 80, il maestro dell' interferenza, il
FUORICLASSE del bordoring… e con lui se ne andava, senza discussioni, il più
GRANDE manager di tutti i tempi.
I fuochi di inverno, ormai spenti da tempo, giacciono muti e negletti, esponendo
al soffio del gelido vento le ceneri bianche.La porta di quell' edificio
lontano, chiusa per sempre, si staglia nell' ombra, emanando lontani ricordi di
luce e calore. E dopo un viaggio da sogno, lungo ben 12 mesi, l'ultimo scorcio
del 1993 sfuma nel cielo stellato, accompagnando forse anche questa rubrica
amatissima al passo di addio.Volete sapere di come Yoko e Undertaker scrissero
la storia del wrestling, riversando l'essenza più pura delle loro anime in un
match da leggenda? Volete sentire di come due fratelli, al termine di una
battaglia estenuante, scoprirono una volta per sempre la sfiducia, l'odio
reciproco, il disincanto? Volete conoscere il verdetto della Rissa Reale più
controversa, il nuovo miracolo di Kid e Jannetty, il destino delle catene d'oro,
e l' ascesa dell' unico leader della New Generation? Se volete che il 10 Years
Ago non scompaia anche esso nel nulla... scrivete, amici miei. Scrivete come mai
non avete fatto prima. Fatevi sentire. Cambiate il corso degli eventi.. e forse
otterrete che questa esperienza fantastica possa finire. Insieme.
Federico "Colosso" Moroni
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