Per contattare Federico "Colosso" Moroni manda un e-mail a colosso@tuttowrestling.com


Marzo 1994 - Prima Parte

La morte del wrestling. Un nano sul tetto del mondo, un campione dei miei stivali, un motociclista che puzza di morto, un attore in disarmo, un ciccione suonato, un pelato ubriacone, un rapper fallito, quattro cagne in calore che si strusciano nude davanti a venti migliaia di porci: pupazzi svogliati senza motivo di esistere, che si dibattono, nuotano, sguazzano per cinque ore in un secchio di vomito chiamato Msg, in quella che è stata, senz'ombra di dubbio, la PEGGIORE Wm di sempre. A nessuna leggenda, nessun ritorno, nessuna BELLEZZA è stato permesso di guastare con la propria presenza tale scenario di desolazione... perché NULLA doveva mettere in ombra le marionette su cui il grande boss aveva edificato la propria baracconata, vendendo l'anima, la gratitudine, la riconoscenza per qualche dollaro in più. Che tu sia maledetto, Vince. Che tu possa al più presto vedere tutto ciò a cui tenevi strappato di mano, il tuo giocattolo rotto, i tuoi show cancellati, le industrie chiuse per disperazione, e sprofondare nel baratro di crisi più nera con tutti gli automi di cui ti sei circondato; che tu possa essere considerato per quello che sei.. un limpido, chiaro, purissimo idiota, un millantatore che ha fatto passare per buffonata lo sport più bello del mondo, e che da vent' anni starebbe a pulire i mandrilli malati nello zoo di San Diego se non fosse stato per l'apporto dell' eroe giallo e rosso; che tu possa perdere l' affetto dei figli, il sostegno dei fan, il rispetto del mondo...e che quando un passante ti vedrà lungo disteso su un marciapiede del Bronx implorando acqua e cibo, possa riderti in faccia e strapparti di mano il tuo ultimo cent, dicendo "Questo è da parte di Hogan!"
Brucia all' inferno, Vince. Brucia all' inferno.

Ma, per fortuna, il wrestling non sempre è stato così. C'è stato un tempo in cui le vittorie non erano regalate al migliore offerente, ma guadagnate sul campo con la potenza dei muscoli, con scontri infiniti, pianti, stridore di denti, spezzare di ossa e il rosso barbaglio di ferite mortali; un tempo in cui il pubblico che andava a colmare le arene non era una massa ostile, aliena, fredda, vociante di rabbia e disprezzo, ma il terzo wrestler in campo, una scarica di adrenalina, una forza genuina che DECIDEVA i match col suo tifo; un tempo in cui le sorprese erano all' ordine del giorno, dove NON esisteva la noia, dove questo sport, non ancora un mero pretesto per squallide esibizioni ginniche, ammaliava grandi e piccini con la sua MAGIA irresistibile... e questo tempo, che tutti noi rimpiangiamo,ebbe il suo culmine a marzo 1994, il mese del mito, il mese di Wrestlemania! Non fu la più bella edizione fin lì disputata, non la più grande, la più pubblicizzata, neanche la più ricordata dai posteri, e non è stato certo il miglior ppv di sempre, come continuano a sostenere alcuni fanatici... ma ha avuto una dote mai vista forse in NESSUN altro show: a TUTTI è piaciuta. Dai puristi più biechi agli spettatori casuali, dai maniaci della tecnica ai fan dei big men, dai tifosi più old school alle nuove generazioni, chiunque vi avrà trovato qualcosa da AMARE; e chiunque, dopo che l'ultima immagine del nastro sarà sfumata davanti ai suoi occhi, non potrà che voltarsi con un sorriso stampato sul viso pensando: "Accidenti.. è stato BELLISSIMO". Questo, amici miei, è il racconto di Wm 10, degli eventi che l' hanno preceduta, di quelli che l' hanno seguita, di tutto ciò che l 'ha resa la più magnifica festa del wrestling. E se siete in ansia per sapere quale sarà il destino di questa rubrica.. beh, non è ancora questo il momento. Aspettate e vedrete.

Per anni si erano amati, apprezzati, protetti, con sconfinata passione, spirito di emulazione, slancio quasi selvaggio; per breve tempo si erano divisi, incompresi, invidiati, salvo riconciliarsi al volo non molto più tardi, più amici di sempre, più uniti che mai; da un paio di mesi il loro mondo era PRECIPITATO, vedendoli tradirsi a vicenda, odiarsi l'un l'altro, sfidarsi a risolvere i loro problemi in un modo prima creduto impossibile: e adesso, la sera del 20 marzo, era il momento del loro PRIMO confronto diretto, l' incontro che più di ogni altro avrebbe lasciato segni indelebili sui combattenti, il match che segnò il punto di svolta di ENTRAMBE le loro carriere. Bret contro Owen. The Hitman contro The Rocket. Fratello contro fratello. Sharpshooter contro Sharpshooter. Due campioni affini eppure così diversi, che diedero vita a quello che fu, senza dubbio, il più GRANDE match d'apertura della STORIA di Wrestlemania... e che, se ce ne fosse stato bisogno, si prepararono tutto il mese allo scontro con impegno spasmodico, lanciandosi sfide incrociate in diversi match preliminari di grande importanza: in particolare Bret, che volle verificare al meglio le sue condizioni scendendo in campo, durante lo speciale tv "March to Wrestlemania" del 14 marzo, contro un avversario del calibro di.. CRUSH! Un incontro durissimo, per nulla amichevole, che il grosso hawaiano dominò a lunghi tratti facendo quasi SCHIZZARE FUORI dall' orbita l'occhio destro del canadese con un secchissimo Superkick, e mettendo a mal partito il nemico con ben TRE spaccaschiena di seguito... prima che l' Hitman, dopo avere sfiorato la beffa con un improvviso Schoolboy, partisse alla riscossa con la sequenza delle 5 Moves of Doom! Bulldog dalla seconda corda, a segno! Victory Roll da fermo, per un conto di 2! Russian Leg Sweep! Second-Rope Elbow alla gola del gigante di Kona, seguito da una scarica di pugni all' angolo... ma questa volta Crush ebbe pronta la contromossa, SCHIANTANDOLO brutalmente dai sostegni con un Inverted Atomic Drop, per poi finirlo con un ALTRO tremendo Backbreaker! Un vantaggio che però l'ex Demolition non seppe sfruttare, decidendo di chiudere i conti con un inusuale Knee Drop dalla terza corda...colpo facilmente SCHIVATO dal canadese, che non perse un istante ad afferrargli le gambe indifese per chiuderle nella Sharpshooter! E provvidenziale sembrò l'intervento di Mr. Fuji, che, dal ring apron, riuscì a distrarre l' Hitman quanto bastava per indurlo a mollare la presa e permettere al suo cliente di attaccarlo da dietro... ma NOOOO!!!! Bret si abbassò di scatto, mandando il nemico a stendere a terra il proprio manager, e intrappolandolo quindi in un PERFETTO Inside Cradle... prima che un Owen Hart materializzatosi da chissà dove irrompesse sul ring come un PROIETTILE, rovesciando la culla e ponendo Crush sopra al fratello per il CONTO DI TRE, e la vittoria più PRESTIGIOSA della sua carriera!!!
L' ennesimo sgarbo che l' Hitman aggiunse alla lista dei conti da fare saldare al fratellino la domenica successiva: avrebbe fatto a PEZZI quel piccolo verme, l'avrebbe picchiato senza pietà, umiliato, fatto GRIDARE dal dolore, l'avrebbe OBBLIGATO a riconoscere la propria inferiorità.. e non si sarebbe fermato finché non avrebbe dimostrato coi fatti, una volta per tutte, di essere il migliore del presente, del passato e di tutti i futuri possibili!! Propositi bellicosi che Bret sembrò mantenere nelle fasi iniziali della supersfida di Wrestlemania, una cavalcata di tecnica allo stato brado, un distillato superbo di emozioni, un trattato in punta di penna sull' arte del wrestling di cui l' Hitman si dimostrò il PROFESSORE, dando ripetizioni al nemico con una successione vertiginosa di armbar, rollup, Monkey Flip, Crucifix pin... prima che il Rocket passasse a contrastarlo sul piano che più gli era congeniale, sfruttando tutta la sua agilità per abbatterlo in aria con un ESPLOSIVO Spinning Wheel Kick!!! Il punto di svolta da cui il biondino, superata l'emozione che lo attanagliava, fece prendere quota al match fino ad altezze VERTIGINOSE, mettendo in difficoltà il fratello con i suoi colpi migliori nel suo repertorio: un Backbreaker seguito da un insolito Camel Clutch, uno SPETTACOLOSO Belly-to-Belly Suplex di rimbalzo, un velocissimo Reverse High Cross Body dalla seconda corda e un tentativo di Vertical Suplex dal ring apron, sventato da Bret con un rapido rovesciamento... controbattuto a sua volta da Owen, che, in una gara di abilità e destrezza, gli sgusciò alle spalle LANCIANDOLO all' indietro in un Bridging German Suplex CAPOLAVORO! E l' Hitman, pur conoscendo meglio di ogni altro le doti del fratellino, non poté evitare di rimanere di STUCCO quando il biondino riuscì a liberarsi da un suo spaccaschiena AVVITANDOSI in una giravolta a 180*, cingendolo a sua volta in un Waistlock frontale per capovolgerlo e piantarlo al tappeto con un ... TOMBSTONE PILEDRIVER!!!!!
Una manovra di impatto MICIDIALE, risolutivo, dopo cui il futuro King of Harts preferì salire sulla terza corda per chiudere i conti con uno Splash alla Jimmy Snuka... senza pensare che Bret avrebbe fatto valere la sua esperienza SCHIVANDO con un rapidissimo scatto il volo mortale, e rialzandosi in piedi più carico, gasato, DETERMINATO che mai per mettere in atto le sue infallibili 5 Moves of Doom! Manhattan Drop, seguito da un braccio teso!! Russian Leg Sweep e Backbreaker, stavolta riuscito in pieno! Gomitata dalla seconda corda, che andò a piantarsi nel cuore nero del fratellino per l'1,2... NIENTE!!! Ci voleva ben altro per spezzare la resistenza di uno stratosferico Owen, che, ormai allo stremo, estrasse il coniglio dal cilindro spiccando un balzo dal NULLA e schiantando sul CRANIO indifeso di Bret l' ENZIGURI più maledettamente violento mai visto al Msg, per poi tentare lo schienamento ARPIONANDOGLI le braccia con un meraviglioso Leg Rollup!!! 1,2.. SUPER COLPO DI RENI dell' eroe canadese, che con la sola potenza delle gambe scaraventò il nemico direttamente fuori dal ring, prendendo quindi lo slancio sulle corde per travolgerlo con uno Springboard Plancha... ma finì per atterrare MALAMENTE sulla gamba sinistra, riacutizzando, in un PESSIMO giro di eventi, il vecchio infortunio al ginocchio procuratosi contro i Quebecers due mesi prima!!

Un vero e proprio colpo di fortuna per Owen, a cui non parve vero di potere dedicarsi a ciò che sapeva fare MEGLIO: infliggergli il massimo dolore possibile all' articolazione, falciarla con calci furiosi, torturarla sadicamente con tutta la sua riserva di prese nei successivi minuti... prima che l' Hitman nella disperazione riuscisse a interrompere il massacro RESTITUENDOGLI improvvisamente uno splendido Enziguri! Stringendo i denti, facendosi forza, e colmando il suo cuore col tifo fragoroso di tutta l'arena, il campione canadese ripartì all' attacco con i colpi che riservava per le GRANDISSIME occasioni, INCENERENDO la faccia di Owen con un SUPERBO Bulldog in corsa, scaraventandolo di petto ai trecento all' ora contro i sostegni , insistendo con un legdrop da fermo, per tentare quindi la mossa più POTENTE a sua disposizione, la tecnica che aveva quasi UCCISO Jerry Lawler, la vecchia terribile finisher degli anni 80... il JUMPING PILEDRIVER, eseguito con tale violenza da SPAPPOLARE il cervello del Rocket! UNO!! DUE... CRISTO SANTO!!!!!!! Owen ALZO' UNA SPALLA!!!! Incredulo, stravolto, fradicio di sudore, l' Hitman mise in azione l'ALTRA sua arma segreta, posizionando il fratello sulla terza corda per poi scagliarlo come un vero e proprio MISSILE fino al centro del ring con un MONUMENTALE Superplex!!! 1! 2! TRE MENO MENO MENO!! Potevano massacrarlo, triturarlo, scuoiarlo vivo, crivellarlo con una mitragliatrice, ma il Rocket quella sera NON AVREBBE CEDUTO: e tante volte in passato Bret aveva superato difficoltà simili risvegliando in sé la voglia di non arrendersi mai... ma cosa poteva fare contro chi non combatteva un semplice match, bensì una GUERRA per il proprio FUTURO, da cui dipendeva non solo il proprio successo, la fama, la gloria, ma la sua VITA stessa?
E, mentre l' arena IMPAZZIVA di esaltazione per l'incredibile spettacolo offerto,Owen riuscì con la sua ultima goccia di VELENO a rendere VANI tutti gli sforzi di Bret, sferrandogli un improvviso COLPO BASSO che lo ridusse a terra inerme e dolorante, facile preda per la ... SHARPSHOOTER!!!!! Presa APPLICATA perfettamente, e sforzo SOVRUMANO del futuro King of Harts, che STRINSE, spremette, TORCHIO' più che poteva la gamba sinistra dell' Hitman, applicando la pressione di tutto il suo corpo al ginocchio distrutto ... senza prevedere però che il nemico, a conoscenza di TUTTI i segreti della sua stessa mossa finale, gli avrebbe afferrato il piede d'appoggio, facendolo inciampare a terra, per poi infilargli a sua volta una gamba fra le articolazioni rovesciando la presa nella Sharpshooter ORIGINALE: ma nonostante tutto il Rocket, riuscì a salvare la pelle ancora una volta aggrappandosi in un istante alle corde!! Più di 20 minuti ormai erano passati da quando questi due gladiatori FANTASTICI avevano iniziato la loro sfida più bella, meritandosi l'unanime applauso e il RISPETTO incondizionato di tutti gli spettatori del mondo: e NESSUNO stavolta dubitava che Bret avrebbe strappato la vittoria quando, sventato un attacco dal nemico all' angolo, salì sulla terza corda e gli si sedette sulle spalle per tentare la mossa più BELLA di tutto il suo arsenale, il colpo che gli aveva regalato il trionfo su Bam Bam Bigelow nella finale del King of the Ring.. il VICTORY ROLL dal paletto!!! Stacco dell' Hitman dai sostegni!! Capriola verso il basso a trascinare il Rocket con se!! Rovesciamento a terra.. NOOOOOOOO!!!!!! Nella contromossa più ESALTANTE della storia del wrestling, il biondino SI ANCORO' al terreno con entrambe le braccia, chiudendo il fratello spalle a terra nella sua STESSA PRESA, serrandolo in una morsa al TITANIO, magnifica, IMPOSSIBILE da spezzare!!! UNO!! DUE... OWEN VINCE! OWEN VINCE! OWEN VINCEEEEEEEE!!!!!!!!!!
Signore e signori, la sorpresa più grande delle prime dieci edizioni di Wrestlemania era SERVITA. Era questo, e non altro, il punto debole che il piccolo Hart aveva scoperto nello stile del fratello maggiore... la troppa fiducia in sé stesso, la sicurezza portata all' estremo, la dipendenza da prese impeccabili, perfette come meccanismi da orologeria, ma che potevano essere ROVESCIATE e usate ai suoi danni da un wrestler altrettanto abile.. da un atleta SUBLIME come il King of Harts!! "Tu non ci CREDEVI fratello.. hai accettato questo incontro perché pensavi di potermi battere facilmente, di farmi cedere in pochi minuti, di pulirti le scarpe con ciò che restava di me...ma io ti ho dato quello che meritavi, il marchio che ti segnerà negli anni a venire, qualcosa che sentirai su di te per tutta la VITA!! Era il nostro PRIMO incontro, e tu l' hai PERSO, senza attenuanti!!! Te ne do atto, Bret, sei un combattente ECCEZIONALE, un lottatore mai domo, tenace, forte ed astuto... ma adesso, e non potrai negarlo mai più, io SONO MIGLIORE DI TE!!!!!!" E il piccolo Hart aveva ragione. Con una prestazione di intensità quasi COMMOVENTE Owen era uscito dall' ombra dell' Hitman, e questa volta in modo LEGITTIMO, aperto, SOLARE, guadagnandosi un posto fra i massimi esponenti della federazione per tantissimi mesi a venire: e in qualunque modo sarebbe finito il ppv, sarebbe stato lui a guardare dall' alto in basso gli sforzi di Bret... perché questa volta, e con tutti i possibili meriti, era LUI il numero uno.

Malridotto, umiliato, deluso, Bret affidava adesso tutte le sue speranze di riscatto al main event della serata, dove avrebbe incrociato le mani col vincitore dell' attesissimo title match fra Yokozuna e Lex Luger. Una sfida di grande incertezza, tensione, suspence, prima della quale anche il campione giapponese non era certo stato con le mani in mano, mantenendosi in allenamento in una grande contesa contro uno dei protagonisti più apprezzati della federazione... TATANKA, il nativo americano, che nel Raw del 7 marzo era stato onorato per i suoi successi, il suo coraggio, la sua dignità, il suo ruolo di eroe, portavoce e difensore dei diritti dei suoi fratelli di sangue con una vera e propria CERIMONIA formale tenuta da due dei più grandi lottatori indiani di sempre: la leggenda degli anni 70, Hall of Famer della WWF e pluricampione di coppia Chief Jay Strongbow, e una delle colonne della NWA, l'uomo i cui chop non solo scalfivano la pelle ma si INFILAVANO nella carne, il mitico Wahoo McDaniel, giunti insieme al capo Lumbee Ray LittleTurtle per premiarlo col dono più splendido a cui mai un guerriero pellerossa avrebbe potuto aspirare... un MAGNIFICO copricapo di sgargianti penne d'aquila adornato da centinaia di perle multicolori, una cascata bianca, rossa, blu, nera, arancio, che scendeva fino alla vita in lunghe e soffici spire, conferendo a chi lo portava l'aspetto del più valoroso dei condottieri!
Da trenta e più anni questo spettacoloso ornamento, fabbricato con cura dai migliori artigiani nativi, riposava nel posto di onore di una tenda fra le foreste del North Carolina, destinato all' eroe che più di ogni altro avrebbe saputo rendere famoso nel mondo il nome della nazione Lumbee; infinita era stata la lista dei capi, dei saggi, dei guerrieri che vi avevano ambito, ma nessuno era mai stato ritenuto degno di indossarlo... e ora spettava a Tatanka avere il privilegio di porselo sul capo, giurando che sarebbe stato pronto a sacrificare tutto se stesso per diventare il vero CAMPIONE del popolo rosso! E quale miglior modo per onorare il suo nuovo ruolo ufficiale, che affrontare il suo vero spauracchio, l' UNICO wrestler che non aveva mai saputo sconfiggere.. il formidabile Yokozuna, nello specialissimo main event di March to Wrestlemania?
Un match dove il nativo, dopo avere subito nei primi minuti la SCHIACCIANTE preponderanza fisica del nemico, si tolse dalla mente ogni complesso di inferiorità incassando senza battere ciglio una raffica di chop e scatenando tutto il suo orgoglio, la sua carica agonistica, la sua voglia di rivincita in una SPETTACOLARE danza di guerra! Sberla rovesciata a piena potenza! Un' altra più forte! Una TERZA con rincorsa contro le corde, che fece PIEGARE le gambe all' enorme nipponico, PIANTANDOSI nel suo petto con la stessa carica di uno dei SILURI lanciati del grande capo McDaniel! Incredulo, Yoko cercò di reagire con un braccio teso...SCANSATO! Doppio calcio volante di Tatanka, che subito dopo saltò dalla terza corda bersagliandolo con un Tomahawk Chop di tale CHIRURGICA precisione da APRIRGLI in metà la fronte come un arancia! UNO... DUE... il campione ALZO' una spalla!!! Il guerriero comprese che nessuna delle sue mosse ordinarie sarebbe bastata a dargli la vittoria,... e allora perché non sfidare se stesso, il DESTINO, i suoi detrattori, tentando ciò che NESSUNO aveva mai tentato prima sul mastodonte nipponico... un SAMOAN DROP? Gridando a squarciagola, con uno sforzo INUMANO, l'indiano riuscì a STACCARE DA TERRA di circa mezzo metro la massa inamovibile del nemico, cercando di sistemarselo sulle spalle per poi lanciarsi all' indietro... MA NOOO!!! Con uno scatto improvviso Yoko fece sentire tutto il suo peso sulla schiena del pellerossa, facendolo CROLLARE rovinosamente a terra, per poi afferrarlo di prepotenza e schiacciarlo di nuovo al tappeto con un... BELLY-TO-BELLY Suplex!!!! E nulla poté fare Tatanka per evitare la seconda sconfitta della sua carriera, stavolta senza appello, quando il nipponico lo trascino lentamente all' angolo per finirlo con il... BANZAI DROP, saltando dalla seconda corda e CENTRANDOLO IN PIENO per l'1,2...3!!!!!!!!!

Un' affermazione prestigiosa, ottenuta contro un ECCELLENTE avversario, che fece salire considerevolmente le quotazioni invero non altissime del gigante giapponese in vista della supersfida di Wm contro Lex Luger: anche se i pronostici sembravano pendere quasi unanimemente dalla parte dell' eroe americano, chi mai poteva dire che il lottatore di sumo non avrebbe riservato altre sorprese al pubblico del Msg, rispolverando la grinta dei tempi più belli e facendo ingoiare all' ex Narcisista l'ennesima e più CLAMOROSA beffa della sua vita? E la PRIMA di queste clamorose sorprese si verificò all' annuncio dell' arbitro speciale di questa contesa stellare: il fuoriclasse che, contro ogni previsione, ritornava all' attività dopo un misterioso stop che perdurava fin da novembre, il campione che aveva giurato di vincere il titolo del mondo entro un anno pena il proprio ritiro, il wrestler che come pochissimi altri aveva saputo onorare l'arte del wrestling con innumerevoli capolavori.... MR. PERFECT, il grande, disposto ad accantonare i rancori che lo dividevano dall'ex Narcisista fin dalla precedente Wm , per regalare ai milioni di fan all' ascolto un arbitraggio PERFETTO! Un referee sicuramente all' altezza di un incontro di tale portata, partito a pieno ritmo, senza fasi di studio, e dominato inizialmente da un Luger in forma SMAGLIANTE, bravo a vincere un primo scambio di pugni, per poi sorprendere il giapponese lanciandosi dai sostegni in volo PLASTICO con un Cross Body Block degno del miglior Ricky Steamboat: bersaglio TRAVOLTO IN PIENO! UNO! DUE...due e TRE QUARTI per l'eroe a stelle e strisce, che insisté librandosi nel cielo con un MAESTOSO balzo da fermo e PERFORANDO il petto di Yoko col suo gomito d'acciaio per il conto di ... TRE MENO MENO!!! E, dolorante, confuso, stremato, il nipponico poté riprendersi solo facendo ancora una volta affidamento alla sua arma DAVVERO infallibile, la pura massa dei suoi 260 chili, con cui sventò un tentativo di bodyslam di Luger, franandogli addosso e mancando solo per un PELINO la beffarda vittoria!
Un episodio che fece passare per i successivi 10 minuti il pallino del match nelle mani di Yoko, che lentamente, metodicamente, instancabilmente cercò di succhiare via ogni granello di energia da Lex con estenuanti Nerve Press Hold, prima che lo sfidante sfruttasse tutto l' appoggio del pubblico per rialzarsi in piedi, prendendo la carica contro le corde... solo per essere BLOCCATO nel pieno dello slancio dal mastodonte giapponese, afferrato alla vita e schiacciato di nuovo al tappeto col più TRAVOLGENTE dei Belly-to-Belly Suplex!! Solo con un vero e proprio SUICIDIO tattico, a questo punto, Yokozuna avrebbe potuto farsi sfuggire il match... e la disgrazia puntualmente accadde quando, come nel match contro Savage a febbraio, il campione cercò di chiudere i conti sbattendo il nemico contro il sostegno scoperto, finendo invece per beccarsi lui stesso l'ennesima facciata ALLUCINANTE contro l'acciaio: l' occasione per Luger di passare al contrattacco con tutte le forze che gli rimanevano in corpo, staccandosi da terra per BOMBARDARLO con un Flying Clothesline, caricandolo con un secondo braccio teso... e poi concentrando tutta l' esasperazione, la rabbia, la frustrazione per l'inutile attesa di tanti mesi nel Lariat più TRAVOLGENTE visto al Msg dai tempi di Stan Hansen, TRANCIANDOGLI quasi la testa dal collo e gettandolo al tappeto con l'impatto di una TESTATA NUCLEARE!!!!
Era il momento per l' eroe americano di finire ciò che aveva iniziato quel magico 4 luglio sul ponte della USS Intrepid, proseguito con la marcia trionfale per tutti gli Stati Uniti a bordo del Lex Express, fallito a Summer Slam con un' affermazione bellissima ma ininfluente, guadagnato di nuovo al Rumble prevalendo su altri 28 campioni per il premio SUPREMO... e questa volta nulla poté impedirgli di ripetere la sua impresa più leggendaria sollevando, capovolgendo, SCHIACCIANDO a terra il campione con un ALTRO bodyslam, prima di prepararsi a porre termine alle sue sofferenze con il BIONIC ELBOW!!! Scatto da centometrista contro le corde! Rimbalzo ai TRECENTO all' ora! SALTO SUPERBO!!! GOMITATA di potenza STELLARE che mando in FRANTUMI la fronte del giapponese, facendolo crollare completamente ANNICHILITO al centro del ring!!!! E nulla valse il disperato assalto combinato di Jim Cornette e Mr. Fuji, che cercarono di dire la loro la sua irrompendo più in fretta che potevano sul ring, venendo ENTRAMBI messi Ko con terrificanti pugni alla mascella e gomitate alla schiena; quella, e solo quella, DOVEVA essere la notte di Luger, che andò finalmente allo schienamento, arpionando una gamba del nemico per un' IMPECCABILE culla... nessuno tranne lo STESSO MR. PERFECT, che, notati i manager tramortiti ai lati del quadrato, rimase fermo RIFIUTANDOSI di iniziare il conteggio!!!! "MA COSA STAI FACENDO??? Io sono QUI, sono pronto, voglio CHIUDERE l' incontro... PERCHE' NON CONTI???" gridava a squarciagola Lex, mantenendo la posizione di pin per interi MINUTI, mentre Hennig si DISINTERESSAVA del tutto di lui spostandosi da una parte all' altra del ring per accertarsi delle condizioni di Fuji e Cornette... finché, ESASPERATO e furibondo, l'ex Narcisista si rialzò di scatto per chiedere spiegazioni, incoraggiando il referee con una LEGGERISSIMA spinta a fare il suo dovere: la condizione SUFFICIENTE perché Curt, con una smorfia di disgusto, decretasse la sospensione IMMEDIATA del match per un inconcepibile SQUALIFICA, prima di prendere e andarsene, senza una spiegazione, direttamente negli spogliatoi!!!
Fu come se una cappa di gelo fosse scesa nello spazio di un attimo a ricoprire ogni centimetro del Msg, ghiacciando il calore, l'entusiasmo, la passione col tagliente stridore della fine di un sogno. Dimenticatevi la collera sorda, l' espressione ferita e l'amara sorpresa di un folle Bret Hart, che tracciava nell' aria la scritta WCW durante la fredda notte di Montreal; scordatevi della smorfia grottesca di dolore ferino, e la maschera quasi deforme in cui Vince McMahon sfigurò il proprio viso dopo il trionfo del detestato Stone Cold a Wm 15; cancellate dalla mente l'immagine dello sguardo sperduto, tradito, vulnerabile, che splendeva negli occhi di un Undertaker più umano che mai dopo il clamoroso voltafaccia di Bearer: NESSUNO di questi celebri attimi potrà mai eguagliare il ritratto STRAZIANTE di disperazione ASSOLUTA che Luger offrì dopo il suono del gong... il più fiero, forte, sicuro fra gli uomini che si inginocchiava con le mani nei capelli al centro del ring in un' atmosfera SURREALE, fissando il cielo per chiedere un aiuto impossibile, trattenendo a stento le lacrime, piegato da un dolore troppo grande da sostenere: il tutto mentre l'arena INTERA, senza esclusioni, superato lo shock iniziale, si alzava in piedi indignata squarciando l'aria dell' arena con un coro assordante di "BULLSHIT! BULLSHIT!", tanto forte da far risuonare le profondità dello SPAZIO !!!!!
La verità, per quanto dura, era che Luger aveva PERSO l'incontro. Per la prima volta, dai tempi della sua conversione a superpatriota, Lex era stato SCONFITTO. Le colpe del passato, quella vittoria sporchissima nella precedente Wm, quella gomitata a tradimento che aveva quasi spezzato il cranio di Hennig dopo la fine del match, quella rissa selvaggia e ulteriore pestaggio nel backstage con l'aiuto di Michaels... tutte le vergogne dei suoi giorni malvagi erano tornate a perseguitarlo, punendolo nel modo più ATROCE: e mai e poi mai l'ex Narcisista avrebbe dovuto confidare in un uomo il cui ego poneva SE STESSO sopra il resto dell' universo, e che ben difficilmente dimenticava uno sgarbo subito, anche a distanza di anni!!! "Trovami una ragione per quello che hai fatto!!", gridò un Luger stravolto dalla furia confrontandosi con Perfect nel retroscena: "NON C'E' nessuna ragione.. dato che era tutta una FARSA, una fregatura, un IMBROGLIO!! Mi sei COSTATO tutto quello che avevo... tutto ciò in cui speravo tu me l' hai buttato via, me l' hai tolto con le tue mani, perché mi odiavi, maledetto BASTARDO! Non mi avresti mai dato la possibilità di vincere .. perché sei uno sporco VENDUTO! L'incontro ERA FINTO e lo sapevi! ERA FINTO, E LO SAPEVI!!!!"
E ben ragione aveva l' eroe Made in USA di dolersi, comprendendo dentro di sé che la sua parabola nella WWF, giunta quella sera al suo culmine, era praticamente FINITA. MAI PIU', pur rimanendo ancora uno dei wrestler più popolari, l'ex Narcisista avrebbe avuto la possibilità di scendere in campo per il massimo alloro; mai più un suo incontro, per quanto importante, sarebbe stato piazzato al posto d'onore di show o ppv; e anche se avrebbe continuato per quasi un anno e mezzo a calcare i ring della federazione,si sarebbe trattato un lungo declino, in cui avrebbe pian piano logorato la propria immagine in grappoli di sconfitte con wrestler INDEGNI di lui. Nonostante tanti discorsi, tanti proclami, il suo impegno encomiabile, l' appoggio pieno del pubblico, il Lex Express si fermava una volta per tutte a New York: finita era l'era dei superpatrioti, degli eroi a stelle e strisce, delle icone americane... pur senza colpe, il campione più ANNUNCIATO della storia WWF non era riuscito a mantenere le sue promesse. Non aveva saputo sostituire Hulk Hogan. Aveva FALLITO. E non furono pochi quelli che, dopo lo show, lo sorpresero a versare lacrime amare nel suo camerino, disperandosi per ciò che poteva essere e non sarebbe più tornato, mentre il suo spirito indomito cominciava a piccoli passi la lunga strada nel buio.
Federico "Colosso" Moroni



 

®2004 - Tuttowrestling - Tutti i diritti riservati