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Maggio 1993 - Seconda Parte

Il regno del neocampione si annunciava da subito irto di difficoltà, visto che il primo sfidante scelto per lui fu il peggior cliente in circolazione: Bam Bam Bigelow. L' obiettivo numero uno della Bestia dell' Est, al momento, era però liberarsi al più presto del suo nemico Tatanka, con cui conduceva una guerra senza esclusione di colpi. L'energumeno da Asbury Park, da quando era riuscito a tagliare all'indiano un ciuffo di capelli, dichiarava di volersi impossessare anche del resto del suo scalpo, mentre il nativo americano, furibondo, non perdeva occasione di interferire nei suoi incontri , ed era riuscito a causarne addirittura la sconfitta in un match contro Undertaker, la rivincita della loro sfida a March to Wrestlemania. Bam Bam, dopo essere stato atterrato dal becchino con un flying clothesline, aveva provato ad abbandonare il ring, ma Tatanka lo aveva ributtato a suon di chop dentro il quadrato, dove per Taker era stato facilissimo sconfiggerlo con un chokeslam.Con queste premesse, tutti attendevano uno scontro diretto fra Bigelow e il pellerossa,e furono accontentati a WWF Challenge. Durante il match sembrava non esserci scampo per il nativo americano,che soffriva nettamente la maggiore potenza di Bam Bam, e quando provò a reagire, andò a vuoto con un cross body block dalla terza corda e fu schiacciato nell'angolo con una valanga. La sua immensa voglia di vincere operò, però, il miracolo: all'improvviso il guerriero scosse la testa, iniziò la danza di guerra, mandò a segno una raffica di chop, e presa la rincorsa, scaraventò fuori il nemico con un incredibile braccio teso vicino alle corde. L 'indiano seguì poi Bigelow a bordoring, riuscì in qualche modo a issarselo sulle spalle, e poi si lasciò cadere all'indietro eseguendo il Samoan Drop. Bam Bam non era più in grado di rientrare, e a Tatanka andò una meritata vittoria per countout, che non soddisfaceva la sua voglia di vendetta, ma almeno ripagava in parte il suo orgoglio ferito.
Anche se un po' demoralizzato per gli ultimi avvenimenti, la Bestia dell' Est era determinato a sfruttare la sua chance per il titolo IC nel Raw del 31 marzo, questa volta con Luna Vachon al suo fianco. Dove era Luna, però, non poteva mancare la sua acerrima nemica Sensational Sherri, che per l'occasione si presentò accompagnando Marty Jannetty.Il campione provò a contrastare il favoritissimo Bigelow con tutta la sua tecnica ed agilità, riuscendo ad atterrarlo con un Flying Head Scissors; Marty ripeté la mossa con successo una seconda volta, ma quando la provò ancora Bigelow riuscì a bloccarlo e a spingerlo direttamente fuori dal ring. Jannetty cercò più tardi di reagire con un doppio calcio volante, ma fu messo in condizioni di non nuocere con un full nelson seguito da uno shoulderbreaker. Bam Bam salì sulle corde per chiudere i giochi con l' Headbutt, ma Sherri glielo impedì afferrandolo per il costume: la Bestia si volse furioso verso la manager, la prese per i capelli, ma fu colpito da Marty con un altro flying dropkick , finendo all'esterno. Jannetty si lanciò su di lui con una manovra volante, iniziò uno scambio di pugni, lo perse, fu ributtato sul ring... ma anche questa volta Sherri si aggrappò al piede di Bigelow, impedendogli di rientrare in tempo per il conto di 10! L'ennesima sconfitta per countout era troppo da sopportare per la Bestia, che sfogò la sua rabbia schiacciando a terra il campione e poi saltandogli sul petto con un Back Butt Drop. Fortunatamente, il tempestivo intervento degli arbitri WWF salvò Jannetty da un'ulteriore punizione.
Ma, purtroppo, Marty non sarebbe stato l'unico quella sera a subire attacchi a tradimento. Stizzita per non avere potuto giungere alle mani con la Vachon durante il match, Sherri prese il microfono e sfidò la rivale a un regolamento di conti. Subito scoppiò una rissa che sembrava violenta come quella del mese precedente, ma prima che potesse andare in scena un altro spogliarello generale, Bigelow intervenne per dire la sua: agguantò Sensational per le braccia, la immobilizzò, e Luna scatenò la sua furia cieca sulla nemica indifesa, abbattendo su di lei una gragnola di pugni, calci, ceffoni, cinghiate. Mai una donna, wrestler o manager che fosse, era stata malmenata in questo modo atroce durante un programma WWF. Tatanka accorse di gran carriera per salvare l'amica, riuscì a mettere in fuga i rivali, ma ormai Sherri era ridotta in uno stato pietoso, con un largo squarcio sul mento da cui perdeva molto sangue. Questa rivalità infuocata, che man mano acquistava intensità, sembrava ancora ben lungi dal concludersi.

La quinta delle grandi tradizioni annuali della federazione: il King of The Ring, fu inaugurata durante il mese di maggio: al torneo, che si sarebbe disputato a giugno, si accedeva infatti superando un turno di eliminatorie durante le varie trasmissioni tv del mese. L'unico wrestler qualificato d'ufficio per i quarti di finale, come parziale risarcimento per il furto subito a WM 9, fu Bret Hart, considerato da molti il re senza corona della WWF, il vero "People's Champion". Il suo avversario nel ppv sarebbe stato una vecchia conoscenza, Razor Ramon, già da lui affrontato e battuto nel corso del Rumble. Il Bad Guy si era qualificato battendo El Matador in modo piuttosto sporco, aggrappandosi vistosamente al costume di Tito per trasformare in pin un suo Cross Body Block dalla terza corda; il messicano non aveva sfigurato, ed era riuscito anche a mettere a segno il Flying Forearm, ma qualche minuto troppo presto, cosicché a Razor erano rimaste ancora le energie per salvarsi mettendo un piede sulle corde.
Ramon sarebbe stato in teoria uno dei wrestler più forti e competitivi del torneo, ma, purtroppo per lui, la sconfitta contro il Kid, avvenuta pochi giorni dopo, gli fece del tutto perdere la concentrazione."Stai pensando solo a vendicarti del ragazzino, non ti curi di allenarti per affrontarmi... e questo ti renderà un bersaglio molto facile per me a KOTR!", gli disse lo stesso Bret in un'intervista, incitando il pubblico a un assordante coro "1-2-3!". La rabbia e la frustrazione del Bad Guy per vedersi deriso in questo modo lo spinsero a un tentativo di vendetta, quando, durante le registrazioni di Superstars, interferì in un match dell' Hitman contro Luger per salvare il Narcisista dallo Sharpshooter: ma anche stavolta gli andò male, perché Lex, nel tentativo di colpire Bret col gomito bionico, centrò invece lo stesso Razor atterrandolo come un pollo. Insomma, non era proprio il mese fortunato per gli energumeni trasudanti machismo...

I due atleti scelti per aprire il primissimo turno delle eliminatorie, nel Superstars del 1 maggio, furono due grandi stelle come Mr. Perfect e Doink. Il match risultò incerto dall'inizio alla fine, molto tecnico, anche se sul piano della lotta Perfect si dimostrò superiore, ottenendo tre conteggi di 2 di seguito con un inside cradle, un backslide e un rollup sulle corde. Subito dopo Hennig riuscì ad arpionare la gamba del nemico con il Perfect Plex, ma proprio in quel momento suonò la campana ad annunciare la fine del limite di tempo di 10 minuti. Era un pareggio. Vistosi sfuggire la vittoria dalle mani per una manciata di secondi, Hennig era sicuro di riuscire a spuntarla nella ripetizione del match a WWF Challenge, ma Doink, ancora una volta, si rivelò un avversario più coriaceo delle sue aspettative. L' incontro presto si spostò sul piano della rissa: nessuno dei due wrestler riuscì a prendere il sopravvento, e il limite di tempo scadde quando erano al centro del ring scambiandosi tremendi schiaffoni al volto come pugili suonati. Questa volta Perfect non accettò pacificamente il nulla di fatto: "Stupido pagliaccio, concedimi altri cinque minuti e vedrai cosa riuscirò a fare di te", disse al microfono, senza ottenere però che il match fosse fatto riprendere.
Era evidente che per due atleti di questo calibro 10 minuti non bastavano per stabilire un vincitore. La WWF finalmente se ne accorse, decretando che il loro terzo e decisivo match, nel Raw del 24 maggio, non avrebbe avuto limiti di tempo. L'incontro risultò sicuramente il migliore della serie; tutti e due i wrestler fecero sfoggio di grande tecnica, e dopo oltre 10 minuti, l'ex campione IC sembrò prendere il sopravvento con un Riverse Atomic Drop e due bracci tesi, buttando il nemico fuori dal ring. Il clown, però, deciso questa volta a vincere con ogni mezzo, aveva preparato un altro dei suoi classici trucchi: velocemente si infilò sotto il quadrato, e al suo posto emerse il secondo Doink, fresco e riposato! Purtroppo per lui, stavolta la scorrettezza non pagò, perché Hennig dal nulla riuscì, subito dopo, a chiudere il clone nel Perfect Plex per il conto di 3. Furioso per vedersi beffato in questo modo, il Doink originale tornò sul ring e con il suo compare iniziò ad accanirsi contro Perfect: ma ecco arrivare al salvataggio Crush in persona! Il grosso hawaiano fece piazza pulita, prendendosi una piccola dose di rivincita contro i malefici clown, e poi si congratulò con Hennig, che si era meritato il diritto di entrare nel King of the Ring.

A giocarsi il diritto di affrontare Mr. Perfect nei quarti fu una coppia che faceva letteralmente tremare il ring: Kamala e Mr. Hughes. Fra i due stava nascendo un'improvvisa rivalità, visto che il gigantesco buttafuori aveva scelto come suo manager, fra i tanti pretendenti, proprio Harvey Wippleman, che voleva usarlo per vendicarsi del proprio ex cliente traditore. Un primo scontro fra i due colossi avvenne nel corso di un 3 contro 3 disputato l'8 maggio a Superstars, a cui partecipavano anche i Nasty Boys e Money Inc., e finì sostanzialmente in parità, con Hughes che nel parapiglia finale mancò un braccio teso e fu catapultato sopra la corda più alta, senza riuscire più a intervenire. Il match in sé fu spassosissimo, soprattutto quando Ted Dibiase, all'inizio, provò a convincere Kamala a ritirarsi offrendogli un bel rotolo di dollaroni: il gigante fece cenno di sì con la testa, prese i quattrini, li consegnò a Slick, e poi cominciò a combattere come se niente fosse! Alla faccia di chi dice che Kamala è un allocco... Purtroppo ciò che l'ugandese aveva guadagnato in furbizia l'aveva ulteriormente perso in capacità tecnica. Dopo che i Nasty avevano fatto piazza pulita dei rivali, Kamala schiacciò IRS con un big splash, ma, come al solito, non trovò il modo di girarlo sulla schiena per il pin; quando il gigante di colore si alzò in piedi per chiedere suggerimenti ai compagni, l'agente delle tasse ebbe tutto il tempo di recuperare le energie e di sorprenderlo con uno schoolboy.
Fu grandissima la delusione di Saggs e Knobs, che avrebbero voluto festeggiare con una vittoria il loro ultimo match: pochi giorni dopo, infatti, scaduto il loro contratto, i Ragazzi Cattivi diedero l'addio alla federazione partendo per la WCW . A sostituirli all'inizio del mese era arrivata una coppia di fratelli giovani e aitanti, The Smoking Gunns: due cowboy che sembravano uscire da una cartolina, con tanto di cappelli, jeans, pistole e due bei baffoni da tricheco. Billy era biondo, alto, snello e acrobatico, mentre Bart era bruno, concreto e possente; insieme formavano un tag team forte ed affiatato, spesso spettacolare, esperto in favolose finisher combinate. Devastante era la prima, quella con cui i Gunn si presentarono alla WWF: i due fratelli si mettevano uno dietro l'altro, facevano rimbalzare l'avversario sulle corde, Billy lo lanciava in aria con un back body drop, Bart lo afferrava al volo e lo schiacciava a terra sulla testa con una sorta di piledriver rovesciato! Due tipetti del genere non potevano passare inosservati, e la WWF si affrettò a far firmare loro un contratto per un match esibizione a KOTR insieme agli Steiner Brothers, contro i Money Inc. e gli Headshrinkers
Tornando a Kamala e Hughes, il loro vero e proprio match di qualificazione avvenne a Challenge il 23 maggio , alcuni giorni dopo che il grosso buttafuori era salito nelle graduatorie con una bella vittoria su Owen Hart (che, per inciso, venne lasciato fuori dalle qualificazioni perché in cattiva forma dopo avere subito un infortunio al ginocchio contro Bam Bam Bigelow ad aprile.). L'incontro stesso in effetti fu una sorta di ripiego per riempire il posto lasciato vuoto nel tabellone dopo che l'eliminatoria del giorno prima fra Shawn Michaels e Crush era terminata con un doppio countout. Hughes era forse un wrestler migliore, più solido, più agile, ma l'africano aveva dalla sua l'esperienza, il peso e pure la maggiore potenza dei colpi. Alla fine Kamala riuscì a indebolire il rivale con due fendenti alla gola, ad atterrarlo con un superkick dopo avere finto di cadere in una distrazione di Wippleman, e a metterlo fuori combattimento con un Big Splash. Nulla avrebbe impedito a Kamala di ottenere la vittoria , tranne l'intervento di una figura ormai considerata fuori gioco: Mr. Kimchee! Il perfido trainer si presentò a bordoring sfidando il gigante ugandese, che lo inseguì al di fuori , lo schiacciò a terra, eseguì pure su di lui il Big Splash... ma l'arbitro non aveva potuto fare a meno di contare fino a 10, assegnando a Mr. Hughes una vittoria davvero immeritata. Dopo il match Kimchee, che era riuscito a ottenere la sua tremenda vendetta contro l' ex pupillo, sparì per sempre nell'oscurità, e a Kamala non rimase che rimpiangere amaramente l'immotivata assenza di Slick, che gli aveva permesso di cadere facilmente vittima delle furberie degli avversari.

Un vecchio campione che cercava di sfruttare forse la sua ultima opportunità di battere i giovani leoni della WWF: era questo il tema del match di qualificazione fra Bob Backlund e Lex Luger nel WWF Challenge del 2 maggio. Bob era chiaramente sfavorito, e per spuntarla si affidava alla tecnica, che possedeva in dosi maggiori di quasi tutti gli atleti in circolazione. I primi minuti dell'incontro furono un vero spettacolo: Backlund infilò, uno dietro l'altro, una rapidissima successione di tentativi di pin, da schoolboy a backslide, da small package a sunset flip, e rese nulla la reazione del nemico con fulminei arm drag . A Lex sembrava di vivere in un incubo: più avanti Bob, dopo averlo atterrato con due dropkick, lo indebolì con l'atomic drop e poi lo spinse contro le corde per effettuare la sua mossa vincente, il rollup con ponte. La potenza di Luger, però, era troppo elevata per chiunque: un attimo prima che Backlund potesse inarcarsi all'indietro per il ponte, il Narcisista con un poderoso colpo di reni ruppe la presa, scaraventandolo fuori dal ring. Stordito e confuso, Backlund provò a rientrare, ma mentre si trovava sul bordoring fu colpito in faccia da un devastante Bionic Elbow, finendo a terra a gambe levate: questa volta non si rialzò più e perse per countout .
L' ennesima sconfitta, pur se onorevole, fu un colpo decisivo per l'orgoglio dell'ex campione, che decise in pratica di dare l'addio agli show televisivi per parecchi mesi. Non intendeva ridursi a un midcarder come tanti, che veniva usato per aprire gli show, che reggeva la candela ai grandi, che veniva lasciato fuori dai ppv ... no, lui voleva combattere ancora per il titolo del mondo, e sarebbe rimasto in palestra a migliorarsi finché non sarebbe tornato ai livelli di forma dei primi anni 80.
Anche Jim Duggan andò ad aggiungersi alla lista dei qualificati al torneo, battendo Papa Shango in un modo sorprendentemente netto e lineare. Il grande stregone voodoo, dopo avere dominato per diversi minuti, fallì una valanga contro il sostegno; Hacksaw passò all'attacco, lo capovolse con un back body drop e poi lo mandò al tappeto con la Partenza da 3 punti, aggiudicandosi una vittoria convincente. Il suo avversario al King of the Ring sarebbe stato Bam Bam Bigelow, che, nel Raw del 10 maggio aveva sconfitto Typhoon: dopo avere sofferto all'inizio subendo un bodyslam e ribattendo con una schiacciata e un back suplex, aveva schivato una sua valanga, se lo era messo sulle spalle con una gran prova di forza e lo aveva schiacciato poi al tappeto con un Samoan Drop. A quel punto per lui era stato un gioco da ragazzi vincere il match con la sua testata dalle corde. La Bestia dell' Est entrava nel torneo con legittime ambizioni, e non vedeva l'ora di affrontare eventualmente in semifinale il suo arcinemico Tatanka.

Fra tutti i partecipanti alle eliminatorie, Giant Gonzales sembrava l'ovvio favorito per la vittoria del torneo; chi mai sarebbe stato in grado di batterlo, visto che Undertaker aveva scelto di non partecipare? L'unica possibilità era che si autoeliminasse commettendo qualche enorme baggianata: una possibilità, conoscendolo, non certo remota. Il suo avversario era Tatanka, che mai come in questo caso temeva di vedere interrotto il suo record di imbattibilità. Anche se la differenza di forza fra i due wrestler era imbarazzante, il pellerossa riuscì presto a individuare il punto debole del gigante, sferrandogli 3 o 4 violenti calcioni ai quadricipiti e ai flessori. Mentre Gonzales zoppicava, Tatanka salì sulla terza corda e lo colpì alla testa con un Tomahawk Chop, e poi con un secondo, facendolo barcollare paurosamente; un terzo colpo dal paletto sarebbe stato decisivo, ma stavolta, quando Tatanka saltò, Gonzales riuscì ad afferrarlo al volo per la gola. Invece di chiudere il match, il colosso argentino, però, non lasciò la presa, spinse via l'arbitro, e finì per farsi squalificare gratuitamente. Per colpa della sua sua stupidità e presunzione, il gigante si era lasciato sfuggire una vittoria sicura; sarebbe stato lecito pensare che avrebbe imparato dai propri errori, che Wippleman gli avrebbe proibito di infierire inutilmente sugli avversari... e invece successe proprio il contrario, in un' importante match contro il leggendario Macho Man.
L'incontro fu sicuramente la peggiore esibizione WWF di sempre di Savage , che fu trattato come un semplice punching-ball, sballottato da tutte le parti ,senza mai, e dico MAI, mettere a segno un pugno, un calcio, una presa. Era fin troppo evidente che il fine del gigante non era vincere, ma umiliare l'avversario, giocare con lui, prolungare le sue sofferenze all'infinito : a un certo punto lo prese per la gola, si rifiutò deliberatamente di lasciarlo, tanto da costringere l'arbitro a interrompere l'incontro, e poi si accanì su di lui per quasi altri 5 minuti, sbarazzandosi di una decina di ufficiali accorsi a fermare il massacro. Ma a questo punto Savage fu colto da un residuo d'orgoglio: lui era uno dei più grandi campioni della storia, aveva dominato Hogan, sconfitto Flair, ridotto quasi al ritiro Ultimate Warrior, e NON POTEVA farsi ridurre al ruolo di semplice sparring-partner. All' improvviso si rialzò e accecò il gigante graffiandogli gli occhi: salì quindi sulle corde e lo colpì alla schiena con un double axe-handle smash, poi con un altro, e un altro ancora! Il gigante accusò i colpi e finì per cadere rovinosamente all'indietro, fra il tripudio generale. Se il match era un pretesto per impressionare Undertaker, aveva sortito l'effetto opposto, e Wippleman decise, per l'immediato futuro, di passare a metodi più diretti.

Sul fronte degli esordi, una nuova figura esplose letteralmente sulle scene WWF all'inizio del mese: Adam Bomb! Sulla sua origine circolavano molte leggende. Era un uomo? Un mutante? Un esperimento fallito? Proveniva dalla centrale nucleare di Three Mile Island, in Pennsylvania, che nel 1979 era andata in fusione, minacciando gli USA della peggiore catastrofe della loro storia: e si diceva si fosse sviluppato dalle radiazioni velenose lì sviluppate, trasformandosi in un ibrido dotato di forza e poteri sovrumani. Aveva le mani coperte da guanti che nascondevano le terribili ustioni, e gli occhi gialli con pupille completamente verdi, protetti da occhiali che riflettevano strani giochi di luce. Era alto, grosso, potentissimo, atletico, e la sua finisher, l'Atom Smasher, era una powerbomb rabbiosa, veloce, devastante come una bomba atomica.
L'unica cosa che forse stonava in lui era il suo manager: un figlio di papà, ricco e viziato. vestito sempre con costumi bizzarri, pantaloni da fantino, e che portava sempre con sé un bastone da polo. Si chiamava, appropriatamente, Johnny Polo, e forse alcuni di voi lo avrebbero conosciuto col nome di Raven. Il primo avversario di rilievo per questa strana coppia fu il povero Virgil, che per qualche minuto riuscì a mettere in difficoltà il mostro con calci volanti, lanci di braccio e prese di grande tecnica; ma appena sbagliò un reverse body press dalla seconda corda, Adam Bomb non ebbe esitazioni a prenderlo e a schiacciarlo a terra col suo formidabile Atom Smasher. Alla creatura della Three Mile Island era bastato mettere a segno una sola mossa in tutto l'incontro per vincere: con queste premesse, era chiaro che il grosso newcomer non sarebbe stato un avversario facile per nessuno.

Vi siete incuriositi e volete sapere come andrà a finire il primo meraviglioso torneo del KOTR, e quali saranno i prossimi passi di Shawn Michaels, Razor Ramon, Yokozuna, Gonzales e compagnia bella? Saprete tutto nella prossima puntata di questa rubrica, un'altra edizione speciale dove si parlerà di tutti i match del ppv, di nuovi colpi di scena e di molto altro. E ricordate sempre, se ancora avete qualche dubbio, che nessuno sport al mondo è più reale, competitivo e appassionante del wrestling!

Federico "Colosso" Moroni

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