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Febbraio 1993 - Seconda Parte

Fra gli altri nomi in ascesa, Bam Bam Bigelow era quantomai gasato dopo la vittoria con Big Boss Man al Rumble, e aspirava a farsi un nome nella WWF come vero ammazzagiganti. Nessuno nella federazione era un wrestler più completo di lui: "Sono più veloce di Bret Hart, più agile di El Matador, più forte di Crush, e più grosso di Earthquake!", disse in un'intervista a Ray Rougeau. Quando gli fu ricordato che anche il gigante canadese, oltre alla forza. aveva un'ottima riserva di agilità e rapidità, Bam Bam non volle sentire ragioni: "Terremoto non è degno di allacciarmi le scarpe, non gli lascerei portare le mie borse, è meno di un brufolo sulla mia schiena!" Earthquake non riuscì a tollerare oltre e irruppe nell'arena per proporre una sfida alla Bestia dell' Est per la puntata successiva di Superstars:"Non sarei degno di allacciarti gli stivali? Sarei un brufolo sulla tua schiena? Vedremo se riuscirai a dirlo dopo che ti avrò preso a calci nel sedere!" L'incontro che seguì fu caratterizzato da grandi prove di forza da entrambe le parti: Terremoto riuscì a sollevare Bam Bam e schiacciarlo a terra con un body slam, ma subito dopo sbagliò un elbow drop e subì ben due back suplex di fila dal rivale! Earthquake reagì e schiacciò all'angolo l'energumeno di Asbury Park con una valanga, e poi con un'altra: ma quando partì per finirlo con una terza valanga, Bam Bam si spostò facendogli colpire violentemente i sostegni e precipitare fuori dal ring. Terremoto si era messo fuori gioco da solo, non riuscì a rientrare entro il conto di 10, e fra la sorpresa generale, l'arbitro assegnò la vittoria alla Bestia dell' Est, che si proponeva come uno degli sfidanti più convincenti al titolo di Bret Hart.

Un altro protagonista emergente della federazione era Doink the Clown, che nei suoi primi match si rivelò non solo un macabro giocherellone, ma anche un atleta dannatamente preparato. Era un wrestler scientifico al 100%, senza fronzoli, tutto sostanza, maestro di ogni tipo di prese a terra, tanto serio sul ring quanto era ridicolo e esagerato fuori. Aveva una mossa finale, lo Stump Puller, in apparenza semplice ma efficacissima: si poneva sopra l'avversario seduto al tappeto, gli prendeva una gamba e gliela tirava su il più possibile, sforzandogli il collo e spingendolo a cedere per dolore.
Il suo primo avversario di rilievo, nel Raw del 1 febbraio, fu Typhoon, che all'inizio lo sottovalutò e dovette subire incredulo, per lunghi minuti, una serie di prese alle articolazioni: il gigante provò a reagire, chiuse il clown all'angolo e provò a schiacciarlo col suo peso, ma Doink si spostò, salì sulla seconda corda , lo atterrò con un braccio teso, lo prese per il costume e sorprendentemente lo schienò per il conto di 3! Il pagliaccio nel corso del mese ebbe anche la fortuna di affrontare un Koko B. Ware debilitato dall'infortunio al ginocchio, e lo massacrò letteralmente con un lavoro scientifico sulla gamba dolorante: fu fin troppo facile alla fine far cedere l' Uomo Pappagallo con lo Stump Puller e costringerlo a un lungo addio alle scene. Oltre alla bravura tecnica, ciò che rendeva Doink temibile era la sua astuzia e abilità in ogni tipo di scorrettezze "creative": ad esempio, in un match contro Big Boss Man, prima fece mostra di offrire al poliziotto un pacco regalo, poi glielo sbatté in testa e infine lo accecò spruzzandogli in faccia un liquido verde che teneva nelle tasche della sua giacca! In questo particolare caso però gli andò male, perchè l'arbitro, dopo avergli prima assegnato la vittoria, si avvide dell'inganno e rovesciò la decisione. Da buon pagliaccio, inoltre Doink non smise mai di infastidire a suo piacimento pubblico e commentatori, e alcune sue scenette fecero scalpore, come quando aprì un pacco regalo e ne estrasse una torta alla panna che sbatté in faccia al telecronista Rob Bartlett: un vero esempio di comicità originale e al passo con i tempi... Comunque la WWF puntava molto su di lui, e fissò per Wrestlemania 9 il suo atteso match contro Crush, che nel frattempo era tornato sulle scene con una convincente vittoria contro Terry Taylor.

Febbraio si confermò il mese degli esordi eccellenti quando altri due enormi protagonisti, entrambi apparsi a sorpresa al Rumble, misero piede ufficialmente per la prima volta su un ring WWF. Uno di essi era Giant Gonzales, il nuovo cliente di Harvey Wippleman, il quale spiegò così i motivi del suo ingaggio:" Undertaker, tu hai chiuso Kamala in una bara, l' hai reso timoroso e imbelle, hai rovinato la mia relazione d'affari con lui! Ma adesso ho trovato un nuovo cliente, che ti farà rimpiangere di avere compromesso la mia principale fonte di guadagno! Lui è più forte di te, più alto di te , più resistente di te, è un vero gigante, e a Wrestlemania ti distruggerà!" Il gigante volle fare le cose in grande per il suo esordio ufficiale, accettando un handicap match contro tre sparring-partner: in pratica però non si trovò mai in inferiorità numerica, perchè i compagni del malcapitato Louie Spiccolli, quando videro ciò che Gonzales era in grado di fare, non esitarono a scappare a gambe levate! Altrettanto facile fu per il gigante battere l'avversario successivo, Jim Powers, a cui quasi fece scoppiare la testa stringendola con le mani come se fosse un pallone da basket. Queste esibizioni di forza intimorirono così tanto gli altri wrestler che tutti si opposero alla partecipazione di Gonzales alla battaglia reale di 16 uomini disputata nel Raw del 15 febbraio. Questa Battle Royal fu sicuramente l'incontro più importante del mese: vi partecipavano molte stelle, come Shawn Michaels, Tatanka, Razor Ramon, Bob Backlund, e rivali accaniti come Kamala e Mr. Kimchee in persona, che aveva deciso di diventare wrestler attivo nella WWF per punire l'ex pupillo della sua ribellione. La tattica di Kimchee, fu quella del vigliacco: continuò per diversi minuti a uscire sotto le corde del ring e a rientrare dalla parte opposta, evitando qualsiasi contatto diretto col nemico. Kamala si comportò molto bene, sbattendo fuori di forza Damien Demento ed eliminando di giustezza Berzerker con un superkick: purtroppo però a un certo punto Typhoon lo costrinse alle corde, e Kimchee fu lestissimo ad approfittare dell'occasione per spingerlo giù dal ring a sorpresa. L' africano, furioso, si precipitò di nuovo sul ring , scaraventò fuori il suo ex allenatore, e poi iniziò a inseguirlo in tutta l'arena, in mezzo agli spettatori, addirittura sui palchi più alti del Manhattan Center!
Nel match vero e proprio , i partecipanti si ridussero a 4 dopo che Razor Ramon ebbe eliminato Backlund con un colpo da dietro e Michaels ebbe catapultato fuori Typhoon con un back body drop sull' angolo. I due "buoni" rimasti, Tatanka e El Matador, unirono saggiamente le forze contro i due cattivi: dopo che Tito ebbe messo a terra Razor col flying forearm, i due si concentrarono contro HBK, riuscendo sorprendentemente a eliminarlo con un doppio spettacolare calcione allo stomaco. Il messicano e il nativo americano attaccarono poi il Bad Guy, e l'avrebbero sbattuto fuori, se non fosse stato per l'arrivo di un concorrente non invitato... Giant Gonzales, che voleva punire coloro che gli avevano impedito di partecipare. Una doppia testata, un chop e i poveri Tito e Tatanka si ritrovarono fuori in un lampo. Quando la confusione fu cessata e Gonzales ebbe lasciato il ring trionfante, il vincitore fu dichiarato... RAZOR RAMON, che aveva avuto l'intelligenza di sgusciare sotto le corde prima dell'attacco del gigante. Pur se molto discutibile sul piano della tecnica, dello stile e dell'etica personale, questo Giant Gonzales era sicuramente una potenza con cui fare i conti, e molti cominciarono a nutrire dubbi sulle effettive probabilità di vittoria di Undertaker, che era rimasto tutto il mese a riposo per riprendersi dagli infortuni subiti al Rumble.

Il secondo degli esordi eccellenti fu quello di Lex Luger, che, dopo più di un anno passato a fare spettacoli di body building, appariva nella forma fisica migliore della sua carriera: il suo corpo trasudava, traboccava, letteralmente scoppiava dai muscoli, ed era nel contempo perfettamente armonico e proporzionato. Lex aveva aggiunto un elemento letale alla combinazione di forza sovrumana, tecnica, agilità e resistenza che già lo rendevano il Total Package del wrestling: l'osso del suo gomito destro, dopo un incidente motociclistico, era stato rivestito interamente di acciaio e trasformato in un'arma micidiale. Era come se Luger potesse lottare servendosi permanentemente di un oggetto improprio contro gli avversari: bastava un colpo del suo gomito bionico, in qualsiasi momento, per stendere all'istante anche il rivale più fresco e in forma. La WWF obbligò il Narcisista ad attutire gli effetti della sua arma portando in ogni match una protezione al gomito destro: ma gli effetti del colpo si sentivano sempre... eccome!
Dopo un debutto di facilità irrisoria contro Mark King a Superstars, Lex affrontò il suo primo test di una qualche difficoltà contro Virgil a WWF Challenge. Il valoroso atleta di colore sganciò un paio di cazzotti, passò attraverso le gambe di Luger, provò un' acrobazia sul sostegno ma si beccò un terrificante braccio teso: Lex quindi prese la rincorsa, rimbalzò sulle corde, bombardò Virgil in faccia col Bionic Elbow e poi lo schienò usando un solo dito. Il match era durato esattamente un minuto, addirittura meno dei normali incontri fra superstar e sparring partner, e Luger non aveva usato che un decimo delle sue forze: sembrava che nessun wrestler avrebbe potuto resistere di più contro di lui, Mr. Perfect compreso.

Nel frattempo Hennig non si faceva mettere in soggezione dalle capacità del rivale: Luger poteva sostenere di essere OLTRE la perfezione, ma Curt ERA la perfezione, e continuava a darne le prove. Chi altri, oltre a lui, poteva mettersi spalle al canestro sul cerchio di metà campo e infilare una cinquantina di bombe da 3 punti, o esibirsi in schiacciate degne del miglior Jordan? Quale altro prodigio avrebbe potuto prendere una mazza da baseball e battere una decina di fuoricampo consecutivi davanti ai professionisti della Major League che guardavano a mascelle spalancate? Quale essere in tutto il pianeta sarebbe mai riuscito a lanciare una palla da football da metà campo e correre a prendere al volo il suo stesso passaggio? Lui poteva, perchè era PERFETTO, e perfette erano le sue abilità di wrestler, dalla tecnica cristallina, rapido come una pantera, il MIGLIORE nel subire i colpi, che faceva sempre sembrare speciali anche mosse viste un miliardo di volte. Mosse che, purtroppo, non vedremo più eseguite così bene. Mai più. Ci sarà sempre UN SOLO Mr. Perfect, 10 anni fa, al giorno d'oggi o nel prossimo millennio. Curt, ci mancherà quel tuo sorriso strafottente su quel faccione pacifico, che mai sembrava turbato dall'ombra della cattiveria umana. Dovunque tu sia ora, cerca di conservare sempre la tua sicurezza, che non era mai arroganza, perchè hai sempre provato con i fatti di essere il più bravo. Non lasciarti mai cadere quell'asciugamano bianco, che ti ha portato fortuna per tutta la carriera. Cerca sempre di prendere al volo il tuo chewingum, che sputavi prima di ogni match... non sai quanti hanno provato a imitare (male) quel giochetto! Ora potrai finalmente combattere quel match da sogno in ppv con British Bulldog, che stiamo aspettando fin da Summer Slam 91, e un destino crudele ci ha sempre negato ; potrai concedere una rivincita a Texas Tornado, che si è riunito con i suoi cari fratelli, e ancora non si dà pace sul modo in cui gli hai strappato il titolo intercontinentale; potrai fare la pace col povero Andre, con cui avevi litigato a Wrestlemania 7, e potrai vedere quanto è migliorato il Blue Blazer, quel piccolo fenomeno, dall'ultima volta che lo affrontasti, al Trump Plaza, di fronte a una folla rapita. E non ti risparmiare, amico mio, perchè, almeno sul ring del cielo, vince sempre il migliore.
Addio Curt. L'ultimo suplex è per te.

Federico "Colosso" Moroni

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