Per contattare Federico "Colosso" Moroni manda un e-mail a colosso@tuttowrestling.com


Dicembre 1993 - Prima Parte

Gli ultimi fuochi, arancio, vermiglio e carminio, dileguano lenti, indugiando come lucciole stanche al calar della sera; la porta di una casa lontana, in fondo alla strada, si chiude dopo il commiato a un amico che mai tornerà; un viaggio stupendo in un mondo che non c'è più finisce per sempre, lasciando spazio al rimpianto, al ricordo, alla nostalgia. Addio, 1993. Abbiamo saputo tutto di te. Ci hai regalato momenti fantastici e farse da incubo, divertimento incessante e scontri mortali, tecnica pura e botte da orbi, campioni e bidoni, clown e sovrani, leggende cadute nella polvere e perdenti che diventavano miti. Ci siamo esaltati ad ammirare le gesta dei tuoi mitici atleti, la lotta per le cinture, l'orgoglio, la passione, il coraggio di chi vuol dimostrarsi il numero uno nella competizione più dura del mondo; abbiamo tifato per becchini e barbieri, nani e colossi, canadesi e africani, milionari e pezzenti, assistendo al risveglio del nazionalismo più spinto, allo scoppio di liti in famiglia, all'ardere di faide intestine; e abbiamo visto l'eroe giallo e rosso, in un'istantanea sublime, calare dal cielo sul ring di Las Vegas la sua gamba possente, divina, immortale, conquistando la più meritata delle sue cinture nell'incontro più stupefacente che rimarrà nella memoria dei fan. Magari non sarai stato uno degli anni migliori, più popolari, più apprezzati dai puristi... e sfigurerai davanti all'annata che viene prima di te, a quella dopo, forse perfino a quella appena iniziata: ed eppure, caro 1993, non avresti potuto essere più BELLO di così. Ci hai fatto sognare, ci hai reso felici, ci hai dato emozioni. E per questo, te lo prometto, non sarai dimenticato. Mai.

Eppure non è col racconto di nuove prodezze di Bret, gesta eroiche di Luger, piani malvagi di Yoko che intendo aprire l'ultima delle finestre su quest'anno meraviglioso... bensì con un tributo a una delle vere COLONNE della WWF, un grande professionista, fiero, tenace, impavido, protagonista di dozzine di incontri e rivalità memorabili, che mai per un motivo o per l'altro era salito all'onore della copertina: TATANKA, il nativo americano, che dopo un lungo stop forzato effettuò a dicembre un grandioso ritorno alle scene, guadagnandosi il premio simbolico di ATLETA DEL MESE. Nelle tristi giornate passate a recuperare dal grave infortunio alle costole,l'indiano aveva riflettuto profondamente sui motivi del calo delle sue prestazioni degli ultimi tempi, un declino che andava al di là delle circostanze della sconfitta subita con Borga: era stata proprio l'infinita serie di affermazioni a fargli perdere l'umiltà degli esordi, a affievolire la sua voglia di vincere, a farlo combattere come se tutto gli fosse dovuto….ma adesso, giurò dal profondo del cuore, TUTTO sarebbe cambiato! Mai più avrebbe preso sottogamba impegni e avversari, trascurando la preparazione, appellandosi al soccorso del Grande Spirito quando in difficoltà, ma si sarebbe affidato alle sue SOLE capacità, sviluppando l'istinto del KILLER, potenziando il suo fisico, acquisendo la concentrazione, la carica, la mentalità giusta per diventare il numero uno della federazione! Alcuni mormoravano che, per incrementare al massimo grado il proprio coraggio e la forza spirituale, Tatanka si fosse spinto ad eseguire il rito più sacro degli indiani Lumbee, la Danza del Sole, che donava ai più valorosi facoltà quasi SUPERUMANE: ma quale che fosse la verità, era un combattente del tutto nuovo quello che a metà mese si presentò davanti al presidente Jack Tunney, chiedendo e ottenendo una rivincita contro l'uomo che l'aveva disonorato agli occhi del mondo, Ludvig Borga, nel Raw del 20 dicembre!
E già pochi secondi dopo il suono della campana il finlandese capì di avere di fronte un nemico del tutto diverso da prima... quando, fra lo stupore generale, Tatanka partì IMMEDIATAMENTE con la danza di guerra, lanciandosi su di lui col furore di mille bisonti, fregandosene dello spettacolo, deciso soltanto a massacrarlo di colpi, buttarlo giù, fargli del male! Non si contarono le volte in cui il wrestler di Helsinki, incredulo e spaesato, crollò al tappeto colpito da scariche ALLUCINANTI di tomahawk chop a piena potenza; era incredibile vedere il più fiero degli antiamericani arrancare disperatamente per cercare respiro fuori dal ring, mentre Tatanka gli dava la caccia schiumante di rabbia; e nulla sembrava poter frenare l'impeto del pellerossa, che dopo pochi minuti si lanciò con un balzo ECCEZIONALE dalle corde per finire il nemico con un Cross Body Block... e solo con le ultime stille di orgoglio Borga riuscì a rialzarsi con un gran colpo di reni! Certo, non era destino per il finlandese venire sconfitto in così malo modo... e anche lui finalmente riuscì a passare in vantaggio, prima intontendo il pellerossa con una serie di ganci ILLEGALI al volto, poi abbattendolo con un GRANDISSIMO flying clothesline in corsa, e infine scagliandosi su di lui da un angolo all'altro con una versione modificata dello Stinger Splash, DEVASTANDOGLI il petto con la potenza di cento treni merci senza controllo!!
Ma tutto questo non poteva bastare, quella sera, per tenere al tappeto lo scatenato Tatanka, lesto a tornare in vantaggio evitando un Elbow Drop del rivale, per poi bersagliarlo con un braccio teso tanto MOSTRUOSO da farlo quasi schizzare via dagli stivali, e con una schiacciata accompagnata che lo lasciò disteso al tappeto senza respiro! Solo il puntuale intervento dell'alleato Yokozuna, che si fece avanti sulla rampa di ingresso fra il brusio dell'arena, poteva salvare il finlandese dalla disfatta: cercando di non farsi distrarre, il nativo salì sulle corde per chiudere i giochi con un inusuale splash alla Jimmy Snuka... ma Mr. Fuji fu lesto a colpirlo alla schiena con l'asta della bandiera nipponica, facendolo cadere rovinosamente al tappeto, mentre il lottatore di sumo entrava sul ring causando l'interruzione del match per squalifica! Sembrava l'inizio di un nuovo massacro per il povero Tatanka, un pestaggio senza pietà, che avrebbe concluso quanto iniziato due mesi prima... MA NOOOO!!! Per la PRIMA volta il guerriero trovò in sé le forze per contrastare l'assalto del giapponese, affondandogli nella gola una gragnola di sberle rovesciate, e prendendo la carica contro le corde per martellarlo con una serie di tomahawk chop affilati come rasoi!! Purtroppo, sfruttando il suo peso, Yoko riuscì in qualche modo a mantenersi in piedi, uscendone indenne... e probabilmente lui e Borga sarebbero riusciti ad avere la meglio sul nativo americano, se LEX LUGER in persona non si fosse precipitato sul ring, centrando la fronte del ciccione con un Bionic Elbow in corsa e schiacciandolo a terra, per la TERZA volta nell'anno, con il più FANTASTICO dei Bodyslam!!!
La grande rivincita di Tatanka si era così conclusa con una semplice vittoria per squalifica... un risultato che non poteva accontentare chi aveva nobilitato il suo rientro con una prestazione a dir poco eccezionale: e i dirigenti decisero di premiare l'impegno del pellerossa concedendogli a gennaio una TERZA opportunità contro Borga, su un palcoscenico ancora più prestigioso... quello del Royal Rumble!!! Sarebbe stata sicuramente una contesa spettacolare, che il guerriero avrebbe fatto di tutto per aggiudicarsi nel modo più netto, per poi affermarsi, nel corso del 1994, come vero uomo guida della New Generation della WWF!

Anche lo stesso Luger, dal canto suo, aveva tutti i motivi per guardare con grandi speranze al successivo ppv: vincendo la Rissa Reale, infatti, l'ex Narcisista avrebbe potuto annullare la diabolica clausola che gli impediva ogni possibile rematch contro l'odiato Yokozuna, guadagnandosi automaticamente un SICURO title-shot a Wrestlemania X! Un'eventualità che Jim Cornette, dal vecchio volpone che era, cercò di scongiurare appellandosi direttamente a Jack Tunney: " Il contratto che Lex ha firmato parla chiaro: quella che ha disputato a Summer Slam sarebbe stata assolutamente la sua ULTIMA opportunità per il titolo contro Yokozuna! Ed eppure lui cerca di AGGIRARE questa limitazione, prendendo parte a una Rissa Reale che è essa stessa da considerare un gigantesco match per il titolo... visto che neppure io, in caso di una sua affermazione, potrei più fare nulla per impedirgli di affrontare il mio cliente a Wrestlemania! Se questa federazione si basa sulla giustizia, sulla legge, sul rispetto delle regole, Luger NON DEVE partecipare al Royal Rumble!!!" Pur se a malincuore, Tunney ammise che gli argomenti di Cornette erano fondati: avrebbe studiato il caso a fondo e, fino a quando non avrebbe preso una decisione definitiva, Lex si poteva considerare ESCLUSO dalla Rissa. Ma sarebbe stato giusto privare l'evento della sua principale attrattiva, punendo in un modo tanto infame il fuoriclasse più celebrato della WWF soltanto per le conseguenze di una stupida clausola? La federazione stessa, sentendo che la parola finale doveva spettare ai fan, decise di istituire un grande sondaggio telefonico per l'ammissione dell'ex Narcisista al Rumble : se gli spettatori avessero sostenuto il loro idolo con lo stesso calore di come lo acclamavano nelle arene, neppure tutti i contratti del mondo avrebbero potuto lasciarlo fuori dal ppv…ma se quando sarebbero stati resi noti tutti i 30 partecipanti l'appoggio del pubblico non fosse bastato a far cambiare idea a Tunney, il sogno di una cintura alla vita dell'eroe americano sarebbe svanito nel nulla una volta per sempre.

Al momento, però, vi era un problema ancora più urgente di Lex a turbare i sonni di Yokozuna e fargli sorgere i primi dubbi sulle proprie effettive capacità. Fin dal suo esordio, dalla sua prima conquista del titolo, dal suo primo match nella federazione, il suo era stato un regno fondato sulla PAURA: il panico dei suoi avversari di fronte a una massa impossibile da spostare, pronta a scatenarsi in mosse di rapidità insospettabile; lo spavento degli spettatori di fronte a quegli occhi crudeli e quel volto impassibile, trasudante di determinazione perversa e malvagia; il terrore che il mondo del wrestling provava per il più spietato dei mostri, per l'incubo del Sol Levante, per l'atleta più DEVASTANTE che mai avesse messo piede sul un ring. Ma che cosa sarebbe accaduto dopo che questo assassino era stato fatto apparire fiacco, debole, INEFFICACE davanti alla folla del Boston Gardens? Dopo che la finisher più irresistibile al mondo era stata UMILIATA, assorbita, incassata senza alcuna conseguenza da un essere che sfidava tutte le leggi naturali? Dopo che il DISTRUTTORE implacabile aveva sentito le sue viscere stringersi di impotenza e PAURA di fronte alla prestazione divina del FENOMENO per antonomasia, l'UNDERTAKER, che si era guadagnato a furor di popolo un sacrosanto title-shot al Royal Rumble?
E questa volta, diversamente da quanto gli era successo con Luger, il lottatore di sumo sentiva di partire SFAVORITO nella contesa. Certo, nel corso dell'anno aveva compiuto imprese leggendarie, costringendo Hogan all'esilio perpetuo, battendo Bret addirittura per tre volte consecutive, infliggendo a Savage la batosta più NETTA della sua carriera... ma si trattava pur sempre di esseri umani, wrestler in carne e ossa, che traevano le loro energie da fonti terrene: come poteva invece il campione far fronte a qualcosa di imprevedibile e INUMANO, un prodigio partorito negli abissi dell'Ade, che minacciava di sprofondarlo nelle viscere della disperazione, nel baratro dell'oscurità, nell'inferno dell'anima? E le ansie di Yoko crebbero fino al parossismo quando il 10 dicembre, grazie a una clausola aggiunta astutamente da Paul Bearer all'insaputa di Cornette, la sfida del Rumble si arricchì della più agghiacciante delle stipulazioni, quella del ... CASKET MATCH: una battaglia all'ultimo sangue, priva di squalifiche, schienamenti, sottomissioni... dove l'UNICO modo per vincere sarebbe stato chiudere l'avversario dentro la bara posta a bordoring, con QUALUNQUE mezzo a disposizione! E non si potevano biasimare i sussulti di terrore del campione davanti al feretro che il becchino costruì personalmente per l'occasione ... una bara EXTRALARGE, doppiamente larga, doppiamente profonda, pronta a costituire una comoda dimora per tutta l'eternità; non si poteva dar torto al giapponese se cadde vittima di tutte le suggestioni psicologiche del nemico, tremando come un gattino spaventato ogni volta che sentiva la parola "casket", e fuggendo a gambe levate al suono di un semplice rintocco di campana; il suo destino si avvicinava rapido, inesorabile, nella sfida più difficile della sua vita… e soltanto scendendo a patti con tutti i suoi demoni, sfidando le tenebre, vincendo le sue paure avrebbe avuto qualche possibilità di sopravvivere all'assalto finale del Lord of Darkness.
Il becchino, dal canto suo, dimostrò di essere più carico, in forma, preparato che mai affrontando nelle registrazioni di WWF Challenge il secondo cliente di Mr. Fuji, CRUSH, in un incontro dall'altissimo coefficiente di difficoltà, ricco dei colpi di scena più strabilianti. Il grosso hawaiano, privo di timori reverenziali, dominò facilmente le prime fasi del match sfruttando la propria abilità nelle arti marziali, avvantaggiandosi con una serie di sediate sul volto e alla schiena fuori dal ring per poi stupire l'arena con uno dei gesti di forza più FENOMENALI dell'anno: un Gorilla Press Slam sui 150 chili del becchino, che venne sollevato sopra la testa per non UNA, ma QUATTRO flessioni di seguito, e gettato a terra come una bambola di pezza!! Il Phenom, ferito nell'orgoglio, provò a reagire con un improvviso Flying Clothesline... ma Crush fu abile a sventargli subito dopo un back body drop, afferrandolo per la vita e mettendolo in posizione per il Tombstone Piledriver: solo pochi millimetri restavano al gigante di Kona per il trionfo che avrebbe dato la svolta alla sua carriera... MA NOOO!! Agitando le gambe all'impazzata, Taker riuscì con un MIRACOLO di potenza ed equilibrismo a rimettersi in piedi, rovesciando a sua volta il nemico a testa in giù, e inginocchiandosi di botto per fracassargli il cranio con il... TOMBSTONE! 1, 2, 3!!! Un'affermazione davvero FANTASTICA per il Lord of Darkness, PRIMO in assoluto nella federazione a battere il grosso hawaiano in modo pulito, senza trucchi o interferenze di sorta. Sembravano ormai terminati per il becchino i tempi oscuri che per due anni interi lo avevano tenuto fuori dal giro che contava, dai main event, invischiandolo in rivalità minori con wrestler di secondo piano: era ora che il vero re senza corona della federazione raccogliesse una volta per tutte ciò che gli spettava, e ben pochi dubitavano, ormai, che al Royal Rumble la cintura mondiale si sarebbe definitivamente tinta di nero.

Sempre sulla breccia negli ultimi tempi era stato invece un wrestler che la sua cintura riteneva di non averla mai persa... l'Heartbreak Kid, Shawn Michaels, che nel Raw del 6 dicembre si giocò una buona fetta della sua credibilità affrontando il lanciatissimo 1-2-3 Kid in una sfida dall'importanza non solo simbolica: in caso di una sconfitta, infatti, nessuno al mondo avrebbe più potuto dare credito alle pretese di Shawn sull'indiscusso titolo IC. E il ragazzino dei miracoli le tentò tutte per far perdere la faccia al nemico, mettendolo in difficoltà con calci di arti marziali, voli acrobatici dalle corde, rapide prese di sottomissione... finché Michaels non riuscì a smorzarne lo slancio bloccandogli al volo un Body Press dal ring apron, e sfracellandolo senza pietà al suolo con un gran Powerslam! Il Kid, con la determinazione che lo contraddistingueva, reagì liberandosi da un tentativo di superplex per poi lanciarsi in un Missile Dropkick dal paletto...ma finì per scontrarsi a mezz'aria con un MAGISTRALE doppio calcio volante difensivo di HBK, schiantandosi paurosamente contro i sostegni! 1! 2! NO!!!! Con il coraggio di un vero samurai, il giovane si rimise in piedi pronto al combattimento, scaricando sul volto del biondino un FULMINANTE calcio di karate, buttandolo giù con uno spinning heel kick e tramortendolo con un perfetto Hurricanrana, prima di salire esausto sulla terza corda, deciso a tentare il colpo che per primo gli aveva regalato fama e fortuna nella federazione ... il Moonsault! Balzo spettacolare! Nemico PRESO IN PIENO! Uno! Due!! COLPO DI RENI FANTASTICO di HBK!
Al Kid, stupefatto, non rimaneva che tornare sulle corde per chiudere il match con un'altra delle sue finisher preferite, il Somersault Senton Bomb ... ma questa volta Shawn riuscì a spostarsi di lato con uno scatto felino, facendolo atterrare malamente di schiena al tappeto, per poi stupire l'arena con una mossa MAI tentata prima: lo rimise in piedi, lo fece ruotare di 270° sopra le spalle, gli afferrò le braccia stendendole al cielo, e si gettò in avanti accompagnandolo a terra con violenza inaudita per il ... RAZOR'S EDGE!!!!!
Kid era MORTO, finito, completamente KO... ed eppure Michaels interruppe volontariamente il pin al conteggio di 2, per poi prolungare la sua sofferenza con un ALTRO tremendo Razor's Edge! Ma prima che il massacro potesse continuare, il Bad Guy in persona irruppe nell'arena per salvare l'amico, afferrandolo per le gambe e tirandolo fuori dal ring quando era sul punto di subire la TERZA mossa mortale; contrariato per l'interferenza, Michaels scese all'esterno per affrontare il campione IC, riuscendo ad affibbiargli un improvviso ceffone, mentre l'arbitro contava fuori entrambi i contendenti decretando la fine del match!
Era quanto bastava per far perdere del tutto la testa a Razor,che si lanciò come un folle all'inseguimento di Shawn sulla rampa di ingresso, riuscendo a raggiungerlo presso l'uscita... ma un attimo prima che potesse mettergli le mani addosso, il famigerato PUGNO PROIBITO di Diesel schizzò come un lampo attraverso il tendone, scardinandogli la mascella con l'impatto micidiale di una sassata!!! Tutto quanto, come apparve ora chiaro, faceva parte di un piano di Michaels per prendersi la vendetta sull'usurpatore della sua cintura… e quale supremo piacere fu per il biondino issarsi di peso il nemico sopra la schiena e infliggergli due SPAVENTOSI Razor's Edge sul suolo di cemento, prima che un nugolo di arbitri gli impedisse di continuare la carneficina! Iniziava così ufficialmente una guerra senza quartiere, una battaglia di nervi, uno scontro tra fuoriclasse che non avrebbe avuto tregua finché entrambe le cinture IC non si fossero riunite alla vita di un solo uomo... perché quando entravano in gioco l'orgoglio, la brama di possesso, la voglia di dimostrarsi il migliore, ben pochi avversari erano da considerare più TEMIBILI dell'Heartbreak Kid.

Federico "Colosso" Moroni



 

®2003 - Tuttowrestling - Tutti i diritti riservati