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Gennaio 1993 - Seconda Parte

Il giorno dopo a Raw venne finalmente il momento del match decisivo: fu un incontro memorabile, che partì con prudenza e salì progressivamente d'intensità fino a livelli altissimi. Dopo un inizio favorevole, Perfect si procurò un brutto taglio in faccia dopo una caduta dal ring; Flair riuscì a chiuderlo nella figura 4 e probabilmente avrebbe vinto, se non avesse commesso l'errore di attaccarsi alle corde, con l'arbitro che lo costrinse a lasciare la presa. Frustrato, Flair colpì il nemico alla mascella con un tirapugni, ma Hennig riuscì in qualche modo a resistere mettendo un piede sulle corde. Perfect, determinato come mai in vita sua, passò al contrattacco lanciando Flair contro il sostegno: Ric compì la classica capriola, corse sul sostegno opposto, si lanciò sul nemico e venne colpito al volo da uno stupendo placcaggio volante difensivo di Hennig! .
Il Nature Boy, sull'orlo del disastro, cercò di ricorrere a ciò che sapeva fare meglio: i trucchi più sporchi. All'improvviso fece lo sgambetto a Perfect, provò a schienarlo appoggiando un piede sulle corde, fallì una prima volta, ci riprovò ancora... NIENTE! Perfect uscì all'ultimissimo istante e subito dopo, bloccando un tentativo di back body drop di Flair, eseguì il Perfect Plex: 1, 2, ...3!!!!! Bobby Heenan provò a protestare, Ric diede di matto, ma ormai non c'era più niente da fare: Hennig aveva condannato l'arcirivale all'esilio perpetuo, nella vittoria più bella e importante di tutta la sua carriera. Ora ditemi voi se questo non è stato davvero un feud coi controfiocchi, un qualcosa da ricordare per decenni: semplicemente straordinario.

Nella Rissa Reale vera e propria il trionfatore fu Yokozuna, autore di una delle prove più convincenti nella storia di questa manifestazione: pur se favorito dal sorteggio, passò come un rullo compressore sugli avversari, non apparve mai in difficoltà e mise in mostra una forza e resistenza strepitose: tanto per dire, riuscì a sollevare Earhquake di peso e buttarlo direttamente fuori con un belly-to-belly suplex, e resistette senza problemi, in un momento quasi surreale, all'attacco di tutte le superstars presenti che si coalizzarono per eliminarlo. L'unico che gli diede qualche grattacapo fu Macho Man, l'ultimo rimasto sul ring, che riuscì a schivare una sua valanga e farlo cadere a terra, colpendolo poi col flying elbow: ma Yokozuna da terra gli diede una spinta tanto forte con le braccia da catapultarlo direttamente fuori dal ring. Il gigantesco lottatore di sumo dopo la vittoria ricevette i complimenti di Cesare e Cleopatra in persona, che lo invitarono al main event di Wrestlemania IX al Caesar's Palace di Las Vegas, e anche una prima sfida nel backstage da parte del campione Bret Hart. Anche Undertaker, che in quel periodo non aveva rivali, avrebbe avuto tutte le carte in regola per vincere la Rissa: appena entrato,era infatti riuscito a liberare il ring in pochi minuti, cacciando fuori senza fatica Tenryu, Samu, Berzerker e Ted Dibiase. A mettergli i bastoni fra le ruote arrivò però un concorrente non invitato, un mostro alto 2 metri e 30, col costume coperto di pelliccia: il peggiore incubo di tutti i fan, il terribile Giant Gonzales! In un' atmosfera elettrizzante, i due si confrontarono faccia a faccia e si vide che il gigante superava il becchino di tutta la testa. Taker provo a colpirlo alla gola, ma fu anticipato da un pugno che sembrava piovere dall'altezza del cielo: altre 2 sberle rovesciate e il nostro eroe si trovava fuori dal ring quasi senza accorgersene. Gonzales continuò a bersagliarlo, prima sbattendolo violentemente contro le scalette, poi riportandolo sul quadrato e infliggendogli un terrificante chokeslam, e infine sbattendogli la gamba malandata sul paletto per 4 volte. Per la prima volta nella sua carriera, il becchino appariva del tutto inerme e fisicamente dominato da un avversario. Fin lì considerato un essere freddo, insensibile e privo di emozioni, Undertaker manifestò finalmente orgoglio, coraggio e dignità quando riuscì infine a sollevarsi sulle proprie gambe e a uscire dal ring sorretto da Paul Bearer, fra gli applausi di incoraggiamento del pubblico. La storia, naturalmente, era solo all'inizio.
Quell'edizione della Rissa fu memorabile anche per la prestazione di Bob Backlund, che stabilì il record assoluto di resistenza sul ring, imbattuto ancora oggi: ben 61 minuti e 3 secondi prima di essere eliminato, per penultimo, dallo stesso Yokozuna. Bisogna anche dire però che il buon Bob perse almeno 5 minuti di competizione rimanendo dolorante fuori dal ring dopo che Berzerker gli aveva inflitto 2 sediate, e che in generale preferì appartarsi dalle azioni principali scomparendo in anonime mischie, senza darsi da fare per eliminare altri wrestler. Backlund era tornato da poco alla WWF dopo un assenza di ben 9 anni, con lo scopo di dimostrare che la vecchia generazione non aveva nulla da invidiare alla nuova, e che lui era ancora in grado di dominare la federazione come nel suo lungo regno dal 1978 a fine 1983. I primi approcci erano stati incoraggianti, con diverse vittorie su atleti di secondo piano come Skinner, Repo Man e Damian Demento, che gli avevano fatto guadagnare l'opportunità di sfidare Shawn Michaels per il titolo intercontinentale a Superstars. In quell'occasione, Bob mise in mostra una tecnica superiore a quella di HBK e sfiorò la vittoria con un double underhook suplex ben eseguito: ma Michaels, dopo che l'avversario gli aveva rovesciato un piledriver, decise di averne abbastanza e abbandonò il ring facendosi contare fuori dall'arbitro. Il solitamente correttissimo Backlund non tollerò il comportamento di Shawn e lo ributtò sul ring, mettendolo KO con la sua finisher tradizionale, l'atomic drop, e poi colpendolo addirittura in faccia con la cintura: era la prima volta che l'ex-campione mostrava il suo lato selvaggio, un lato oscuro di cui tutti avrebbero dovuto tenere conto in un lontano futuro.
In uno degli altri due match supplementari disputati al Royal Rumble, debuttò in ppv una coppia di giovani superstar provenienti dalla WCW: gli Steiner Brothers. Rick e Scott , già popolarissimi presso il pubblico, misero in mostra tutto il loro vasto campionario di suplex contro un tag team tosto come i Beverly Brothers. Dopo che questi ultimi avevano preso il controllo per diversi minuti, il punto di svolta arrivò quando Blake si mise sulle spalle Scott e Beau salì sulle corde per finirlo con un braccio teso simile al "Doomsday Device" dei Legion of Doom: ma l'attuale Big Poppa Pump, con una mossa di tecnica superba, riuscì a evitare il clothesline abbassandosi ed eseguendo un victory roll su Blake! La vittoria per gli Steiner giunse subito dopo, con un fantastico frankensteiner di Scott che arpionò Blake al volo e lo sbatté per terra dritto sulla testa. Erano nate due nuove stelle, forse l'ultimo tag team davvero grande arrivato alla WWF fino a oggi.
Nell'altro incontro supplementare Bam Bam Bigelow, tornato alla WWF solo il mese precedente, proseguì la sua ascesa battendo un avversario forte come Big Boss Man in modo pulitissimo: dopo avere subito un vertical suplex, un back body drop e un potente uppercut, si difese da una valanga con un calcio in faccia, atterrò il rivale con un braccio teso e stroncò le sue resistenze con una spettacolare testata dalla terza corda. Il match era stato dominato in lungo e in largo dallo stesso Bigelow, che con questa vittoria, e quella ottenuta contro Typhoon a Superstars all'inizio del mese, sembrò lanciare una sfida a tutti gli altri big men della federazione.
Un'altra sfida vera e propria fu lanciata quella sera da Bobby Heenan, che, immaginando forse che Flair non sarebbe riuscito a farsi giustizia con le proprie mani, aveva ingaggiato un grande campione per vendicarsi del tradimento di Perfect, e quella sera lo presento a tutto il mondo: un uomo forte come Ercole che distrugge le montagne con la sua clava, bello come il sole che sorge fra le nubi sul mare Egeo, statuario come un dio greco scolpito dal maestro Fidia, mozzafiato come l'arcobaleno sulle cascate Vittoria, raggiante come la rugiada che riverbera alla luce dell'aurora, e soprattutto, ahimè, inguaribilmente innamorato di sé stesso... il NARCISISTA, LEX LUGER!!!!!!!
" Sono incredibile! Sono magnifico! Sono la forza più dominante che la WWF abbia mai avuto!", disse Lex dopo essersi rimirato allo specchio per un tempo che sembrava infinito: "sono un esempio di fisico talmente perfetto che va OLTRE la perfezione.. e tu, Mr. Perfect, scoprirai presto QUANTO sono veramente grande!!" Intanto Bobby Heenan continuava a starnazzare, perduto in un'esaltazione quasi orgasmica. Il fisico e la forma di Lex erano veramente qualcosa che lasciava senza fiato, e facevano presagire incontri memorabili per il futuro: il suo era stato davvero un acquisto fantastico per la WWF.

Uno dei sicuri protagonisti e possibili favoriti della Rissa sarebbe stato Crush, il colosso hawaiano, già da metà 1992 delle forze emergenti nella federazione: purtroppo, il destino gli pose davanti un' ombra... un'ombra verde, dal naso rosso, dalla camminata buffa, dagli occhi che emanavano una perfidia infinita... un'ombra chiamata Doink the Clown. Il diabolico pagliaccio si faceva vedere già da alcuni mesi nelle arene della WWF, senza far trapelare la sua identità o le proprie intenzioni, mettendosi semplicemente in mezzo al pubblico a tifare. Gradualmente poi, a dicembre 1992, aveva cominciato ad avvicinarsi al ring, compiendo una serie di stupidi scherzi ai wrestler che entravano per combattere: ad esempio, aveva fatto inciampare Big Boss Man con una corda, colpito Tatanka con uno spazzolone, versato un secchio d'acqua gelida addosso a Marty Jannetty e fatto scivolare Bob Backlund su una buccia di banana.
Quando però aveva provato a infastidire i ragazzini fra il pubblico, Crush era intervenuto storcendogli il braccio: "Se fai queste stupidaggini ai wrestler, a gente adulta che sa difendersi, non me ne importa niente... ma se osi toccare i bambini, o farli piangere, te la farò pagare cara!" disse il grosso hawaiano. Doink si presentò la settimana seguente con un braccio ingessato a un'intervista con Ray Rougeau, annunciando finalmente il suo nome e le sue vere motivazioni: "Vedo tutti questi ragazzini, queste facce sorridenti, mi avvicino a loro, faccio qualche scherzetto.. e mi viene voglia di rimuovere quel sorriso dalle loro facce! " disse con una risata satanica.
Il 16 gennaio a Superstars, il clown, portando un braccio ingessato visibilmente finto, si presentò dopo un match di Crush per offrirgli un fiore in segno di pace: l'ex membro dei Demolition lo ignorò e prese il fiore per offrirlo a un bambino....facendo l'errore fatale di volgere le spalle al nemico. Doink si tolse di dosso il braccio finto e colpì violentemente Crush alla nuca, mandandolo a terra privo di sensi. Non contento, il pagliaccio infierì selvaggiamente sul rivale tramortito, colpendolo più di 20 volte col gesso alla testa, alla schiena e ai fianchi, Crush, rimasto immobile, venne portato via in barella, fra il pianto dei bambini nell'arena,che lo adoravano, e lo sgomento di tutti gli spettatori. Il colosso hawaiano per fortuna sarebbe tornato più forte di prima il mese successivo, anche se ormai quello di vincere il Rumble era per lui un sogno irrealizzabile.

Ma la storia più bella ed edificante del mese di gennaio fu quella che riguardò il personaggio più insolito e bizzarro della WWF: Kamala. Dopo avere perso il match contro Undertaker a Survivor Series ed essere stato chiuso nella bara, il gigante ugandese non era più lo stesso: lento, impacciato, timoroso, non riusciva più a combinare niente di buono e raccoglieva una sconfitta umiliante dietro l'altra, fra la crescente insoddisfazione del suo manager Harvey Wippleman, e la rabbia del suo trainer personale Mr. Kimchee, che aveva preso a maltrattarlo sempre più. Ma pur dietro l'apparenza selvaggia, Kamala aveva un grande cuore e un'elevata sensibilità, soffriva di questi abusi e sentiva di non poterli sopportare ancora per molto, tanto che, quando Kimchee si mise a percuoterlo con pugni e schiaffi per punirlo di una sconfitta beffarda con Typhoon, lui per la prima volta accennò, vanamente, a una ribellione,.
Per fortuna, una grande anima aveva deciso di prendere il buon selvaggio sotto la sua protezione: il Reverendo Slick, un vero benefattore che lottava per i diritti di tutte le creature viventi. Il momento di svolta avvenne durante un'intervista a WWF Challenge: mentre Kimchee continuava a colpire e minacciare Kamala, Harvey Wippleman parlò in questo modo del suo cliente: " Sappiamo che è stupido, ignorante, un troglodita, non ha una mente sua, deve fare esattamente quello che gli diciamo noi: senza di noi lui non è nessuno, è necessario trattarlo così!" Slick non poté sopportare oltre e si fece avanti: "Tu hai chiamato quest'uomo un selvaggio, un animale.. ma io non tratterei neppure un cane come hai trattato lui! Deve essere trattato con gentilezza e rispetto, e con dignità! Ascolta le parole del Signore! " Mentre Wippleman portava via il gigante, il Reverendo si rivolse direttamente a lui: "Kamala, io so che capisci l'inglese… ricordati che non sei un animale... tu sei un essere umano! TU SEI UN UOMO!" In un momento da brividi, tutto il pubblico ripeté in coro la frase: TU - SEI - UN UOMO! Tanto fervore fece breccia nel cuore di Kamala che, commosso, decise di lasciare una volta per tutte il perfido manager per unirsi al buon Reverendo, che da lì in avanti lo avrebbe preso con sé e trattato come un figlio. Il selvaggio crudele, il cacciatore di teste che aveva terrorizzato la federazione, grazie ai miracoli dell'amore era diventato un gigante tenero e gentile, rispettoso e amico dei bambini. Tutti dovrebbero prendere lezioni da una storia simile. E poi dicono che il wrestling è diseducativo....

Credete che siano successe troppe cose per un mese solo? Volete sapere di più sul destino di Crush, Yokozuna, Bret, Luger e compagnia? Avete visto solo la punta dell'iceberg: nei prossimi mesi si concluderanno le rivalità in atto, se ne svilupperanno altre ancora più grandiose, si combatteranno match ancora più belli, succederanno i colpi di scena più incredibili. Tutto in un'epoca in cui Internet non aveva ancora traviato le coscienze degli spettatori con le sue false informazioni e i suoi neologismi osceni, in cui la WWF era forse meno spettacolare, violenta ed estremizzata di oggi, aveva meno soap-opera, meno effetti speciali, ma molto più wrestling serio, rivalità più sentite, incontri più attesi e un fascino infinito. Voi quale epoca preferite? Da parte mia sicuramente non ho dubbi….
Arrivederci a tutti, e continuate a sognare col wrestling, lo sport più bello del mondo.

Fine Seconda e Ultima Parte

Federico "Colosso" Moroni

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