Per contattare Federico "Colosso" Moroni manda un e-mail a colosso@tuttowrestling.com


Agosto 1993 - Prima Parte

Siete gente sempre in cerca di emozioni, convinta che per vedere un match estremo, appassionante e che vi tenga incollati alla sedia la WWF classica vada evitata come la peste? Avete le orecchie rintronate dagli idioti che vi narrano le meraviglie di federazioni-fogna popolate da checche isteriche, macachi gialli, nani deformi, ballerini di mazurka e accattoni lerci che si sfigurano a colpi di bottiglia? Credete che il wrestling che conosciamo sia nato dalle criminose porcate e degenerazioni messe in scena nell' era Attitude?
Allora amici miei, vi consiglio di procurarvi tutto il possibile su agosto 1993, un mese zeppo di match eccezionali che soddisferanno i gusti di ogni possibile fan, dai puristi agli spettatori casuali, dai maniaci della tecnica agli amanti della forza, dai seguaci della soap-opera a quelli dello spettacolo, e perfino i VOSTRI, cari estremisti dei miei stivali. Non ci credete? Leggete tutto quanto e poi mi risponderete...

Dai tempi fantastici in cui Hulk Hogan battagliava con Sgt. Slaughter per difendere l'onore del popolo americano, mai il mondo del wrestling aveva conosciuto un' eccitazione patriottica così intensa come alla vigilia di Summer Slam 1993: il 30 agosto il Lex Express avrebbe fatto la sua ultima fermata a Auburn Hills, nei sobborghi di Detroit, e nessuno dubitava che qui il nuovo eroe nazionale, pur se privato della possibilità di usare il suo gomito di acciaio come arma, sarebbe riuscito a far finire il regno dell'odiato invasore del Sol Levante. Ma all' inizio del mese una nuova pedina giunse sulla scena, insidiosa come il sassolino fuori posto che può far crollare una montagna: un VERO pezzo da novanta nel business, proprietario e promoter della Smoky Mountain Wrestling, ex fondatore dei leggendari Midnight Express nella NWA, e presentato dal suo caro amico Bobby Heenan come "il manager più grande del mondo." Era elegante, astuto, vanitoso, cattivo fino al midollo, disposto a passare sopra a tutto per proteggere gli interessi dei suoi clienti; ed era detto "il labbro di Louisville", perché possedeva la parlantina più incredibile di tutto l'ambiente, una lingua tagliente come una spada, che sapeva colpire dritto al segno come la sua adorata e inseparabile racchetta da tennis. Era Jim Cornette, l'uomo che Mr. Fuji, stanco di pagare la sua scarsa conoscenza dell' inglese con incomprensioni e sfide affrettate, aveva scelto come portavoce ufficiale del suo Yokozuna.
Quanto questa scelta fosse stata saggia si capì già nel Raw del 9 agosto, in occasione della firma ufficiale dei contratti per il main event di Summer Slam, dove Cornette, a formalità concluse, rivelò una clausola nascosta che aveva introdotto nel contratto di Luger: "Se batterai Yokozuna, naturalmente il titolo sarà tuo.. ma se NON lo batterai, non avrai MAI e poi mai un'altra opportunità, perché NON è previsto un rematch! Questa è la tua prima e ULTIMA chance: e finirai solo come un cane, amico mio, perché neanche fra mesi, anni, secoli potrai rivedere quella cintura!" disse con una risatina diabolica. Ma Lex non si scompose: dopotutto l' America era la terra delle opportunità, e a lui bastava averne UNA soltanto... spinto dal sostegno dei suoi tifosi, e dallo spirito di questo grande paese, lui L'AVREBBE SFRUTTATA.

La sicurezza di Luger sembrò più che giustificata il giorno del ppv, quando, dopo l'esecuzione degli inni nazionali giapponese e americano, il nuovo idolo USA fece il suo ingresso nella bolgia urlante del Palace di Auburn Hills, stipato in ogni ordine di posti e adornato da centinaia di bandiere e pennoni a stelle e strisce. In questa atmosfera elettrizzante Lex disputò una prestazione straordinaria, facendo soffrire Yoko in modo quasi inconcepibile, come era riuscito soltanto a Bret Hart nel mitico main event di WM 9. Dopo una partenza veemente del campione giapponese, che cercò di chiudere i giochi il più in fretta possibile sferrando un legdrop e vari elbow drop a vuoto , l' ex Narcisista iniziò a bersagliarlo in tutti i modi, sfruttando al massimo la potenza, sia pure attenuata, del gomito bionico. Neanche un tentativo fallito di bodyslam e un fulmineo superkick di Yoko scoraggiarono l'eroe americano, che dopo avere contrattaccato con due double axe-handle dalle corde , riuscì ad atterrare il nemico con un GRANDISSIMO flying elbow smash dal paletto, e poi, atteso che si rialzasse, prese la rincorsa e lo colpì da dietro con una SPAVENTOSA gomitata alla nuca, il colpo più potente a sua disposizione, per un conto di due e tre quarti! Quando però Lex provò a ripetere la mossa mirando alla fronte del ciccione, questi fu abile a rispondere all'ultimo momento con un braccio teso, mandandolo a terra, e subito dopo gli infranse in faccia con tutta la forza il secchio dei sali passatogli di soppiatto da Mr. Fuji.
La beffa di WM 9 sembrava ripetersi, mentre il campione si avviava lentamente allo schienamento: 1, 2, NOOOOOOOOOOOOOOO!! L'eroe americano riuscì a sollevare una spalla! Incredulo e furioso, il nipponico lo schiacciò al suolo con il belly-to-belly suplex più PERICOLOSO del mondo, e poi lo spezzò quasi in due con un side suplex modificato: ANCORA NIENTE! Dopo avere sventato un altro tentativo di bodyslam, si scagliò su di lui con il TREMENDO legdrop che aveva costretto all'addio Hulk Hogan: ma Lex RIFIUTO' ancora di perdere!!!!!! Tutti, da Bobby Heenan allo stesso Mr. Fuji, erano stupefatti dal coraggio e dalla resistenza sovrumana del fuoriclasse Made in USA, che riuscì pure ad evitare in qualche modo l'ultima arma a disposizione di Yoko, il Banzai Drop, mandando il nemico a schiantarsi rovinosamente al tappeto. Il giapponese ormai non aveva più fiato in corpo, mentre Lex era in piena trance agonistica, e, al TERZO tentativo di bodyslam, trovò finalmente l'energia di sollevarlo e schiacciarlo a terra, ripetendo l'impresa storica del 4 luglio! Il tifo di 250 milioni di americani sosteneva Luger, che, dopo essersi tolto la protezione del braccio, prese lo slancio e abbatté sulla fronte del mostro nipponico il gomito d'acciaio, colpendolo con tanta forza da farlo VOLARE fuori dal ring, completamente KO!
Lex attese che l'arbitro contasse fino a 10, e poi si lasciò andare all'esultanza più sfrenata, incurante del fatto che il titolo NON POTEVA passare di mano per un semplice countout; e l'arena eruttò insieme al suo campione, che, portato in trionfo da Macho Man, Tatanka e gli Steiner Brothers, festeggiava l' affermazione più bella della sua vita sotto una pioggia di migliaia di palloncini bianchi, rossi e blu. Poteva darsi che l' ex Narcisista non si rendesse conto di avere fallito la sua prima e unica opportunità; poteva darsi che il contratto non gli lasciasse scampo, e lo condannasse a una vita lontano dal titolo dei suoi sogni; ma chi poteva dire che cosa gli riservasse il destino? Dopotutto, OGNI COSA era possibile nel mondo del wrestling, e lui e la cintura massima, dopo quella sera fantastica, sembravano veramente fatti l'uno per l'altra.

La sfida fra Stati Uniti e Giappone non fu però l'unica a passare ai posteri in quel ppv: altrettanto importante era quella fra Jerry Lawler e Bret Hart, dove erano in gioco l'onore di una famiglia , l'orgoglio di un campione , il titolo di sovrano indiscusso della federazione. Assenti i genitori Ellen e Stu a causa di un brutto infortunio al ginocchio del patriarca, furono Owen e Bruce Hart a sedersi in prima fila a Summer Slam per dare il loro supporto al fratello… ma quale fu la loro delusione quando videro Lawler presentarsi in stampelle, con tanto di borsa del ghiaccio sul ginocchio, sostenendo di non essere in grado di combattere! Con voce rotta e sofferente, il King racconto di essere stato coinvolto poche ore prima, a causa della sbadataggine di una vecchia signora, in un gigantesco tamponamento a catena nelle strade di Detroit: la sua auto aveva preso fuoco, e lui si era trascinato fuori dalle lamiere roventi con una gamba completamente distrutta, approfittandone pure per salvare decine di persone dalle fiamme! Al Palace i medici gli avevano proibito categoricamente di mettere piede sul ring, ma lui non era affatto disposto a farla passare liscia al canadese . " Sei un uomo ODIATO nella federazione, e tutti gli altri wrestler negli spogliatoi mi hanno IMPLORATO di potere combattere al mio posto per darti la punizione che meriti. E così per sostituirmi ho scelto il migliore fra di loro: il mio autoproclamato buffone di corte... DOINK THE CLOWN!!!!"
Fra lo stupore generale, il pagliaccio più bastardo dell'universo uscì dal tendone portando con se due secchi: uno pieno di coriandoli, che lanciò fra il pubblico, e l'altro colmo d'acqua , che gettò addosso a Owen e Bruce! Era la beffa che faceva traboccare il vaso: Bret si avventò su Doink come una furia, MASSACRANDOLO a forza di pugni e testate in una rissa degna di uno Stone Cold d'annata. Solo approfittando di una distrazione di Lawler il clown riuscì a passare in controllo, focalizzandosi sulle articolazioni del nemico: prima gli indebolì una gamba con uno kneebreaker, poi insisté con un STF, e infine applicò la sua temuta presa per cedere, lo Stump Puller, che però dovette mollare per essersi fatto leva irregolarmente sulle corde. Salì quindi sui sostegni per eseguire con l' altra sua finisher, il Whoopie Cushion... ma stavolta il canadese fu pronto a contrastare l'impatto, alzando entrambe le ginocchia e facendogli salire fino in gola i gioielli di famiglia! Da quel momento Hart ebbe la strada spianata e, dopo un Russian Leg Sweep e un second-rope Elbow, riuscì a intrappolarlo facilmente nella Sharpshooter…ma in un colpo di scena INCREDIBILE, fu Lawler in persona a spezzare la presa precipitandosi sul ring e fracassando una stampella in testa al canadese!
Dal disgustoso codardo che era, il King aveva preso in giro tutti simulando un infortunio inesistente: purtroppo per lui, il presidente Jack Tunney non era disposto ad accettare questa messinscena, e annunciò personalmente che se Lawler non avesse subito disputato il suo match contro Bret, sarebbe stato bandito dalla federazione per un tempo INDEFINITO! Se la sfida contro Doink era stata una rissa da manuale, quella che seguì fu una specie di CARNEFICINA. Già a WM 9 avevamo visto un Bret diverso dal classico mat wrestler compassato e un po' noioso che tutti conosciamo... ma questa volta era solo una BESTIA scatenata, crudele, assetata di sangue, a cui non interessava vincere o perdere, solo spaccare culi, spezzare gambe, banchettare sulle ossa fumanti del nemico! Solo fuggendo fuori dal ring e colpendolo violentemente alla gola uno, due, tre volte con i resti della stampella Jerry riuscì a rallentare l'offensiva del canadese, che però sembrava insensibile al dolore: come il miglior Hulk Hogan, l' Hitman riuscì a rimettersi in piedi, gonfiò i muscoli come non aveva mai fatto in vita sua, e, per la prima volta da quando era alla WWF, si abbassò le spalline del costume annunciando GUERRA SENZA PIETA'. Con tre pugni incredibili quasi gli fracassò la mascella, con un backbreaker e la gomitata dalla seconda corda lo inchiodò a terra, e con un TREMENDO piledriver con salto lo spedì quasi all'inferno!
In pochi secondi Lawler si arrese alla Sharpshooter , ma la furia di Bret non era placata: per scontare ciò che gli aveva fatto, il King non avrebbe MAI PIU' dovuto camminare con le proprie gambe! Con gli occhi sfigurati dall'odio, l' Hitman si rifiutò a tutti i costi di lasciare andare la presa, stringendo la morsa sempre di più per 5 minuti di fila, mentre decine di arbitri e dirigenti accorrevano sul ring tentando inutilmente di farlo ragionare. La ferocia del canadese,alla fine, non lasciò altra scelta all'arbitro che rovesciare la decisione, assegnando a Lawler la vittoria per squalifica e il diritto esclusivo al titolo di re. Con le sue sole mani Bret aveva reso vane tutte le fatiche fatte per diventare King of the Ring, macchiando la sua reputazione di wrestler serio e integerrimo; e Lawler, mentre veniva portato via in barella, ebbe ancora la forza di festeggiare il trionfo con un dito puntato verso il cielo! Dopo tutto questo, neanche Dio in persona avrebbe potuto impedire che il King vincesse il titolo PWI di wrestler più ODIATO dell'anno, e che la rivalità fra lui e Bret venisse premiata come la MIGLIORE del 1993.

Emozioni altrettanto grandi i fan si attendevano da due fuoriclasse come Shawn Michaels e Mr. Perfect, che si sfidavano a Summer Slam per la cintura IC e il titolo onorario di migliore campione intercontinentale di tutti i tempi. I due rivali ebbero tutto il tempo di studiarsi nel corso del mese, affrontandosi più volte negli house show in match a eliminazione stile Survivor Series, affiancati rispettivamente da Diesel e Bam Bam Bigelow e da Marty Jannetty e Tatanka. Nel primo di questi incontri, disputato il 13 agosto al Madison Square Garden, fu la squadra dei cattivi a trionfare per merito del gigantesco camionista, che rimase l'unico superstite eliminando prima Marty e poi Perfect con il suo colpo più letale, un pugno al volto potente come una sassata, preso in prestito da "Hands of Stone" Ronnie Garvin ; a Hennig peraltro, dopo che Tatanka e Bigelow avevano iniziato una rissa facendosi contare fuori, era rimasta la soddisfazione di schienare lo stesso Shawn con il Perfect Plex. Nella rivincita, avvenuta il 20 agosto al Cow Palace di San Francisco, e in un paio di match successivi, fu invece Hennig a fare prevalere il suo team eliminando Michaels con una catapulta sul sostegno scoperto, dopo che Diesel era stato squalificato per avere interrotto un precedente tentativo di pin.
Nel complesso Curt aveva dimostrato di avere qualcosa in più rispetto al campione, e lo confermo anche nel match di Summer Slam, dove la sua infinita tecnica ed esperienza resero inefficaci la velocità e le acrobazie rischiatutto di HBK: Perfect fu in grado di trovare un'adeguata contromossa per ogni attacco del rivale, rovesciando un cross body block dalle corde in un bellissimo arm drag, rispondendo a un suo moonsault con un braccio teso ben assestato, e poi facendolo volare fuori dal ring con uno spettacolare slingshot dopo avergli bloccato un dropkick. Anche dopo che HBK capovolse la situazione con uno sweet chin music tanto potente da spezzargli quasi la mascella, Perfect non tardò a reagire con un calcio volante in corsa e con un elbow smash clothesline, cercando poi di imprigionarlo in un backslide con una lunga prova di forza schiena contro schiena; diversamente da ciò che era avvenuto contro Luger a WM 9, il biondone fu abilissimo a far cadere il nemico davanti a sé e, con un unico fluido movimento, a imprigionarlo nel Perfect Plex! La vittoria sarebbe stata sua, se Diesel non avesse spezzato la presa afferrandolo per un piede e trascinandolo fuori dal quadrato! Pur combattendo come un leone contro Nash e Michaels contemporaneamente, Hennig finì per essere spinto con violenza dal grosso bodyguard contro il palo del ring, restando a terra stordito il tempo necessario perché Shawn si aggiudicasse una SCANDALOSA vittoria per countout.
Anche se più che buono, l'incontro non era stato il capolavoro che ci si attendeva, a dimostrazione che nessuno può organizzare un classico a tavolino in quello che è lo sport più imprevedibile in assoluto. Si trattava di una beffa atroce per il povero Curt, che aveva fallito l' opportunità attesa fin da aprile, aveva perso la guerra con un rivale a cui si era dimostrato superiore, e subito dopo dovette subire l'umiliazione di un ulteriore pestaggio da parte di Diesel, che lo mise facilmente KO con un pugno assassino. Da lì in avanti fu proprio il colossale camionista a diventare il nuovo oggetto delle ire di Hennig, che provò a prendersi un'immediata rivincita con un assalto nel backstage. Una cosa era certa: con caratterini come quello di Perfect, il divertimento era sempre assicurato.

Allo stesso modo, lo spettacolo fu assicurato nel SENSAZIONALE cage match per il titolo di coppia fra Steiner Brothers e Money Inc., andato in scena durante il Summer Slam Spectacular del 23 agosto. Tutti e quattro i wrestler furono coinvolti in più di 20 minuti di azione frenetica e spettacolare, di colpi durissimi, rovesciamenti e colpi di scena, senza un attimo di pausa: per decine di volte uno Steiner o uno dei cattivi sarebbe potuto evadere facilmente, ma rinunciò per non lasciare il suo partner in balia dell'altra squadra, visto che per vincere il match ENTRAMBI i membri di un team dovevano tagliare la corda. Dopo che Dibiase e Rick Steiner, stremati, si erano stesi a vicenda con un doppio braccio teso, Scott provò per l'ennesima volta a scalare la gabbia , ma IRS fu lestissimo a corrergli dietro, acchiapparlo e scaraventarlo giù dalla cima della struttura di acciaio con un INCREDIBILE superplex!!!! Un' azione che avrebbe reso una semidivinità per una decina di anni uno dei piccoletti che oggi vanno tanto di moda ... e che nel 1993 era quasi ordinaria amministrazione!
Superlativo fu anche il finale dell'incontro, con tutti i concorrenti che si trovarono a lottare contemporaneamente sul fianco della gabbia. Il più lesto ad atterrare fu Rick Steiner, che con un' intuizione geniale si piazzò esattamente sotto IRS, mettendoselo sulle spalle per impedirgli di toccare il suolo, mentre Scott Steiner si gettava a terra insieme a Dibiase assicurando la vittoria alla sua squadra. Fu questa l'ultima volta che i fan WWF poterono vedere i Money Inc. in azione: sprecata la loro estrema opportunità, pur dopo una delle loro prestazioni più belle in assoluto, Ted e Irwin decisero di lì a poco di dividere le loro strade. E mai la grandezza di questa coppia fu apprezzata come dopo il suo scioglimento: i Money Inc. entravano nell' Olimpo dei grandi tag team di cattivi WWF, insieme a leggende come Demolition, Brain Busters, Hart Foundation, Samoans, Sheik e Volkoff, Powers of Pain… e di coppie al loro livello, nei 10 anni successivi, non ne avremmo viste mai più.

FINE PRIMA PARTE

Federico "Colosso" Moroni

Parlaparla.com

®2003 - Tuttowrestling - Tutti i diritti riservati