La morte del
wrestling. Un nano sul tetto del mondo, un campione dei miei stivali, un
motociclista che puzza di morto, un attore in disarmo, un ciccione suonato, un
pelato ubriacone, un rapper fallito, quattro cagne in calore che si strusciano
nude davanti a venti migliaia di porci: pupazzi svogliati senza motivo di
esistere, che si dibattono, nuotano, sguazzano per cinque ore in un secchio di
vomito chiamato Msg, in quella che è stata, senz'ombra di dubbio, la PEGGIORE
Wm di sempre. A nessuna leggenda, nessun ritorno, nessuna BELLEZZA è stato
permesso di guastare con la propria presenza tale scenario di desolazione...
perché NULLA doveva mettere in ombra le marionette su cui il grande boss aveva
edificato la propria baracconata, vendendo l'anima, la gratitudine, la
riconoscenza per qualche dollaro in più. Che tu sia maledetto, Vince. Che tu
possa al più presto vedere tutto ciò a cui tenevi strappato di mano, il tuo
giocattolo rotto, i tuoi show cancellati, le industrie chiuse per
disperazione, e sprofondare nel baratro di crisi più nera con tutti gli automi
di cui ti sei circondato; che tu possa essere considerato per quello che sei..
un limpido, chiaro, purissimo idiota, un millantatore che ha fatto passare per
buffonata lo sport più bello del mondo, e che da vent' anni starebbe a pulire
i mandrilli malati nello zoo di San Diego se non fosse stato per l'apporto
dell' eroe giallo e rosso; che tu possa perdere l' affetto dei figli, il
sostegno dei fan, il rispetto del mondo...e che quando un passante ti vedrà
lungo disteso su un marciapiede del Bronx implorando acqua e cibo, possa
riderti in faccia e strapparti di mano il tuo ultimo cent, dicendo "Questo è
da parte di Hogan!"
Brucia all' inferno, Vince. Brucia all' inferno.
Ma, per fortuna, il wrestling non sempre è stato così. C'è stato un tempo in
cui le vittorie non erano regalate al migliore offerente, ma guadagnate sul
campo con la potenza dei muscoli, con scontri infiniti, pianti, stridore di
denti, spezzare di ossa e il rosso barbaglio di ferite mortali; un tempo in
cui il pubblico che andava a colmare le arene non era una massa ostile,
aliena, fredda, vociante di rabbia e disprezzo, ma il terzo wrestler in campo,
una scarica di adrenalina, una forza genuina che DECIDEVA i match col suo
tifo; un tempo in cui le sorprese erano all' ordine del giorno, dove NON
esisteva la noia, dove questo sport, non ancora un mero pretesto per squallide
esibizioni ginniche, ammaliava grandi e piccini con la sua MAGIA
irresistibile... e questo tempo, che tutti noi rimpiangiamo,ebbe il suo
culmine a marzo 1994, il mese del mito, il mese di Wrestlemania! Non fu la più
bella edizione fin lì disputata, non la più grande, la più pubblicizzata,
neanche la più ricordata dai posteri, e non è stato certo il miglior ppv di
sempre, come continuano a sostenere alcuni fanatici... ma ha avuto una dote
mai vista forse in NESSUN altro show: a TUTTI è piaciuta. Dai puristi più
biechi agli spettatori casuali, dai maniaci della tecnica ai fan dei big men,
dai tifosi più old school alle nuove generazioni, chiunque vi avrà trovato
qualcosa da AMARE; e chiunque, dopo che l'ultima immagine del nastro sarà
sfumata davanti ai suoi occhi, non potrà che voltarsi con un sorriso stampato
sul viso pensando: "Accidenti.. è stato BELLISSIMO". Questo, amici miei, è il
racconto di Wm 10, degli eventi che l' hanno preceduta, di quelli che l' hanno
seguita, di tutto ciò che l 'ha resa la più magnifica festa del wrestling. E
se siete in ansia per sapere quale sarà il destino di questa rubrica.. beh,
non è ancora questo il momento. Aspettate e vedrete.
Per anni si erano amati, apprezzati, protetti, con sconfinata passione,
spirito di emulazione, slancio quasi selvaggio; per breve tempo si erano
divisi, incompresi, invidiati, salvo riconciliarsi al volo non molto più
tardi, più amici di sempre, più uniti che mai; da un paio di mesi il loro
mondo era PRECIPITATO, vedendoli tradirsi a vicenda, odiarsi l'un l'altro,
sfidarsi a risolvere i loro problemi in un modo prima creduto impossibile: e
adesso, la sera del 20 marzo, era il momento del loro PRIMO confronto diretto,
l' incontro che più di ogni altro avrebbe lasciato segni indelebili sui
combattenti, il match che segnò il punto di svolta di ENTRAMBE le loro
carriere. Bret contro Owen. The Hitman contro The Rocket. Fratello contro
fratello. Sharpshooter contro Sharpshooter. Due campioni affini eppure così
diversi, che diedero vita a quello che fu, senza dubbio, il più GRANDE match
d'apertura della STORIA di Wrestlemania... e che, se ce ne fosse stato
bisogno, si prepararono tutto il mese allo scontro con impegno spasmodico,
lanciandosi sfide incrociate in diversi match preliminari di grande
importanza: in particolare Bret, che volle verificare al meglio le sue
condizioni scendendo in campo, durante lo speciale tv "March to Wrestlemania"
del 14 marzo, contro un avversario del calibro di.. CRUSH! Un incontro
durissimo, per nulla amichevole, che il grosso hawaiano dominò a lunghi tratti
facendo quasi SCHIZZARE FUORI dall' orbita l'occhio destro del canadese con un
secchissimo Superkick, e mettendo a mal partito il nemico con ben TRE
spaccaschiena di seguito... prima che l' Hitman, dopo avere sfiorato la beffa
con un improvviso Schoolboy, partisse alla riscossa con la sequenza delle 5
Moves of Doom! Bulldog dalla seconda corda, a segno! Victory Roll da fermo,
per un conto di 2! Russian Leg Sweep! Second-Rope Elbow alla gola del gigante
di Kona, seguito da una scarica di pugni all' angolo... ma questa volta Crush
ebbe pronta la contromossa, SCHIANTANDOLO brutalmente dai sostegni con un
Inverted Atomic Drop, per poi finirlo con un ALTRO tremendo Backbreaker! Un
vantaggio che però l'ex Demolition non seppe sfruttare, decidendo di chiudere
i conti con un inusuale Knee Drop dalla terza corda...colpo facilmente
SCHIVATO dal canadese, che non perse un istante ad afferrargli le gambe
indifese per chiuderle nella Sharpshooter! E provvidenziale sembrò
l'intervento di Mr. Fuji, che, dal ring apron, riuscì a distrarre l' Hitman
quanto bastava per indurlo a mollare la presa e permettere al suo cliente di
attaccarlo da dietro... ma NOOOO!!!! Bret si abbassò di scatto, mandando il
nemico a stendere a terra il proprio manager, e intrappolandolo quindi in un
PERFETTO Inside Cradle... prima che un Owen Hart materializzatosi da chissà
dove irrompesse sul ring come un PROIETTILE, rovesciando la culla e ponendo
Crush sopra al fratello per il CONTO DI TRE, e la vittoria più PRESTIGIOSA
della sua carriera!!!
L' ennesimo sgarbo che l' Hitman aggiunse alla lista dei conti da fare saldare
al fratellino la domenica successiva: avrebbe fatto a PEZZI quel piccolo
verme, l'avrebbe picchiato senza pietà, umiliato, fatto GRIDARE dal dolore,
l'avrebbe OBBLIGATO a riconoscere la propria inferiorità.. e non si sarebbe
fermato finché non avrebbe dimostrato coi fatti, una volta per tutte, di
essere il migliore del presente, del passato e di tutti i futuri possibili!!
Propositi bellicosi che Bret sembrò mantenere nelle fasi iniziali della
supersfida di Wrestlemania, una cavalcata di tecnica allo stato brado, un
distillato superbo di emozioni, un trattato in punta di penna sull' arte del
wrestling di cui l' Hitman si dimostrò il PROFESSORE, dando ripetizioni al
nemico con una successione vertiginosa di armbar, rollup, Monkey Flip,
Crucifix pin... prima che il Rocket passasse a contrastarlo sul piano che più
gli era congeniale, sfruttando tutta la sua agilità per abbatterlo in aria con
un ESPLOSIVO Spinning Wheel Kick!!! Il punto di svolta da cui il biondino,
superata l'emozione che lo attanagliava, fece prendere quota al match fino ad
altezze VERTIGINOSE, mettendo in difficoltà il fratello con i suoi colpi
migliori nel suo repertorio: un Backbreaker seguito da un insolito Camel
Clutch, uno SPETTACOLOSO Belly-to-Belly Suplex di rimbalzo, un velocissimo
Reverse High Cross Body dalla seconda corda e un tentativo di Vertical Suplex
dal ring apron, sventato da Bret con un rapido rovesciamento... controbattuto
a sua volta da Owen, che, in una gara di abilità e destrezza, gli sgusciò alle
spalle LANCIANDOLO all' indietro in un Bridging German Suplex CAPOLAVORO! E l'
Hitman, pur conoscendo meglio di ogni altro le doti del fratellino, non poté
evitare di rimanere di STUCCO quando il biondino riuscì a liberarsi da un suo
spaccaschiena AVVITANDOSI in una giravolta a 180*, cingendolo a sua volta in
un Waistlock frontale per capovolgerlo e piantarlo al tappeto con un ...
TOMBSTONE PILEDRIVER!!!!!
Una manovra di impatto MICIDIALE, risolutivo, dopo cui il futuro King of Harts
preferì salire sulla terza corda per chiudere i conti con uno Splash alla
Jimmy Snuka... senza pensare che Bret avrebbe fatto valere la sua esperienza
SCHIVANDO con un rapidissimo scatto il volo mortale, e rialzandosi in piedi
più carico, gasato, DETERMINATO che mai per mettere in atto le sue infallibili
5 Moves of Doom! Manhattan Drop, seguito da un braccio teso!! Russian Leg
Sweep e Backbreaker, stavolta riuscito in pieno! Gomitata dalla seconda corda,
che andò a piantarsi nel cuore nero del fratellino per l'1,2... NIENTE!!! Ci
voleva ben altro per spezzare la resistenza di uno stratosferico Owen, che,
ormai allo stremo, estrasse il coniglio dal cilindro spiccando un balzo dal
NULLA e schiantando sul CRANIO indifeso di Bret l' ENZIGURI più maledettamente
violento mai visto al Msg, per poi tentare lo schienamento ARPIONANDOGLI le
braccia con un meraviglioso Leg Rollup!!! 1,2.. SUPER COLPO DI RENI dell' eroe
canadese, che con la sola potenza delle gambe scaraventò il nemico
direttamente fuori dal ring, prendendo quindi lo slancio sulle corde per
travolgerlo con uno Springboard Plancha... ma finì per atterrare MALAMENTE
sulla gamba sinistra, riacutizzando, in un PESSIMO giro di eventi, il vecchio
infortunio al ginocchio procuratosi contro i Quebecers due mesi prima!!
Un vero e proprio colpo di fortuna per Owen, a cui non parve vero di potere
dedicarsi a ciò che sapeva fare MEGLIO: infliggergli il massimo dolore
possibile all' articolazione, falciarla con calci furiosi, torturarla
sadicamente con tutta la sua riserva di prese nei successivi minuti... prima
che l' Hitman nella disperazione riuscisse a interrompere il massacro
RESTITUENDOGLI improvvisamente uno splendido Enziguri! Stringendo i denti,
facendosi forza, e colmando il suo cuore col tifo fragoroso di tutta l'arena,
il campione canadese ripartì all' attacco con i colpi che riservava per le
GRANDISSIME occasioni, INCENERENDO la faccia di Owen con un SUPERBO Bulldog in
corsa, scaraventandolo di petto ai trecento all' ora contro i sostegni ,
insistendo con un legdrop da fermo, per tentare quindi la mossa più POTENTE a
sua disposizione, la tecnica che aveva quasi UCCISO Jerry Lawler, la vecchia
terribile finisher degli anni 80... il JUMPING PILEDRIVER, eseguito con tale
violenza da SPAPPOLARE il cervello del Rocket! UNO!! DUE... CRISTO
SANTO!!!!!!! Owen ALZO' UNA SPALLA!!!! Incredulo, stravolto, fradicio di
sudore, l' Hitman mise in azione l'ALTRA sua arma segreta, posizionando il
fratello sulla terza corda per poi scagliarlo come un vero e proprio MISSILE
fino al centro del ring con un MONUMENTALE Superplex!!! 1! 2! TRE MENO MENO
MENO!! Potevano massacrarlo, triturarlo, scuoiarlo vivo, crivellarlo con una
mitragliatrice, ma il Rocket quella sera NON AVREBBE CEDUTO: e tante volte in
passato Bret aveva superato difficoltà simili risvegliando in sé la voglia di
non arrendersi mai... ma cosa poteva fare contro chi non combatteva un
semplice match, bensì una GUERRA per il proprio FUTURO, da cui dipendeva non
solo il proprio successo, la fama, la gloria, ma la sua VITA stessa?
E, mentre l' arena IMPAZZIVA di esaltazione per l'incredibile spettacolo
offerto,Owen riuscì con la sua ultima goccia di VELENO a rendere VANI tutti
gli sforzi di Bret, sferrandogli un improvviso COLPO BASSO che lo ridusse a
terra inerme e dolorante, facile preda per la ... SHARPSHOOTER!!!!! Presa
APPLICATA perfettamente, e sforzo SOVRUMANO del futuro King of Harts, che
STRINSE, spremette, TORCHIO' più che poteva la gamba sinistra dell' Hitman,
applicando la pressione di tutto il suo corpo al ginocchio distrutto ... senza
prevedere però che il nemico, a conoscenza di TUTTI i segreti della sua stessa
mossa finale, gli avrebbe afferrato il piede d'appoggio, facendolo inciampare
a terra, per poi infilargli a sua volta una gamba fra le articolazioni
rovesciando la presa nella Sharpshooter ORIGINALE: ma nonostante tutto il
Rocket, riuscì a salvare la pelle ancora una volta aggrappandosi in un istante
alle corde!! Più di 20 minuti ormai erano passati da quando questi due
gladiatori FANTASTICI avevano iniziato la loro sfida più bella, meritandosi
l'unanime applauso e il RISPETTO incondizionato di tutti gli spettatori del
mondo: e NESSUNO stavolta dubitava che Bret avrebbe strappato la vittoria
quando, sventato un attacco dal nemico all' angolo, salì sulla terza corda e
gli si sedette sulle spalle per tentare la mossa più BELLA di tutto il suo
arsenale, il colpo che gli aveva regalato il trionfo su Bam Bam Bigelow nella
finale del King of the Ring.. il VICTORY ROLL dal paletto!!! Stacco dell'
Hitman dai sostegni!! Capriola verso il basso a trascinare il Rocket con se!!
Rovesciamento a terra.. NOOOOOOOO!!!!!! Nella contromossa più ESALTANTE della
storia del wrestling, il biondino SI ANCORO' al terreno con entrambe le
braccia, chiudendo il fratello spalle a terra nella sua STESSA PRESA,
serrandolo in una morsa al TITANIO, magnifica, IMPOSSIBILE da spezzare!!!
UNO!! DUE... OWEN VINCE! OWEN VINCE! OWEN VINCEEEEEEEE!!!!!!!!!!
Signore e signori, la sorpresa più grande delle prime dieci edizioni di
Wrestlemania era SERVITA. Era questo, e non altro, il punto debole che il
piccolo Hart aveva scoperto nello stile del fratello maggiore... la troppa
fiducia in sé stesso, la sicurezza portata all' estremo, la dipendenza da
prese impeccabili, perfette come meccanismi da orologeria, ma che potevano
essere ROVESCIATE e usate ai suoi danni da un wrestler altrettanto abile.. da
un atleta SUBLIME come il King of Harts!! "Tu non ci CREDEVI fratello.. hai
accettato questo incontro perché pensavi di potermi battere facilmente, di
farmi cedere in pochi minuti, di pulirti le scarpe con ciò che restava di me...ma
io ti ho dato quello che meritavi, il marchio che ti segnerà negli anni a
venire, qualcosa che sentirai su di te per tutta la VITA!! Era il nostro PRIMO
incontro, e tu l' hai PERSO, senza attenuanti!!! Te ne do atto, Bret, sei un
combattente ECCEZIONALE, un lottatore mai domo, tenace, forte ed astuto... ma
adesso, e non potrai negarlo mai più, io SONO MIGLIORE DI TE!!!!!!" E il
piccolo Hart aveva ragione. Con una prestazione di intensità quasi COMMOVENTE
Owen era uscito dall' ombra dell' Hitman, e questa volta in modo LEGITTIMO,
aperto, SOLARE, guadagnandosi un posto fra i massimi esponenti della
federazione per tantissimi mesi a venire: e in qualunque modo sarebbe finito
il ppv, sarebbe stato lui a guardare dall' alto in basso gli sforzi di Bret...
perché questa volta, e con tutti i possibili meriti, era LUI il numero uno.
Malridotto, umiliato, deluso, Bret affidava adesso tutte le sue speranze di
riscatto al main event della serata, dove avrebbe incrociato le mani col
vincitore dell' attesissimo title match fra Yokozuna e Lex Luger. Una sfida di
grande incertezza, tensione, suspence, prima della quale anche il campione
giapponese non era certo stato con le mani in mano, mantenendosi in
allenamento in una grande contesa contro uno dei protagonisti più apprezzati
della federazione... TATANKA, il nativo americano, che nel Raw del 7 marzo era
stato onorato per i suoi successi, il suo coraggio, la sua dignità, il suo
ruolo di eroe, portavoce e difensore dei diritti dei suoi fratelli di sangue
con una vera e propria CERIMONIA formale tenuta da due dei più grandi
lottatori indiani di sempre: la leggenda degli anni 70, Hall of Famer della
WWF e pluricampione di coppia Chief Jay Strongbow, e una delle colonne della
NWA, l'uomo i cui chop non solo scalfivano la pelle ma si INFILAVANO nella
carne, il mitico Wahoo McDaniel, giunti insieme al capo Lumbee Ray
LittleTurtle per premiarlo col dono più splendido a cui mai un guerriero
pellerossa avrebbe potuto aspirare... un MAGNIFICO copricapo di sgargianti
penne d'aquila adornato da centinaia di perle multicolori, una cascata bianca,
rossa, blu, nera, arancio, che scendeva fino alla vita in lunghe e soffici
spire, conferendo a chi lo portava l'aspetto del più valoroso dei condottieri!
Da trenta e più anni questo spettacoloso ornamento, fabbricato con cura dai
migliori artigiani nativi, riposava nel posto di onore di una tenda fra le
foreste del North Carolina, destinato all' eroe che più di ogni altro avrebbe
saputo rendere famoso nel mondo il nome della nazione Lumbee; infinita era
stata la lista dei capi, dei saggi, dei guerrieri che vi avevano ambito, ma
nessuno era mai stato ritenuto degno di indossarlo... e ora spettava a Tatanka
avere il privilegio di porselo sul capo, giurando che sarebbe stato pronto a
sacrificare tutto se stesso per diventare il vero CAMPIONE del popolo rosso! E
quale miglior modo per onorare il suo nuovo ruolo ufficiale, che affrontare il
suo vero spauracchio, l' UNICO wrestler che non aveva mai saputo sconfiggere..
il formidabile Yokozuna, nello specialissimo main event di March to
Wrestlemania?
Un match dove il nativo, dopo avere subito nei primi minuti la SCHIACCIANTE
preponderanza fisica del nemico, si tolse dalla mente ogni complesso di
inferiorità incassando senza battere ciglio una raffica di chop e scatenando
tutto il suo orgoglio, la sua carica agonistica, la sua voglia di rivincita in
una SPETTACOLARE danza di guerra! Sberla rovesciata a piena potenza! Un' altra
più forte! Una TERZA con rincorsa contro le corde, che fece PIEGARE le gambe
all' enorme nipponico, PIANTANDOSI nel suo petto con la stessa carica di uno
dei SILURI lanciati del grande capo McDaniel! Incredulo, Yoko cercò di reagire
con un braccio teso...SCANSATO! Doppio calcio volante di Tatanka, che subito
dopo saltò dalla terza corda bersagliandolo con un Tomahawk Chop di tale
CHIRURGICA precisione da APRIRGLI in metà la fronte come un arancia! UNO...
DUE... il campione ALZO' una spalla!!! Il guerriero comprese che nessuna delle
sue mosse ordinarie sarebbe bastata a dargli la vittoria,... e allora perché
non sfidare se stesso, il DESTINO, i suoi detrattori, tentando ciò che NESSUNO
aveva mai tentato prima sul mastodonte nipponico... un SAMOAN DROP? Gridando a
squarciagola, con uno sforzo INUMANO, l'indiano riuscì a STACCARE DA TERRA di
circa mezzo metro la massa inamovibile del nemico, cercando di sistemarselo
sulle spalle per poi lanciarsi all' indietro... MA NOOO!!! Con uno scatto
improvviso Yoko fece sentire tutto il suo peso sulla schiena del pellerossa,
facendolo CROLLARE rovinosamente a terra, per poi afferrarlo di prepotenza e
schiacciarlo di nuovo al tappeto con un... BELLY-TO-BELLY Suplex!!!! E nulla
poté fare Tatanka per evitare la seconda sconfitta della sua carriera,
stavolta senza appello, quando il nipponico lo trascino lentamente all' angolo
per finirlo con il... BANZAI DROP, saltando dalla seconda corda e CENTRANDOLO
IN PIENO per l'1,2...3!!!!!!!!!
Un' affermazione prestigiosa, ottenuta contro un ECCELLENTE avversario, che
fece salire considerevolmente le quotazioni invero non altissime del gigante
giapponese in vista della supersfida di Wm contro Lex Luger: anche se i
pronostici sembravano pendere quasi unanimemente dalla parte dell' eroe
americano, chi mai poteva dire che il lottatore di sumo non avrebbe riservato
altre sorprese al pubblico del Msg, rispolverando la grinta dei tempi più
belli e facendo ingoiare all' ex Narcisista l'ennesima e più CLAMOROSA beffa
della sua vita? E la PRIMA di queste clamorose sorprese si verificò all'
annuncio dell' arbitro speciale di questa contesa stellare: il fuoriclasse
che, contro ogni previsione, ritornava all' attività dopo un misterioso stop
che perdurava fin da novembre, il campione che aveva giurato di vincere il
titolo del mondo entro un anno pena il proprio ritiro, il wrestler che come
pochissimi altri aveva saputo onorare l'arte del wrestling con innumerevoli
capolavori.... MR. PERFECT, il grande, disposto ad accantonare i rancori che
lo dividevano dall'ex Narcisista fin dalla precedente Wm , per regalare ai
milioni di fan all' ascolto un arbitraggio PERFETTO! Un referee sicuramente
all' altezza di un incontro di tale portata, partito a pieno ritmo, senza fasi
di studio, e dominato inizialmente da un Luger in forma SMAGLIANTE, bravo a
vincere un primo scambio di pugni, per poi sorprendere il giapponese
lanciandosi dai sostegni in volo PLASTICO con un Cross Body Block degno del
miglior Ricky Steamboat: bersaglio TRAVOLTO IN PIENO! UNO! DUE...due e TRE
QUARTI per l'eroe a stelle e strisce, che insisté librandosi nel cielo con un
MAESTOSO balzo da fermo e PERFORANDO il petto di Yoko col suo gomito d'acciaio
per il conto di ... TRE MENO MENO!!! E, dolorante, confuso, stremato, il
nipponico poté riprendersi solo facendo ancora una volta affidamento alla sua
arma DAVVERO infallibile, la pura massa dei suoi 260 chili, con cui sventò un
tentativo di bodyslam di Luger, franandogli addosso e mancando solo per un
PELINO la beffarda vittoria!
Un episodio che fece passare per i successivi 10 minuti il pallino del match
nelle mani di Yoko, che lentamente, metodicamente, instancabilmente cercò di
succhiare via ogni granello di energia da Lex con estenuanti Nerve Press Hold,
prima che lo sfidante sfruttasse tutto l' appoggio del pubblico per rialzarsi
in piedi, prendendo la carica contro le corde... solo per essere BLOCCATO nel
pieno dello slancio dal mastodonte giapponese, afferrato alla vita e
schiacciato di nuovo al tappeto col più TRAVOLGENTE dei Belly-to-Belly Suplex!!
Solo con un vero e proprio SUICIDIO tattico, a questo punto, Yokozuna avrebbe
potuto farsi sfuggire il match... e la disgrazia puntualmente accadde quando,
come nel match contro Savage a febbraio, il campione cercò di chiudere i conti
sbattendo il nemico contro il sostegno scoperto, finendo invece per beccarsi
lui stesso l'ennesima facciata ALLUCINANTE contro l'acciaio: l' occasione per
Luger di passare al contrattacco con tutte le forze che gli rimanevano in
corpo, staccandosi da terra per BOMBARDARLO con un Flying Clothesline,
caricandolo con un secondo braccio teso... e poi concentrando tutta l'
esasperazione, la rabbia, la frustrazione per l'inutile attesa di tanti mesi
nel Lariat più TRAVOLGENTE visto al Msg dai tempi di Stan Hansen,
TRANCIANDOGLI quasi la testa dal collo e gettandolo al tappeto con l'impatto
di una TESTATA NUCLEARE!!!!
Era il momento per l' eroe americano di finire ciò che aveva iniziato quel
magico 4 luglio sul ponte della USS Intrepid, proseguito con la marcia
trionfale per tutti gli Stati Uniti a bordo del Lex Express, fallito a Summer
Slam con un' affermazione bellissima ma ininfluente, guadagnato di nuovo al
Rumble prevalendo su altri 28 campioni per il premio SUPREMO... e questa volta
nulla poté impedirgli di ripetere la sua impresa più leggendaria sollevando,
capovolgendo, SCHIACCIANDO a terra il campione con un ALTRO bodyslam, prima di
prepararsi a porre termine alle sue sofferenze con il BIONIC ELBOW!!! Scatto
da centometrista contro le corde! Rimbalzo ai TRECENTO all' ora! SALTO
SUPERBO!!! GOMITATA di potenza STELLARE che mando in FRANTUMI la fronte del
giapponese, facendolo crollare completamente ANNICHILITO al centro del
ring!!!! E nulla valse il disperato assalto combinato di Jim Cornette e Mr.
Fuji, che cercarono di dire la loro la sua irrompendo più in fretta che
potevano sul ring, venendo ENTRAMBI messi Ko con terrificanti pugni alla
mascella e gomitate alla schiena; quella, e solo quella, DOVEVA essere la
notte di Luger, che andò finalmente allo schienamento, arpionando una gamba
del nemico per un' IMPECCABILE culla... nessuno tranne lo STESSO MR. PERFECT,
che, notati i manager tramortiti ai lati del quadrato, rimase fermo
RIFIUTANDOSI di iniziare il conteggio!!!! "MA COSA STAI FACENDO??? Io sono
QUI, sono pronto, voglio CHIUDERE l' incontro... PERCHE' NON CONTI???" gridava
a squarciagola Lex, mantenendo la posizione di pin per interi MINUTI, mentre
Hennig si DISINTERESSAVA del tutto di lui spostandosi da una parte all' altra
del ring per accertarsi delle condizioni di Fuji e Cornette... finché,
ESASPERATO e furibondo, l'ex Narcisista si rialzò di scatto per chiedere
spiegazioni, incoraggiando il referee con una LEGGERISSIMA spinta a fare il
suo dovere: la condizione SUFFICIENTE perché Curt, con una smorfia di
disgusto, decretasse la sospensione IMMEDIATA del match per un inconcepibile
SQUALIFICA, prima di prendere e andarsene, senza una spiegazione, direttamente
negli spogliatoi!!!
Fu come se una cappa di gelo fosse scesa nello spazio di un attimo a ricoprire
ogni centimetro del Msg, ghiacciando il calore, l'entusiasmo, la passione col
tagliente stridore della fine di un sogno. Dimenticatevi la collera sorda, l'
espressione ferita e l'amara sorpresa di un folle Bret Hart, che tracciava
nell' aria la scritta WCW durante la fredda notte di Montreal; scordatevi
della smorfia grottesca di dolore ferino, e la maschera quasi deforme in cui
Vince McMahon sfigurò il proprio viso dopo il trionfo del detestato Stone Cold
a Wm 15; cancellate dalla mente l'immagine dello sguardo sperduto, tradito,
vulnerabile, che splendeva negli occhi di un Undertaker più umano che mai dopo
il clamoroso voltafaccia di Bearer: NESSUNO di questi celebri attimi potrà mai
eguagliare il ritratto STRAZIANTE di disperazione ASSOLUTA che Luger offrì
dopo il suono del gong... il più fiero, forte, sicuro fra gli uomini che si
inginocchiava con le mani nei capelli al centro del ring in un' atmosfera
SURREALE, fissando il cielo per chiedere un aiuto impossibile, trattenendo a
stento le lacrime, piegato da un dolore troppo grande da sostenere: il tutto
mentre l'arena INTERA, senza esclusioni, superato lo shock iniziale, si alzava
in piedi indignata squarciando l'aria dell' arena con un coro assordante di "BULLSHIT!
BULLSHIT!", tanto forte da far risuonare le profondità dello SPAZIO !!!!!
La verità, per quanto dura, era che Luger aveva PERSO l'incontro. Per la prima
volta, dai tempi della sua conversione a superpatriota, Lex era stato
SCONFITTO. Le colpe del passato, quella vittoria sporchissima nella precedente
Wm, quella gomitata a tradimento che aveva quasi spezzato il cranio di Hennig
dopo la fine del match, quella rissa selvaggia e ulteriore pestaggio nel
backstage con l'aiuto di Michaels... tutte le vergogne dei suoi giorni malvagi
erano tornate a perseguitarlo, punendolo nel modo più ATROCE: e mai e poi mai
l'ex Narcisista avrebbe dovuto confidare in un uomo il cui ego poneva SE
STESSO sopra il resto dell' universo, e che ben difficilmente dimenticava uno
sgarbo subito, anche a distanza di anni!!! "Trovami una ragione per quello che
hai fatto!!", gridò un Luger stravolto dalla furia confrontandosi con Perfect
nel retroscena: "NON C'E' nessuna ragione.. dato che era tutta una FARSA, una
fregatura, un IMBROGLIO!! Mi sei COSTATO tutto quello che avevo... tutto ciò
in cui speravo tu me l' hai buttato via, me l' hai tolto con le tue mani,
perché mi odiavi, maledetto BASTARDO! Non mi avresti mai dato la possibilità
di vincere .. perché sei uno sporco VENDUTO! L'incontro ERA FINTO e lo sapevi!
ERA FINTO, E LO SAPEVI!!!!"
E ben ragione aveva l' eroe Made in USA di dolersi, comprendendo dentro di sé
che la sua parabola nella WWF, giunta quella sera al suo culmine, era
praticamente FINITA. MAI PIU', pur rimanendo ancora uno dei wrestler più
popolari, l'ex Narcisista avrebbe avuto la possibilità di scendere in campo
per il massimo alloro; mai più un suo incontro, per quanto importante, sarebbe
stato piazzato al posto d'onore di show o ppv; e anche se avrebbe continuato
per quasi un anno e mezzo a calcare i ring della federazione,si sarebbe
trattato un lungo declino, in cui avrebbe pian piano logorato la propria
immagine in grappoli di sconfitte con wrestler INDEGNI di lui. Nonostante
tanti discorsi, tanti proclami, il suo impegno encomiabile, l' appoggio pieno
del pubblico, il Lex Express si fermava una volta per tutte a New York: finita
era l'era dei superpatrioti, degli eroi a stelle e strisce, delle icone
americane... pur senza colpe, il campione più ANNUNCIATO della storia WWF non
era riuscito a mantenere le sue promesse. Non aveva saputo sostituire Hulk
Hogan. Aveva FALLITO. E non furono pochi quelli che, dopo lo show, lo
sorpresero a versare lacrime amare nel suo camerino, disperandosi per ciò che
poteva essere e non sarebbe più tornato, mentre il suo spirito indomito
cominciava a piccoli passi la lunga strada nel buio.
Federico "Colosso" Moroni
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