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Marzo 1994 - Seconda Parte

E cosa sarebbe stato adesso della cintura mondiale ancora in mano a un TRIONFANTE Yokozuna, che traboccava di fiducia al momento di rimetterla in palio subito dopo contro un wrestler che aveva SEMPRE battuto per nel massimo delle sue possibilità, e adesso si faceva avanti sfinito, col morale a terra, menomato e MARTORIATO dal dolore al ginocchio, un pallido guscio del fuoriclasse che aveva quasi colto la vittoria del secolo nello scintillante catino del Caesar's Palace? A ben poco servì che la WWF cercasse almeno stavolta di assicurarsi un' EQUA direzione di gara, assicurandosi i servizi di una delle più grandi LEGGENDE della storia di questo sport, strettissimo amico dell' Hitman e suo avversario due anni prima, alla sua ultima apparizione nel mondo del wrestling, in una disfida magnifica di tecnica, sangue e furore… ROWDY RODDY PIPER, tornato solo per una notte da Hollywood per garantire giustizia dove qualunque altro arbitro avrebbe fallito: Bret NON ERA più lo stesso maestro di prese, di suplex, di rovesciamenti, capace di umiliare per 2 volte di fila Mr. Perfect in persona... ma un wrestler al limite estremo, dalle condizioni fisiche NULLE, che tentava di tenersi su col mestiere e la sola forza dell' orgoglio, lottando con le unghie e con i denti una battaglia PERDUTA in partenza. E fin troppo facile sembrò a Yokozuna prendersi cura di lui in modo RAPIDO e indolore, partendo immediatamente all' attacco a forza di mazzate, calci, chop, testate, strangolamenti, senza lasciargli neppure il tempo di respirare... .fino a che l' Hitman, minuto per minuto, riuscì ad attingere al proprio INESAURIBILE serbatoio di resistenza per superare gli sbandamenti iniziali, gettando via ogni orpello di stile per affrontare il nemico sul suo STESSO piano: una RISSA furiosa, aspra, intensissima, dove Bret, dopo avere evitato l'ennesimo COLOSSALE Big Splash del nemico, iniziò a centrare il bersaglio grosso con DECINE di destri, ganci, diretti potenti come magli d'acciaio, acquistando man mano potenza e efficacia a ogni colpo, mentre il campione iniziava a risentire della grande fatica accumulata in un match terminato da non più di mezz'ora! CRANIATA ALLUCINANTE di Hart alla fronte del giapponese! Serie di cinque pugni SPAVENTOSI ad ammaccare naso, occhi, mascella, mandibola, fronte del campione nipponico, seguiti da un colpo allo stomaco che lo fece PIEGARE letteralmente in due, offrendo la schiena come bersaglio per un Axe-Handle Smash di INCONTENIBILE furia!!! UNO, DUE... e Jim Cornette evitò una CLAMOROSA sconfitta del suo cliente tirando fuori di peso fuori dal ring uno stupito Piper, che lo ricompensò per il disturbo con uno sganassone FANTASMAGORICO degno dei suoi giorni migliori: una tregua, comunque, utile a Yoko per tornare in controllo del match in un battibaleno con il classico fendente alla gola, seguito da un legdrop di tale schiacciante potenza da far RISUONARE per diversi secondi l ring del Msg!!!!
Ma sarebbe bastata una sola semplice mossa, per quanto micidiale, a spezzare la volontà SUPERUMANA dell' eroe canadese? Invece di procedere subito al pin, il mostro dal Sol Levante volle togliersi ogni possibile dubbio facendo fuori DEL TUTTO il nemico con la sua Reverse Avalanche... e commise un errore di valutazione LETALE, non prevedendo che l' Hitman avrebbe trovato la forza per schivare l' assalto, balzando sul secondo sostegno per ATOMIZZARGLI il cranio con il Bulldog più IMPLACABILE del mondo! Ancora un balzo dalla seconda corda del canadese, che affilò il gomito come una lama di ACCIAIO per recidere di netto la CAROTIDE del nemico a terra!!! 1, 2... TRE MENO UN CENTESIMO!! Rincorsa contro le corde di Bret, che DECOLLO' in avanti come un Concorde canadese per scaraventare di nuovo a terra il ciccione con la vecchia finisher della Hart Foundation... l' HART ATTACK!!!!!! UNO! DUE! SCATTO D'ORGOGLIO del campione stremato, mezzo secondo prima del conto di 3!!!! A dispetto ogni LOGICA umana, l' Hitman adesso stava DOMINANDO la sfida, VINCENDO la gara di muscoli e coraggio contro uno Yoko in completa riserva di energie, traballante, pronto ad essere mandato una volte per tutte nel mondo dei sogni con un altro Flying Bulldog dal sostegno di mezzo... ma INCREDIBILEEEEEE!!!!!!! Questa volta il ciccione LESSE nella mente di Bret, voltandosi su se stesso con rapidità FELINA per acchiapparlo al volo... e con un unico fluido movimento gli MACIULLO' le ossa per il BELLY-TO-BELLY SUPLEX più TERRIFICANTE della sua carriera!!!!!!
Era la fine. Senza bisogno di trucchi, manciate di sale, interferenze dei manager, Yoko aveva prevalso sul suo avversario più irriducibile, l' aveva DISTRUTTO con le sue sole capacità, si era dimostrato più FORTE, più duro, più furbo di lui! E fu con un largo sorriso stampato sul faccione da luna piena che il nipponico trascinò Bret al suo angolo per farlo fuori in bellezza con la finisher che mai il canadese aveva ancora subito in un match; e fu con un superbo gesto di trionfo che il lottatore di sumo, in piedi sulla seconda corda, alzò il braccio al cielo, spalancando la bocca per pronunciare l'urlo BANZAI....ma in quel momento, amici miei, l' IMPONDERABILE accadde. Può essere la mano stessa del FATO che, dopo avere appoggiato il campione per quasi un anno di successi continui, si rivolse pietosa all' eroe che più di ogni altro aveva sofferto per guadagnarsi il posto in cui era; può essere l' atroce stanchezza di due match quasi consecutivi, che PESAVA sulla limitata autonomia atletica del grassone; può essere, anche se nessuno l' ha mai dimostrato, lo zampino di Piper che per un secondo IMPERCETTIBILE e mai inquadrato fece vibrare le corde: ma NULLA di tutto questo può spiegare il piccolo tremito, prima lieve, poi GALOPPANTE, che colse in quell' attimo il piede e la gamba di Yoko, facendolo CROLLARE all' indietro come un monolito di cemento armato, INFRANGENDOSI catastroficamente con tutto il suo peso sul collo e la nuca in un tonfo PAZZESCO... lasciando a Bret, scansatosi ancora di lato per istinto ANIMALE, soltanto il compito di effettuare una culla in bellissimo stile per lo schienamento!!! UNO!!!! DUE!!!!! TREEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!! La logica lo proibiva, ma lui SAPEVA di potercela fare; la ragione lo negava, ma lui era SICURO di poter battere la sua nemesi storica; dopo un anno INTERO di gavetta, ridimensionamento, sacrifici non ripagati, Bret Hart era DI NUOVO CAMPIONE DEL MONDO!!!
L'incubo era concluso. La giustizia, la pace, la serenità, dopo quasi un anno di esilio tornavano a splendere nella terra di Stamford, scacciando per sempre nei mari dell'Est l'ombra crudele del demone giallo. Dopo tanto male, violenza, ingiustizie sparse nel suo interminabile regno di terrore, mai più il giapponese sarebbe tornato a indossare la cintura mondiale, scivolando pian piano fuori dai giochi più importanti, iniziando un declino ancora più lungo e impercettibile di quello toccato a Lex Luger: e fu proprio l' eroe americano in persona il primo ad accorrere sul ring per congratularsi col nuovo campione, salutando l'impresa con un abbraccio e una stretta di mano, come fecero anche, subito dopo, tutti gli altri "bravi ragazzi" della federazione… Piper stesso, Tatanka, Razor Ramon, Sparky Plugg, 1-2-3 Kid, Randy Savage, felici di celebrarlo, stringerlo al cuore, portarlo in trionfo in un' orgia festante, una bolgia di auguri,un' esplosione coloratissima di FELICITA'!!! E tutta l'arena entusiasta non poté evitare di sentire un BRIVIDO lungo la schiena, quando la torva, altera, solitaria figura di Owen Hart emerse dagli spogliatoi, fermandosi a metà strada sulla rampa di ingresso, per lanciare con gli occhi color del cielo al fratello uno sguardo di ODIO implacabile, e mormorare con un lievissimo movimento delle labbra: "Dovrei esserci io!". Era LUI infatti ad avere compiuto l'impresa più bella del ppv, battendo chiaro e pulito nel centro del ring il futuro campione, ed eppure, ancora una volta era a Bret che spettavano INTERE la gloria e le celebrazioni; era lui ad essersi dimostrato PIU' FORTE del fratello in un match da LEGGENDA, ed eppure NESSUNO dei suoi colleghi ed amici era uscito dai camerini per complimentarsi e festeggiare il suo trionfo; era lui ad avere sconfitto le proprie paure ed insicurezze, CANCELLANDO una volta per tutte l'ombra di Bret, ed eppure era ancora sull' eroe rosa e nero che splendevano i riflettori, esplodevano i fuochi d'artificio, si ammassavano gli elogi come un fiume in piena che tutto TRAVOLGE. E tutto questo, concentrato davanti al suo sguardo in un unico eterno minuto, lo faceva IMPAZZIRE. No amici miei. La guerra vera e propria, la più cocente, la più aspra, la più PERSONALE di sempre non era finita. Doveva ancora iniziare.

Ma non crediate che le emozioni di questa scintillante Wm siano andate esaurite col doppio main event: rimaneva almeno un' altra sfida altrettanto sentita a scaldare la serata del Msg... l' ATTESISSIMO Falls Count Anywhere fra Crush e Randy Savage, che, una settimana prima aveva aperto tutto il suo CUORE in una stupenda intervista privata con Vince McMahon, spaziando fra gli argomenti più disparati con tutto il FUOCO, la passione, la determinazione che lo avrebbero sostenuto nella battaglia più importante della sua vita: " Un uomo può perdere tutto.. i soldi, l'amore, la fama, ma anche nella disperazione più nera, manterrà sempre un barlume di DIGNITA' se gli restano accanto gli AMICI... e ancora oggi mi STRAZIA l' anima pensare che i miei amici più cari mi hanno PUGNALATO alle spalle: prima l' ORIGINALE eroe americano, l' IMMORTALE, che con i suoi sporchi traccheggi ha finito per mandare in fumo il mio matrimonio... e poi il colosso Hawaiano, il gigante di Kona, che amavo come un FRATELLO, e che dopo avermi attaccato a tradimento il giorno del suo ritorno sul ring, mi è addirittura costato il mio TERZO titolo mondiale a febbraio! Dovrei esserci IO a Wrestlemania adesso, a difendere la cintura nel doppio main event.. e fidati di me, Vince, io AVREI POTUTO battere sia Luger che Bret! Non GARANTISCO una vittoria, perché tutto può succedere in un match come questo, ma GIURO a me stesso e tutti i miei fan che non lascerò il Msg senza avere riacquistato la mia DIGNITA' : DEMOLIRO' quel bastardo, lo farò a pezzi, lo umilierò, lo farò VERGOGNARE di se stesso... e in ogni caso uscirò a testa alta, con tutti i conti saldati, pronto a ricominciare una carriera ancora più grande di prima!"
Propositi quantomai bellicosi da parte di Macho, che però il 20 marzo sembrarono sciogliersi come neve al sole di fronte alla SPAVENTOSA potenza combattiva di Crush, abile a stroncare sul nascere il suo assalto con un Inverted Atomic Drop sulla rampa di ingresso e a passare all' offensiva facendogli a PEZZI la schiena col suo temutissimo Tilt-a-Whirl Backbreaker, per poi sollevarlo sopra la testa come un bilanciere e scaraventarlo da un altezza STELLARE, direttamente sulla GOLA, contro la ringhiera di acciaio!!! 1, 2... TRE!!!!! Pur con tutte le sue buone intenzioni, Savage era stato letteralmente SPAZZATO VIA dall' avversario dopo neppure 60 secondi…e fu con una vera e propria IMPRESA che il King of Madness riuscì a rimanere in competizione, resistendo a un assalto a tradimento di Mr. Fuji per rotolarsi sul ring con un colpo di reni a UN SOLO SECONDO dallo scadere del minuto regolamentare! Una beffa inaccettabile per l' energumeno di Kona, che cercò di spianarsi del tutto la strada con la classica bustina di sale passatagli dal manager... ma Macho riuscì con uno scatto repentino a rovesciare il lancio contro di lui, ACCECANDOLO in una nuvola bianca di polvere, per poi riversare tutto il suo ODIO in una gomitata in corsa e un GRANDIOSO Axe-Handle Smash alla schiena, ammorbidirlo con un bodyslam e spiccare il volo per SCONQUASSARGLI il petto con un Flying Elbow a FORZA CINQUE, rotolandolo direttamente FUORI dal ring per il CONTO DI TRE!!!!! E mai e poi mai il wrestler di Kona sarebbe riuscito a rientrare in gioco, senza l' auto di Mr. Fuji, che, disperato, lo risvegliò versandogli in testa un intera CARAFFA d'acqua, aiutandolo a risalire con una spinta a DUE SECONDI scarsi dal termine!
Da questo momento, ciò che prima era un incontro mantenuto sui limiti della regolarità, si trasformò in una gara di DEMOLIZIONE UMANA fra due nemici mortali, due BELVE che si azzannavano alla gola distruggendosi colpo su colpo, pezzo per pezzo, senza soluzione di continuità: e fu davvero impressionante vedere Macho Man, lanciato fuori dal ring con una caduta a 240°, rimettersi subito in piedi schiantando il cranio di Crush DIRETTAMENTE contro il paletto di acciaio, e quindi insistere gettando il rivale oltre le ringhiere e in mezzo al pubblico.. prima che questi contrattaccasse a sua volta spedendolo al tappeto con un FANTASTICO Superkick rovesciato! Era il momento per l'ex Demolition di mandare Savage all' ALTRO MONDO con un piledriver sul CEMENTO... ma con l'orgoglio dei grandi campioni il King of Madness trovò le energie per rovesciare la mossa in un Back Body Drop, lanciando quindi il nemico con violenza MOSTRUOSA contro un doppio portone metallico, e mandandolo subito dopo a SCARDINARE una seconda porta di acciaio nel backstage del Msg, riducendogli in POLVERE le ossa facciali, per poi coprirlo per l'1.. 2.. TREEEE!!!! E questa volta Savage con la sua astuzia rese impossibile ogni reazione dell' hawaiano, legandogli un cavo intorno ai piedi, agganciandolo a una carrucola e APPENDENDOLO a testa in giù come una carcassa di manzo in un mattatoio di Chicago... per poi tornare tranquillamente sul ring fra una vera OVAZIONE del pubblico, mentre l'arbitro terminava il conto di 60 assegnandogli una vittoria meritatissima, straordinaria, quasi troppo BELLA per essere vera!
Dopo sei interi mesi di agguati, risse, imboscate, il mitico Macho Man aveva chiuso a proprio favore una delle rivalità più sentite degli ultimi anni, rintuzzando l'assalto di un avversario più giovane, più forte, teoricamente più preparato alle insidie del wrestling moderno: ormai il King of Madness, riconquistata la DIGNITA' che gli spettava, non aveva più niente da dimostrare, nessun rivale da affrontare, nessuna nuova sfida che lo trattenesse alla WWF... e anche se avrebbe combattuto episodicamente fino a maggio in diversi house show, e sarebbe rimasto costantemente sugli schermi nel ruolo di commentatore tv fino a ottobre, fu proprio quella l' ULTIMA volta che la grande maggioranza degli spettatori poterono ammirarlo su un ring della federazione; forse l' addio migliore possibile per la leggenda che aveva scritto alcune le pagine fra le pagine più SUBLIMI della storia del wrestling e che a fine 1994 sarebbe partito per la WCW per ricomporre la squadra con l' eterno amico-nemico Hulk Hogan, lanciando ancora per molti anni nei palazzetti di tutta l' America il suo celeberrimo grido di OOOOOHHHH YEAH!!!!!!!!

L'incontro perfetto. Nulla di nulla in questo fragile mondo mortale, per quanto attraente, può dirsi scevro del difetto più lieve. Un colpo ben assestato può mandare in frantumi perfino il diamante più duro e brillante, orgoglio del gioielliere; nel volto diafano e splendido della ragazza più bella è sempre presente, per quanto nascosto, un piccolo brufolo, un neo, un' imperfezione; il discorso più onesto, acuto, virtuoso che mai abbiamo sentito non fa che celare, sotto la patina d'oro, doppi fini di frode, vendetta e ambizione; e perfino la sfida fra i wrestler migliori comprende almeno una piccola pausa grigia, una prova di forza, una presa al tappeto, per rallentare il ritmo e far respirare gli atleti: ma credereste che un tempo non troppo lontano fu disputato un incontro di ALTRO PIANETA, senza punti deboli, privo di tempi morti, sceneggiate, spazi di noia... una corsa frenetica di 20 minuti su un ottovolante di EMOZIONI, colpi di scena, spettacolo puro ed istrionico, e nello stesso tempo intenso e concreto? Ci credereste che Shawn Michaels e Razor Ramon offrirono nella notte del Msg la prestazione più grande di entrambe le loro carriere, regalando alla folla in delirio l'incontro più bello dell' anno e non solo, il precursore di una moda magnifica che dura tutt' oggi, la contesa che avrebbe determinato il possessore INDISCUSSO della cintura IC...il LADDER MATCH?
Un incontro che, pur assumendo parvenze di NORMALITA' nelle prime battute, ben prestò si trasformò in una GUERRA senza esclusione di colpi, dove la prima vittima fu nientemeno che il gigantesco bodyguard Diesel, CACCIATO su due piedi da Dave Hebner negli spogliatoi al PRIMISSIMO tentativo di mettere le mani su Razor fuori dal ring: un vantaggio che il campione di Miami sfruttò subito dopo piantando sulla mascella del nemico una serie di destri PAUROSI, e cercando di sbarazzarsi di lui in anticipo sulla tabella di marcia col Razor's Edge... non calcolando però che HBK avrebbe trovato le forze di ribaltare la mossa con un Back Body Drop, catapultandolo sopra la terza corda per sfracellarsi di SCHIENA contro il suolo di cemento armato!! E Fu proprio il biondino a impossessarsi del primo della scala situata a metà della rampa di ingresso, usandola come un' arma LETALE per atterrare il rivale con un colpo vibrato allo sterno, togliendogli il fiato con una violentissima botta allo stomaco, concentrando tutte le proprie energie in un fendente per SPACCARGLI la schiena, SCAGLIANDOGLI addosso due volte l'arnese in mezzo alle spalle... per poi emulare le gesta del miglior Superfly LANCIANDOSI dal penultimo gradino in un volo INFINITO immortalato dai lampi di MIGLIAIA di flash, e SCHIANTANDOSI sul petto con tutto il suo peso nello splash più famoso della STORIA di Wrestlemania, destando un boato così FRAGOROSO da far quasi CROLLARE il tetto del Msg!!!!!!!
E fu da questo momento che il match, già magnifico, ESPLOSE in un continuo crescendo di emozioni, fra MIRIADI di tentativi di scalata da ambo le parti, colpi furiosi, rovesciamenti e voli a rotta di collo; fu da ora che Razor riuscì a rendere pan per focaccia a HBK gettandolo contro l'attrezzo come una CATAPULTA e quindi MARCHIANDOLO in pieno viso con la punta della scala in una botta di tale PREPOTENZA da scaraventarlo sopra le corde; fu da adesso che Michaels, in una corsa disperata dall' esterno, si inerpicò sui sostegni appena in tempo per BUTTARE giù in volo plastico il Bad Guy in procinto di mettere le mani sulle cinture; e fu subito dopo, che entrambi gli atleti ESAUSTI, stravolti, sfiniti, cominciarono ad arrampicarsi contemporaneamente dai lati opposti della scala, ritrovandosi in cima per iniziare un duello in precario equilibrio... da cui Razor uscì vincitore SBARAZZANDOSI dell' avversario con un Vertical Suplex da URLO, finendo però per precipitare PURE LUI al tappeto a causa delle vibrazioni causate dal colpo! E non rimaneva ai due avversari, a questo punto, che spostare la lotta al pianterreno, con il Bad Guy che, schivato un braccio teso in corsa, rimbalzò sulle corde con la potenza di un MISSILE per abbattere il rivale, finendo però per incocciare dritto in uno.. SWEET CHIN MUSIC di Michaels, bravissimo a TRANCIARE l'aria e SPEZZARGLI la mascella con uno schianto secco udito fino all' ultimo posto dell' arena!
La bilancia del match tornava ora a pendere dalla parte di Shawn che, tronfio, entusiasta, sicuro di sé, lanciando alle stelle il grido THAT'S IT!!!!!! inflisse l'umiliazione DEFINITIVA al nemico con un terrificante PILEDRIVER con salto, di tale violenza da PERFORARE quasi il tappeto del ring! Un punto di svolta forse DECISIVO per l' Heartbreak Kid, che però, ascendendo in tutta tranquillità verso le due cinture, non tenne conto della tenacia MOSTRUOSA di un INDOMABILE Razor… pronto a rimettersi in piedi e prendere deciso lo slancio per scagliarsi contro la scala e SPAZZARLA VIA dalla faccia della terra con una spallata di potenza DEMOLITRICE, mandando lo sventurato HBK a SFRACELLARSI a gambe divaricate sulle corde del ring, rimanendo INCASTRATO con la gamba destra fra la seconda e la terza di esse! Non uno fra i ventimila del Msg poté evitare di simpatizzare, dal profondo del cuore, con gli sforzi EROICI di Michaels per liberarsi dalla trappola, i suoi contorsionismi da vero FUNAMBOLO, la sua DISPERATA battaglia contro il tempo a contrastare la nuova scalata del Bad Guy verso la GLORIA… e non furono pochi coloro che, quando Ramon stava ormai per mettere le mani sull' ORO agognato, salutarono con un ovazione il PRODIGIO di agilità di HBK, bravissimo a sfruttare tutta la scioltezza dei muscoli per liberare il piede dalla morsa e lanciarsi su... NOOOOOOOO!!!!!! Senza preavviso, le corde si richiusero immediatamente sul suo braccio sinistro, impigliandolo in una NUOVA stretta implacabile, nello STESSO decimo di secondo in il campione toglieva dal gancio le due cinture, lasciandosi crollare a corpo morto al tappeto con un altissimo GRIDO di gioia, lacero, pesto, contuso, incapace di muovere un muscolo, ma visceralmente FELICE!!!!
Fu questo, signori miei, l'incontro PERFETTO, il vero PADRE del wrestling estremo, dei TLC, dell' Extreme, del rischio, dell' azzardo, del pericolo portato fino al massimo limite, con cui da lì in avanti hanno dovuto confrontarsi TUTTI i migliori esponenti dello sport più duro del mondo; fu questo l' AUTENTICO punto di partenza ad alti livelli della carriera di uno dei wrestler più SPETTACOLARE di sempre, sconfitto proprio nel giorno della sua più grande vittoria morale, che lo trasformò da buon lottatore a figura di CULTO; e fu questo l' APOGEO della spericolata esistenza del fuoriclasse venuto da Cuba, che riuscì a superare tutti i suoi limiti in un' IMPRESSIONANTE dimostrazione di forza, riunendo i due titoli intorno alla vita per diventare l' INDISCUSSO campione intercontinentale! Non si è trattato di un semplice match, ma di un vero MIRACOLO. E se ancora vi siete macchiati del CRIMINE di non averlo visto... beh rimediate al più presto, e custoditelo nei decenni a venire nella vostra videoteca come il vostro più grande tesoro... perché, anche se non ci credete, un incontro di questa fattura è ESISTITO. Il Ladder Match è esistito.

Pur se ovviamente a un livello alquanto inferiore, non mancò di tantissimi spunti di divertimento anche il terzo dei match titolati della serata, quello dove i Quebecers misero in palio le loro cinture contro lo strampalato duo dei Men On a Mission, ottenendo, se non l' amore o l'ammirazione, il RISPETTO incondizionato dei fan. Un incontro dove i due canadesi, dopo avere rischiato di capitolare nei primi istanti a causa di un legdrop di Mabel e un doppio Elbow Drop dei due rapper, presto presero a macinare wrestling di altissima qualità seppellendo Mo con il loro Back Body Drop assistito, e replicando poi la stessa tecnica all' esterno del ring, quando Rougeau scagliò il partner oltre la terza corda in un volo d'angelo SUICIDA per una manovra di high flying MAI VISTA PRIMA nella storia della federazione… ma insufficiente ad affievolire la resistenza del piccolo rapper, bravo a guadagnarsi una tregua evitando il Top-Rope Legdrop di Lafitte, per poi dare il cambio al fortissimo Mabel! E le speranze per i campioni sembravano arrivare al capolinea quando il pachidermico atleta di colore entro per fare piazza pulita, appiattendo Jacques al tappeto con un perfetto Bossman Slam e precipitandosi su Lafitte all' angolo per ridurlo in poltiglia con una valanga... SCHIVATA!!! E mentre il mastodontico wrestler barcollava intontito, le due giubbe rosse riuscirono a ONORARE nel migliore dei modi il nome del loro amato Quebec con la PRODEZZA più STRABILIANTE dell' INTERA serata... STACCANDO da terra i suoi 250 chili e rotti, PROIETTANDOLI sopra le teste per un IN-CRE-DI-BI-LE doppio Vertical Suplex e SCHIANTANDOLI al suolo con un impatto che scosse il ring con il fragore di un URAGANO!!!!
Era il momento per i due canadesi di chiudere i conti con la mossa più devastante del loro arsenale… la TOWER OF QUEBEC: stacco dalla terza corda di Pierre sostenuto da Jacques! Nemico TRAVOLTO IN PIENO! UNO! DUE! COLPO DI RENI di Mabel, PRIMO in assoluto a uscire da una delle più grandi finisher di coppia nella storia della WWF, e bravissimo a partire subito dopo alla riscossa VOLTEGGIANDO nell' aria per atterrare Pierre con uno Spinning Wheel Kick tanto potente da farlo quasi SCHIZZARE fuori dalla giacca!!! E nulla poteva salvare ora il Quebecer dalla finisher di squadra dei MOM, con Mo saltò dalla terza corda sospingendo violentemente a terra il partner per un DOPPIO Big Splash COMBINATO, gettandosi subito dopo dal ring apron per ripetere la stessa mossa sull' altra giubba rossa all' esterno!!!! E il manager Johnny Polo non ebbe altra scelta che trascinare via ciò che restava dei suoi clienti per rifugiarsi nei camerini, mentre l'arbitro contava velocemente fino a 10 assegnando ai Men on a Mission una vittoria inutile ma di GRANDISSIMO prestigio, che li faceva restare di diritto i pretendenti NUMERO UNO fra i tag team della federazione!
E i due idoli di Harlem non tardarono a farsi concedere la loro rivincita in un incontro stranissimo disputato il 29 marzo al Royal Albert Hall di Londra, dove il poderoso Mabel entrò presto in scena per assumersi in prima persona tutto l'onere del combattimento ... solo per venire sbilanciato da un Reverse Flying Elbow di Jacques, e gettato a terra da Pierre con un POTENTISSIMO Shoulder Block dalla terza corda! In pieno DELIRIO di onnipotenza, i Quebecers pensarono di MIGLIORARE l'impresa di Wrestlemania, lanciando sulle corde il nemico per il doppio Flapjack più PESANTE del pianeta... ma questa volta si resero conto di avere preteso TROPPO dalle loro possibilità, quando il ciccione cadde rovinosamente fra di loro appiattendoli con un duplice Sidewalk Slam!!! E fu un gioco da ragazzi per il gigante nero mettere fuori gioco l'ex Mountie grazie a un Belly-to- Belly Suplex, prendendo quindi lo slancio per ridurre in POLVERE il torace del povero Pierre con un Big Splash da una TONNELLATA!! 1,2... TREEEEE!!!!!!! Dopo 5 minuti scarsi dall' inizio del match, senza praticamente che Mo avesse mai avuto occasione di rendersi utile, Mabel aveva reso i Men On a Mission i NUOVI campioni di coppia!!!! Una vittoria talmente improvvisa, inaspettata, fuori da ogni LOGICA, che le due giubbe rosse non ebbero difficoltà a farsi concedere un IMMEDIATO rematch il 31 marzo a Sheffield, in una sfida ricca di rovesciamenti e colpi di scena, che i neocampioni sembrarono potersi subito aggiudicare quando Mabel lanciò il piccolo partner dalla terza corda ad atterrare entrambi i nemici, balzando poi addosso a Jacques per un altro Big Splash... A VUOTO!!!! Legdrop dal paletto di Pierre, a SPEZZARE il collo taurino del mastodonte con la potenza di una ghigliottina! Copertura di Jacques!! 1,2..INTERVENTO di Mo, che salvò il partner lanciandosi su Rougeau con un Butt Drop, finendo però per calcolare male subito dopo la misura di un Cross Body Block su Lafitte e schiantarsi a bordoring; e la situazione per i campioni si complicò terribilmente quando Mabel, rincorrendo Johnny Polo all' esterno, si mise KO da solo andando a SFRACELLARSI di pancia contro il palo d'acciaio! Un vantaggio che i due canadesi sfruttarono nel modo più adeguato, ributtando in fretta sul ring il malconcio Mo e travolgendolo con una TOWER OF QUEBEC questa volta SENZA SCAMPO!!!
Con l'ennesima prestazione di grande esperienza e furbizia, i Quebecers tornavano per la TERZA VOLTA in possesso delle cinture di coppia, RECORD che era riuscito in tempi recenti solo a autentici MITI del tag team come i Demolition e i Money Inc.: una soddisfazione che ebbero più di un mese di tempo per godersi, mentre all' orizzonte si profilava l' ombra della squadra che sarebbe riuscita a porre fine alla loro lunga egemonia... gli HEADSHRINKERS, passati a sorpresa dalla parte dei buoni negli ultimi giorni di marzo grazie al CLAMOROSO ritorno in scena del carismatico Captain Lou Albano, già manager di Afa nei Wild Samoans più di 10 anni prima, e deciso a aggiungere un altro tassello alla sua vertiginosa collezione di trionfi, portando le cinture di coppia a svernare nei mari da sogno delle Samoa occidentali.

Purtroppo i fan WWF non ebbero il piacere di vedere competere a Wm i due tagliatori di teste in un FANTASMAGORICO 10-Men Tag Team Match, dove gli isolani si sarebbero uniti a partner del calibro di IRS, Rick Martel e Jeff Jarrett per affrontare l'eclettica squadra di Tatanka, 1-2-3 Kid, Sparky Plugg e gli Smoking Gunns… incontro CANCELLATO all' ultimo istante a causa di divergenze nel team dei cattivi, e rinviato al Raw di 2 settimane dopo: una perdita compensata però, nel corso di questo splendido show, dall' esibizione della DIVINA Alundra Blayze, che difendeva la sua cintura di campionessa contro l' UNICA combattente superstite della prima Wrestlemania... Leilani Kai, la forte lottatrice hawaiana, che dieci anni prima aveva fatto sussultare di emozione il Msg in una storica battaglia contro la grande Wendy Richter! Fu un match breve ma solido e ben combattuto, dove lo stile "old school" della Kai si combinò bene con le manovre mozzafiato di una scintillante Alundra, capace di sfiorare subito la vittoria con due varianti acrobatiche del Sunset Flip, e poi di estendere al massimo le sue lunghe leve per ottenere un lungo conto di 2 un MAGNIFICO Hurricanrana; solo ricorrendo alle sue astuzie da vecchia volpe del ring Leilani riuscì a smorzare le offensive dell' avversaria, prendendola per i capelli, sbatacchiandola da un corner all' altro, e atterrandola con un Double Underhook Suplex di grande potenza che fece gridare al 3... ma la Blayze non tardò a far valere tutta la sua abilità nelle arti marziali staccandole quasi la testa con un MICIDIALE Spinning Heel Kick, seguito da un perfetto Snap Suplex, per poi ANNICHILIRLA con il suo colpo migliore, il Bridging German Suplex, la finisher che l'aveva consacrata come la MIGLIORE wrestler del mondo!!
Un'affermazione quantomai convincente per la campionessa nata a Milano, celebrata con un grande applauso perfino da due icone del wrestling femminile come Fabulous Moolah e Mae Young, sicure di avere trovato in lei la loro degna erede per il decennio successivo: e ancora più schiacciante, travolgente, senza sbavature fu, nel corso del ppv, la prestazione di un altro grosso protagonista della WWF, il possente Earthquake, che affrontò l' erculeo Adam Bomb in quello che risultò l'incontro LAMPO della serata! Un match segnato, ancor prima di iniziare, da un vero e proprio colpo di IDIOZIA da parte di Harvey Wippleman, che sfogò in una caterva di insulti tutta la rabbia e l'antipatia da tempo nutrita verso il decennale annunciatore Howard Finkel, munito ora di una nuova smagliante capigliatura donatigli dal MAGO dei trapianti, il presidente dell' Hair Club for Men, Sy Sperling: "Ti ho sempre considerato un pezzo di SPAZZATURA newyorchese... brutto, stupido, PELATO, dalle orecchie a sventola, la faccia da SCIMMIA, il naso a banana... e ora, caro Fink, potrai anche avere dei capelli sulla testa, ma RESTERAI ancora e per sempre il più brutto e più stupido in circolazione... un omiciattolo che veste come un DEFICIENTE, col completo più ORRENDO che abbia mai visto in vita mia... ma guardati, fai SCHIFO!" esclamò SQUARCIANDOGLI con una manata il doppio petto dello smoking... e scatenando la COLLERA del solitamente serafico Fink, che lo fece VOLARE a terra con uno spintone degno di un wrestler patentato!
Un atto che Howard rischiò di pagare a CARISSIMO prezzo per mano di Adam Bomb, intervenuto di gran carriera per difendere il manager a suon di ceffoni... a tutto vantaggio di Earthquake, lestissimo a fare il suo ingresso a sorpresa sul ring per colpire alla schiena l'avversario, SFRACELLARLO a terra con un Belly-to-Belly Suplex, portarselo a SPASSO sulle spalle per mezzo ring e ridurlo a un ROTTAME con la schiacciata accompagnata più POTENTE della WWF, lanciandosi quindi col fragore di un TERREMOTO per abbattergli sul petto i suoi 200 chili e passa, conquistando nello spazio di appena 32 secondi la vittoria più FACILE della sua carriera!!! Una batosta umiliante, perentoria, MICIDIALE, che si schiantò come una pietra tombale sulle ambizioni del mostro della 3-Mile Island, ridimensionato a midcarder di scarsa importanza, in attesa di giocarsi la sua ESTREMA chance ad aprile affrontando Razor Ramon nella primissima title-shot per il titolo IC… un' opportunità da sfruttare a ogni costo, pena la reclusione DEFINITIVA nell' anonimato: destino che invece non sarebbe toccato allo stesso Wippleman, pronto nei mesi successivi a salire sul ring in prima persona in tutte le arene degli Stati Uniti per sfidare l'odiatissimo Finkel in una serie di ... TUXEDO MATCH, il corrispondente maschile dell' Evening Gown match, una contesa singolarissima in cui l'unico modo per vincere era semplicemente STRAPPARE VIA gli abiti di dosso all' avversario!

E quasi altrettanto singolare, insolito, fuori dai soliti schemi si rivelò l'ultimo incontro che andremo a trattare, la vera attrazione COMICA della serata, inserita per garantire un gradito momento di relax agli spettatori nel bel mezzo di tante sfide al calor bianco... il MIXED TAG TEAM match, dove la squadra di Doink e Dink affrontava il malefico duo di Bam Bam Bigelow e Luna Vachon, in un tipo di sfida che non andava in scena addirittura da Wm 6, quando l' improbabile coppia Dusty Rhodes - Sapphire era riuscita a prevalere sull' agguerritissimo team di Macho King e Sensational Sherri!
Un match sempre piacevole, ben combattuto dove tutti e 4 i partecipanti onorarono appieno il loro impegno con una prestazione di grande professionalità: in particolare il piccolo Dink, che, tutelato dal regolamento in modo da poter scendere in campo ESCLUSIVAMENTE contro la Vachon, riuscì a mettere in gran difficoltà l' avversaria con tutta la sua rapidità, schivandone gli assalti, incassando senza patemi un DURISSIMO Rocking Horse sulle corde, tentando addirittura il pin con un inaspettato Elbow Drop, per poi inerpicarsi coraggiosamente fin sulla terza corda per travolgerla a volo d'angelo con un Cross Body Block ... EVITATO da Luna, che provò a sua volta a ridurlo in poltiglia con uno splash dal paletto, solo per andare anche essa a vuoto SBRICIOLANDOSI in mille pezzi al tappeto! Toccava adesso ai grossi calibri, Doink e Bigelow, farsi sotto con tutte le tecniche più potenti a loro disposizione; e lo scontro sembrò volgere nettamente a sfavore del clown, ridotto a una FRITTELLA da un improvviso Butt Drop della Bestia dell' Est, che cercò quindi di sfruttare il vantaggio travolgendolo con una valanga contro i sostegni... senza pensare che il pagliaccio sarebbe riuscito a sventare l'assalto, afferrandolo per il collo e PIANTANDOGLI la faccia a terra con un JUMPING DDT che faceva tremare i denti solo a VEDERLO!! Un grande punto di svolta per Doink, che senza perdere un attimo, salì sui sostegni per chiudere i giochi bombardando il nemico con la sua finisher, il Whoopie Cushion... ma Bigelow mandò in fumo anche questo tentativo di volo dalle corde, spostandosi di lato mentre il rivale a infrangersi a terra con una sederata ALLUCINANTE!!!
Spallata in corsa della Bestia dell' Est , che scagliò il clown all' indietro come colpito da un muro di mattoni! SUPER braccio teso! Rincorsa contro le corde per un altro clothesline... e SCONTRO del tutto accidentale sul ring apron contro Dink, che fu scagliato via di diversi metri fin contro le ringhiere di acciaio! Un attimo di distrazione che Doink provò a sfruttare catapultando Bam Bam al tappeto con un grandissimo Back Suplex... ma Bigelow, con una SPLENDIDA torsione nell' aria, riuscì in qualche modo a fargli assorbire INTERAMENTE il peso dell' impatto per il conto di TR... DUE E NOVE DECIMI!!!!! Un trionfo solo rimandato per il campione di Asbury Park, che, dopo avere bersagliato il clown con due Falling Headbutt, si avviò a tentare il tutto per tutto da distanza SIDERALE con la sua testata dalla terza corda! Stacco poderoso dai sostegni! Volo a solcare più di MEZZO ring! Colpo questa volta a SEGNO! Uno! Due! TREEEEEEE!!!!! Con un' affermazione priva di macchie, la Bestia dell' Est chiudeva finalmente a proprio favore una rivalità salita di livello negli ultimi mesi con match e prestazioni di OTTIMA fattura: e, tanto per smentire chi dice che i cattivi non possono prendersi mai soddisfazioni, fu una vera GODURIA per lui e la manager rivalersi delle provocazioni del piccolo Dink nel dopomatch, quando il minuscolo clone, pur riuscendo a rotolare via appena in tempo per schivare il tuffo di Bigelow, fu CENTRATO IN PIENO dal Big Splash di Luna, con un impatto che gli fece scricchiolare paurosamente la spina dorsale!!
Inutile dire che, dopo questa vera BATOSTA, le quotazioni del povero Doink scesero a picco vertiginosamente, trasformandolo da uno dei personaggi di culto della WWF a una semplice parentesi comica che spesso e volentieri veniva escluso dai ppv e dagli show più importanti. E, anche se nel corso del 1994 continuò ad avere ottime rivalità con figure di spicco quali Jeff Jarrett o un redivivo Jerry Lawler, non fu UN SOLO confronto diretto da cui il clown non uscì sconfitto sia pure con tutti gli onori, scatenando il rimpianto delle migliaia di fan che avevano temuto, detestato, AMMIRATO la sua versione ORIGINALE... quella simpatica carogna, allegro bastardo, artista del ring che strappava vittorie, truffava i colleghi, faceva del male con un SORRISO: un personaggio forse TROPPO avanti per il suo tempo, e che a suo modo ha segnato un' ERA del wrestling ...un wrestling più semplice, più genuino, più vero, che le nuove generazioni saranno private della felicità di conoscere, di apprezzare, perfino di IMMAGINARE, dopo la data funesta del 14 marzo 2004. Il giorno in cui tutto è morto... per non ricominciare mai più.

E, dopo 15 mesi di gioie e amarezze, elogi e contestazioni, sudore e lacrime al fiele sparsi sulla tastiera, ricerche affannose, fatiche inumane e rare soddisfazioni, lotte intestine, addii e ripensamenti, mancanze e coinvolgimenti, ma sempre e comunque ininterrotta PASSIONE, è giunto il momento, miei cari lettori, di salutarci una volta per tutte senza rimpianti, per darci appuntamento in un tempo diverso, in un mondo migliore, in un wrestling più puro, pulito, a misura d'uomo, aperto ai voleri dei fan. La nostra corsa fantastica fra mille scenari da sogno, purtroppo, termina qui. Non uscirà mai un numero di aprile a narrarvi della ferita più atroce all' onore del fiero nativo Lumbee, dell' inopinata sconfitta di Razor contro il gigante vestito di pelle, del trionfante ritorno di Ted Dibiase e del Team da un milione di dollari, e della leggendaria sfida di sumo fra Yokozuna e "Earthquake" John Tenta, che fecero vibrare, tremare, sussultare di spasmi in duello mortale il cerchio di terra battuta! E non conoscerete mai, nell' avvenire, il destino di Owen, la sua ascesa alla gloria, la faida di sangue con Bret, che raggiunse il suo culmine fra le gelide sbarre di una gabbia di acciaio; non leggerete del ritorno dall' oltretomba dell' unico e vero Undertaker, che spedì il proprio clone malvagio all' eterno riposo in un tripudio di lampi ed effetti speciali; non saprete mai degli scontri sublimi all' ultimo suplex fra Alundra e la superstar giapponese Nakano, della guerra Luger -Tatanka, o delle gesta agghiaccianti dello psicopatico Mister Bob Backlund: perché il wrestling è MORTO, ha tradito se stesso, ha cancellato il passato per non garantirsi un futuro ... e sarebbe inutile, ipocrita, perfino DANNOSO continuare a cantarne le lodi facendo finta di niente.
Mi auguro con tutto il mio cuore che questi lunghi racconti vi siano piaciuti, vi abbiano divertito, commosso, insegnato qualcosa, fatto rivivere almeno per pochi secondi lo spirito inimitabile dello sport più bello del mondo; e quando i ring WWF si saranno ridotti a un campo di lacrime dove il talento, la forza, il carisma saranno messi da parte per compiacere le voglie contro natura dei pochi denigratori all' ascolto; quando l'odio implacabile, la gretta arroganza, l' ignoranza bovina dei nemici del wrestling avranno travolto le ultime vestigia di tifo e passione, marchiando a fuoco ogni singola anima con la loro visione perversa; quando la stessa parola WRESTLING sarà diventata sinonimo di VERGOGNA, farsa, umiliazione su tutti gli schermi tv, e i pochi superstiti fan si ritroveranno perseguitati, derisi, costretti alla resa, messi alla berlina ad ogni angolo del pianeta... ricordatevi dell' appuntamento che per ultimo ha provato a parlare di FATTI, di vicende concrete, di ciò che si VEDE, evitando le supposizioni dei tiranni di internet. Ricordatevi dell' unica iniziativa che ha provato a conferire RISPETTO a ciò di cui tratta, esaltando i suoi grandi campioni, le loro speranze, le loro ambizioni, le loro sconfitte, l'essenza più VERA che li rende diversi e MIGLIORI di tutti gli atleti in circolazione. Ricordatevi degli articoli che fino alla fine, nonostante tutto, hanno provato a cambiare le cose. Ricordatevi della rubrica più bella del web. Ricordatevi del 10 Years Ago.

Federico "Colosso" Moroni



 

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