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Aprile 1993 - Seconda Parte

Un altro dei grandi motivi di interesse di WM 9 riguardava la sfida fra i due estremi di perfezione: chi si sarebbe dimostrato il migliore fra Mr. Perfect e Lex Luger? Hennig dominava per la tecnica, ma la forza stava nettamente dalla parte di Luger, che approfittando dei dolori alla schiena che avevano costretto l'avversario all'inattività fra 1991 e 1992, pose quasi fine alla contesa con un backbreaker e un powerslam . Perfect reagì con uno stupendo sunset flip e un ottimo inside cradle, entrambi falliti per un soffio, e fece riaffiorare in sé i migliori istinti di brawler: partì con una raffica di pugni e sberle, indebolì il nemico con uno Spinning Neckbreaker e lo atterrò più volte con l'Elbow Smash Clothesline, ovvero The Axe , la mossa simbolo del suo illustre genitore, Larry Hennig. Luger era in balia del rivale e fu colpito in pieno da uno splendido Missile Dropkick dal paletto, da cui si salvò a malapena mettendo un piede sulle corde.
Il finale del match giunse subito dopo, in un modo strano a dir poco. Lex si rialzò, sferrò un braccio teso a vuoto e fu intrappolato da Hennig in una prova di forza schiena contro schiena: Perfect provò a eseguire un backslide, ma Luger lo impedì facendo leva con un piede su una corda, e fu lui stesso a rovesciare la presa inginocchiandosi e mettendo il nemico con le spalle al tappeto. Durante la mossa entrambi i piedi di Hennig finirono sopra la seconda corda, ma l'arbitro non se ne accorse e, invece di fermare il conteggio, concedette al Narcisista una vittoria palesemente irregolare.
Perfect provò a protestare col referee, ma Luger gli troncò la parola colpendolo con una tremenda gomitata bionica alla tempia, facendogli perdere i sensi per alcuni minuti. Quando Curt si riprese, era così furioso da decidere di andare a caccia del nemico nel backstage: una sequenza innovativa, che sembrava presa di peso dall'era Attitude. Dopo una breve ricerca lo trovò appena fuori dall'arena, mentre conversava con Shawn Michaels presso una specie di rimessa, e lo colpì con 3 o 4 ganci destri facendolo crollare su una pila di scatoloni. Giustizia sembrava fatta, ma purtroppo HBK decise di inserirsi nella rissa: assaltò Perfect con un calcio volante alla schiena, lo colpì al cranio con un bidone di alluminio e lo distrusse con tutto ciò che si trovò per le mani, comprese scope e bastoni. In pratica fu un match hardcore ante litteram , che non finì con gravi infortuni solo per l'intervento tempestivo degli arbitri WWF.
A questo punto sembrava che Michaels, liberatosi fortunosamente dalla minaccia di Tatanka, si fosse trovato un nemico ancora peggiore. Shawn nei giorni seguenti cercò di evitare i contatti con Mr. Perfect, e nel Raw del 26 aprile, durante un'intervista con Vince, accettò di concedere un' opportunità per il titolo a un atleta secondo lui più meritevole: Hacksaw Jim Duggan, appena guarito dall'infortunio alle costole procuratogli da Yokozuna. Quando però McMahon gli chiede cosa intendesse comportarsi con Hennig, ecco uscire dagli spogliatoi Perfect in persona! Curt cercò di avventarsi contro di lui, fu trattenuto da un nugolo di ufficiali, e dopo che Michaels gli ebbe sferrato un bel calcione in testa, cominciò a inseguirlo per tutta l'arena. Insomma, come avrete capito, fra sfidanti vecchi e nuovi, la situazione per il titolo "secondario" della WWF era più ingarbugliata ed eccitante che mai.

Anche un altro degli incontri più attesi di WM, quello fra Doink e Crush, finì in modo deludente per l'eroe di turno: l'astuzia del clown si rivelò semplicemente incontrastabile per l'ingenuo eroe hawaiano .Ben pochi, però, all'inizio, avevano dubbi sulla vittoria di Crush, che dopo avere incassato tre gomitate consecutive dalle corde e un piledriver, riuscì ad afferrare al volo Doink che tentava un altro salto dal paletto, e a schiantarlo al tappeto con una schiacciata accompagnata davvero devastante. L'ex membro dei Demolition provò a aggiudicarsi il match col Cranium Crunch, ma Doink riuscì a salvarsi stendendo l'arbitro mentre cercava di divincolarsi ; una tregua di breve durata, perché, dopo avere cercato di fuggire nascondendosi sotto il ring, il clown venne ancora chiuso, stavolta definitivamente, nella morsa alla testa.
Quando tutto ormai sembrava finito, ecco il colpo di scena: un SECONDO DOINK, in tutto identico al primo, sbucò all'improvviso da sotto il ring e colpì il colosso alla schiena con un finto braccio ingessato. Crush, invece di reagire, si bloccò a guardarlo, incredulo come un bambino, e il clone del clown non ebbe difficoltà ad abbatterlo con altri due violenti colpi in testa. Il secondo pagliaccio poi scomparve da dove era venuto, mentre il primo, atteso il risveglio dell'arbitro, ottenne la facile vittoria per conto di tre. Quasi immediatamente un altro referee accorse di gran carriera per segnalare l'inganno compiuto, ma né lui né il primo arbitro, pur guardando sotto il telone , riuscirono a trovare alcuna traccia del secondo Doink. Era stata una beffa congegnata in modo assolutamente perfetto, che, se ce ne fosse stato ancora bisogno, confermò Doink come il cattivo più originale e imprevedibile della WWF.
La sconfitta sporchissima subita, peraltro, non diminuì affatto lo status di Crush, che il 26 aprile a Raw ebbe una nuova occasione contro uno dei grandi della WWF, Lex Luger. Crush non si fece intimorire dalla reputazione dell'avversario: vinse alla grande una prova di forza col Narcisista, lo sollevò di peso sopra la testa, lo atterrò con un belly-to-belly suplex, resisté a un powerslam e contrattaccò con un back suplex. Dopo avere sferrato un legdrop, il colosso mise una seria ipoteca sul match imprigionando l'avversario nel Cranium Crunch: Luger si rifiutò di cedere e riuscì in qualche modo a rialzarsi dal suolo, ma il gigante infuriato lo ributtò a terra continuando a spremergli il cranio.
Quando Lex era al limite della sopportazione, una distrazione incredibile, purtroppo, tolse ancora a Crush la vittoria: Doink in persona era comparso sugli spalti del Manhattan Center per deriderlo... e pochi istanti dopo pure il secondo Doink apparve dalla parte opposta dell'arena! Crush mollò la presa per osservarli, e Il Narcisista ne approfittò per colpirlo alla nuca col Bionic Elbow, facendolo cadere fuori dal ring. L' hawaiano non riuscì più a rialzarsi e venne contato fuori per un'altra sconfitta beffarda. Pur con tutto il suo impegno, Crush sembrava fallire sempre gli appuntamenti decisivi: sarebbe mai riuscito a vendicarsi del diabolico pagliaccio, e soprattutto a impadronirsi di una delle cinture WWF, che stava dimostrando di meritare?

Il secondo match di coppia di Wrestlemania 9 vide affrontarsi due tag team forti, emergenti e ancora imbattuti come gli Headshrinkers e gli Steiner Brothers. Fu un incontro dall'impianto classico ma molto bello e ben combattuto, come oggi non se ne vedono più. Il tema conduttore furono le sofferenze di Scott Steiner, che fin dall'inizio del match fu trattenuto sul ring e bersagliato spietatamente dai samoani : fu solo dopo una quindicina di minuti che l' attuale Big Poppa Pump riuscì a dare il cambio al freschissimo fratello Rick. Lo Steiner più anziano sottovalutò però la forza degli Headshrinkers, che riuscirono subito ad atterrarlo con una doppia testata e tramortirlo col loro marchio, il Forward Russian Leg Sweep. I due samoani prepararono un double team per finirlo: Fatu se lo mise sulle spalle e Samu saltò dalla terza corda per travolgerlo con un cross body block... ma con una mossa al limite del sovrumano, Rick ,dalla sua precaria posizione, riuscì in una frazione di secondo a prendere al volo il nemico, a contorcersi su se stesso e a schiacciarlo al suolo con il powerslam più incredibile che si fosse mai visto alla WWF. Tecnicamente, fu questo il momento in assoluto PIU' SPETTACOLARE dell' intera Wrestlemania. Il Dog-Faced Gremlin non riuscì a concretizzare la sua prodezza, ma il match finì poco dopo, quando Scott ricevette il cambio, spazzò via Fatu con un Overhead Belly-to-belly suplex, e dal nulla eseguì il Frankensteiner su Samu: la mossa non riuscì perfettamente, ma il samoano cadde sbattendo violentemente la nuca al tappeto, e tanto bastò agli Steiner per vincere un match difficilissimo e convincente.

Con questa affermazione i due fratelli dal Michigan erano diventati gli sfidanti numero uno per il titolo dei Money Inc, e lo confermarono il giorno dopo a Raw battendo i Beverly Brothers, favoriti anche da uno sbaglio grossolano dei rivali, con Beau che colpì per sbaglio Blake con un Double Axe-Handle dalle corde, e lo Steiner più giovane che ebbe buon gioco ad aggiudicarsi il match con il Frankensteiner. La WWF, visto anche il declino dei Nasty Boys, che stavano per lasciare la federazione, cominciò a sondare il terreno per una serie di incontri fra i due fratelli e i Money Inc, organizzando un match singolo fra Scott Steiner e IRS nel Raw del 12 aprile. L'incontro risultò molto equilibrato, ma la maggiore forza esplosiva del newcomer finì per prevalere: dopo un inizio difficoltoso, Scott passò all'attacco colpendo l'agente delle tasse con una gomitata, ghigliottinandolo contro le corde, e dandogli il colpo di grazia con un double underhook powerbomb. Dibiase interruppe il match per squalifica salendo sul ring, ma fu a sua volta intercettato da Rick Steiner; i due fratelli provarono a eseguire sul Million Dollar Man un top-rope Bulldog combinato, ma fallirono per l' interferenza dei Beverly Brothers, decisi a vendicarsi per la sconfitta della settimana prima.
Purtroppo per loro, mentre stavano infierendo sugli Steiner insieme ai Money Inc., i due biondoni mancarono un doppio clothesline su Scott finendo per travolgere Ted Dibiase . Beau e Blake, costernati, cercarono di scusarsi per lo sbaglio, ma i Money Inc. reagirono in malo modo : i Beverly si rivoltarono a loro volta, e fu solo l'intervento degli arbitri WWF ad evitare una violenta rissa. Il cattivo sangue per il malinteso non si esaurì, tanto che alla fine dello show i Beverly attaccarono di sorpresa i campioni durante un'intervista negli spogliatoi. La WWF non perse tempo allora a organizzare un match per il titolo fra queste due coppie per l'edizione successiva di Raw.
L'incontro, uno dei rarissimi fra due squadre di cattivi, risultò veramente strano: nessuno dei tag team ricevette un minimo supporto dal pubblico, ed entrambi commisero per tutto il tempo le scorrettezze e irregolarità più marchiane. Il finale giunse nello stesso identico modo della settimana precedente: mentre Blake teneva fermo Dibiase, Beau, stanco e confuso, fallì un braccio teso colpendo il fratello, e fu prontamente schienato da Ted con uno schoolboy. I Beverly avevano ben figurato, ma ormai, dopo quest'altra occasione mancata, era chiaro che avevano esaurito per sempre la loro quota di opportunità per il titolo. Beau lo capì e di lì a poco lasciò la federazione, decretando lo scioglimento della coppia, mentre Blake tirò avanti da singolo fino a settembre, diventando una sorta di sparring-partner per tutte le superstar WWF.

Ogni Wrestlemania che si rispetti presenta alcuni match privi di particolari motivazioni, senza precedenti rivalità fra gli atleti, e la 9 non fece eccezione con l'incontro fra Razor Ramon e Bob Backlund, due wrestler che in precedenza non si erano sfiorati neppure col binocolo. Con tutto il rispetto per il mitico Bob, contrapporlo a una stella nascente, dotato di altezza, fisico e resistenza doppi rispetto ai suoi, equivaleva a mandarlo al massacro: e anche il pubblico dell'arena se ne accorse, facendo addirittura partire un fortissimo coro "Razor, Razor" quando Hall, invece di stringere la mano del vecchio campione, gli gettò in faccia lo stuzzicadenti. Backlund combatté in modo più che dignitoso ma non riuscì a resistere neppure 5 minuti: il finale giunse quando Razor, dopo avere subito un double underhook suplex e un Atomic Drop (l'unica mossa che lo mise in qualche difficoltà), eseguì un inside cradle mentre Backlund lo stava prendendo per un bodyslam, intrappolandolo al tappeto per il conto di 3.
Non fu una bella figura per l'ex-campione del mondo, battuto proprio sul piano della tecnica, di cui era il maestro riconosciuto. La WWF decise comunque di premiarlo concedendogli un' altra chance al titolo intercontinentale durante un' importante tournee a Parigi. Questa volta Backlund diede davvero il meglio di sé e si avvicinò di un millimetro alla grandissima impresa quando, dopo un tremendo swinging neckbreaker, spaccò quasi il collo a Michaels con un jumping piledriver, che al giorno d'oggi sarebbe bandito per la troppa pericolosità. Bob ricorse subito dopo alla sua finisher abituale, il rollup sulle corde seguito da un ponte, ma non ebbe il tempo di inarcarsi all'indietro, perché HBK rovesciò a sua volta la mossa prendendolo per il costume e schienandolo per il conto di 3. Nonostante la buona volontà, Backlund non stava riuscendo a lasciare tracce notevoli dopo il suo ritorno in WWF: la sua ultima possibilità di uscire dal limbo sarebbe stata battere Luger il mese seguente, nelle eliminatorie di un nuovo e prestigiosissimo torneo: il King of The Ring.

Anche Kamala avrebbe dovuto partecipare a WM 9 con un match, già annunciato , contro Bam Bam Bigelow, che fu però cancellato per ragioni misteriose. Il destino, però, gli avrebbe presto procurato un altro rivale, un esordiente nuovo di zecca, su cui si raccontavano grandi cose: era ritenuto il campione del futuro, e tutti i grandi manager facevano a gara per ingaggiarlo. Era un ex buttafuori e un ex All-American di football universitario, 150 chili di potenza e agilità; finiva i suoi match con un devastante sidewalk slam; era grosso,nero, enorme, e non sorrideva mai: il suo nome era Mr. Hughes.
Molto meno reclamizzato, ma ancora più memorabile, fu un altro esordio , avvenuto nel Raw del 12 aprile. Immaginate un frate francescano, ciccione e rotondo, entrare sul ring accompagnato da un coro gregoriano? Lo immaginate fare il segno della croce, spruzzare acqua santa verso gli spettatori, e poi, colto da un impulso iconoclasta, berne qualche sorso lui stesso come se fosse una Sprite? E soprattutto immaginate il fratacchione alzarsi il saio all'improvviso e mettersi a ballare e dimenarsi come un gorilla ubriaco? E' esattamente quello che successe quel giorno con Friar Ferguson. Un personaggio tanto straordinario da resistere la bellezza di due settimane: la sua seconda e ultima apparizione fu nel Raw di fine mese, quando, per impedire a Bam Bam Bigelow di infierire su uno sparring-partner già battuto, scaraventò la Bestia dell'Est fuori dal ring con uno stupefacente DOPPIO CALCIO VOLANTE sulla schiena! A quel punto, uno spettatore avrebbe potuto morire felicemente: nella vita, e nel wrestling, si era visto tutto.
Voi intanto tornate il mese prossimo, e leggerete di qualcosa che, tanto per cambiare, NON si era ancora visto in 30 anni di WWF. E un consiglio: se vi piace questa rubrica, abolite Wrestlecrap.

Federico "Colosso" Moroni

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