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Novembre 1993 - Prima Parte

Avete mai conosciuto l' ODIO? L'ostilità profonda che nasce da mille piccole cose sommate e meditate nelle lunghe serate d'autunno, la cieca avversione che vi colma la gola di rabbia impotente davanti a un oltraggio impossibile da ricambiare, il sordo rancore che cresce giorno dopo giorno, corrompendovi il cuore, divorandovi l'anima, conducendovi alla FOLLIA.? Fu proprio l' odio, in tutte le sue forme, il motivo conduttore di un mese straordinariamente ricco di eventi come novembre 1993; ed era questo, e molto altro, ciò che provava Randy Savage, pugnalato alle spalle dopo avere stretto la mano all' amico più caro, deriso e umiliato dalla forza, la ferocia, la cattiveria di CRUSH! Ma in qualche modo il traditore aveva sbagliato i suoi conti: non si era inimicato un buffone qualunque, l' ultimo sparring-partner, lo sfigato della porta accanto... ma il SIMBOLO stesso della tenacia, della grinta, della determinazione, che non aveva mai mancato di restituire i torti MOLTIPLICANDOLI di dieci volte, che nella sua leggendaria carriera aveva sostenuto rivalità STREPITOSE, subendo e COMMETTENDO azioni ben più infami di questa!
E QUANTO uno come Savage fosse pericoloso, lo si vide già nel Raw dell' 8 novembre, in cui l' ex campione, al suo ritorno al tavolo dei commentatori, fece scoppiare un vero INFERNO quando l' hawaiano entrò nell' arena per affrontare lo sparring-partner Dan Dubiel: Vince McMahon, temendo il peggio, si parò davanti a Macho , tentando di calmarlo con le buone... ma questi per tutta risposta lo SCARAVENTO' violentemente per terra, scagliandosi poi contro Crush come una fiera assassina, buttandolo giù e MASSACRANDOLO con una gragnola di colpi, mentre Vince gridava al microfono: "E' UN PAZZO! Rinchiudetelo! Mandatelo via!" E a nulla valse separare a forza i rivali, minacciare Savage di una lunga sospensione, rinchiudere a chiave Crush negli spogliatoi; il grosso hawaiano non esitò a SFONDARE con calci incredibili la porta del camerino, STRANGOLANDO Earl Hebner che cercava di trattenerlo, mentre Savage gli si fiondava di nuovo addosso facendo distogliere completamente l'attenzione dal match successivo fra Backlund e Horowitz (finito in un no contest), finché i dirigenti furono costretti addirittura a CACCIARE entrambi i duellanti dall' edificio. Una scena di una violenza inaccettabile, che Jack Tunney decise di punire nel modo più severo, sospendendo Savage PER SEMPRE dal suo posto di telecronista: se voleva rimanere nella federazione, Macho avrebbe dovuto ritornarvi come wrestler a tempo pieno.

Per un fuoriclasse pronto a rientrare attivamente nel roster, un campione come Tatanka, gravemente infortunato dopo la trappola ordita contro di lui dal team dei Foreign Fanatics, era costretto a starne fuori per un tempo indefinito. Una perdita molto pesante per gli All-Americans, che riuscirono però a sfruttare l' imprevisto per migliorarsi ulteriormente: "Il nostro fratello Tatanka non potrà essere con noi di persona, ma sarà presente col suo spirito, dandoci il coraggio e l' ispirazione per farci superare ogni ostacolo!", promise il capitano Lex Luger nel Superstars del 6 novembre. "E al suo posto gli Steiner e io siamo orgogliosi di presentare il più FENOMENALE degli Americani, il migliore dei rinforzi possibili... THE UNDERTAKER!!!" Il becchino, considerato fin lì un solitario per eccellenza, estraneo a qualsiasi forma di patriottismo, aveva sorprendentemente accettato di scendere in campo a lottare per il proprio paese: e il pubblico, dapprima incredulo, scoppiò in un' ovazione INCREDIBILE quando il Lord of Darkness, dopo un breve discorso, spalancò il suo mantello rivelando una bandiera americana del XIX secolo!!! Ludvig Borga, non rassegnato, cercò di ovviare a questa sostituzione togliendo di mezzo un altro membro della squadra avversaria, Scott Steiner, in un match nel Raw dell' 8 novembre: una sfida molto equilibrata, dove Ludvig partì in modo prepotente con tremendi bracci tesi e ganci alle costole , ma Scott riuscì presto a reagire con un bellissimo Double Underhook Powerbomb e un gran dropkick per un lungo conto di 2 … e solo dando il meglio di sé Borga riuscì a riprendere il sopravvento con un TRAVOLGENTE diretto al volto che spedì il rivale fuori dal ring, prima che la sfida terminasse in una doppia squalifica a causa degli interventi di Rick Steiner e dei due Quebecers.
I Fanatics non erano riusciti a far fuori un altro membro avversario come speravano... e la loro strategia finì per RITORCERSI contro di loro quando, nel Raw del 15 novembre, LEX LUGER in persona fu scelto per affrontare Pierre dei Quebecers. La giubba rossa, a suo onore, si comportò molto bene, riuscendo a sfiorare la vittoria con un piledriver, un side suplex e un top-rope legdrop... ma non bastava così poco per avere la meglio su Lex, abile a reagire con un Powerslam e una schiacciata dalla terza corda, per poi scatenarsi mettendo Ko Johnny Polo a bordoring e stampando a Pierre in piena fronte un TERRIFICANTE Bionic Elbow per l' 1,2,3!! L' impatto del colpo fu così devastante che il Quebecer, rimasto privo di sensi ben dopo il suono del gong, dovette essere trasportato d'urgenza al pronto soccorso, dove gli fu riscontrata una leggera commozione cerebrale che lo rendeva INDISPONIBILE per il giorno del ppv. Per fortuna dei Fanatics, quel volpone di Jim Cornette non tardò a rimediare alla disgrazia, trovando la migliore delle contromisure nel Superstars successivo: "Come loro si sono resi ancora più potenti con Undertaker, noi abbiamo reclutato uno degli uomini più forti non solo della WWF, ma dell' intero PIANETA; un uomo che può letteralmente SCHIACCIARE la competizione, il maestro dell' Head Vice, il colosso conosciuto come... CRUSH!!!!" L'ennesimo dei colpi di scena aggiungeva nuovo sapore a un main event diventato, se possibile, ancora più eccitante: una sfida patriottica, una resa dei conti, una passerella di TUTTI i nomi più grandi della federazione, che sicuramente avrebbero dato agli appassionati uno spettacolo MAI visto prima.

E l'atmosfera che si respirava al Boston Garden il 24 novembre era quella delle grandissime occasioni: rivalità che andavano avanti da mesi sarebbero giunte a conclusione, altre ancora più importanti si sarebbero avviate, e la superiorità dell' America sulle altre nazioni sarebbe stata messa alla prova in modo DEFINITIVO. Da perfetti patrioti, furono gli Steiner Brothers a farsi avanti per sostenere l' urto iniziale contro i nemici, permettendo a Luger e Undertaker di risparmiare le energie per le fasi decisive: e il primo a pagare questa strategia fin troppo rischiosa fu Rick, che, dopo essere partito alla grande buttando Yokozuna fuori dal ring con due possenti Flying Shoulder Block e atterrando Borga con un Forearm Smash dalla terza corda, cercò di finire il finlandese con un balzo dal paletto apposto... ma questi riuscì ad afferrarlo al volo, schiacciandolo fulmineamente a terra con un Belly-to-Belly Suplex per l'1-2-3! E Scott Steiner incontrò le stesse difficoltà di fronte a un MOSTRO come Crush, incredibilmente migliorato grazie agli insegnamenti di Mr. Fuji, che lo aveva trasformato in breve tempo dal gigante possente ma rozzo che conoscevamo in un combattente letale, esperto di arti marziali e colpi proibiti… fra cui un VIOLENTISSIMO calcio di karate alla gola e un FENOMENALE Gorilla Press Slam con cui scaraventò l'avversario direttamente fuori dal ring. Nulla avrebbe potuto impedire al grosso Hawaiano di portare a due le eliminazioni per il suo team … se non l' intervento dell' arcirivale Randy Savage, che sbucò sulla rampa di ingresso in mezzo a un nugolo di arbitri, distogliendo la sua attenzione e permettendo a Scott di sbatterlo sopra le corde con un dropkick alla schiena; e invece di rientrare, il wrestler di Kona non esitò a scagliarsi su Macho per l'ennesimo scambio di colpi furiosi, finendo per essere inevitabilmente contato fuori.
A poco servì a Jacques Rougeau cercare di sbarazzarsi dello stanchissimo Steiner con un piledriver, per un lunghissimo conto di 2; l' atleta del Michigan, in un estremo guizzo di energia, riuscì a sgombrarsi la strada con un grande Press Slam e a dare finalmente il cambio al freschissimo Luger... che senza perdere un secondo si gettò dalla seconda corda sul canadese rimasto al tappeto, piantandogli nel cuore il Bionic Elbow per l' 1,2,3! Sembrava giunto il momento dell' atteso confronto fra Lex e Borga ... ma Scott, in una tattica a dir poco AUTOLESIONISTA, volle prendere di nuovo il posto dell' ex Narcisista per spendere le ultime forze contro il massiccio finlandese: e, contro ogni aspettativa, riuscì quasi ad avere la meglio sul nemico con un SENSAZIONALE superplex dalla terza corda, sventato solo dall' opportuno intervento di Yokozuna. Pure il campione giapponese soffrì il coraggio e la vitalità inesauribili del futuro Big Poppa Pump, che, dopo avere evitato un Elbow Drop, cercò di eseguire su di lui il più incredibile FRANKENSTEINER della sua vita: con grande intelligenza, però, Yoko riuscì a mandare a vuoto il balzo di Scott aggrappandosi alle corde e facendolo atterrare malamente sulla schiena, per poi lanciarsi su di lui con un TERRIFICANTE legdrop per il conto di 3!
Fino qui il match era stato molto appassionante, incerto, combattuto, per senza un grande apporto di Luger e Undertaker... ma ciò che seguì quando il Becchino decise di entrare in azione fu qualcosa di LEGGENDARIO, i 5 minuti più GRANDI della storia di Survivor Series e forse dell' intera CARRIERA del Lord of Darkness. E se non mi credete, ditemi voi che cosa avete provato quando lo sguardo di ghiaccio del Phenom incrociò quello dell' arrogante e invincibile Yoko, trafiggendolo con la forza di mille pugnali; e guardate la reazione del pubblico quando il becchino piantò immediatamente al tappeto il ciccione con un Jumping DDT dall' elevazione INUMANA, diffondendo nell' arena la sensazione che dopo un anno di dominio, di soprusi, di terrore, la Bestia del Sol Levante avesse trovato qualcuno SUPERIORE a lui!! Il campione, ferito nell' orgoglio, non lasciò NULLA di intentato per contrastare il nemico, approfittando di una distrazione di Borga sul ring apron per schiantarlo a terra con un MOSTRUOSO Belly-to-Belly Suplex: qualunque wrestler in circolazione avrebbe alzato bandiera bianca, ma NON Taker, che si rialzò fresco come una rosa, fu riscaraventato a terra da un clothesline alla velocità della luce, si SOLLEVO' ancora... ma stavolta Yoko abbatté su di lui il legdrop più POTENTE del mondo, STRONCANDOGLI il respiro!
Il Phenom giaceva a terra KO, distrutto, privo di reazione… e Yoko, dopo averlo trascinato all' angolo come un sacco di spazzatura, peggiorò le cose scagliandosi su di lui dalla seconda corda con il Banzai Drop: A SEGNO! Era FINITA. Senza difficoltà il giapponese avrebbe potuto ottenere il conto di 3 ... ma voleva prima CANCELLARE il mito del becchino, umiliarlo, infliggergli una batosta da cui non si sarebbe mai potuto riprendere: lentamente scalò di nuovo le corde e si lanciò di botto coi suoi 260 chili sul petto del Lord of Darkness... che stavolta SI RIALZO' A SEDERE un istante prima dell' impatto, rimettendosi in piedi senza ALCUN DANNO apparente, e saltando tre metri nel cielo per buttare il nemico fuori dal ring con il Flying Clothesline!! Non era un UOMO, un atleta, un semplice lottatore quello che era USCITO dalla finisher più micidiale della STORIA del wrestling, ma l'incarnazione di forze al di là della nostra comprensione, una magnifica fusione di mistero e magia, che NESSUNA forza nell' universo poteva tenere al tappeto; e molti giurarono di aver visto per la prima volta un lampo di TERRORE attraversare gli occhi malvagi di Yokozuna quando con inaudita violenza sbatté il cranio del becchino contro gli scalini d'acciaio... e quello si limitò a TIRARE SU la testa di scatto, senza accusare DOLORE, restituendogli il colpo tre volte più forte!! Ma non avremmo mai saputo come sarebbe andato a finire questo dream match, perché l'arbitro, in un vero CRIMINE sportivo, interruppe il confronto contando fuori entrambi i rivali; non stava al giapponese e al becchino risolvere la sfida nata all' insegna del nazionalismo più schietto, ma a coloro che l'avevano originata, i patrioti per eccellenza, due veri TITANI come Borga e Lex Luger, che finalmente potevano scagliarsi l'uno sull' altro in un duello mortale per l'onore dei loro paesi.
Un' opportunità che il finlandese attendeva fin da agosto, dal giorno della sua sfida all' ex Narcisista negli spogliatoi di Summer Slam, e che cercò di sfruttare scatenandosi sul nemico con TUTTI i migliori attacchi a sua disposizione; ma né un Sidewalk Slam da manuale, né un Delayed Vertical Suplex, né un ottimo Powerslam, ne la proverbiale potenza dei suoi Clothesline gli fecero ottenere più di una serie IMPRESSIONANTE di conti di 2, prima che entrambi si atterrassero a vicenda con un doppio braccio teso. In quel momento l'astuto Jim Cornette balzò a bordoring a distrarre l'arbitro, lasciando campo libero a Mr. Fuji per passare a Borga il secchio dei sali; e mentre Luger si rialzava, il finlandese lo colpì con una botta secca alla nuca, coprendolo immediatamente per il conto di 1,2...NOOOOOOOOOOO!!!! Non si sa come, con quali energie, con quale MIRACOLO di determinazione, Luger spezzò lo schienamento con un MAESTOSO colpo di reni.. e ripartì all' attacco, sostenuto dall' anima di 200 milioni di americani, tempestando di pugni il rivale, affossandolo con un DDT, tramortendolo con una FANTASTICA schiacciata accompagnata! Frastornato, confuso, dolorante, Ludvig tentò un' ultima reazione d'orgoglio sferrando un destro fulminante sulle costole di Lex, e lanciandolo poi sulle corde per eseguire un Back Body Drop... ma INCREDIBILE! Luger riuscì a scavalcarlo con un salto acrobatico, prendendo la carica, DECOLLANDO da terra come un missile Patriot, e scagliandosi su di lui alla velocità del suono con il Bionic Elbow!!!! CENTRATO IN PIENO! UNO! DUE! TREEEEEEEEEE!!!!! Ancora una volta lo spirito della regina delle nazioni aveva trionfato, .e la sua INCARNAZIONE festeggiava sotto una pioggia di fiocchi di neve, congratulato pure da Santa Claus in persona, mentre il re degli antiamericani usciva a testa bassa ammettendo nel suo cuore la superiorità del nemico. L'epoca delle grandi guerre nazionalistiche sui ring WWF, arrivata al suo apogeo, volgeva così a conclusione: e potranno non piacervi le battaglie ideologiche, il patriottismo , l'esaltazione del sogno americano... ma siate sinceri, signori miei, e ditemi se riuscite a trovare un incontro più ENTUSIASMANTE di questo.

Una sfida che rischiò di perdere tutto il suo significato era invece quella attesissima fra la famiglia Hart e i Cavalieri, compromessa in modo forse irrimediabile dall' assenza improvvisa della figura chiave… Jerry Lawler! Sappiamo tutti che il King, con la sua mania per le PUPPIES e i suoi sguardi allupati a tutte le bonazze di passaggio, non è mai stato un modello di continenza sessuale... ma poche settimane prima dello show rischiò di pagare carissima la sua esuberanza, quando una ragazzina appena tredicenne lo inchiodò con accuse di STUPRO, corruzione di minori e sodomia! Anche se la denuncia successivamente si dimostrò una gigantesca montatura da parte della Lolita in erba, la WWF non ebbe altra scelta che sospendere Lawler a tempo indefinito fino alla risoluzione dei suoi problemi legali; e per sostituirlo, Jack Tunney annunciò il 13 novembre la riammissione di un grande combattente, che sicuramente avrebbe saputo ricambiare la fiducia e la clemenza dimostrate verso di lui... l' Heartbreak Kid, SHAWN MICHAELS! Una decisione che avrebbe causato infiniti grattacapi alla federazione nei mesi a venire… perchè HBK ebbe l'impudenza di ripresentarsi sulle scene con una copia della cintura IC, sostenendo di non averla mai persa in un match regolare, di esserne ancora il legittimo detentore, e che presto si sarebbe appropriato anche di quella che stava alla vita di Razor Ramon! E, nel frattempo, sarebbe stato lieto di farla pagare all' uomo che nelle precedenti Survivor Series aveva mandato in fumo la sua prima title shot, che per tutto il 1992 era stato la sua spina nel fianco, che mai aveva avuto la soddisfazione di battere per conto di 3 ... Bret Hart , che avrebbe distrutto e umiliato assumendo il comando dei Cavalieri!
Perfino nelle provocazioni extraring HBK proseguì in tutto e per tutto l'opera di Lawler, riuscendo addirittura a superare il predecessore in cattivo gusto in uno sketch che lo vedeva far visita a due caricature di Stu ed Helen Hart: un vecchio bifolco idiota e una megera pelosa e quasi calva, in una casa colma fino al ridicolo di ritratti, statue e trofei di Bret, fra cui un cane impagliato con tanto di occhiali da sole, mentre il povero Owen era confinato in una misera fotografia di 10 cm accanto a un enorme poster a grandezza naturale dell' Hitman! Questi riferimenti al latente complesso di inferiorità del Rocket non erano del tutto immotivati... visto che Owen, fin dall' annuncio del "Family Feud" match, sembrava essere diventato la vera e propria OMBRA di Bret: parlava insieme a lui nelle interviste, lo accompagnava al ring, aveva esordito in tag team insieme a lui contro i Well Dunn nel WWF Challenge del 14 novembre, e interferiva spesso e volentieri nei suoi match con esiti disastrosi, come quando, in una sfida preliminare fra Bret e Michaels a metà mese, causò la sua squalifica saltando sul ring per attaccare HBK in seguito a una scorrettezza di Diesel. Un attaccamento quasi morboso, che influenzò pesantemente anche il nuovo sospiratissimo title shot assegnato all' Hitman dopo mesi di dura gavetta: la rivincita UFFICIALE di Wrestlemania contro Yokozuna, da disputarsi nel corso dello speciale Survivor Series Showdown del 22 novembre!
Il campione giapponese, memore delle sofferenze patite al Caesar's Palace e nel cage match "non ufficiale" di settembre, cercò stavolta di condurre una tattica di gara più appropriata, rallentando più che poteva il ritmo della contesa e non esitando a ricorrere agli stratagemmi più sporchi, fra cui due sediate non sanzionate dall' arbitro all' esterno del ring. La capacità di soffrire però non faceva certo difetto a Bret, capace di assorbire un tremendo legdrop del ciccione per poi passare in vantaggio grazie a due bracci tesi, un Hart Attack e un GRANDISSIMO Bulldog dalla seconda corda; il giapponese, rimasto a terra, era un facile bersaglio per la gomitata dal paletto di Bret, che saltò centrandolo in piena gola... ma purtroppo nell' atterraggio si fece male al ginocchio, non riuscendo a eseguire lo schienamento. Il primo dei due rivali a rialzarsi in piedi avrebbe avuto un vantaggio decisivo ... e sorprendentemente il più lesto fu Yokozuna, che afferrò l' Hitman per la vita e lo ridusse a una FRITTATA con un belly-to-belly suplex da 260 kg! Invece di chiudere subito i giochi, il nipponico volle però infierire sul nemico con un big splash... e stavolta fallì clamorosamente, rimanendo stordito con la pancia al tappeto, mentre Hart, strisciando sopra di lui, fu abilissimo a chiuderlo nella SHARPSHOOTER! Tutti gli spettatori balzarono in piedi pregustando il trionfo di Bret... ma con l'orgoglio del VERO campione, Yoko tenne duro RIFIUTANDO di cedere al dolore , mentre, con una dimostrazione di sicurezza quasi SUICIDA, Owen Hart si avvicinava sulla rampa d' ingresso a festeggiare in anticipo l' affermazione del fratello. Earl Hebner fu obbligato ad andargli incontro per impedirgli di salire sul ring... lasciando così campo libero a Mr. Fuji, che poté entrare indisturbato per sbattere il secchio dei sali in testa a Bret, mettendolo KO! Alla vista dell' ennesima scorrettezza perpetrata dal duo giapponese, Owen si fiondò sul ring come un indemoniato, riempiendo di cazzotti il manager, strappandogli il secchio e spaccandolo sulla fronte di Yokozuna: un intervento troppo plateale perchè l'arbitro non interrompesse la sfida, assegnando al campione di sumo una beffarda vittoria per squalifica! Pur animato da tutte le buone intenzioni del mondo, Owen era stato il DIRETTO responsabile del nuovo fallimento di Bret: la sua ansia di mettersi in mostra non faceva che condurre lui e il fratello a continue delusioni, e a questo punto erano in molti a temere un nuovo disastro pure a Survivor Series.

Presagi che fortunatamente sembrarono allontanarsi il giorno del ppv, quando i quattro Hart entrarono sul ring con l'affiatamento di una vera famiglia, assistiti da TUTTI i restanti fratelli e sorelle, dalla madre e dal patriarca Stu, che assunse un ruolo più attivo del solito posizionandosi a bordoring come secondo e accompagnatore ufficiale. Oltre a Owen, sicuramente il più motivato e in forma del team, Bruce fece un ottima impressione esibendo un fisico ancora integro, tecnica, velocità e un flying clothesline secco e potente come una frustata; in condizioni non altrettanto smaglianti si trovava Keith, lento e macchinoso per la ruggine accumulata in anni di inattività, ma ancora dotato di grande spirito combattivo… e in quanto a Bret … beh, lui era sempre una garanzia. Di fronte a tanta determinazione, Shawn Michaels scelse di tenersi più defilato che poteva, mandando allo sbaraglio i suoi tre cavalieri mascherati... che, a dispetto delle minacce della vigilia, si rivelarono dei wrestler piuttosto ordinari, raccattati senza troppa convinzione da altre federazioni: in particolare il più imponente di loro, il Black Knight, ( Jeff Gaylord, ex campione di coppia USWA), che dovette presto soccombere a un perfetto gioco di squadra dei fratelli Hart, con Irish whip di Keith sui sostegni, DURISSIMO braccio teso di Bruce e fantastico Missile Dropkick di Owen dall' angolo opposto per l'1-2-3! Shawn e i suoi partner cercarono di rivalersi concentrando le loro energie contro il baffuto pompiere Keith... ma la musica cambiò quando a entrare sul ring fu Bret, che in un battito di ciglia portò il suo team sul 4-2 facendo fuori il Red Knight (Barry Horowitz, promosso dopo la bella prestazione di settembre contro i Quebecers) con la Sharpshooter. La situazione si faceva pesante per Michaels, e a nulla valsero gli sforzi del più valido ed esperto dei cavalieri, il Blue Knight (il grande Greg Valentine) per rimettere le cose a posto; perfino Stu Hart, nel caos generale, poté prendersi la sua vendetta personale mollando un VIOLENTISSIMO cartone in faccia a HBK ... e solo per miracolo il biondino riuscì a salvarsi dal pin, evitando un Flying Body Press dalle corde di Owen che andò invece a travolgere il Cavaliere Blu, poi eliminato con un' impeccabile Sharpshooter dal futuro King of Harts.
La famiglia Hart era libera ora di disporre come voleva del povero Michaels, che nel momento più buio tirò fuori le qualità che aveva tenuto nascoste per tutto il match: ormai non aveva più scampo, ma avrebbe fatto di tutto per portare qualche canadese con sé …e solo per poco non riuscì a far fuori Bruce con un superkick, ritrovandosi poi di fronte un caricatissimo Bret! Gomitata dalle corde del canadese, a segno! Russian Leg Sweep! Backbreaker.. NO! Hbk riuscì a liberarsi graffiando la faccia dell' Hitman che, dolorante, si fece sostituire da Owen, abile a sfiorare la vittoria con un MAGNIFICO belly-to-belly suplex in corsa! Tutto sembrava facile, bello, pulito per il Rocket, avviato a ottenere la sua vittoria più prestigiosa nella WWF... ma con la forza della disperazione HBK riuscì a lanciarlo contro le corde e mandarlo a incocciare contro Bret che, ancora accecato, passeggiava avanti e indietro sul ring apron; un impatto di violenza tale da far volare l' Hitman contro le ringhiere d' acciaio, mentre Owen, stordito, fu facilmente intrappolato da Shawn in uno schoolboy per l'1,2 ... 3!!!!!! "Che cosa hai fatto? PERCHE' ti sei messo in mezzo? Perché rovini tutto quello che faccio, razza di IDIOTA?", gridò a squarciagola il biondino in un tremendo sfogo di rabbia contro il mondo, contro i fratelli, contro Bret, prima di tornarsene furibondo negli spogliatoi. Accuse pesanti e infondate che fecero calare un'ombra sul resto del match, ormai trasformatosi in un' autentica caccia all' uomo; ma né uno SPAVENTOSO Flying Clothesline in corsa di Bruce, né una Sleeperhold, né un Abdominal Stretch di Keith nel centro del ring bastarono a piegare l' INCREDIBILE resistenza di Michaels, che riuscì pure a divincolarsi da uno Sharpshooter di Bret e sgusciare fuori dal ring dicendo NO MAS! Non aveva intenzione di dare ancora all' Hitman la soddisfazione di batterlo: la sua squadra poteva essere stata fatta a pezzi, ma lui usciva a testa altissima...e sicuramente sarebbe stato in grado di prendersi la rivincita sul canadese, suo bersaglio numero uno insieme a Razor Ramon!
Gli Hart avevano chiuso il grande Family Feud con un TRIONFO oltre ogni aspettativa… che peggiorava, se possibile, la frustrazione del povero Owen, furioso per essere stato l' unico ad aver fallito la prova : e non passò molto prima che il Rocket rientrasse sul ring per troncare ogni celebrazione, strattonando l' Hitman per il costume, spintonandolo, sputandogli in faccia le accuse più atroci possibili, la gelosia, il rancore, la bile che da 28 lunghi anni covava dentro di sé! "Che cosa ha lui più di me? Perché lo preferite? Perché si prende tutte le lodi, i riconoscimenti, la gloria, e io vengo considerato il punto debole della famiglia, anche se sai che sono MIGLIORE di lui?"si sfogò quasi piangendo con il padre, mentre i fratelli se ne andarono lasciandolo solo sul ring a sbracciarsi fra gli ULULATI di disapprovazione del pubblico. E nulla risolsero le lacrime versate da Helen Hart nel vedere una VERA faida familiare dividere i suoi cari; nulla risolse l' ambitissimo trofeo di SUPERSTAR DELL' ANNO che Bret conquistò il 29 novembre, superando per una manciata di voti telefonici il grande Lex Luger: due cuori erano stati spezzati, l' innocenza e il rispetto violati, due fratelli avevano perso stima e fiducia l'uno nell' altro... e milioni di spettatori trattenevano il respiro, intravedendo all' orizzonte la PIU' GRANDE rivalità dell' era moderna del wrestling.

Federico "Colosso" Moroni



 

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