E cosa sarebbe
stato adesso della cintura mondiale ancora in mano a un TRIONFANTE Yokozuna,
che traboccava di fiducia al momento di rimetterla in palio subito dopo contro
un wrestler che aveva SEMPRE battuto per nel massimo delle sue possibilità, e
adesso si faceva avanti sfinito, col morale a terra, menomato e MARTORIATO dal
dolore al ginocchio, un pallido guscio del fuoriclasse che aveva quasi colto
la vittoria del secolo nello scintillante catino del Caesar's Palace? A ben
poco servì che la WWF cercasse almeno stavolta di assicurarsi un' EQUA
direzione di gara, assicurandosi i servizi di una delle più grandi LEGGENDE
della storia di questo sport, strettissimo amico dell' Hitman e suo avversario
due anni prima, alla sua ultima apparizione nel mondo del wrestling, in una
disfida magnifica di tecnica, sangue e furore… ROWDY RODDY PIPER, tornato solo
per una notte da Hollywood per garantire giustizia dove qualunque altro
arbitro avrebbe fallito: Bret NON ERA più lo stesso maestro di prese, di
suplex, di rovesciamenti, capace di umiliare per 2 volte di fila Mr. Perfect
in persona... ma un wrestler al limite estremo, dalle condizioni fisiche
NULLE, che tentava di tenersi su col mestiere e la sola forza dell' orgoglio,
lottando con le unghie e con i denti una battaglia PERDUTA in partenza. E fin
troppo facile sembrò a Yokozuna prendersi cura di lui in modo RAPIDO e
indolore, partendo immediatamente all' attacco a forza di mazzate, calci, chop,
testate, strangolamenti, senza lasciargli neppure il tempo di respirare...
.fino a che l' Hitman, minuto per minuto, riuscì ad attingere al proprio
INESAURIBILE serbatoio di resistenza per superare gli sbandamenti iniziali,
gettando via ogni orpello di stile per affrontare il nemico sul suo STESSO
piano: una RISSA furiosa, aspra, intensissima, dove Bret, dopo avere evitato
l'ennesimo COLOSSALE Big Splash del nemico, iniziò a centrare il bersaglio
grosso con DECINE di destri, ganci, diretti potenti come magli d'acciaio,
acquistando man mano potenza e efficacia a ogni colpo, mentre il campione
iniziava a risentire della grande fatica accumulata in un match terminato da
non più di mezz'ora! CRANIATA ALLUCINANTE di Hart alla fronte del giapponese!
Serie di cinque pugni SPAVENTOSI ad ammaccare naso, occhi, mascella,
mandibola, fronte del campione nipponico, seguiti da un colpo allo stomaco che
lo fece PIEGARE letteralmente in due, offrendo la schiena come bersaglio per
un Axe-Handle Smash di INCONTENIBILE furia!!! UNO, DUE... e Jim Cornette evitò
una CLAMOROSA sconfitta del suo cliente tirando fuori di peso fuori dal ring
uno stupito Piper, che lo ricompensò per il disturbo con uno sganassone
FANTASMAGORICO degno dei suoi giorni migliori: una tregua, comunque, utile a
Yoko per tornare in controllo del match in un battibaleno con il classico
fendente alla gola, seguito da un legdrop di tale schiacciante potenza da far
RISUONARE per diversi secondi l ring del Msg!!!!
Ma sarebbe bastata una sola semplice mossa, per quanto micidiale, a spezzare
la volontà SUPERUMANA dell' eroe canadese? Invece di procedere subito al pin,
il mostro dal Sol Levante volle togliersi ogni possibile dubbio facendo fuori
DEL TUTTO il nemico con la sua Reverse Avalanche... e commise un errore di
valutazione LETALE, non prevedendo che l' Hitman avrebbe trovato la forza per
schivare l' assalto, balzando sul secondo sostegno per ATOMIZZARGLI il cranio
con il Bulldog più IMPLACABILE del mondo! Ancora un balzo dalla seconda corda
del canadese, che affilò il gomito come una lama di ACCIAIO per recidere di
netto la CAROTIDE del nemico a terra!!! 1, 2... TRE MENO UN CENTESIMO!!
Rincorsa contro le corde di Bret, che DECOLLO' in avanti come un Concorde
canadese per scaraventare di nuovo a terra il ciccione con la vecchia finisher
della Hart Foundation... l' HART ATTACK!!!!!! UNO! DUE! SCATTO D'ORGOGLIO del
campione stremato, mezzo secondo prima del conto di 3!!!! A dispetto ogni
LOGICA umana, l' Hitman adesso stava DOMINANDO la sfida, VINCENDO la gara di
muscoli e coraggio contro uno Yoko in completa riserva di energie,
traballante, pronto ad essere mandato una volte per tutte nel mondo dei sogni
con un altro Flying Bulldog dal sostegno di mezzo... ma INCREDIBILEEEEEE!!!!!!!
Questa volta il ciccione LESSE nella mente di Bret, voltandosi su se stesso
con rapidità FELINA per acchiapparlo al volo... e con un unico fluido
movimento gli MACIULLO' le ossa per il BELLY-TO-BELLY SUPLEX più TERRIFICANTE
della sua carriera!!!!!!
Era la fine. Senza bisogno di trucchi, manciate di sale, interferenze dei
manager, Yoko aveva prevalso sul suo avversario più irriducibile, l' aveva
DISTRUTTO con le sue sole capacità, si era dimostrato più FORTE, più duro, più
furbo di lui! E fu con un largo sorriso stampato sul faccione da luna piena
che il nipponico trascinò Bret al suo angolo per farlo fuori in bellezza con
la finisher che mai il canadese aveva ancora subito in un match; e fu con un
superbo gesto di trionfo che il lottatore di sumo, in piedi sulla seconda
corda, alzò il braccio al cielo, spalancando la bocca per pronunciare l'urlo
BANZAI....ma in quel momento, amici miei, l' IMPONDERABILE accadde. Può essere
la mano stessa del FATO che, dopo avere appoggiato il campione per quasi un
anno di successi continui, si rivolse pietosa all' eroe che più di ogni altro
aveva sofferto per guadagnarsi il posto in cui era; può essere l' atroce
stanchezza di due match quasi consecutivi, che PESAVA sulla limitata autonomia
atletica del grassone; può essere, anche se nessuno l' ha mai dimostrato, lo
zampino di Piper che per un secondo IMPERCETTIBILE e mai inquadrato fece
vibrare le corde: ma NULLA di tutto questo può spiegare il piccolo tremito,
prima lieve, poi GALOPPANTE, che colse in quell' attimo il piede e la gamba di
Yoko, facendolo CROLLARE all' indietro come un monolito di cemento armato,
INFRANGENDOSI catastroficamente con tutto il suo peso sul collo e la nuca in
un tonfo PAZZESCO... lasciando a Bret, scansatosi ancora di lato per istinto
ANIMALE, soltanto il compito di effettuare una culla in bellissimo stile per
lo schienamento!!! UNO!!!! DUE!!!!! TREEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!! La logica lo
proibiva, ma lui SAPEVA di potercela fare; la ragione lo negava, ma lui era
SICURO di poter battere la sua nemesi storica; dopo un anno INTERO di gavetta,
ridimensionamento, sacrifici non ripagati, Bret Hart era DI NUOVO CAMPIONE DEL
MONDO!!!
L'incubo era concluso. La giustizia, la pace, la serenità, dopo quasi un anno
di esilio tornavano a splendere nella terra di Stamford, scacciando per sempre
nei mari dell'Est l'ombra crudele del demone giallo. Dopo tanto male,
violenza, ingiustizie sparse nel suo interminabile regno di terrore, mai più
il giapponese sarebbe tornato a indossare la cintura mondiale, scivolando pian
piano fuori dai giochi più importanti, iniziando un declino ancora più lungo e
impercettibile di quello toccato a Lex Luger: e fu proprio l' eroe americano
in persona il primo ad accorrere sul ring per congratularsi col nuovo
campione, salutando l'impresa con un abbraccio e una stretta di mano, come
fecero anche, subito dopo, tutti gli altri "bravi ragazzi" della federazione…
Piper stesso, Tatanka, Razor Ramon, Sparky Plugg, 1-2-3 Kid, Randy Savage,
felici di celebrarlo, stringerlo al cuore, portarlo in trionfo in un' orgia
festante, una bolgia di auguri,un' esplosione coloratissima di FELICITA'!!! E
tutta l'arena entusiasta non poté evitare di sentire un BRIVIDO lungo la
schiena, quando la torva, altera, solitaria figura di Owen Hart emerse dagli
spogliatoi, fermandosi a metà strada sulla rampa di ingresso, per lanciare con
gli occhi color del cielo al fratello uno sguardo di ODIO implacabile, e
mormorare con un lievissimo movimento delle labbra: "Dovrei esserci io!". Era
LUI infatti ad avere compiuto l'impresa più bella del ppv, battendo chiaro e
pulito nel centro del ring il futuro campione, ed eppure, ancora una volta era
a Bret che spettavano INTERE la gloria e le celebrazioni; era lui ad essersi
dimostrato PIU' FORTE del fratello in un match da LEGGENDA, ed eppure NESSUNO
dei suoi colleghi ed amici era uscito dai camerini per complimentarsi e
festeggiare il suo trionfo; era lui ad avere sconfitto le proprie paure ed
insicurezze, CANCELLANDO una volta per tutte l'ombra di Bret, ed eppure era
ancora sull' eroe rosa e nero che splendevano i riflettori, esplodevano i
fuochi d'artificio, si ammassavano gli elogi come un fiume in piena che tutto
TRAVOLGE. E tutto questo, concentrato davanti al suo sguardo in un unico
eterno minuto, lo faceva IMPAZZIRE. No amici miei. La guerra vera e propria,
la più cocente, la più aspra, la più PERSONALE di sempre non era finita.
Doveva ancora iniziare.
Ma non crediate che le emozioni di questa scintillante Wm siano andate
esaurite col doppio main event: rimaneva almeno un' altra sfida altrettanto
sentita a scaldare la serata del Msg... l' ATTESISSIMO Falls Count Anywhere
fra Crush e Randy Savage, che, una settimana prima aveva aperto tutto il suo
CUORE in una stupenda intervista privata con Vince McMahon, spaziando fra gli
argomenti più disparati con tutto il FUOCO, la passione, la determinazione che
lo avrebbero sostenuto nella battaglia più importante della sua vita: " Un
uomo può perdere tutto.. i soldi, l'amore, la fama, ma anche nella
disperazione più nera, manterrà sempre un barlume di DIGNITA' se gli restano
accanto gli AMICI... e ancora oggi mi STRAZIA l' anima pensare che i miei
amici più cari mi hanno PUGNALATO alle spalle: prima l' ORIGINALE eroe
americano, l' IMMORTALE, che con i suoi sporchi traccheggi ha finito per
mandare in fumo il mio matrimonio... e poi il colosso Hawaiano, il gigante di
Kona, che amavo come un FRATELLO, e che dopo avermi attaccato a tradimento il
giorno del suo ritorno sul ring, mi è addirittura costato il mio TERZO titolo
mondiale a febbraio! Dovrei esserci IO a Wrestlemania adesso, a difendere la
cintura nel doppio main event.. e fidati di me, Vince, io AVREI POTUTO battere
sia Luger che Bret! Non GARANTISCO una vittoria, perché tutto può succedere in
un match come questo, ma GIURO a me stesso e tutti i miei fan che non lascerò
il Msg senza avere riacquistato la mia DIGNITA' : DEMOLIRO' quel bastardo, lo
farò a pezzi, lo umilierò, lo farò VERGOGNARE di se stesso... e in ogni caso
uscirò a testa alta, con tutti i conti saldati, pronto a ricominciare una
carriera ancora più grande di prima!"
Propositi quantomai bellicosi da parte di Macho, che però il 20 marzo
sembrarono sciogliersi come neve al sole di fronte alla SPAVENTOSA potenza
combattiva di Crush, abile a stroncare sul nascere il suo assalto con un
Inverted Atomic Drop sulla rampa di ingresso e a passare all' offensiva
facendogli a PEZZI la schiena col suo temutissimo Tilt-a-Whirl Backbreaker,
per poi sollevarlo sopra la testa come un bilanciere e scaraventarlo da un
altezza STELLARE, direttamente sulla GOLA, contro la ringhiera di acciaio!!!
1, 2... TRE!!!!! Pur con tutte le sue buone intenzioni, Savage era stato
letteralmente SPAZZATO VIA dall' avversario dopo neppure 60 secondi…e fu con
una vera e propria IMPRESA che il King of Madness riuscì a rimanere in
competizione, resistendo a un assalto a tradimento di Mr. Fuji per rotolarsi
sul ring con un colpo di reni a UN SOLO SECONDO dallo scadere del minuto
regolamentare! Una beffa inaccettabile per l' energumeno di Kona, che cercò di
spianarsi del tutto la strada con la classica bustina di sale passatagli dal
manager... ma Macho riuscì con uno scatto repentino a rovesciare il lancio
contro di lui, ACCECANDOLO in una nuvola bianca di polvere, per poi riversare
tutto il suo ODIO in una gomitata in corsa e un GRANDIOSO Axe-Handle Smash
alla schiena, ammorbidirlo con un bodyslam e spiccare il volo per
SCONQUASSARGLI il petto con un Flying Elbow a FORZA CINQUE, rotolandolo
direttamente FUORI dal ring per il CONTO DI TRE!!!!! E mai e poi mai il
wrestler di Kona sarebbe riuscito a rientrare in gioco, senza l' auto di Mr.
Fuji, che, disperato, lo risvegliò versandogli in testa un intera CARAFFA
d'acqua, aiutandolo a risalire con una spinta a DUE SECONDI scarsi dal
termine!
Da questo momento, ciò che prima era un incontro mantenuto sui limiti della
regolarità, si trasformò in una gara di DEMOLIZIONE UMANA fra due nemici
mortali, due BELVE che si azzannavano alla gola distruggendosi colpo su colpo,
pezzo per pezzo, senza soluzione di continuità: e fu davvero impressionante
vedere Macho Man, lanciato fuori dal ring con una caduta a 240°, rimettersi
subito in piedi schiantando il cranio di Crush DIRETTAMENTE contro il paletto
di acciaio, e quindi insistere gettando il rivale oltre le ringhiere e in
mezzo al pubblico.. prima che questi contrattaccasse a sua volta spedendolo al
tappeto con un FANTASTICO Superkick rovesciato! Era il momento per l'ex
Demolition di mandare Savage all' ALTRO MONDO con un piledriver sul CEMENTO...
ma con l'orgoglio dei grandi campioni il King of Madness trovò le energie per
rovesciare la mossa in un Back Body Drop, lanciando quindi il nemico con
violenza MOSTRUOSA contro un doppio portone metallico, e mandandolo subito
dopo a SCARDINARE una seconda porta di acciaio nel backstage del Msg,
riducendogli in POLVERE le ossa facciali, per poi coprirlo per l'1.. 2..
TREEEE!!!! E questa volta Savage con la sua astuzia rese impossibile ogni
reazione dell' hawaiano, legandogli un cavo intorno ai piedi, agganciandolo a
una carrucola e APPENDENDOLO a testa in giù come una carcassa di manzo in un
mattatoio di Chicago... per poi tornare tranquillamente sul ring fra una vera
OVAZIONE del pubblico, mentre l'arbitro terminava il conto di 60 assegnandogli
una vittoria meritatissima, straordinaria, quasi troppo BELLA per essere vera!
Dopo sei interi mesi di agguati, risse, imboscate, il mitico Macho Man aveva
chiuso a proprio favore una delle rivalità più sentite degli ultimi anni,
rintuzzando l'assalto di un avversario più giovane, più forte, teoricamente
più preparato alle insidie del wrestling moderno: ormai il King of Madness,
riconquistata la DIGNITA' che gli spettava, non aveva più niente da
dimostrare, nessun rivale da affrontare, nessuna nuova sfida che lo
trattenesse alla WWF... e anche se avrebbe combattuto episodicamente fino a
maggio in diversi house show, e sarebbe rimasto costantemente sugli schermi
nel ruolo di commentatore tv fino a ottobre, fu proprio quella l' ULTIMA volta
che la grande maggioranza degli spettatori poterono ammirarlo su un ring della
federazione; forse l' addio migliore possibile per la leggenda che aveva
scritto alcune le pagine fra le pagine più SUBLIMI della storia del wrestling
e che a fine 1994 sarebbe partito per la WCW per ricomporre la squadra con l'
eterno amico-nemico Hulk Hogan, lanciando ancora per molti anni nei palazzetti
di tutta l' America il suo celeberrimo grido di OOOOOHHHH YEAH!!!!!!!!
L'incontro perfetto. Nulla di nulla in questo fragile mondo mortale, per
quanto attraente, può dirsi scevro del difetto più lieve. Un colpo ben
assestato può mandare in frantumi perfino il diamante più duro e brillante,
orgoglio del gioielliere; nel volto diafano e splendido della ragazza più
bella è sempre presente, per quanto nascosto, un piccolo brufolo, un neo, un'
imperfezione; il discorso più onesto, acuto, virtuoso che mai abbiamo sentito
non fa che celare, sotto la patina d'oro, doppi fini di frode, vendetta e
ambizione; e perfino la sfida fra i wrestler migliori comprende almeno una
piccola pausa grigia, una prova di forza, una presa al tappeto, per rallentare
il ritmo e far respirare gli atleti: ma credereste che un tempo non troppo
lontano fu disputato un incontro di ALTRO PIANETA, senza punti deboli, privo
di tempi morti, sceneggiate, spazi di noia... una corsa frenetica di 20 minuti
su un ottovolante di EMOZIONI, colpi di scena, spettacolo puro ed istrionico,
e nello stesso tempo intenso e concreto? Ci credereste che Shawn Michaels e
Razor Ramon offrirono nella notte del Msg la prestazione più grande di
entrambe le loro carriere, regalando alla folla in delirio l'incontro più
bello dell' anno e non solo, il precursore di una moda magnifica che dura
tutt' oggi, la contesa che avrebbe determinato il possessore INDISCUSSO della
cintura IC...il LADDER MATCH?
Un incontro che, pur assumendo parvenze di NORMALITA' nelle prime battute, ben
prestò si trasformò in una GUERRA senza esclusione di colpi, dove la prima
vittima fu nientemeno che il gigantesco bodyguard Diesel, CACCIATO su due
piedi da Dave Hebner negli spogliatoi al PRIMISSIMO tentativo di mettere le
mani su Razor fuori dal ring: un vantaggio che il campione di Miami sfruttò
subito dopo piantando sulla mascella del nemico una serie di destri PAUROSI, e
cercando di sbarazzarsi di lui in anticipo sulla tabella di marcia col Razor's
Edge... non calcolando però che HBK avrebbe trovato le forze di ribaltare la
mossa con un Back Body Drop, catapultandolo sopra la terza corda per
sfracellarsi di SCHIENA contro il suolo di cemento armato!! E Fu proprio il
biondino a impossessarsi del primo della scala situata a metà della rampa di
ingresso, usandola come un' arma LETALE per atterrare il rivale con un colpo
vibrato allo sterno, togliendogli il fiato con una violentissima botta allo
stomaco, concentrando tutte le proprie energie in un fendente per SPACCARGLI
la schiena, SCAGLIANDOGLI addosso due volte l'arnese in mezzo alle spalle...
per poi emulare le gesta del miglior Superfly LANCIANDOSI dal penultimo
gradino in un volo INFINITO immortalato dai lampi di MIGLIAIA di flash, e
SCHIANTANDOSI sul petto con tutto il suo peso nello splash più famoso della
STORIA di Wrestlemania, destando un boato così FRAGOROSO da far quasi CROLLARE
il tetto del Msg!!!!!!!
E fu da questo momento che il match, già magnifico, ESPLOSE in un continuo
crescendo di emozioni, fra MIRIADI di tentativi di scalata da ambo le parti,
colpi furiosi, rovesciamenti e voli a rotta di collo; fu da ora che Razor
riuscì a rendere pan per focaccia a HBK gettandolo contro l'attrezzo come una
CATAPULTA e quindi MARCHIANDOLO in pieno viso con la punta della scala in una
botta di tale PREPOTENZA da scaraventarlo sopra le corde; fu da adesso che
Michaels, in una corsa disperata dall' esterno, si inerpicò sui sostegni
appena in tempo per BUTTARE giù in volo plastico il Bad Guy in procinto di
mettere le mani sulle cinture; e fu subito dopo, che entrambi gli atleti
ESAUSTI, stravolti, sfiniti, cominciarono ad arrampicarsi contemporaneamente
dai lati opposti della scala, ritrovandosi in cima per iniziare un duello in
precario equilibrio... da cui Razor uscì vincitore SBARAZZANDOSI dell'
avversario con un Vertical Suplex da URLO, finendo però per precipitare PURE
LUI al tappeto a causa delle vibrazioni causate dal colpo! E non rimaneva ai
due avversari, a questo punto, che spostare la lotta al pianterreno, con il
Bad Guy che, schivato un braccio teso in corsa, rimbalzò sulle corde con la
potenza di un MISSILE per abbattere il rivale, finendo però per incocciare
dritto in uno.. SWEET CHIN MUSIC di Michaels, bravissimo a TRANCIARE l'aria e
SPEZZARGLI la mascella con uno schianto secco udito fino all' ultimo posto
dell' arena!
La bilancia del match tornava ora a pendere dalla parte di Shawn che, tronfio,
entusiasta, sicuro di sé, lanciando alle stelle il grido THAT'S IT!!!!!!
inflisse l'umiliazione DEFINITIVA al nemico con un terrificante PILEDRIVER con
salto, di tale violenza da PERFORARE quasi il tappeto del ring! Un punto di
svolta forse DECISIVO per l' Heartbreak Kid, che però, ascendendo in tutta
tranquillità verso le due cinture, non tenne conto della tenacia MOSTRUOSA di
un INDOMABILE Razor… pronto a rimettersi in piedi e prendere deciso lo slancio
per scagliarsi contro la scala e SPAZZARLA VIA dalla faccia della terra con
una spallata di potenza DEMOLITRICE, mandando lo sventurato HBK a SFRACELLARSI
a gambe divaricate sulle corde del ring, rimanendo INCASTRATO con la gamba
destra fra la seconda e la terza di esse! Non uno fra i ventimila del Msg poté
evitare di simpatizzare, dal profondo del cuore, con gli sforzi EROICI di
Michaels per liberarsi dalla trappola, i suoi contorsionismi da vero
FUNAMBOLO, la sua DISPERATA battaglia contro il tempo a contrastare la nuova
scalata del Bad Guy verso la GLORIA… e non furono pochi coloro che, quando
Ramon stava ormai per mettere le mani sull' ORO agognato, salutarono con un
ovazione il PRODIGIO di agilità di HBK, bravissimo a sfruttare tutta la
scioltezza dei muscoli per liberare il piede dalla morsa e lanciarsi su...
NOOOOOOOO!!!!!! Senza preavviso, le corde si richiusero immediatamente sul suo
braccio sinistro, impigliandolo in una NUOVA stretta implacabile, nello STESSO
decimo di secondo in il campione toglieva dal gancio le due cinture,
lasciandosi crollare a corpo morto al tappeto con un altissimo GRIDO di gioia,
lacero, pesto, contuso, incapace di muovere un muscolo, ma visceralmente
FELICE!!!!
Fu questo, signori miei, l'incontro PERFETTO, il vero PADRE del wrestling
estremo, dei TLC, dell' Extreme, del rischio, dell' azzardo, del pericolo
portato fino al massimo limite, con cui da lì in avanti hanno dovuto
confrontarsi TUTTI i migliori esponenti dello sport più duro del mondo; fu
questo l' AUTENTICO punto di partenza ad alti livelli della carriera di uno
dei wrestler più SPETTACOLARE di sempre, sconfitto proprio nel giorno della
sua più grande vittoria morale, che lo trasformò da buon lottatore a figura di
CULTO; e fu questo l' APOGEO della spericolata esistenza del fuoriclasse
venuto da Cuba, che riuscì a superare tutti i suoi limiti in un'
IMPRESSIONANTE dimostrazione di forza, riunendo i due titoli intorno alla vita
per diventare l' INDISCUSSO campione intercontinentale! Non si è trattato di
un semplice match, ma di un vero MIRACOLO. E se ancora vi siete macchiati del
CRIMINE di non averlo visto... beh rimediate al più presto, e custoditelo nei
decenni a venire nella vostra videoteca come il vostro più grande tesoro...
perché, anche se non ci credete, un incontro di questa fattura è ESISTITO. Il
Ladder Match è esistito.
Pur se ovviamente a un livello alquanto inferiore, non mancò di tantissimi
spunti di divertimento anche il terzo dei match titolati della serata, quello
dove i Quebecers misero in palio le loro cinture contro lo strampalato duo dei
Men On a Mission, ottenendo, se non l' amore o l'ammirazione, il RISPETTO
incondizionato dei fan. Un incontro dove i due canadesi, dopo avere rischiato
di capitolare nei primi istanti a causa di un legdrop di Mabel e un doppio
Elbow Drop dei due rapper, presto presero a macinare wrestling di altissima
qualità seppellendo Mo con il loro Back Body Drop assistito, e replicando poi
la stessa tecnica all' esterno del ring, quando Rougeau scagliò il partner
oltre la terza corda in un volo d'angelo SUICIDA per una manovra di high
flying MAI VISTA PRIMA nella storia della federazione… ma insufficiente ad
affievolire la resistenza del piccolo rapper, bravo a guadagnarsi una tregua
evitando il Top-Rope Legdrop di Lafitte, per poi dare il cambio al fortissimo
Mabel! E le speranze per i campioni sembravano arrivare al capolinea quando il
pachidermico atleta di colore entro per fare piazza pulita, appiattendo
Jacques al tappeto con un perfetto Bossman Slam e precipitandosi su Lafitte
all' angolo per ridurlo in poltiglia con una valanga... SCHIVATA!!! E mentre
il mastodontico wrestler barcollava intontito, le due giubbe rosse riuscirono
a ONORARE nel migliore dei modi il nome del loro amato Quebec con la PRODEZZA
più STRABILIANTE dell' INTERA serata... STACCANDO da terra i suoi 250 chili e
rotti, PROIETTANDOLI sopra le teste per un IN-CRE-DI-BI-LE doppio Vertical
Suplex e SCHIANTANDOLI al suolo con un impatto che scosse il ring con il
fragore di un URAGANO!!!!
Era il momento per i due canadesi di chiudere i conti con la mossa più
devastante del loro arsenale… la TOWER OF QUEBEC: stacco dalla terza corda di
Pierre sostenuto da Jacques! Nemico TRAVOLTO IN PIENO! UNO! DUE! COLPO DI RENI
di Mabel, PRIMO in assoluto a uscire da una delle più grandi finisher di
coppia nella storia della WWF, e bravissimo a partire subito dopo alla
riscossa VOLTEGGIANDO nell' aria per atterrare Pierre con uno Spinning Wheel
Kick tanto potente da farlo quasi SCHIZZARE fuori dalla giacca!!! E nulla
poteva salvare ora il Quebecer dalla finisher di squadra dei MOM, con Mo saltò
dalla terza corda sospingendo violentemente a terra il partner per un DOPPIO
Big Splash COMBINATO, gettandosi subito dopo dal ring apron per ripetere la
stessa mossa sull' altra giubba rossa all' esterno!!!! E il manager Johnny
Polo non ebbe altra scelta che trascinare via ciò che restava dei suoi clienti
per rifugiarsi nei camerini, mentre l'arbitro contava velocemente fino a 10
assegnando ai Men on a Mission una vittoria inutile ma di GRANDISSIMO
prestigio, che li faceva restare di diritto i pretendenti NUMERO UNO fra i tag
team della federazione!
E i due idoli di Harlem non tardarono a farsi concedere la loro rivincita in
un incontro stranissimo disputato il 29 marzo al Royal Albert Hall di Londra,
dove il poderoso Mabel entrò presto in scena per assumersi in prima persona
tutto l'onere del combattimento ... solo per venire sbilanciato da un Reverse
Flying Elbow di Jacques, e gettato a terra da Pierre con un POTENTISSIMO
Shoulder Block dalla terza corda! In pieno DELIRIO di onnipotenza, i Quebecers
pensarono di MIGLIORARE l'impresa di Wrestlemania, lanciando sulle corde il
nemico per il doppio Flapjack più PESANTE del pianeta... ma questa volta si
resero conto di avere preteso TROPPO dalle loro possibilità, quando il
ciccione cadde rovinosamente fra di loro appiattendoli con un duplice Sidewalk
Slam!!! E fu un gioco da ragazzi per il gigante nero mettere fuori gioco l'ex
Mountie grazie a un Belly-to- Belly Suplex, prendendo quindi lo slancio per
ridurre in POLVERE il torace del povero Pierre con un Big Splash da una
TONNELLATA!! 1,2... TREEEEE!!!!!!! Dopo 5 minuti scarsi dall' inizio del
match, senza praticamente che Mo avesse mai avuto occasione di rendersi utile,
Mabel aveva reso i Men On a Mission i NUOVI campioni di coppia!!!! Una
vittoria talmente improvvisa, inaspettata, fuori da ogni LOGICA, che le due
giubbe rosse non ebbero difficoltà a farsi concedere un IMMEDIATO rematch il
31 marzo a Sheffield, in una sfida ricca di rovesciamenti e colpi di scena,
che i neocampioni sembrarono potersi subito aggiudicare quando Mabel lanciò il
piccolo partner dalla terza corda ad atterrare entrambi i nemici, balzando poi
addosso a Jacques per un altro Big Splash... A VUOTO!!!! Legdrop dal paletto
di Pierre, a SPEZZARE il collo taurino del mastodonte con la potenza di una
ghigliottina! Copertura di Jacques!! 1,2..INTERVENTO di Mo, che salvò il
partner lanciandosi su Rougeau con un Butt Drop, finendo però per calcolare
male subito dopo la misura di un Cross Body Block su Lafitte e schiantarsi a
bordoring; e la situazione per i campioni si complicò terribilmente quando
Mabel, rincorrendo Johnny Polo all' esterno, si mise KO da solo andando a
SFRACELLARSI di pancia contro il palo d'acciaio! Un vantaggio che i due
canadesi sfruttarono nel modo più adeguato, ributtando in fretta sul ring il
malconcio Mo e travolgendolo con una TOWER OF QUEBEC questa volta SENZA
SCAMPO!!!
Con l'ennesima prestazione di grande esperienza e furbizia, i Quebecers
tornavano per la TERZA VOLTA in possesso delle cinture di coppia, RECORD che
era riuscito in tempi recenti solo a autentici MITI del tag team come i
Demolition e i Money Inc.: una soddisfazione che ebbero più di un mese di
tempo per godersi, mentre all' orizzonte si profilava l' ombra della squadra
che sarebbe riuscita a porre fine alla loro lunga egemonia... gli
HEADSHRINKERS, passati a sorpresa dalla parte dei buoni negli ultimi giorni di
marzo grazie al CLAMOROSO ritorno in scena del carismatico Captain Lou Albano,
già manager di Afa nei Wild Samoans più di 10 anni prima, e deciso a
aggiungere un altro tassello alla sua vertiginosa collezione di trionfi,
portando le cinture di coppia a svernare nei mari da sogno delle Samoa
occidentali.
Purtroppo i fan WWF non ebbero il piacere di vedere competere a Wm i due
tagliatori di teste in un FANTASMAGORICO 10-Men Tag Team Match, dove gli
isolani si sarebbero uniti a partner del calibro di IRS, Rick Martel e Jeff
Jarrett per affrontare l'eclettica squadra di Tatanka, 1-2-3 Kid, Sparky Plugg
e gli Smoking Gunns… incontro CANCELLATO all' ultimo istante a causa di
divergenze nel team dei cattivi, e rinviato al Raw di 2 settimane dopo: una
perdita compensata però, nel corso di questo splendido show, dall' esibizione
della DIVINA Alundra Blayze, che difendeva la sua cintura di campionessa
contro l' UNICA combattente superstite della prima Wrestlemania... Leilani Kai,
la forte lottatrice hawaiana, che dieci anni prima aveva fatto sussultare di
emozione il Msg in una storica battaglia contro la grande Wendy Richter! Fu un
match breve ma solido e ben combattuto, dove lo stile "old school" della Kai
si combinò bene con le manovre mozzafiato di una scintillante Alundra, capace
di sfiorare subito la vittoria con due varianti acrobatiche del Sunset Flip, e
poi di estendere al massimo le sue lunghe leve per ottenere un lungo conto di
2 un MAGNIFICO Hurricanrana; solo ricorrendo alle sue astuzie da vecchia volpe
del ring Leilani riuscì a smorzare le offensive dell' avversaria, prendendola
per i capelli, sbatacchiandola da un corner all' altro, e atterrandola con un
Double Underhook Suplex di grande potenza che fece gridare al 3... ma la
Blayze non tardò a far valere tutta la sua abilità nelle arti marziali
staccandole quasi la testa con un MICIDIALE Spinning Heel Kick, seguito da un
perfetto Snap Suplex, per poi ANNICHILIRLA con il suo colpo migliore, il
Bridging German Suplex, la finisher che l'aveva consacrata come la MIGLIORE
wrestler del mondo!!
Un'affermazione quantomai convincente per la campionessa nata a Milano,
celebrata con un grande applauso perfino da due icone del wrestling femminile
come Fabulous Moolah e Mae Young, sicure di avere trovato in lei la loro degna
erede per il decennio successivo: e ancora più schiacciante, travolgente,
senza sbavature fu, nel corso del ppv, la prestazione di un altro grosso
protagonista della WWF, il possente Earthquake, che affrontò l' erculeo Adam
Bomb in quello che risultò l'incontro LAMPO della serata! Un match segnato,
ancor prima di iniziare, da un vero e proprio colpo di IDIOZIA da parte di
Harvey Wippleman, che sfogò in una caterva di insulti tutta la rabbia e
l'antipatia da tempo nutrita verso il decennale annunciatore Howard Finkel,
munito ora di una nuova smagliante capigliatura donatigli dal MAGO dei
trapianti, il presidente dell' Hair Club for Men, Sy Sperling: "Ti ho sempre
considerato un pezzo di SPAZZATURA newyorchese... brutto, stupido, PELATO,
dalle orecchie a sventola, la faccia da SCIMMIA, il naso a banana... e ora,
caro Fink, potrai anche avere dei capelli sulla testa, ma RESTERAI ancora e
per sempre il più brutto e più stupido in circolazione... un omiciattolo che
veste come un DEFICIENTE, col completo più ORRENDO che abbia mai visto in vita
mia... ma guardati, fai SCHIFO!" esclamò SQUARCIANDOGLI con una manata il
doppio petto dello smoking... e scatenando la COLLERA del solitamente serafico
Fink, che lo fece VOLARE a terra con uno spintone degno di un wrestler
patentato!
Un atto che Howard rischiò di pagare a CARISSIMO prezzo per mano di Adam Bomb,
intervenuto di gran carriera per difendere il manager a suon di ceffoni... a
tutto vantaggio di Earthquake, lestissimo a fare il suo ingresso a sorpresa
sul ring per colpire alla schiena l'avversario, SFRACELLARLO a terra con un
Belly-to-Belly Suplex, portarselo a SPASSO sulle spalle per mezzo ring e
ridurlo a un ROTTAME con la schiacciata accompagnata più POTENTE della WWF,
lanciandosi quindi col fragore di un TERREMOTO per abbattergli sul petto i
suoi 200 chili e passa, conquistando nello spazio di appena 32 secondi la
vittoria più FACILE della sua carriera!!! Una batosta umiliante, perentoria,
MICIDIALE, che si schiantò come una pietra tombale sulle ambizioni del mostro
della 3-Mile Island, ridimensionato a midcarder di scarsa importanza, in
attesa di giocarsi la sua ESTREMA chance ad aprile affrontando Razor Ramon
nella primissima title-shot per il titolo IC… un' opportunità da sfruttare a
ogni costo, pena la reclusione DEFINITIVA nell' anonimato: destino che invece
non sarebbe toccato allo stesso Wippleman, pronto nei mesi successivi a salire
sul ring in prima persona in tutte le arene degli Stati Uniti per sfidare l'odiatissimo
Finkel in una serie di ... TUXEDO MATCH, il corrispondente maschile dell'
Evening Gown match, una contesa singolarissima in cui l'unico modo per vincere
era semplicemente STRAPPARE VIA gli abiti di dosso all' avversario!
E quasi altrettanto singolare, insolito, fuori dai soliti schemi si rivelò
l'ultimo incontro che andremo a trattare, la vera attrazione COMICA della
serata, inserita per garantire un gradito momento di relax agli spettatori nel
bel mezzo di tante sfide al calor bianco... il MIXED TAG TEAM match, dove la
squadra di Doink e Dink affrontava il malefico duo di Bam Bam Bigelow e Luna
Vachon, in un tipo di sfida che non andava in scena addirittura da Wm 6,
quando l' improbabile coppia Dusty Rhodes - Sapphire era riuscita a prevalere
sull' agguerritissimo team di Macho King e Sensational Sherri!
Un match sempre piacevole, ben combattuto dove tutti e 4 i partecipanti
onorarono appieno il loro impegno con una prestazione di grande
professionalità: in particolare il piccolo Dink, che, tutelato dal regolamento
in modo da poter scendere in campo ESCLUSIVAMENTE contro la Vachon, riuscì a
mettere in gran difficoltà l' avversaria con tutta la sua rapidità,
schivandone gli assalti, incassando senza patemi un DURISSIMO Rocking Horse
sulle corde, tentando addirittura il pin con un inaspettato Elbow Drop, per
poi inerpicarsi coraggiosamente fin sulla terza corda per travolgerla a volo
d'angelo con un Cross Body Block ... EVITATO da Luna, che provò a sua volta a
ridurlo in poltiglia con uno splash dal paletto, solo per andare anche essa a
vuoto SBRICIOLANDOSI in mille pezzi al tappeto! Toccava adesso ai grossi
calibri, Doink e Bigelow, farsi sotto con tutte le tecniche più potenti a loro
disposizione; e lo scontro sembrò volgere nettamente a sfavore del clown,
ridotto a una FRITTELLA da un improvviso Butt Drop della Bestia dell' Est, che
cercò quindi di sfruttare il vantaggio travolgendolo con una valanga contro i
sostegni... senza pensare che il pagliaccio sarebbe riuscito a sventare
l'assalto, afferrandolo per il collo e PIANTANDOGLI la faccia a terra con un
JUMPING DDT che faceva tremare i denti solo a VEDERLO!! Un grande punto di
svolta per Doink, che senza perdere un attimo, salì sui sostegni per chiudere
i giochi bombardando il nemico con la sua finisher, il Whoopie Cushion... ma
Bigelow mandò in fumo anche questo tentativo di volo dalle corde, spostandosi
di lato mentre il rivale a infrangersi a terra con una sederata ALLUCINANTE!!!
Spallata in corsa della Bestia dell' Est , che scagliò il clown all' indietro
come colpito da un muro di mattoni! SUPER braccio teso! Rincorsa contro le
corde per un altro clothesline... e SCONTRO del tutto accidentale sul ring
apron contro Dink, che fu scagliato via di diversi metri fin contro le
ringhiere di acciaio! Un attimo di distrazione che Doink provò a sfruttare
catapultando Bam Bam al tappeto con un grandissimo Back Suplex... ma Bigelow,
con una SPLENDIDA torsione nell' aria, riuscì in qualche modo a fargli
assorbire INTERAMENTE il peso dell' impatto per il conto di TR... DUE E NOVE
DECIMI!!!!! Un trionfo solo rimandato per il campione di Asbury Park, che,
dopo avere bersagliato il clown con due Falling Headbutt, si avviò a tentare
il tutto per tutto da distanza SIDERALE con la sua testata dalla terza corda!
Stacco poderoso dai sostegni! Volo a solcare più di MEZZO ring! Colpo questa
volta a SEGNO! Uno! Due! TREEEEEEE!!!!! Con un' affermazione priva di macchie,
la Bestia dell' Est chiudeva finalmente a proprio favore una rivalità salita
di livello negli ultimi mesi con match e prestazioni di OTTIMA fattura: e,
tanto per smentire chi dice che i cattivi non possono prendersi mai
soddisfazioni, fu una vera GODURIA per lui e la manager rivalersi delle
provocazioni del piccolo Dink nel dopomatch, quando il minuscolo clone, pur
riuscendo a rotolare via appena in tempo per schivare il tuffo di Bigelow, fu
CENTRATO IN PIENO dal Big Splash di Luna, con un impatto che gli fece
scricchiolare paurosamente la spina dorsale!!
Inutile dire che, dopo questa vera BATOSTA, le quotazioni del povero Doink
scesero a picco vertiginosamente, trasformandolo da uno dei personaggi di
culto della WWF a una semplice parentesi comica che spesso e volentieri veniva
escluso dai ppv e dagli show più importanti. E, anche se nel corso del 1994
continuò ad avere ottime rivalità con figure di spicco quali Jeff Jarrett o un
redivivo Jerry Lawler, non fu UN SOLO confronto diretto da cui il clown non
uscì sconfitto sia pure con tutti gli onori, scatenando il rimpianto delle
migliaia di fan che avevano temuto, detestato, AMMIRATO la sua versione
ORIGINALE... quella simpatica carogna, allegro bastardo, artista del ring che
strappava vittorie, truffava i colleghi, faceva del male con un SORRISO: un
personaggio forse TROPPO avanti per il suo tempo, e che a suo modo ha segnato
un' ERA del wrestling ...un wrestling più semplice, più genuino, più vero, che
le nuove generazioni saranno private della felicità di conoscere, di
apprezzare, perfino di IMMAGINARE, dopo la data funesta del 14 marzo 2004. Il
giorno in cui tutto è morto... per non ricominciare mai più.
E, dopo 15 mesi di gioie e amarezze, elogi e contestazioni, sudore e lacrime
al fiele sparsi sulla tastiera, ricerche affannose, fatiche inumane e rare
soddisfazioni, lotte intestine, addii e ripensamenti, mancanze e
coinvolgimenti, ma sempre e comunque ininterrotta PASSIONE, è giunto il
momento, miei cari lettori, di salutarci una volta per tutte senza rimpianti,
per darci appuntamento in un tempo diverso, in un mondo migliore, in un
wrestling più puro, pulito, a misura d'uomo, aperto ai voleri dei fan. La
nostra corsa fantastica fra mille scenari da sogno, purtroppo, termina qui.
Non uscirà mai un numero di aprile a narrarvi della ferita più atroce all'
onore del fiero nativo Lumbee, dell' inopinata sconfitta di Razor contro il
gigante vestito di pelle, del trionfante ritorno di Ted Dibiase e del Team da
un milione di dollari, e della leggendaria sfida di sumo fra Yokozuna e "Earthquake"
John Tenta, che fecero vibrare, tremare, sussultare di spasmi in duello
mortale il cerchio di terra battuta! E non conoscerete mai, nell' avvenire, il
destino di Owen, la sua ascesa alla gloria, la faida di sangue con Bret, che
raggiunse il suo culmine fra le gelide sbarre di una gabbia di acciaio; non
leggerete del ritorno dall' oltretomba dell' unico e vero Undertaker, che
spedì il proprio clone malvagio all' eterno riposo in un tripudio di lampi ed
effetti speciali; non saprete mai degli scontri sublimi all' ultimo suplex fra
Alundra e la superstar giapponese Nakano, della guerra Luger -Tatanka, o delle
gesta agghiaccianti dello psicopatico Mister Bob Backlund: perché il wrestling
è MORTO, ha tradito se stesso, ha cancellato il passato per non garantirsi un
futuro ... e sarebbe inutile, ipocrita, perfino DANNOSO continuare a cantarne
le lodi facendo finta di niente.
Mi auguro con tutto il mio cuore che questi lunghi racconti vi siano piaciuti,
vi abbiano divertito, commosso, insegnato qualcosa, fatto rivivere almeno per
pochi secondi lo spirito inimitabile dello sport più bello del mondo; e quando
i ring WWF si saranno ridotti a un campo di lacrime dove il talento, la forza,
il carisma saranno messi da parte per compiacere le voglie contro natura dei
pochi denigratori all' ascolto; quando l'odio implacabile, la gretta
arroganza, l' ignoranza bovina dei nemici del wrestling avranno travolto le
ultime vestigia di tifo e passione, marchiando a fuoco ogni singola anima con
la loro visione perversa; quando la stessa parola WRESTLING sarà diventata
sinonimo di VERGOGNA, farsa, umiliazione su tutti gli schermi tv, e i pochi
superstiti fan si ritroveranno perseguitati, derisi, costretti alla resa,
messi alla berlina ad ogni angolo del pianeta... ricordatevi dell'
appuntamento che per ultimo ha provato a parlare di FATTI, di vicende
concrete, di ciò che si VEDE, evitando le supposizioni dei tiranni di
internet. Ricordatevi dell' unica iniziativa che ha provato a conferire
RISPETTO a ciò di cui tratta, esaltando i suoi grandi campioni, le loro
speranze, le loro ambizioni, le loro sconfitte, l'essenza più VERA che li
rende diversi e MIGLIORI di tutti gli atleti in circolazione. Ricordatevi
degli articoli che fino alla fine, nonostante tutto, hanno provato a cambiare
le cose. Ricordatevi della rubrica più bella del web. Ricordatevi del 10 Years
Ago.
Federico "Colosso" Moroni
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