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Luglio 1993 - Prima Parte

The Day After. Il giorno dopo l'Apocalisse. Mai nella sua storia la WWF si era trovata in una situazione più difficile che nei primi giorni di luglio. L'astro che aveva portato il wrestling a risplendere luminoso nella galassia si era spento per sempre... e ciò che rimaneva era un deserto oscuro, privo di vita, di gioia, di speranza, dove vaghe ombre del passato guizzavano nel buio, schiacciate da una mole enorme, aliena, tanto malvagia da offuscare il cielo. Chi avrebbe potuto far rinascere questa Terra Desolata? Chi avrebbe potuto adesso scendere in campo a lottare per ciò che era buono, per ciò che era giusto, per ciò che era puro? Il simbolo del Sol Levante annunciava l'alba di una nuova era di terrore, e un bisogno quasi fisico ossessionava la mente, straziava l'anima, lacerava il cuore di ogni fan. Il bisogno di un EROE. Il bisogno di Hulk Hogan. La triste realtà, che Vince si era ostinato a non ammettere, era che NESSUNO fra i wrestler di grido poteva sostituire l' Immortale alla guida della federazione. Bret non ne era all'altezza, Undertaker non ne aveva la personalità, Tatanka non era ancora pronto, Macho Man appariva sul viale del tramonto. E, fra questa carenza di figure carismatiche, era inaccettabile per la WWF avere come campione un fanatico antiamericano, che aveva sfidato i migliori atleti USA a una gara di bodyslam per infliggere alla nazione più potente del mondo un'umiliazione indimenticabile. Alla fed di Stamford non rimaneva che giocarsi la propria credibilità nell'evento del 4 luglio: un’impresa che, a dire il vero, appariva disperata.

Sperando comunque nel miracolo, migliaia di patrioti grandi e piccoli accorsero a bordo della corazzata USS Intrepid, dove diversi campioni dei principali sport americani si fecero avanti per difendere l’onore del proprio paese: Lee Rouson, ex stella dei New York Giants, Peter Taglianetti, esponente di spicco della NHL, Scott Burrell, astro dei Charlotte Hornets, e Bill Fralic, già bandiera dei giocatori di football nella battle royal di WM 2, cercarono tutti di schiacciare al tappeto i 258 chili di Yokozuna… con esiti fallimentari. Anche alcuni wrestler provarono a partecipare: Bob Backlund, che rinunciò dopo essersi quasi spezzato la spina dorsale; Scott Steiner, che riuscì a sollevare di qualche centimetro una gamba del campione, e il fratello Rick; Tatanka, che cercò di indebolirlo con alcuni chop, ma fallì lo slam e fu punito con un tremendo legdrop; Crush, che andò più vicino di tutti all’impresa alzando da terra il giapponese per un paio di secondi. Lo stesso Macho Man, che fungeva da presentatore della contesa, gareggiò come ultimo sfidante disponibile, ma non riuscì a smuovere neanche un muscolo del perfido invasore nipponico. Yokozuna, insieme a Mr. Fuji, si accingeva ormai a celebrare il più grande trionfo della sua vita... quando un elicottero, sbucato dal cielo, atterrò improvvisamente sul ponte della corazzata! Il portello si aprì, e un'apparizione divina, bella come il sole, calò con passo deciso in mezzo alla folla: un angelo biondo, un essere superiore, un maestoso ritratto di forza e di grazia, un Capitan America fasciato in una t-shirt bianca, rossa e blu. Era il salvatore venuto a raddrizzare le sorti della federazione, l'uomo che aveva ripudiato il suo orgoglio "narcisistico", e si era scoperto orgoglioso di essere americano... LEX LUGER!!!!!
"Fin da King of the Ring non mi sentivo più a mio agio nella WWF.. perché voi due siete il CANCRO che la sta rovinando! Sono stanco di sentirvi sparlare dell' America... perché non c'è NIENTE che non va nell' America, a parte carogne succhiasangue come te e quel disgustoso mangiatore di sushi! Siete una disgrazia per il wrestling, e sono venuto a liberarmi di voi, QUI e ORA!", gridò Lex in faccia a Mr. Fuji, ottenendo un boato di tifo CALCISTICO dal pubblico. Yokozuna, dopo un lungo sguardo di sfida, si mise nella sua tipica posizione da sumo, e si lanciò all'attacco.. .ma Lex lo evitò, spingendolo contro i sostegni, e poi massaggiandogli la fronte col gomito di acciaio! In un attimo il paladino americano afferrò l'uomo-montagna, lo sollevò di peso, lo capovolse e lo gettò a terra sulla schiena, per il bodyslam più INCREDIBILE di tutti i TEMPI! Il pubblico eruttò all'unisono con il suo campione, con un' ovazione sentita fino a ogni angolo del paese della libertà, della mamma e della torta di mele. Un raggio di sole aveva squarciato le nubi, e la luce del giorno rischiarava finalmente la Terra Desolata della WWF. La gente, adesso, aveva trovato il suo eroe.
Ma questa affermazione parziale non era per Luger che un mero palliativo: nulla lo avrebbe placato finche la WWF non sarebbe stata liberata definitivamente dal giogo di Yokozuna. A tutti i costi, al più presto possibile, la nuova icona americana pretendeva un'opportunità per il titolo mondiale... ma Jack Tunney, forse sentendo di non potersi ancora fidare completamente di lui, sembrava restio a concedergliela. Lex capì che per convincere il presidente occorreva una vera sollevazione di massa: bisognava richiamare all'azione l' America intera, l' America della gente comune, delle persone semplici, dei bambini... di tutti quelli che avevano già trovato in lui un nuovo modello da seguire. Per condurre questa iniziativa grandiosa, denominata "Call to Action Campaign", Luger partì personalmente in un gigantesco tour attraverso tutti gli Stati Uniti, a bordo di uno speciale pulmino a stelle e strisce, chiamato opportunamente... il LEX EXPRESS! Per tutto il mese girò il paese in lungo e in largo, dormendo, cucinando, vivendo in pianta stabile sul suo pulmino, e sostando nelle più grandi metropoli e nei luoghi nazionali più rappresentativi, dalle cascate del Niagara al monte Rushmore; dovunque andasse faceva propaganda per la sua causa, aiutava chi aveva bisogno di lui, e raccoglieva sostegno nei luoghi più diversi, dai salotti mondani del "Regis and Kathie Lee Show", ai tristi saloni dell'ospedale per l'infanzia di Philadelphia, dove portò un giorno di gioia a tanti piccoli ospiti che da troppo tempo non conoscevano il sorriso.

Nel frattempo Mr. Fuji, provando a far dimenticare la figuraccia del suo cliente, si esibì in uno spavaldo proclama nel Raw del 5 luglio: "Questo piccolo contrattempo non significa niente per il mio Yokozuna! Lui non ha paura di nessuno, e per dimostrarlo è pronto a SFIDARE qualunque wrestler si presenti in questo momento!". I fan giapponesi nell'arena toccarono ferro, pensando ai precedenti negativi delle sfide lanciate dallo stesso Fuji a WM 9 e da Shawn Michaels a maggio… e rabbrividirono di paura quando videro che fu il primo a farsi avanti fu CRUSH! "Ringrazio Lex Luger per quello che ha fatto, e per essersi dimostrato un vero americano... ma adesso è il mio turno di fare qualcosa per il nostro paese! Metterai in palio la tua cintura contro di me la settimana prossima a Raw?" , chiese l' hawaiano, ottenendo in risposta da Yoko un fierissimo HAI!" Il match del 14 luglio partì coi due rivali più o meno allo stesso piano: Yokozuna presto riuscì a passare in vantaggio con una fulminea gomitata, e dominò la scena per diversi minuti, finche Crush non riequilibrò la situazione evitando un big splash e stampando un grande dropkick in faccia al campione. Era il momento di gloria che il colosso di Koona attendeva fin dal suo debutto della federazione: con un calcio rovesciato mise la spalla di Yoko fuori uso; con un placcaggio volante lo fece barcollare; e con uno spettacolare braccio teso dalle corde lo buttò rovinosamente al tappeto! UNO, DUE..ma il giapponese sollevò una spalla! Crush provò a scalare i sostegni per un altro volo, ma Mr. Fuji lo colpì alla schiena con la bandiera nipponica, facendolo cadere fuori dal ring! Dopo un bodyslam sul cemento, il campione ributtò l’hawaiano all'interno e gli stroncò il fiato con un belly-to-belly suplex, per poi farlo a pezzi col suo ormai celebre legdrop. Nonostante le esortazioni disperate di tutta l'arena , Crush era ormai ridotto a poco più di uno straccio, e fu un gioco da ragazzi per il giapponese trascinarlo all'angolo e seppellirlo con il Banzai Drop per l'1-2-3! Ma ciò che, purtroppo, rese davvero memorabile questo incontro doveva ancora iniziare. Un’idea terribile scattò nella mente perversa di Yoko: riguadagnarsi la credibilità perduta il 4 luglio commettendo la più atroce delle violenze! Lentamente scalò la seconda corda e si lasciò cadere per un ALTRO banzai drop... e subito dopo per un TERZO! Tatanka intervenne al salvataggio, ma fu messo fuori gioco con un SINGOLO CHOP; tre coraggiosi sparring-partner, Joey Maggs, Reno Riggins e Ray Apollo, si precipitarono sul ring, e furono distrutti in pochi decimi di secondo; sgombrato il campo, il mostro riprese la carica e distrusse ciò che restava del petto di Crush con un QUARTO banzai drop! Lo sventurato Hawaiano aveva un numero imprecisato di costole spezzate, perdeva sangue dalla bocca , non respirava più , sembrava destinato a non uscire VIVO da quel ring. Solo il suo grande amico Randy Savage poté salvarlo,facendolo mettere su una barella mentre teneva a bada il giapponese con una sedia. Ma ormai era troppo tardi: il danno sembrava irreparabile, e la carriera del migliore atleta emergente della federazione era forse stata stroncata per sempre.
Questo odioso crimine, tuttavia, aveva forse segnato la condanna dello stesso Yokozuna. Jack Tunney, adesso si trovava drammaticamente a corto di pretendenti per il titolo nel successivo ppv , e alla fine del mese, considerando il successo strepitoso che il Lex Express stava raccogliendo in ogni angolo della nazione e la grande pressione per la candidatura dell'ex-narcisista, assegnò UFFICIALMENTE a Luger il tanto sospirato title shot per Summer Slam: tutto questo però a condizione che Lex, durante il match, ricoprisse ancora una volta il suo Bionic Elbow con una protezione. Uno svantaggio non lieve, ma che non diminuì affatto l'entusiasmo e la sicurezza del biondo eroe, certo che finalmente la cintura sarebbe ritornata intorno alla vita di un wrestler “Made in USA”.

Un capolavoro dimenticato. E' questa la definizione più giusta per il match Michaels - Jannetty nel Raw del 19 luglio, l'incontro che concluse di fatto la loro rivalità: una sfida di bellezza rara che, stranamente, perfino i fan più sfegatati di HBK sembrano avere cancellato dai loro ricordi. Ma chi vi ha assistito non può dimenticare lo spettacolo impresso dai due wrestler... una serie di mosse tanto veloci, di conteggi di 2 così numerosi, di salti, voli e schivate tanto frequenti da lasciare a bocca aperta anche gli spettatori più smaliziati; lo spirito dei più grandi campioni del wrestling pervadeva Jannetty, che diede vita forse alla prestazione migliore della sua carriera. Il primo punto di svolta avvenne a circa 5 minuti dall'inizio, quando HBK mancò una gomitata all'angolo, e Marty, dopo averlo atterrato con un missile dropkick dalle corde, scalò di nuovo i sostegni per chiudere i conti col flying fistdrop; Michaels si scansò, ma Jannetty atterrò IN PIEDI e inchiodò il nemico di sorpresa con un FORMIDABILE DDT. Il conteggio iniziò, e al 2 Shawn riuscì a mettere un piede sulle corde ... ma Dave Hebner non se ne avvide e proseguì, battendo la mano a terra per la terza volta! La vecchia theme dei Rockers risuonò in tutta l'arena, per annunciare che Jannetty era di nuovo campione intercontinentale!
Diesel non poteva permettere un simile furto ai danni del suo datore di lavoro, e afferrò il referee per la camicia, obbligandolo a visionare il replay e ad ordinare la ripresa del match. Per nulla scoraggiato, lo sfidante continuò il suo lavoro di demolizione, ottenendo una serie di conti di 2 con calci volanti, superkick e tutte le mosse del suo repertorio; provò quindi a chiuderlo in una sleeperhold, ma HBK fu bravo a rovesciare la presa con un suplex, guadagnandosi poi il vantaggio con un axe-handle smash dalle corde. Jannetty presto contrattaccò con un Reverse Flying Elbow e, in un duello di tecnica eccezionale, riuscì a mettere il campione con le spalle al tappeto con una serie di Inside cradle, schoolboy, rollup, backslide.. tutti falliti per un nonnulla. Shawn, sfinito e disperato, si legò fra le corde per implorare un timeout, ma Marty era scatenato, indomabile e voleva fare davvero MALE all' ex amico traditore: prese la rincorsa e decollò in volo plastico per travolgerlo ai 100 all’ora con un body press .. ma Shawn riuscì in qualche modo a divincolarsi dalle corde, mandandolo a schiantarsi con violenza inaudita sul suolo di cemento ! La forza vitale di Jannetty si spense come una candela: Diesel, cortesemente, lo ributtò dentro il quadrato, mentre a HBK bastò strisciare sopra di lui per ottenere il conto di 3! Michaels rimaneva campione ancora una volta.. ma che fatica gli era costata sbarazzarsi del suo avversario più irriducibile! Fra tutte le battaglie fra i due membri dei Rockers, la gente tende a ricordare solo quella disputata al Rumble 93 e quella dove Marty vinse la cintura a maggio, attribuendole erroneamente il titolo di incontro dell'anno… ma fu proprio questa sfida di luglio, invece, ad aggiudicarsi il premio di PWI come MIGLIOR MATCH del 1993: una piccola gemma meravigliosa incastonata in un dimesso show televisivo, fuori dalla vetrina di un ppv importante che avrebbe permesso a Jannetty di vivere di rendita per gli anni a venire. Peraltro, avere mandato definitivamente Marty fuori dal giro non costituì un vantaggio per HBK, che ora non aveva più scuse per evitare il dream match che tutti aspettavano fin da aprile... la sfida contro il grande Mr. Perfect, a cui la WWF concesse l' agognata opportunità per il titolo IC a Summer Slam. Ancora una volta, Shawn era finito dalla padella alla brace.

Se la guerra Michaels - Jannetty era giunta finalmente a una conclusione, quella per le cinture di coppia fra Steiner Brothers e Money Inc. andò avanti per tutto il mese fra proclami, polemiche e colpi di scena. La squadra dei cattivi sembrò riconquistare le cinture nel Superstars del 17 luglio, quando IRS riuscì a schienare Scott dopo averlo colpito con l'inseparabile 24 ore; ma fu per loro una gioia di breve durata, perché l'arbitro, dopo avere assistito al replay sul maxischermo, rovesciò la decisione assegnando la vittoria per squalifica ai due fratelli del Michigan. Furibondi per il presunto torto commesso ai loro danni, Dibiase e l'agente delle tasse si fecero accordare l’ennesima rivincita nel Superstars del 24 luglio, in un match incredibilmente equilibrato, senza dominatori, che presto si trasformò in una rissa con tutti e 4 gli atleti contemporaneamente sul ring. Per spezzare lo stallo, IRS provò ancora a colpire Scott con la sua valigetta, ma stavolta lo Steiner più giovane fu abilissimo a schivare l'impatto e a scaraventare il nemico all'esterno, prima di essere sbattuto fuori a sua volta da Dibiase con un knee smash. Shyster e il futuro Big Poppa Pump iniziarono un breve scambio di colpi a bordoring, presto raggiunti dai rispettivi compagni, non avvedendosi che l'arbitro aveva iniziato un conteggio ai loro danni. Alla fine Scott, dopo avere sferrato un clothesline a vuoto contro IRS, fu da lui ributtato all' INTERNO del quadrato con un bodyslam, proprio mentre il referee terminava il conto di 10: gli Steiner, quasi senza volerlo, si aggiudicarono la vittoria per countout, mentre ai Money Inc. non rimaneva che gridare ancora allo scandalo e all'ingiustizia. Stanca di queste lamentele, la WWF concesse agli sfidanti un'ultimissima opportunità ad agosto, nel corso di uno speciale show di 2 ore in preparazione al Summer Slam: questa volta si sarebbe trattato di uno steel cage match, senza squalifiche, senza countout, senza possibilità di contestazioni, e quella che avrebbe trionfato sarebbe stata considerata una volta per tutte la coppia migliore della federazione.

Anche se la lotta per ogni cintura aveva ormai protagonisti ben definiti, rimaneva un ultimo titolo in sospeso: quello di re. Un sovrano di nome e uno di fatto non potevano coesistere nella federazione… e Bret Hart, dopo alcune settimane di convalescenza in seguito all’ attacco subito a KOTR, accettò di affrontare Jerry Lawler a Summer Slam per stabilire chi avrebbe avuto il diritto di portare lo scettro di monarca indiscusso WWF. Ma Jerry non era il tipo da aspettare tranquillamente in silenzio la sua opportunità. Non potendo più infierire fisicamente su Bret, fece in modo di ferirlo, vessarlo, tormentarlo psicologicamente, prendendosela con ciò che aveva di più caro: la sua famiglia. In tutti gli show WWF il King iniziò ad esibirsi in proclami al vetriolo contro gli Hart, definendoli una manica di falliti, deboli e sopravvalutati: ogni singolo parente dell' Hitman fu attaccato in modo oltraggioso e diffamatorio, in particolare Stu ed Ellen, che furono fatti passare come vecchi arteriosclerotici, idioti, noiosi e rincitrulliti. Il primo a cercare un' immediata riparazione per questi affronti fu proprio il più giovane degli Hart, il coraggioso Owen, che affrontò Lawler nel corso del WWF Challenge del 25 luglio. The Rocket fornì una grande prova di carattere, annichilendo il King con un numero indefinito di calci, pugni, testate, dropkick, suplex, voli dalle corde, e impedendogli qualsiasi accenno di reazione. Quando ormai sembrava che la vittoria di Owen fosse solo una formalità, Lawler riuscì però in qualche modo ad schivare una sua carica all’angolo, mandandolo a sbattere contro il palo del ring, e poi a metterlo KO col piledriver più MICIDIALE del mondo del wrestling, per la più beffarda delle vittorie possibili . Non soddisfatto del trionfo, il King si rivolse al pubblico: "Avete visto tutti quanto è stato FACILE sbarazzarmi di questa specie di incapace...! Spero che suo fratello stia guardando... spero che i suoi genitori stiano guardando... perché adesso tutto il mondo sa chi è il VERO re del wrestling!".

FINE PRIMA PARTE

Federico "Colosso" Moroni

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