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Ottobre 1993 - Seconda Parte

Per una carriera che sembrava stroncata per sempre, un' altra rinasceva quel mese dopo essere stata anch' essa sul punto di terminare a causa di Yokozuna: quella del Terzo dei Grandi, Crush, che nel Raw del 18 ottobre fu invitato a spiegare in un'intervista il motivo del suo strano comportamento verso Savage. Accompagnato stranamente da Mr. Fuji per l'occasione, il grosso hawaiano si lanciò in una tirata infinita di autocommiserazione, piagnisteo, sarcasmo, accuse, rabbia repressa: "Si, io e Savage eravamo amici, grandi amici... ma lui mi ha voltato le spalle... tutti mi hanno voltato le spalle, tranne quest'uomo, Mr. Fuji, che mi è sempre stato vicino nei mesi passati in ospedale: da Macho e dagli altri invece nessuna chiamata, nessun biglietto, niente di niente! Ha sempre mentito quando diceva di tenere a me e mi incoraggiava... perché in realtà lui MI TEMEVA più di ogni altra cosa: aveva paura della mia superiorità,della mia forza, voleva farmi sparire dalla WWF... e non mi ha permesso di partecipare alla Battaglia Reale, per non correre rischi e non doversi più vergognare di se stesso!" Savage non poté sopportare questo cumulo di farneticazioni insensate, e si precipitò sul ring in atteggiamento bellicoso: "Svegliati amico", disse dandogli uno spintone, "non ti accorgi che questa carogna giapponese ti sta facendo il lavaggio del cervello per farmi credere il responsabile di tutte le tue disgrazie? NON E' VERO che a nessuno importa di te.. tu dall' inizio dell' anno sei sempre stato il più amato da tutti gli spettatori insieme a Bret Hart! Se non ti sono arrivate lettere o testimonianze di affetto, è solo perché questo maledetto muso giallo ti impediva di vederle! E io non sono mai stato invidioso di te.. anzi sono convinto che tu possa diventare senz'altro il leader del la New Generation WWF! Adesso diamoci la mano e seppelliamo definitivamente queste incomprensioni come i veri amici che siamo!"
Toccato da queste belle parole e incoraggiato dal tifo del pubblico Crush dopo qualche esitazione si decise a stringere la mano a Savage e alzargli il braccio in segno di ritrovata amicizia, raccogliendo una poderosa ovazione da tutta l'arena: i due amici ritrovati uscirono insieme dal ring, abbracciati, come in una bella storia a lieto fine... ma a quel punto gli altoparlanti non diffusero la musica dell'hawaiano, bensì QUELLA DI SAVAGE! La mente già instabile di Crush venne meno: la luce nei suoi occhi cambiò, il suo sorriso si fece più amaro.. e facendo ancora gesto di sollevare il braccio di Macho, gli sferrò contro un braccio teso di tale MOSTRUOSA potenza da STACCARGLI quasi LA TESTA dalle spalle!!!! "Credi di essere SUPERIORE a me, eh, piccolo bastardo?", gridò, riempiendolo selvaggiamente di pugni alla nuca per poi sollevarlo sopra la testa con un Gorilla Press Slam, scaraventarlo DI FACCIA sopra le transenne e sbatterlo più volte, come impazzito, contro il palo del ring: Savage, che perdeva fiotti di sangue dalla bocca, non era più in grado di opporre alcuna resistenza.. e a dargli il colpo di grazia, puntuale come la morte, ecco intervenire Yokozuna, che non perse tempo a ributtarlo sul quadrato e a spiaccicarlo come una cimice con uno dei suoi immancabili Banzai Drop.
Il tradimento PERFETTO era stato compiuto, e Crush aveva così rivelato la sua VERA natura: non più un gigante buono, amichevole, sicuro di sé, ma un essere debole, meschino, suggestionabile, disposto a calpestare i sentimenti più nobili per seguire un'idea distorta di fama e grandezza. Fu così che iniziò la guerra destinata a mettere a ferro e a fuoco la federazione nei mesi successivi: una faida di di natura non familiare ma assolutamente PERSONALE, simile a quella indimenticabile fra Perfect e Flair, che prometteva emozioni, violenza selvaggia e colpi di scena dal primo all' ultimo minuto..

Un'altra vena di rancori personali, di orgoglio privato, di odio infinito avrebbe fatto mostra di sé a Survivor Series ...quella che da mesi metteva ai ferri corti gli Hart e Jerry Lawler, appena rimessosi dall'infortunio rimediato nell'ultimo sanguinoso scontro con l'Hitman. Bret, messo da parte il dispiacere per la mancata riconquista del titolo nel cage match di settembre, tornò a focalizzare tutti i suoi pensieri alla vendetta contro il nemico più odiato: a Summer Slam aveva agito in modo sconsiderato, come un folle, gettando via il titolo di Re e una vittoria già acquisita per sfogare l'enorme quantità di rabbia repressa... ma questa volta NON avrebbe fatto tutto da solo. I suoi fratelli, invece di delegare a lui la difesa del proprio onore, sarebbero scesi direttamente in campo per combattere al suo fianco,e per provare che, se restavano uniti, NESSUNO poteva battere la famiglia Hart.
Bruce Hart, il primogenito della famiglia, gloria della Calgary Stampede negli anni 80 ed ex campione nordamericano, avrebbe messo la sua tecnica, i suoi flying clothesline e il suo tremendo Hart-Breaker Leg Lock al servizio della causa; Keith Hart, ex campione di coppia nella Stampede la bellezza di 7 volte fra 1977 e 1986, 4 delle quali insieme allo stesso Bret, avrebbe lasciato per un giorno i panni di pompiere per rivestire quelli del wrestler; e naturalmente Owen Hart, il più agguerrito di tutti, avrebbe fatto qualsiasi cosa per dimostrare, dopo le troppe delusioni subite nell' ultimo anno, di essere la punta di diamante e non il punto debole della dinastia. Jerry Lawler, dal canto suo, non era affatto impressionato da un simile spiegamento di forze: lui era un RE, e come tale avrebbe avuto dalla propria parte i suoi CAVALIERI, i migliori uomini che potesse arruolare, tre formidabili combattenti mascherati avvolti dall' alone di mistero più impenetrabile... il Rosso, il Blu, il Nero, THE KNIGHTS OF THE SQUARED CIRCLE!!!! Era impossibile prevedere che cosa potesse uscire fuori da un incontro del genere.. ma se tutto fosse andato per il verso giusto, sarebbe stata una sfida potenzialmente in grado di oscurare perfino il main event.

Prometteva uno spettacolo altrettanto grandioso anche il terzo match a eliminazione fissato per il ppv, dove il neocampione IC Razor Ramon se la sarebbe dovuta vedere con l'odio dell'arcirivale IRS e la voglia di rivincita di Rick Martel, accompagnati dalla superpotenza di Diesel e dall'esplosività nucleare di Adam Bomb (il quale grazie alla bella prestazione nella Battaglia Reale si era guadagnato un ingaggio da parte di Harvey Wippleman come sostituto ideale di Giant Gonzales): un team tremendamente forte e pericoloso, che il Bad Guy scelse di contrastare con la tecnica e maestria eccellente di Mr. Perfect, l'agilità e l'esperienza di Marty Jannetty e la spettacolarità e l'imprevedibilità di 1-2-3 Kid. Le sue ultime due scelte, a dire il vero, suscitavano molte perplessità: il brusco ridimensionamento subito a Summer Slam aveva fatto perdere a Jannetty molti dei consensi guadagnati faticosamente nell'ultimo anno, mentre il ragazzino dalla sconfitta con IRS non aveva raccolto che continue batoste contro gli avversari di grido. Per smentire tutti quelli che li ritenevano i punti deboli del team, i due decisero di dimostrare le proprie doti sfidandosi a vicenda nel Raw del 25 ottobre, in una sfida all'insegna della correttezza, della tecnica, della lealtà, dove nessuno avrebbe più potuto tacciare il vincitore di debolezza o inferiorità.
Lo spettacolo offerto dai compagni-avversari nell'occasione fu tale da zittire per mesi anche il più incallito dei critici: una girandola di balzi, suplex, voli, calci volanti, tentativi di pin che accesero alla grande il match dopo una lunga fase di studio a base di prese e rovesciamenti a terra. La maggiore freschezza e agilità del Kid e i suoi terribili Spinning Wheel Kick misero in gran difficoltà l'ex Rocker, che neppure con un GRANDISSIMO powerbomb riuscì a fermare l'impeto del rivale... e solo quando il ragazzino salì sulle corde per chiudere i conti col top-rope legdrop, Jannetty riuscì a superarlo in bravura, buttandolo giù con un Superplex tratto direttamente dal manuale del wrestling! Rinfrancato, Marty partì quindi all'attacco con un Face Slam e un FORMIDABILE Snap Suplex per un lunghissimo conto di 2... ma quando cercò di ripetere ancora il colpo tipico di Dinamite Kid, il ragazzino riuscì a sgusciargli dietro con una giravolta volante e atterrarlo con un Back Suplex per il tr...DUE E TRE QUARTI!!
Nulla avrebbe potuto rovinare questa catena di emozioni se non l'intervento di un guastafeste come Johnny Polo, deciso a sfogare le ruggini in sospeso con chi il mese prima aveva osato far passare un brutto quarto d'ora ai suoi Quebecers. Le sue intenzioni malvagie, purtroppo, raccolsero il massimo risultato col minimo sforzo: prima il manager si liberò di Jannetty uscito momentaneamente dal ring, sbattendolo violentemente contro il palo di sostegno, e poi si abbassò al momento giusto per evitare un GRANDIOSO Suicide Dive da parte di 1-2-3 Kid, mandandolo a schiantarsi in pieno sul suolo di cemento! I due rivali, entrambi fuori combattimento, finirono per subire un doppio countout, mentre il futuro Raven tornava negli spogliatoi esultando come il vero trionfatore: un risultato iniquo ma nello stesso tempo provvidenziale, perché né Marty né il Kid avrebbero meritato l'umiliazione di una sconfitta. Entrambi avevano dimostrato di essere wrestler di PRIMO piano, degni compagni di fuoriclasse come Ramon e Mr. Perfect: e per il futuro.. chi lo sa, forse un giorno sarebbero riusciti anche a prendersi la loro rivincita contro Polo e le sue Giubbe Rosse.

Quale era l'unica cosa che mancava per rendere davvero completa la card di Survivor Series? Un titolo da difendere, visto che tutti i detentori erano impegnati in match a eliminazione, e che un ppv senza NULLA di concreto in palio non sarebbe stato molto appetibile per i fan. Il problema fu risolto brillantemente da Jack Tunney grazie all'accordo di mutua collaborazione fra WWF e SMW, che portò all'ingaggio dei CAMPIONI DI COPPIA vigenti della federazione di Knoxville: i mitici Rock'n Roll Express, gli ispiratori dei Rockers, il duo che aveva rivoluzionato la scena del tag team wrestling degli anni 80 con il suo stile e look innovativo, le sue perfette manovre coordinate e il suo leggendario double dropkick!
Era stato proprio il team di Ricky Morton e Robert Gibson a cacciare i loro eterni rivali Jimmy Del Rey e Tom Prichard dalla SMW, infliggendo loro una sonora batosta in un "Rage in a Cage" match a Fire on the Mountain 93; gli Heavenly Bodies non avevano mai dimenticato quell' affronto, e adesso, dopo avere completamente rovinato il debutto dei campioni a All-American Wrestling dei 10 ottobre causando la loro sconfitta per countout contro i Well Dunn di Harvey Wippleman, non persero l'occasione di sfidarli per le loro cinture a Survivor Series! Un incontro a suo modo storico, perché sarebbe stata la PRIMA volta in assoluto che un titolo di un'altra federazione sarebbe stato difeso in un ppv WWF.
Il ppv stava prendendo così una fisionomia ben delineata, e non restava, per fare la felicità degli spettatori, che una buona dose di sana vecchia comicità di cattivo gusto... quella di cui era maestro indiscusso Doink the Clown! Il pagliaccio, anche dopo avere rinnegato il suo periodo da malfattore, non aveva rallentato di una virgola la sua attività di scherzi e buffonate assortite ... solo che adesso sceglieva le sue vittime fra i cattivi più odiati della federazione! Gente come Bobby Heenan, che dopo la doccia gelata ricevuta a settembre dovette subire il 4 ottobre un bagno di POPCORN, e soprattutto come Bam Bam Bigelow, che mentre tornava negli spogliatoi dopo una facile vittoria nel WWF Superstars del 2 ottobre, venne accecato con una bella secchiata di coriandoli; una sorte migliore di quella toccata a Luna Vachon, la compagna della Bestia dell'Est, che provò a protestare per lo scherzo con insulti e minacce, e finì per beccarsi in testa un secchio, questa volta colmo di acqua ghiacciata! Dal perfetto cavaliere che era, Bam Bam cercò subito di vendicare col sangue un simile sgarbo fatto alla sua donna... ma Doink riuscì a sfuggirgli nascondendosi, come suo solito, sotto il tendone del ring: la Bestia dell'Est si sfogò riempiendo di mazzate il povero Eric Freedom, lo sparring-partner in attesa del match successivo...e quando fu tutto finito, il clown colse l'attimo giusto per riemergere e colpire violentemente Bigelow alla schiena con una scopa, facendolo poi inciampare con il manico e prendere una FACCIATA allucinante sul cemento!
Già nell' episodio successivo di Raw la Bestia dell' Est, per nulla disposto a trasformarsi nello zimbello della federazione, sarebbe riuscito a farsi giustizia sommaria... ma i dirigenti WWF lo bloccarono a forza, minacciandolo di una multa pesantissima e una sospensione immediata: se proprio voleva combattere contro il clown, lo avrebbe fatto in una contesa speciale a Survivor Series, un match diverso da tutti quelli che avesse mai disputato... "Tu sei convinto di essere più forte di me, di potermi distruggere, di farmi del male... ma ci sarà SEMPRE un Doink che ti farà fare la figura del deficiente!" gli disse il pagliaccio: "Io ti sfido a combattere non solo contro di me, ma contro gli altri TRE Doink... sì, perché esistono QUATTRO versioni di me, se non lo avevi capito! Procurati pure i partner che vuoi, i più grossi, i più brutti, i più cattivi che riesci a trovare... non avranno nessuna speranza contro di noi!". L'ultima contesa del ppv era stata così fissata: un match che poteva rivelarsi il più sfrenato, isterico e divertente della storia delle Series, o la farsa più grottesca e pietosa che mai abbia sfasciato le gonadi di noi poveri appassionati di wrestling. Quale delle due? Mi sa che voi la risposta la conoscete già...

Nulla di divertente, invece, vi era nel profondo travaglio personale vissuto dal grande Curt Hennig, che deluso dalla precoce eliminazione nella Battle Royal, ultima di una lunga serie di opportunità mancate e sconfitte brucianti nel corso del 93, prese all'inizio del mese una decisione forse DETERMINANTE per la sua carriera, ponendo un ultimatum a se stesso alla radio ufficiale della WWF: "Sono stanco morto di piazzamenti onorevoli, di mezze vittorie, del semplice rispetto della gente... è roba che può andare bene per i mediocri, per quelli senza ambizioni, non per chi rappresenta la PERFEZIONE come me! Non voglio più dover guardare NESSUNO dal basso verso l'alto, e da questo momento lancio una sfida: GIURO che entro sei mesi riuscirò a conquistare il titolo del mondo ... e se non ce la farò, io MI RITIRERO' dalla federazione!" Parole audaci e un atteggiamento più determinato che mai, che furono messi a dura prova, nell'episodio successivo di All-American Wrestling, dall'avversario più improbabile che il Signor Perfezione avesse mai affrontato... BASTION BOOGER!
Che cosa si poteva mai fare contro un uomo che nel giro di pochi mesi era salito al rango di WRESTLER DI CULTO grazie a prodezze senza tempo, come strappare un gelato al biscotto dalle mani di un bambino ciccione a bordoring e ingoiarselo in un sol boccone senza badare alle proteste dei genitori? O come, quando gli fu offerto l'onore di fungere da commentatore ospite per un episodio di Raw, farsi arrivare una pizza gigante ai peperoni e gettarvisi sopra come un facocero impazzito per TUTTA la durata della trasmissione, rispondendo con grugniti disarticolati a Vince che lo implorava di fare un commento di QUALUNQUE tipo? Dopo 5 o 6 minuti di sterile dominio, il povero Perfect non sapeva proprio più che pesci pigliare: i suoi pugni affondavano nel ventre di Booger come in una massa di gelatina, i dropkick gli rimbalzavano contro, i chop avevano l'effetto di buffetti sul sedere di un ippopotamo. Per trarsi d'impiccio non rimaneva a Hennig che un'unica strada: il colpo da maestro, la mossa del secolo.. il Perfect Plex più pesante della sua vita! Senza esitare arpionò una gamba al trippone e con uno strappo secco tirò verso l'alto i suoi 200 chili e rotti, a descrivere un arco PRODIGIOSO.. ma in fase di caduta si fece sfuggire di mano la sua coscia bisunta, non riuscendo a effettuare la chiusura del pin!
Galvanizzato per lo scampato pericolo, Bastion vedeva chiara davanti a sé la vittoria più strepitosa della sua carriera: gettò a terra il nemico come un pupazzo con un gran bodyslam, decollò per seppellirlo con un Big Splash da urlo, e, preso dall'esaltazione, si scatenò in un balletto TRAVOLGENTE, portandosi sopra di lui a rapidi passi di danza e.. ZAK!! crollandogli di schianto sul petto con il Trip to Bat Cave! Era la fine del match, la fine di Perfect, forse la fine del wrestling... MA NOOOOO! Hennig sollevò le gambe arpionandogli le braccia protese in segno di trionfo,e schienandolo con un sunset flip da terra per l'1-2 3!!!!!
Non sarà stato il più grande match disputato di Perfect, né il più bello, e da un punto di vista stilistico non meriterebbe molto più di uno zero... ma a distanza di 10 anni chiunque lo abbia visto lo ricorda con piacere e un sorriso nostalgico: e non è questa, in fondo, la massima aspirazione di un incontro di wrestling? Nessuno sapeva se la promessa di Curt si sarebbe avverata, se sarebbe riuscito finalmente a regnare sulla federazione, o se invece, vinto dai suoi demoni personali o dai malanni che lo tormentavano, sarebbe caduto all'inizio del percorso senza neppure entrare in competizione: nessuno tranne voi fortunati, che conoscerete questo e MILLE altri fatti il mese prossimo, nel numero PIU'RICCO di azione, più esteso, più SPETTACOLARE fin dall'inizio dell'anno... un'edizione che vi coinvolgerà, vi lascerà senza fiato, vi farà rimpiangere o sognare quei tempi dove tutto era fantastico, ogni incontro raccontava una storia e il wrestling era ancora lo sport più bello del mondo. Non mancate!

Federico "Colosso" Moroni

Parlaparla.com

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