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Ottobre 1993 - Prima Parte

Il mese dei Tre Grandi. Un' anima indomabile, fiera, orgogliosa, che riscaldava i cuori dei fan come il sole che splende sulle spiagge di Cuba, e che dopo un anno di dura gavetta entrava con venti altri campioni in una mischia mortale per porre il suo marchio sul primo bramato e dolcissimo oro; un anima fredda, crudele, proterva, allevata fra i ghiacci, che aveva esordito sfidando con parole di fuoco l'idolo di un' intera nazione, e adesso esplose agli occhi del mondo compiendo un'impresa che avrebbe tramandato PER SEMPRE il suo nome alla storia; e un' anima nera, oscura, vendicativa, devastata da un folle complesso di inferiorità, che si macchiò del tradimento più infame infliggendo pena e dolore a un amico fraterno, e consegnò il suo corpo, i suoi muscoli e la parte più pura di sé alle forze del Male. Furono questi i TRE GRANDI di ottobre 1993, tre figure fantastiche di atleti emergenti che dominarono la federazione dal primo all' ultimo giorno del mese, segnando il punto di svolta, e forse il punto più alto, delle loro rispettive carriere; e questa che state per leggere è la loro storia. Buon divertimento.

Esistono alcune persone che affermano di non amare le Battle Royal. Quella massa turbinante, quella confusione, quel parapiglia di costumi colorati che lampeggia fra le corde del ring li opprime e li disorienta; il non potere seguire chiaramente l'andamento del match li indispettisce oltremodo, e il non potere ammirare tecniche sofisticate, prese per cedere e acrobazie circensi offende i loro palati fini da esteti (o nemici) del wrestling. Ma, per noi che amiamo questo sport in tutti i suoi aspetti, non c'è nulla di più bello e appagante che vedere decine di star darsi battaglia finché solo il più forte sopravvivrà, di godere dell' incertezza suprema che regola le sorti del match, di trepidare per i nostri preferiti e il loro destino appeso a una corda sottile: e un esempio magnifico di tutto ciò fu la battaglia reale che si disputò nel Raw del 4 ottobre per determinare i due contendenti per il titolo IC, rivelatasi una fra le più spettacolari e piacevoli degli anni d'oro. Macho Man Randy Savage e un quartetto di assi come Tatanka, Perfect, Bigelow e Razor erano dati come gran favoriti, con Diesel e IRS nel ruolo di possibili sorprese… ma, appena tutte e 20 le superstar furono salite sul ring, si comprese quanto fosse FOLLE cercare di fare pronostici in un match del genere. Chi avrebbe mai potuto immaginare infatti che un mostro come Giant Gonzales avrebbe lasciato la competizione in pochissimi secondi, grazie a due Double Axe-Handle Smash di Macho Man e al gioco di squadra di altri 7 wrestler che si unirono per buttarlo oltre la terza corda? E chi avrebbe mai potuto pensare che il concorrente più pesante in assoluto, il mastodontico Mabel dei MOM, lo avrebbe seguito un paio di minuti dopo, venendo buttato fuori SENZA AIUTI da Diesel con una dimostrazione di forza IMPRESSIONANTE?
Insieme al grosso camionista e Savage, fu Razor Ramon a darsi maggiormente da fare nella prima parte del match, riuscendo a spuntarla alla grande sul rivale IRS spingendolo in corsa sopra la corda più alta: "Fuori di qui, sparisci come la feccia che sei, razza di buffone!" si attardò poi a gridare il Bad Guy, pazzo di gioia... e rischiò di pagare cara la sua distrazione venendo afferrato alle spalle dai Quebecers, e salvando la pelle solo con un miracolo di equilibrismo! Un miracolo che non riuscì, poco dopo, allo stesso Diesel, eliminato in modo abbastanza banale da Mr. Perfect con un Back Body Drop, e a Tatanka che, bersagliato l' indimenticato rivale Bigelow con una scarica di tomahawk chop, finì per farsi fuori da solo mancandolo con un flying body press e andando a sfracellarsi miseramente all' esterno. La Bestia dell' Est riuscì a sbarazzarsi anche di Hennig, abbrancandolo per i capelli e facendolo VOLARE sopra la terza corda come un pupazzo di pezza, e rischiò di togliere di mezzo lo stesso Ramon buttandolo ATTRAVERSO le corde… ma purtroppo per lui il Bad Guy risalì sul quadrato di gran carriera e lo travolse con un braccio teso DEVASTANTE, mandandolo sopra le corde con una giravolta a 180°! Anche leggende come Bob Backlund e Jimmy Snuka lasciarono presto la scena, entrambi vittime delle furbizie di Rick Martel, seguiti da Marty Jannetty, sopraffatto dalla forza mostruosa del gigantesco Adam Bomb, Bastion Booger, che riuscì a spazzar via il pestifero 1-2-3 Kid prima di essere fatto fuori da Randy Savage, e Owen Hart, che eliminò con un dropkick lo strambo esordiente MVP ( l' idiota con la faccia dipinta da palla da baseball...) prima di cadere sotto l' assalto combinato di Jacques e Pierre, vere grandi sorprese della competizione.
Quando il polverone della mischia finalmente si sollevò, sul ring rimaneva solo un pugno di valorosi partecipanti... quattro dei quali, i Quebecers, Rick Martel e Adam Bomb, dopo un breve conciliabolo decisero di unirsi in un' estemporanea alleanza contro i due eroi superstiti, Macho Man e Razor Ramon. Mentre le due giubbe rosse andarono a tenere occupato il Bad Guy, il povero Savage dovette subire l'attacco del Modello e dell'uomo Atomico, che lo stese a forza di pugni, lo sollevò di prepotenza e provò a buttarlo fuori con un bodyslam… ma con un guizzo da campione Macho riuscì a sgusciare dietro al mostro della 3- Mile Island, a issarselo sulle spalle con un Fireman's Carry e farlo volare all' esterno con una spinta poderosa!!! Compiuta l' impresa più bella del match, Randy cercò di andare a soccorrere l' amico Ramon...ma purtroppo Il nemico già eliminato gli afferrò un piede da bordoring, obbligandolo a voltarsi e permettendo agli altri tre cattivi di scaraventarlo fuori senza possibilità di scampo! Nessuno adesso avrebbe scommesso un centesimo su Razor, rimasto solo contro tre uomini, senza fiato, senza possibilità di soccorso: Martel e i Quebecers, ormai sicuri di sé, non ebbero difficoltà a sopraffarlo con la pura forza del numero, pestandolo, schiacciandolo, dileggiandolo, infliggendogli una quantità di punizione IMPRESSIONANTE. Solo con le ultime gocce di lucidità il Bad Guy riuscì ad ancorarsi alle corde dopo un Irish Whip, mandando a vuoto un triplo calcio volante da parte dei nemici, per poi passare al contrattacco con coraggio da leone: pugno fortissimo a Jacques! Sganassone a Pierre! Ginocchiata a Martel! Doppia testata ai Quebecers.... ma le due giubbe rosse, toste come non mai, riuscirono presto a rifarsi sotto e a stroncare definitivamente le sue resistenze con un doppio suplex.
Era il momento di farla finita: Jacques immobilizzò da dietro il Bad Guy, mentre il massiccio Pierre prese la rincorsa per eliminarlo con un preciso braccio teso... MA NOOOOOOO!!!! Razor con un ultimo scatto disperato si sottrasse alla stretta di Rougeau, facendolo colpire in pieno dal clothesline del partner e volare all' indietro fuori dal ring !!! Costernato per lo sbaglio commesso, il secondo Quebecer rimase immobile a disperarsi al centro del quadrato... e non riuscì a opporsi alla rabbia del Bad Guy, che lo afferrò per i pantaloni e lo gettò di prepotenza oltre la terza corda! Solo il Modello rimaneva sul ring, l'ultimo ostacolo verso la gloria...ma quando i due nemici stavano per scagliarsi l'uno sull'altro, il gong risuonò avvertendoli che il match era ormai terminato: Razor Ramon e Rick Martel erano i VINCITORI ufficiali della Battaglia Reale, e si sarebbero affrontati la settimana seguente nel match per il titolo Intercontinentale!!!!

Quello andato in scena nel Raw dell' 11 ottobre fu uno scontro altrettanto appassionante, intenso, colmo di rovesciamenti, dove la tecnica, l'esperienza e gli improvvisi cambi di ritmo di Martel spinsero al limite la resistenza del favorito Ramon . Dalla vecchia volpe che era, il Modello scelse una perfetta tattica di gara, concentrandosi a lungo sulla spina dorsale del nemico per prepararlo al Boston Crab: la prontezza del Bad Guy, lesto ad aggrapparsi alla corda più bassa, sventò un primo tentativo di applicare la finisher… ma Rick rimediò subito scaraventandolo con un vertical suplex esattamente al centro del ring, e chiudendolo di nuovo nella sua micidiale presa per cedere. Con la schiena inarcata fin quasi a spezzarsi, i muscoli che piangevano per il dolore lancinante, le forze che pian piano venivano meno, Razor era in una situazione a dir poco disperata…ma con la pura forza della volontà, giurò a se stesso che NON AVREBBE SPRECATO l'opportunità che aspettava da tutta una vita! Lentamente piantò una mano al suolo, poi l'altra, e iniziò a fare leva sulle braccia, trasmettendo alle gambe una forza di mille cavalli vapore, spingendo come non aveva mai fatto in vita sua… e alla fine riuscì a SPEZZARE la morsa di Martel, catapultandolo contro le corde, per poi schiantarlo a terra con il braccio teso più terribile a sua disposizione!
Il Modello, pure lui bruciante di determinazione, cercò di ribattere sferrando un clothesline, ma fu messo al tappeto con un destro alla punta del mento, preso di peso e disposto a sedere sui sostegni per un Super Back Suplex; riuscì a reagire con una gomitata mandando il Bad Guy a schiantarsi al suolo, e si lanciò su di lui per finirlo con un Flying Body Press dalla terza corda... non immaginando che Ramon avrebbe accompagnato l'impatto, rovesciandolo sulla schiena con una giravolta per il conto di 1, 2... DUE E TRE QUARTI!!!! Scampato il pericolo, Rick lanciò il rivale contro le corde per tentare di catapultarlo in aria con un Back Body Drop…ma Razor riuscì a bloccare la mossa sul nascere e a sollevare a sua volta il nemico sopra le spalle per il ...RAZOR'S EDGE! Colpo riuscito in pieno! Impatto MASSACRANTE! 1,2..TREEEEEEEEEE!!!!!!!! La gloriosa cintura appartenuta a Santana, Savage, Warrior, Bret, Perfect, Michaels aveva trovato un padrone altrettanto prestigioso: signore e signori, Razor Ramon, superando la concorrenza e le insidie di non uno ma VENTI dei migliori wrestler WWF, era il nuovo CAMPIONE INTERCONTINENTALE!!!!

Eppure, più che le imprese di Razor Ramon, furono quelle del Secondo Grande del mese a catalizzare l'attenzione generale dei fan, elevandolo in pochi giorni a PERICOLO NUMERO UNO della federazione: era Ludvig Borga, il fenomeno dalla Finlandia, la nuova grande sensazione del 1993, la controparte IDEALE dell' eroe americano Lex Luger. Molte erano le affinità che lo legavano all'ex Narcisista: l'imbattibilità nella federazione, la stessa potenza fisica che sfidava i limiti stabiliti per l'uomo, la stessa invulnerabilità alla fatica, al dolore e ai colpi più duri, lo stesso spropositato orgoglio per la propria nazione, perfino la stessa identica finisher, il Torture Rack, che Lex aveva però accantonato per sfruttare i vantaggi del suo gomito di acciaio. Ma laddove l' ex Narcisista aveva raggiunto fama e successo con un grandioso tour nazionale a bordo di un pulmino a stelle e strisce, il finlandese aveva messo anima e corpo in una campagna dissacratoria per denunciare tutti i difetti degli Stati Uniti; dove l'ex campione WCW era generoso, leale, sempre disponibile verso i deboli, l'ex campione europeo di pugilato si dimostrava arrogante, spietato, un fiero sostenitore della teoria della sopravvivenza del migliore.
Erano insomma gli avversari PERFETTI, come risultò chiaro nella lunga intervista nel Raw dell' 11 ottobre, dove Borga espose davanti a migliaia di spettatori la summa del suo pensiero antiamericano. "Mi guardo intorno e cosa vedo? Un paese decadente, corrotto, inquinato, dove regnano prepotenza e avidità, dove la delinquenza impazza senza che nessuno la riesca a contrastare, dove si compie un omicidio ogni paio di secondi, e milioni di cittadini vivono ancora oggi sotto la soglia della miseria più assoluta: una terra senza legge, senza prospettive, senza dignità, che non è DEGNA di entrare nel novero delle nazioni civili ed evolute come la mia Finlandia! E Luger sarebbe il paladino e l'incarnazione di questa fogna a cielo aperto? Altro che Lex Express..Luger sta guidando un FURGONE DEI RIFIUTI!"
Come ci si poteva immaginare, Lex non poté tollerare oltre accuse tanto infamanti, e si presentò al cospetto di Borga per ribattere in prima persona: "Perché credi che l' America sia diventata la nazione più grande in assoluto? Perché ha sempre accolto senza fare domande gli emigranti di tutto il mondo... li ha sfamati, li ha resi ricchi, li ha messi in condizione di realizzare i propri sogni, a condizione che non tradissero mai la fiducia che veniva loro accordata e RISPETTASSERO i suoi ideali e i suoi principi! Ed è proprio questo che ti manca: il RISPETTO per la nazione che ti dà da mangiare e senza di cui saresti un perfetto Signor Nessuno... un rispetto che IO ti insegnerò a forza, insieme al resto della World Wrestling Federation! Non sopporti l' America? AMALA O LASCIALA!!!! " Quella stessa sera, in quello stesso ring, Luger si dichiarò disposto a combattere per difendere l'onore della sua nazione, ma il finlandese rifiutò sdegnosamente: si sarebbero affrontati solo quando voleva LUI... non in un semplice match estemporaneo all' interno di uno show televisivo, ma in una sfida stellare che tutto il pianeta avrebbe potuto vedere, nell' attrazione principale di Survivor Series! E sarebbe stato un incontro a eliminazione fra squadre, perché non gli bastava distruggere solo Lex.. voleva demolire l' intero sogno americano in tutti i suoi migliori esponenti: gente come l' ORIGINALE nativo americano, Tatanka, simbolo della purezza ancestrale del continente, e come gli Steiner Brothers, il tag team attualmente più forte e più invidiato del mondo, che incarnava i valori più puri dello sport statunitense.
Che Luger scegliesse pure questi fuoriclasse come partner per allestire una squadra di perfetti ALL-AMERICANS... il finlandese avrebbe risposto chiamando al suo fianco il campione del mondo Yokozuna, simbolo vivente dell' antiamericanismo, e i campioni di coppia Quebecers, i maestri dello sciovinismo franco-canadese: sarebbe stato il team PIU' FORTE della storia delle Series, un quartetto virtualmente imbattibile composto da individui diversissimi fra loro, uniti soltanto dall' odio verso la nazione-matrigna che li ospitava, e che molto appropriatamente sarebbero stati ribattezzati... THE FOREIGN FANATICS!

Non sarebbe bastato però a Borga buttarla sul solo nazionalismo per diventare una minaccia davvero concreta per le forze del bene: gli occorreva un' impresa compiuta sul ring con le proprie forze, qualcosa di eccezionale, che nessuno avrebbe mai ritenuto possibile.... e che si avverò nella puntata di Superstars del 30 ottobre, quando l'ex campione di boxe e il grande Tatanka incrociarono le loro strade in un lussuoso anticipo di Survivor Series. NESSUNO fra i moltissimi ed eccelsi avversari affrontati dal guerriero indiano riuscì mai a metterlo in difficoltà come fece Borga, con le sue scariche di pugni al corpo, ai fianchi, alle costole, spietati, rabbiosi, tanto violenti da fargli scricchiolare le ossa e togliergli il respiro: più e più volte Tatanka cercò di contrattaccare, ma non uno dei suoi chop e dei suoi bracci tesi riuscì a scalfire i pettorali d'acciaio del finlandese… e quando fu messo in ginocchio con un dropkick in pieno volto e una Spear, Ludvig non impiegò più di un paio di secondi a ribaltare la situazione con un TREMENDO montante allo stomaco, trattenendolo poi il rivale in aria per quasi mezzo minuto con un SENSAZIONALE Super Delayed Vertical Suplex ! Tatanka giaceva a terra stravolto e ansimante, mentre Mr.Fuji, felice come una pasqua, emerse dagli spogliatoi per godersi di persona il calvario del più fiero degli All-Americans. Era dunque QUESTA la fine del campione che per due lunghi anni aveva respinto qualsiasi nemico con forza e coraggio ineguagliabili? Era dunque QUESTA la fine di Tatanka?
"Grande Spirito, so che troppe volte ho chiesto il tuo aiuto, che non merito altri favori... ma NON POSSO perdere senza almeno salvare l'onore !" , pregò il pellerossa nel momento di massima prostrazione, comprendendo di essere stato sciocco a sottovalutare i segnali di logorio del suo fisico dopo troppi mesi di competizione ininterrotta :" Concedimi ancora, solo per questa sera, l'energia di andare avanti e non deludere tutti quelli che credono in me!" Con uno sforzo immane il guerriero Lumbee si sollevò, batté i piedi al suolo e si scatenò in una disperata danza di guerra: uno, due, tre chop a massima potenza stavolta fecero barcollare il nemico, un tomahawk chop in corsa lo scaraventò contro le corde, un braccio teso lo avrebbe buttato fuori dal ring... MA NOOOOOO!! In una frazione di secondo Borga vibrò nell' aria un destro MICIDIALE che si abbatté sulle costole doloranti di Tatanka, facendolo rotolare fuori dal quadrato: e approfittando di una distrazione dell' arbitro ad opera di Mr. Fuji, il finlandese si impadronì di una sedia d'acciaio e la fracassò sulla schiena dell' avversario con un schianto secco, fragoroso, terrificante ,che echeggiò a lungo per tutta l' arena!!! Le forze residue di Tatanka e il suo spirito esalarono nel cielo: il perfido finlandese lo ributtò sul ring come un sacco di immondizia e, con il COLMO dello spregio, lo schienò appoggiandogli UN SOLO DITO sul petto! UNO, DUE, TRE: nel modo più agevole, più scioccante, più umiliante possibile, Borga aveva mandato IN FRANTUMI il più grande record di imbattibilità della storia WWF!!!
E non era che l'inizio delle sofferenze del povero nativo americano, vittima indifesa di un' infame cospirazione da parte dell' intero team dei Foreign Fanatics. Yokozuna in persona si fece avanti per infliggergli una punizione supplementare... e a nulla valse il tentativo di salvataggio da parte di Lex Luger, bloccato all' inizio della rampa di ingresso da Jacques dei Quebecers: il campione del mondo salì incontrastato sulle corde e spazzò via ciò che restava delle costole di Tatanka, già pericolosamente incrinate dopo la sediata e i pugni martellanti di Borga, con due MOSTRUOSI Banzai Drop.
L'edificio, in attonito silenzio fin dallo schienamento, si riempì ora di singhiozzi, di lacrime, di grida: tutti i fan che, abituati da sempre ai trionfi del fiero pellerossa, avevano finito per prenderli come ordinaria amministrazione, ora vedevano infrangersi all' improvviso una parte del loro mondo... e fu chiaro adesso, mentre il guerriero indiano veniva portato via in barella ridotto a un pallido relitto umano, quanto la sua figura fosse sempre stata SPECIALE per tutti loro.

FINE PRIMA PARTE

Federico "Colosso" Moroni

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