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Agosto 1993 - Seconda Parte

Vinta questa battaglia massacrante, gli Steiner ebbero il privilegio di difendere i loro titoli a Summer Slam contro un nuovissimo tag team che Jim Cornette aveva portato con sé dalla Smoky Mountain Wrestling. Per ben 5 volte erano stati campioni a Knoxville e dintorni, e adesso, dopo avere perso una faida interminabile contro i Rock'n Roll Express, giungevano nella WWF a mostrare i miracoli di cui erano capaci: erano l'incubo di ogni madre, il sogno di ogni ragazza, i corpi più stellari del firmamento... "Gigolo" Jimmy Del Ray e "The Doctor of Desire" Tom Prichard, gli HEAVENLY BODIES! Presi singolarmente potevano essere piccoli, leggerini, e probabilmente non sarebbero riusciti a spuntarla nemmeno contro Skinner o Damien Demento... ma in coppia possedevano un' alchimia quasi sovrannaturale, sapevano prevedere tutti i movimenti del partner, erano MAESTRI assoluti delle mosse combinate più innovative e spettacolari. Contro di loro gli Steiner, autentici idoli di casa, disputarono il loro migliore match WWF, godendo per tutto il tempo di un tifo straordinario, alla pari di quello riservato allo stesso Luger. Per quasi tutto il tempo gli Heavenly Bodies diedero spettacolo con una valanga di manovre coordinate, in particolare Jimmy Del Rey,che si mise in evidenza bersagliando il malcapitato Scott con un somersault senton bomb all'esterno, un superkick che avrebbe fatto invidia a Shawn Michaels e un fantastico flowing DDT. Quando però il Gigolo provò a ripetere quest'ultima mossa, il futuro Big Poppa Pomp fu bravissimo a bloccarlo a metà strada e scagliarlo via con un overhead belly-to-belly suplex; subito Rick, ricevuto il cambio, attaccò il nemico con un bulldog dalle corde e uno spettacolare powerslam, fu atterrato da Prichard con una tremenda racchettata sulla schiena, ma riuscì MIRACOLOSAMENTE a resistere allo schienamento! Disperati, gli Heavenly Bodies ricorsero alla loro finisher di squadra, un moonsault di Del Rey sull' avversario immobilizzato dal compagno... ma il Dog- Faced Gremlin riuscì a divincolarsi, mandando il Gigolo a travolgere il Doctor of Desire! Adesso non rimase a Scott che chiudere i conti con il Frankensteiner, schienando Del Rey per il conto di 3. L' arena venne giù dagli applausi per quello che era stato un match assolutamente eccezionale, il migliore dell'intero ppv e il più grande incontro di coppia del 1993. E' un vero peccato che gli Heavenly Bodies in seguito non siano più riusciti a ripetersi agli stessi livelli e siano rimasti, tristemente, il team più sottovalutato della federazione.

Un altro dei piatti forti di Summer Slam avrebbe dovuto essere il match di coppia mista fra Tatanka, Sherri, Bam Bam e Luna, che, in seguito ai fatti di luglio, fu trasformato in un 3 contro 3 con gli Smoking Gunns e gli Headshrinkers al posto delle due manager. Il cambiamento dei piani giovò decisamente allo spettacolo, regalando al pubblico un incontro divertente e appassionante, in particolare per merito dei due samoani, che imposero alla grande la loro superiorità fisica sui cowboys e si proposero come il tag team da odiare n°1 dopo lo scioglimento dei Money Inc. La musica sembrò cambiare quando Tatanka ricevette il cambio da Bart Gunn e si avventò su Bigelow, schiacciandolo a terra con un magnifico DDT e poi travolgendolo con un cross body block dalle corde... ma la Bestia dell' Est si rialzò e riuscì addirittura a spezzare la danza di guerra dell'indiano con un brutale enziguri alla nuca. Gli Smoking Gunns entrarono per soccorrere il partner, ma furono presto messi fuori combattimento, lasciando campo libero al team dei cattivi: subito i due cacciatori di teste spinsero Bam Bam a tutta potenza contro il nativo americano per un' IMPRESSIONANTE valanga, e poi tutti insieme gli martellarono la fronte con una TRIPLA testata che avrebbe ucciso un elefante! In qualsiasi momento i tre malvagi avrebbero potuto chiudere il match, ma preferirono farlo nel modo più sensazionale possibile, salendo sui 3 angoli del ring e lanciandosi su di lui con un triplo diving headbutt! Tutto il pubblico, mettendo da parte le distinzioni fra eroi e heel, balzò in piedi per applaudire con un' autentica ovazione la spettacolarità del tentativo... che però fallì miseramente quando Tatanka, con un ultimo sprazzo di energia, riuscì a rotolare di lato evitando contemporaneamente i tre tuffi dei nemici. I fratelli Gunn riemersero per bloccare Bigelow e Fatu, mentre l'indiano ebbe buon gioco a schienare Samu stordito e dolorante con uno schoolboy, ottenendo una vittoria davvero miracolosa! Anche se il finale del match, ancora una volta, non aveva chiarito chi fosse il migliore fra lui e la Bestia dell' Est, questo successo chiuse una prima fase della guerra a favore di Tatanka. I due rivali non smisero di odiarsi ferocemente, ma la loro faida per il momento fu messa da parte, pronta a riprendere e chiudersi all'inizio dell'anno successivo… sebbene, per inciso, incontri tanto intensi e fantastici non avrebbero stancato neppure se fossero stati combattuti ogni santo giorno.

Fra la rivalità che invece finirono ad agosto, bisogna ricordare quella fra Undertaker e Mr. Hughes, al quale, paradossalmente, l'influsso della magica urna sembrava avere fatto perdere tutto lo spirito combattivo. Ghirlande funeree inviate dall'oltretomba continuavano a intimorirlo e suggestionarlo in ogni suo match, anche in un' importante sfida con Tatanka nel Raw del 9 agosto, persa per countout, dove, provando a schiacciare il nemico con una valanga all' angolo, il gigante di colore mancò clamorosamente il bersaglio andando a frantumarsi gli occhiali da sole! Il becchino, vedendo che i nervi del massiccio buttafuori erano scossi al punto giusto, decise di farla finita con lui nel WWF Superstars di quel fine settimana: Hughes fece tutto ciò che poté per contrastare la sete di rivalsa del Distruttore Pallido, con powerslam, piledriver, perfino con la sua finisher fino lì infallibile, il sidewalk slam… ma Taker, autore di una prestazione quasi perfetta nonostante l'assenza di Paul Bearer, ancora in convalescenza dopo i fatti del 12 giugno, uscì indenne da tutto e passò al contrattacco con il flying clothesline. Un tentativo di tombstone fallì a causa di una distrazione di Harvey Wippleman, che ne approfittò pure per passare l'urna al suo cliente... ma il Lord of Darkness riuscì a schivare l'attacco , afferrando Hughes alla gola, e scaraventandolo a terra col chokeslam più portentoso che avesse mai eseguito, per il conto di 3! Purtroppo l' intervento a sorpresa di Giant Gonzales non consentì a Taker di recuperare il talismano, che restò in possesso del perfido Harvey. Il becchino, stanco di questa guerra che si tirava avanti da troppo tempo, sfidò il gigante argentino a un incontro risolutore per Summer Slam: un REST IN PEACE match, una battaglia senza squalifiche e countout, dove il perdente avrebbe dovuto lasciare definitivamente le scene, proprio come Mr. Hughes, che, schiacciato nel corpo e nello spirito, aveva dovuto abbandonare le sue ambizioni e sparire dalla WWF come la più veloce delle meteore.
Il colosso delle pampas era però un avversario ben più ostico del grosso buttafuori , e neppure una partenza coraggiosa e un atteggiamento più aggressivo del solito da parte di Taker bastarono a metterlo in difficoltà: presto il Phenom fu atterrato con una testata e due violente sediate, rimanendo per lunghi minuti in completa balia del nemico, e solo l'entrata a sorpresa di un Paul Bearer rimesso a nuovo poté salvarlo da una sconfitta sicura. Subito Wippleman si avventò contro il pericoloso intruso, ma fu messo da lui KO con un braccio teso degno di un wrestler patentato, lasciando l'urna incustodita: dopo 2 lunghi mesi finalmente Bearer poté rimettere le mani sul magico contenitore e alzarlo al cielo, mentre una nuova forza sovrannaturale pervase il corpo del becchino, che si sollevò in piedi, completamente rigenerato, davanti agli occhi sconvolti del gigante! Uno, due, tre, quattro bracci tesi in corsa fecero barcollare il mostro, seguiti da un fendente alla gola che lo mise in ginocchio e uno spettacolare flying clothesline dalla terza corda, che lo abbatté con la potenza di una testata nucleare! Tramortito, Gonzales non oppose alcuna resistenza mentre Taker lo copriva aggiudicandosi la vittoria.
Neppure dopo un anno intero di tentativi Wippleman aveva trovato qualcuno in grado di sconfiggere il Lord of Darkness, che era emerso da questa serie di battaglie come il vero FENOMENO della federazione. Al titano argentino non rimase che prendersela con il suo manager, punendolo con un brutale chokeslam e coprendolo con ciò che restava dell' immancabile ghirlanda color carbone, mentre il pubblico manifestava la sua approvazione con un applauso prima timido, poi deciso. Non sarà certo stato una delle grandi hits della WWF, e la sua figura forse non verrà mai ricordata con affetto e nostalgia dai fan degli anni d'oro, ma, dopotutto, anche il gigante Gonzales aveva dimostrato di sapere uscire di scena con dignità.

Tutta giocata sulla dignità era la rivalità fra Razor Ramon, Ted Dibiase e 1-2-3 Kid, con il milionario che intendeva distruggere il ragazzino per dimostrare la propria superiorità sul Bad Guy. La sfida che andò in atto nel WWF Challenge del 1 agosto sembrava del tutto alla portata del Million Dollar Man, che passò presto in vantaggio scaraventando il Kid contro le corde durante un tentativo di body press, e lo dominò quasi senza opposizione con una serie di vertical suplex e un eccellente powerslam; ma quando Ted stava per applicare il Million Dollar Dream, Razor Ramon in persona si fece avanti per attirare la sua attenzione, permettendo che l' avversario lo intrappolasse in un rollup veloce come la saetta per il conto di 3! Dimenticati i rancori che li separavano, Razor e il Kid si misero a festeggiare insieme ridendosela come vecchi amici, mentre Dibiase se la prendeva con arbitro, spettatori, il mondo intero! Il milionario non tardò a farsi concedere una rivincita nel Raw del 16 agosto, dove partì alla stragrande con tutti gli attacchi a sua disposizione, senza lasciare al Kid neppure il tempo di organizzare le idee; il giovane newcomer, però, fu bravo ad attendere che l'offensiva si placasse, per poi sorprenderlo con un perfetto spinning wheel kick, atterrarlo con un cross body block, e salire sulle corde per chiudere i conti col guillotine legdrop. Solo l'accorrente IRS poté salvare Ted dalla seconda figuraccia consecutiva, facendo cadere il Kid fuori dal ring e causando l'interruzione del match per squalifica; l'agente delle tasse si accanì poi sul ragazzino con un pestaggio senza pietà, e sarebbe probabilmente riuscito a infortunarlo in modo grave se non fosse stato per il tempestivo intervento degli Steiner Brothers.
La WWF decise di risolvere questa situazione ingarbugliata con due incontri singoli per Summer Slam: Dibiase avrebbe affrontato il Bad Guy nel match di apertura del ppv, mentre IRS se la sarebbe veduta con il piccolo giant-killer. Irwin, deciso a non ripetere gli errori dei suoi predecessori, intuì che le manovre del ragazzino perdevano gran parte della loro efficacia se prive dell'effetto sorpresa; e fu proprio uno studio attento di tutte queste tecniche a permettergli di non soccombere a uno spinning wheel kick a pochi secondi dall'inizio, a un velocissimo rollup, e addirittura al celebre moonsault che aveva spazzato via Razor Ramon! Neppure una versione modificata della Magistral bastò per intrappolarlo al tappeto, né tantomeno un incredibile reverse enziguri al volto: IRS riuscì sempre a mantenere la calma, e, dopo avere rovesciato un irish whip, fu abile a lanciarsi sul giovane quasi decapitandolo con un Write-Off, un possente flying clothesline, che gli valse il conto di 3! Fu questo il risultato più inatteso dell'intero ppv, una sconfitta pulita che interrompeva l'ascesa portentosa del ragazzino, proprio nel momento in cui il suo ennesimo trionfo non sarebbe più stato una sorpresa; e tutto ad opera di uno degli atleti più sottovalutati della WWF, che, con pazienza e umiltà era riuscito dove colleghi ben più famosi avevano fallito senza attenuanti. Meno spettacolare, ma ben più carica di veleni, fu la sfida fra Dibiase e Ramon, dove Ted , dopo un inizio molto difficoltoso, riuscì a far valere la sua astuzia e abilità con pregevoli vertical suplex e swinging neckbreaker, cercando più volte uno spiraglio per applicare il Million Dollar Dream. Per facilitarsi il compito il milionario tolse la copertura a uno dei sostegni, ma fu lui a cadere vittima della sua stessa trappola quando il Bad Guy riuscì a divincolarsi e a sbattergli violentemente la faccia contro il gancio di acciaio. Fu facile a quel punto per l'atleta cubano imprigionarlo nel Razor's Edge e schiacciarlo al tappeto a piena potenza, aggiudicandosi una bellissima vittoria: un' affermazione ancora più significativa se si pensa che quello fu l'ultimo incontro nella WWF del leggendario Million Dollar Man, che subito dopo il ppv se ne andò a spendere i suoi ultimi spiccioli di attività in Giappone, vincendo fra l'altro con Stan Hansen il titolo di coppia AJPW, l'ultima delle mille affermazioni di una carriera stellare.
Ted soffriva purtroppo già da alcuni mesi di seri problemi al collo e alla spina dorsale, che lo costrinsero ad appendere gli stivali al chiodo a neppure 40 anni. Oggi si parla tanto di cattivi che non riescono a farsi odiare, che lasciano indifferenti il pubblico… mandate tutti questi incapaci a prendere lezioni dall'uomo che NESSUNO, e dico nessuno, ha mai potuto esimersi dal detestare vedendolo ficcare un centone in bocca a qualche malcapitato; dall'uomo che rappresentava la PERSONIFICAZIONE di tutto ciò che vi era da odiare; dall'uomo che per 7 anni di seguito aveva animato col suo stile inimitabile la vicende della federazione rendendo ogni sua rivalità un piccolo capolavoro. Perché Dibiase non era solo perfido, arrogante, calcolatore. Aveva CLASSE. Non faceva nulla per ammiccare al pubblico, ma il pubblico non poteva staccarsi da lui. Era uno di quelli che nascono ogni cent'anni, e con lui se ne andava, alla pari solo con Jake Roberts, il più grande cattivo che la WWF avesse mai conosciuto.

Parlando di heel di successo, non si può non menzionare l' eccellente esordio in ppv di Ludvig Borga, che riuscì a ridicolizzare un wrestler del calibro di Marty Jannetty, campione intercontinentale fino a due mesi prima e fresco di una vittoria convincente su Bastion Booger nel Raw del 16 agosto, facendolo apparire debole, indifeso, assolutamente non all'altezza. Una lunghissima serie di pugni alle costole distrusse la resistenza di Marty, che fu punito da azioni semplicemente SPAVENTOSE, come un flapjack accompagnato in caduta da un potente montante allo stomaco: una cosa che faceva male solo a VEDERLA! Soltanto una volta Jannetty, alla peggiore prestazione di tutta la sua carriera, ebbe un accenno di reazione, colpendo in pieno volto il nemico con 2 superkick alla massima potenza... ma non riuscì neppure a farlo indietreggiare di un singolo passo! L'ex Rocker provò a insistere con un salto dalle corde, ma per Borga fu uno scherzo afferrarlo al volo e schiacciarlo a terra con un powerslam frontale, per poi giustiziarlo con la sua finisher, l' horizontal backbreaker, nota ai più col nome di Torture Rack. Con questo trionfo il finlandese annunciava al mondo di non essere una semplice presenza folkloristica, ma qualcuno con tutte le carte in regola per dire la sua nella lotta per il titolo assoluto. E non perse tempo a dimostrarlo coi fatti, andando a sfidare Luger in persona negli spogliatoi subito dopo il main event: la falsità e ipocrisia dell' eroe americano, rappresentante di un paese barbaro e arretrato, lo disgustavano, e non vedeva l'ora di far crollare il suo falso mito, smascherandolo al mondo come il debole impostore che era sempre stato! Che cosa mancava in questo mese epocale se non un po' di sano divertimento, che stemperasse a suon di risate la tensione accumulata in tutte queste sfide incertissime e violente? Ci pensarono Macho Man e Doink a procurarlo, affrontandosi nel Raw del 2 agosto in un match a suo modo indimenticabile. Per tutto il tempo Savage attese il momento propizio per mettere in atto la sua strategia, e ci riuscì quando, dopo avere abilmente evitato il Whoopie Cushion , riuscì a rotolare fuori dal ring e infilarsi sotto il tendone: al suo posto emerse un CLONE perfettamente somigliante, con tanto di cappello, occhiali da sole, abiti sgargianti, parrucca e barba finta, ma RIMPICCIOLITO di almeno un metro… il MACHO MIDGET!!! Il clown iniziò a dare freneticamente la caccia a quel nano ripugnante, dimenticandosi completamente del vero Macho Man, che risalì di soppiatto sul ring e lo intrappolò in uno small package per il conto di 3! Era un contrappasso perfetto per tutte le passate cattiverie di Doink, beffato da un avversario che aveva rivolto i suoi stessi trucchi contro di lui… In quanto al Macho Midget, noto in precedenza con le sue vere sembianze e il nome di Tiger Jackson, lo si vide ancora per breve tempo in incontri farseschi, come quello del Raw successivo, dove insieme ai Bushwhackers prevalse sulla squadra di Blake Beverly, Brooklyn Brawler e Little Louie; ma una nuova carriera era in serbo per lui al fianco dello stesso Doink, che dopo alcuni mesi, forse per esorcizzare quel brutto ricordo, lo avrebbe assunto come sua spalla sotto la nuova identità di Dink.

Prima di darvi appuntamento al mese prossimo per farvi scoprire una miriade di nuovissimi avvenimenti della nostra federazione preferita, permettetemi di aprire una piccola parentesi per celebrare un' altra figura mitica che salutava per sempre la WWF ad agosto 1993.Come Ted Dibiase rappresentava il potere corruttore del danaro e la sua nefasta influenza sull'animo umano, lui era il simbolo di un cuore tanto grande da superare ogni ostacolo, l' emblema di una correttezza estesa a norma di vita, il più grande campione di purezza e lealtà mai esistito nel mondo del wrestling. Era Tito Santana, il leggendario Matador, che, prossimo alla quarantina, all'iniziò del mese abbandonò la federazione in cui militava dal lontano 1979 (con il solo intermezzo di un paio di anni alla AWA), per tentare la fortuna in una giovane ECW, dove sarebbe quasi subito diventato campione del mondo. Il testamento che lasciò ai suoi fan fu uno dei suoi match contro l' amico fraterno Virgil: una sfida tanto corretta da non sembrare di questo mondo, dove i due wrestler , pur combattendo al loro meglio, si scambiarono incoraggiamenti , si aiutarono a vicenda a rientrare sul ring, si strinsero la mano anche DURANTE l'incontro, e si unirono in un bellissimo abbraccio, privo di recriminazioni, dopo che Tito si era aggiudicato la vittoria con uno stupendo inside cradle. Forse tutto questo al giorno d'oggi potrà sembrare fuori moda, noioso, perfino stucchevole: ma che cosa dire di un wrestler meraviglioso, un perfetto connubio di tecnica, potenza e agilità, che era stato uno dei campioni intercontinentali più apprezzati di sempre e un eccezionale competitore di tag team; che nella sua lunga carriera mai aveva ceduto alla tentazione di compiere una SINGOLA scorrettezza; che aveva introdotto ad alti livelli nella WWF le manovre aeree più spettacolari, e reso il suo flying forearm, i suoi dropkick, i suoi placcaggi a volo d'angelo dei ritratti di grazia, forza e bellezza da tramandare alla storia? Ciao Tito. Tifare Hogan era il più piacevole dei doveri e la maggiore gioia per un fan, ma chi sceglieva di sostenere te lo faceva solo per AMORE. E se nel wrestling contano soltanto la dedizione, il coraggio, la professionalità, il rispetto per il pubblico, la fedeltà, l' impegno concreto per diventare non degli eroi ma persone migliori nella vita di tutti i giorni, allora il più grande di tutti i tempi sei tu.

Federico "Colosso" Moroni

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