Per contattare Federico "Colosso" Moroni manda un e-mail a colosso@tuttowrestling.com


Gennaio 1993 - Prima Parte

Il review di Raw, l'analisi di Smackdown, il report di Heat, i risultati di Velocity … sono tutti appuntamenti fissi di ogni sito di wrestling degno di questo nome, e si trovano a migliaia su tutto il web, spesso senza che siano neppure richiesti. E' una quantità di informazioni enorme, esagerata, che permette a ciascuno di sapere tutto sugli ultimi avvenimenti WWE, anche quando non possiamo seguirli in tv. Ma la stessa cosa, purtroppo, non succede se si vuole andare indietro di circa 5 anni: i siti che trattano gli show di quell'epoca si riducono drasticamente, e i fan che non seguivano la federazione nella prima era Attitude si ritrovano ad avere gravi lacune. Se poi si retrocede di altri 5 anni, ecco il patatrac: in pratica su tutto il web non esistono fonti di informazione che raccontino analiticamente e dettagliatamente tutto ciò che è successo nel 1993. Molti si limitano a dare i risultati o i report dei ppv, i meglio attrezzati si spingono a dare i risultati dei primi Raw…ma tutto finisce qui. I nuovi appassionati non possono conoscere nei dettagli ciò che accadeva nel wrestling di quegli anni: ed è un vero peccato, perché era un periodo interessante, coinvolgente, pieno di sorprese, degno di essere seguito, un wrestling molto diverso dal prodotto di oggi ma per certi versi decisamente migliore. Ma ora finalmente la situazione è destinata a cambiare.Questa rubrica intende colmare questa grave lacuna informativa, presentando un'accurata sintesi di tutto ciò che è avvenuto nella federazione di Stamford in quei tempi non tanto remoti. Chi non seguiva la WWF dell'epoca avrà modo di conoscere personaggi fantastici, grandi match e incredibili rivalità, mentre chi già la seguiva e la amava avrà modo di far rivivere nella propria memoria quei momenti e quei lottatori a cui è da sempre profondamente legato. Il nostro viaggio nel passato inizia esattamente 10 anni fa, a gennaio del 1993.

Alla WWF stava arrivando una ventata di aria nuova: i protagonisti degli anni più belli stavano lentamente scomparendo o avevano assunto ruoli meno importanti, mentre cominciava ad affermarsi una nuova generazione di atleti, alcuni appena arrivati da altre federazioni, altri che venivano da anni di gavetta, altri ancora già conosciuti da anni ma mai molto considerati. Era un periodo magmatico, di grandi trasformazioni, in cui si stava verificando il passaggio tra il wrestling classico degli anni 80 e quello moderno dei 90.
Anche negli show televisivi si era verificata una grande rivoluzione: il programma tradizionale del lunedì sera, Prime Time Wrestling, che andava avanti dal 1985 e consisteva in una sorta di divertente talk show (condotto da quell'istrione di Bobby Heenan e da Gorilla Monsoon) intervellato da incontri più o meno importanti e riassunti vari, venne ufficialmente chiuso il 4 gennaio 1993, per essere sostituito la settimana dopo da una trasmissione che avrebbe fatto storia... Monday Night Raw. Nelle intenzioni di Vince, Raw doveva essere lo show simbolo della Nuova Generazione WWF, un programma diverso dal solito, imprevedibile e pieno di sorprese, che fu lanciato con uno slogan di 3 parole: "Uncooked, uncensored, unexpected". Tutto giusto, a parte il fatto che di "Uncooked" più che altro si vide solo il cibo mangiato da Afa.... La trasmissione durava una sola ora, anziché le 2 di Prime Time Wrestling, era più stringata e dal ritmo più elevato, e anche i commentatori erano diversi, consistendo nello stesso Vince McMahon, in Rob Bartlett e in Randy Savage. Bobby Heenan non vide certo di buon occhio la propria esclusione, tanto che cercò di presentarsi comunque il giorno del primo storico show, l'11 gennaio 1993, sfoggiando una serie di improbabili e spassosissimi travestimenti, fra cui un costume da drag queen e uno addirittura da rabbino... ma non fu lasciato mai entrare.
Il lottatore che ebbe l'onore di inaugurare il primo episodio di Raw fu il mastodontico Yokozuna, che distrusse Koko B. Ware in pochi minuti: il main event della serata fu vinto agevolmente da Undertaker, che si trovava di fronte lo sventurato Damian Demento. La prima cosa veramente "inaspettata" nella nuova trasmissione avvenne nel secondo episodio, il 18 gennaio, quando Repo Man assalì Randy Savage che entrava nell'arena, gli rubò il cappello, gli sfuggì per tutta la puntata, si rifugiò nei parcheggi e alla fine riuscì a scappare "riprendendosi" l'auto di Rob Bartlett. La vendetta sarebbe arrivata nell'episodio successivo, il 25 gennaio, quando Macho Man riuscì a battere il ladro con la sua gomitata dalle corde e a riprendersi il suo adorato copricapo.
Gli altri show WWF del periodo erano, in ordine di importanza, Superstars, quello più noto al pubblico italiano, che andava in onda il sabato; Wrestling Challenge, che proponeva interviste e ricapitolava gli eventi della settimana, in onda la domenica; All-American Wrestling, dedicato perlopiù a incontri di secondo piano, in onda anche esso la domenica; e un'altra nuova trasmissione che esordì il 9 gennaio: WWF Mania, che trattava soprattutto approfondimenti delle rivalità fra gli atleti.

Ma lasciamo da parte la tv e veniamo a ciò che davvero ci interessa: il wrestling combattuto. Riguardo al titolo del mondo, la situazione durante tutto il mese fu a tema fisso. Bret Hart, che fin lì era stato un vero "fighting champion", pronto a difendere il titolo contro ogni pretendente possibile, fu sfidato apertamente da Bobby Heenan, che aveva progettato un piano "a tenaglia" con i suoi clienti per riprendersi la cintura. " Se la mano destra (vale a dire Ric Flair) fallisce", diceva The Brain" allora sarà la mano sinistra (Razor Ramon) a sconfiggerti!". Bret Hart nel corso del mese in pratica fu costretto ad affrontare solamente questi due avversari: in moltissimi house show combatté contro Ric Flair, inanellando una serie incredibile di vittorie. In particolare, in uno show disputato al Boston Gardens il 9 gennaio, lui e il Nature Boy diedero vita al PRIMO IRON MAN MATCH singolo della storia WWF, più di 3 anni in anticipo su quello celebratissimo di WM XII. Il match nel suo svolgimento, pur se meno veloce e spettacolare, fu forse addirittura più emozionante rispetto alla sfida con Michaels: Bret si aggiudicò il primo schienamento grazie a un rollup da dietro, ma poi dovette cedere per ben 2 volte alla micidiale figura 4 di Flair, che si aiutò attaccandosi alle corde con le braccia. Pur con una gamba dolorante, The Hitman reagì con tutte le sue forze e riuscì a far cedere Flair con lo Sharpshooter. Il Nature Boy contrattaccò lavorando ancora sulla gamba di Bret, ,ma quando si apprestava a eseguire ancora la figura 4, a soli 30 secondi alla fine del tempo, Hart ebbe la prontezza di rovesciare la presa in un inside cradle, conquistando una grandissima vittoria! Razor Ramon volle dimostrarsi un avversario ancora più agguerrito di Flair, e tentò di rendere il suo incontro per il titolo una questione personale, attaccando Owen Hart durante un'intervista a WWF Mania e riducendolo a mal partito a forza di calci e sganassoni. Bret non prese certo bene il torto fatto al suo amato fratellino e giurò vendetta,mantenendo i suoi propositi nell'incontro disputato al Royal Rumble. Il campione canadese diede al Bad Guy una vera lezione di tecnica, mettendolo in difficoltà con prese dolorose e mosse inaspettate. Fra le altre cose, The Hitman riuscì a trovare una perfetta contromossa al Razor's Edge, divincolando in qualche modo le braccia dopo essere già stato messo in posizione per la finisher e contrattaccando con un inaspettato backslide. Bret poco dopo si aggiudicò la vittoria trasformando in un rollup una semplice knuckle hold di Ramon e subito dopo applicando da terra lo Sharpshooter. Contro un Bret così in forma, non c'era nulla da fare per nessuno.

I titoli di coppia erano sempre in mano ai Money Inc., il tag team più esperto, forte, tosto e scorretto della federazione, che per tutto il mese non ebbe impegni di rilievo, e non difese neppure le cinture al Royal Rumble. I loro sfidanti più agguerriti rimanevano i Nasty Boys, ancora inferociti per il tradimento di Jimmy Hart, loro ex-manager, che a ottobre 1992 aveva preferito far disputare a Ted Dibiase e IRS, invece che a loro, il match per il titolo contro i Natural Disasters.
Le due coppie si sfidarono in diversi house show e in due occasioni, l' 8 e il 9 gennaio, i Nasty sembrarono riuscire a conquistare le cinture: entrambi gli incontri furono però fatti continuare perché non era stato l'uomo legale a eseguire lo schienamento e alla fine i Money Inc. si aggiudicarono la vittoria con un colpo della fida 24 ore di IRS. Anche in un match emozionante disputato a WWF Superstars Saggs e Knobs arrivarono a un pelo dal conquistare i titoli: in gran difficoltà, Dibiase e IRS cercarono, come loro solito, di svignarsela dal ring , ma l'arbitro li sorprese annunciando che se non fossero tornati avrebbero perso non solo l'incontro ma anche le cinture. Rientrati di gran carriera sul quadrato, i campioni furono sopraffatti dalla rabbia e dalla potenza dei Nasty: Saggs colpì IRS con la sua gomitata dalla terza corda e si avviò a chiudere il match, ma ancora una volta fu Jimmy Hart a far vincere i suoi clienti, distraendo l'arbitro, attirando Brian Knobs su di sé e permettendo a Dibiase di colpire in testa il povero Saggs con la cintura. Dopo questa bruciante sconfitta i Nasty sembrarono rassegnarsi e non cercarono più di sfidare il predominio dei campioni.

Sul versante intercontinentale, la cintura era in mano a uno spregevole, arrogante, montato, odiosissimo Shawn Michaels, che muoveva i primi passi per la sua grande carriera da singolo nella federazione.
Purtroppo per lui, un'ombra del passato, uno scheletro nell'armadio, un capitolo che voleva chiudere a tutti i costi era tornato a perseguitarlo: quel Marty Jannetty, suo ex-compagno nei Rockers, di cui Shawn credeva di essersi liberato per sempre dopo averlo scaraventato nella vetrata del Barber Shop poco prima del Rumble 92. Ma Marty nei lunghi mesi di stop, sull'orlo del ritiro, aveva trovato una nuova forza interiore, la grinta che gli era sempre mancata: bruciava di determinazione e di voglia di vendetta, e a fine ottobre 92 si era presentato a sorpresa durante un'intervista di HBK, deciso a ripagare l'amico traditore con la stessa moneta. Dopo avere sopraffatto Shawn con una serie di attacchi rapidi e spettacolari, Marty aveva preso lo specchio a forma di cuore del campione per spaccarglielo in testa... ma il biondino aveva parato il colpo usando come scudo umano la propria manager e amante Sensational Sherri . La povera Sherri, gravemente ferita e con diverse schegge di vetro conficcate nella fronte, aveva dovuto essere portata d'urgenza in ospedale ed era sparita dalla circolazione per mesi.
Shawn non era stato poi così dispiaciuto della perdita e aveva continuato a difendere il titolo da solo con grande successo, mentre Marty era tornato in piena attività ottenendo diverse vittorie convincenti. Presto Jannetty era arrivato a ottenere alcune chance contro il rivale, ma il campione era riuscito sempre a spuntarla con trucchi più o meno sporchi, colpendo l'ex-partner con la cintura, appoggiando i piedi alle corde, o sbattendolo contro il sostegno esposto, come visto in un match di Superstars nel dicembre 92. In alcuni house show addirittura l'incontro non si era disputato perché Marty, in preda a una furia incontenibile, aveva messo KO il campione ancora prima che suonasse il gong. L'odio fra i due era tanto grande che si era esteso anche fuori dal ring, con Michaels che entrava a provocare Marty durante i suoi match ( come quando fece perdere per countout un incontro con Papa Shango), e Jannetty che attaccava HBK quando questi faceva le sue entrate.
La WWF finalmente decise di chiudere questa guerra facendo confrontare i rivali in un incontro risolutore al Royal Rumble, dove fece il suo ritorno anche Sensational Sherri, delusa e arrabbiata per il fatto che il suo amante, dopo avere causato vigliaccamente il suo infortunio, non la aveva mai chiamata per scusarsi né si era mai informato delle sue condizioni in ospedale. All'inizio del match la manager sembrava indecisa su da quale parte schierarsi, ma presto fece la sua scelta, colpendo HBK con un tremendo ceffone appena il biondino le capitò a tiro. Michaels sembrava decisamente inferiore al rivale, resistette a malapena a un DDT ben assestato, sbagliò un superkick e ne subì uno da Jannetty, e venne catapultato sul sostegno, uscendo all'ultimo all'ultimo istante dallo schienamento. Lo sfidante sembrava sicuro della vittoria, tanto che quando l'arbitro finì accidentalmente KO, invece di approfittarne per infliggere altro danno, invitò Sherri a entrare sul ring per dare il colpo di grazia al nemico. Come era prevedibile, HBK riuscì a schivarsi e Marty pagò cara la sua presunzione, prendendo in faccia la scarpa di Sherri Ormai il gioco era fatto per Michaels, che, dopo essersi sfogato a parole contro la sua ex-manager ormai impotente, trionfò sferrando un superkick tanto potente da far girare Marty su sé stesso a 360°.
Sherri scappò via dal ring piangendo a dirotto e nel backstage, mentre Mean Gene Okerlund cercava di intervistarla, fu presa da una vera e propria crisi isterica. Michaels andò a prendersi gioco di lei, ma venne assaltato ancora da Jannetty, che iniziò l'ennesima rissa selvaggia con l'intervento di tutti gli arbitri WWF. La guerra non era per nulla finita, ma Marty decise di prendersi qualche mese di riposo per smaltire la delusione e concentrare tutte le proprie forze sull'obiettivo agognato: vincere il titolo Intercontinentale.

Ma nessuna delle rivalità in atto a gennaio 1993 si può anche solo lontanamente paragonare a quella, leggendaria, fra Ric Flair e Mr. Perfect, che mise a ferro e a fuoco la federazione e si concluse quello stesso mese dopo un'escalation pazzesca: a confronto la guerra Michaels - Jannetty non era stata che un gioco fra bambini. L'odio fra questi due atleti era così intenso, così assoluto, così reale che sembrava uscire dal teleschermo e colpire allo stomaco tutti gli spettatori: sembrava se solo il Nature Boy avesse avuto un coltello, lo avrebbe usato non solo per uccidere Hennig, ma anche per cavargli il cuore e darlo da mangiare al suo cane.
La storia è nota: tutto era iniziato 2 mesi prima, a Survivor Series 92, quando Mr. Perfect, accompagnatore e consulente esecutivo di Flair da più di un anno, aveva deciso di tornare a combattere come partner di Macho Man, proprio contro lo stesso Nature Boy e Razor Ramon. Hennig aveva spiegato la sua decisione così: "Flair e Bobby Heenan avevano cercato di tenermi nell'ombra, nascosto, al loro servizio, senza possibilità di risplendere come wrestler singolo: non faceva loro comodo che combattendo dimostrassi di essere IO il migliore di tutti quanti, più bravo anche dello stesso Flair. Ma ora l'attesa è finita, ritornerò al wrestling attivo e farò vedere chi è veramente il più grande lottatore della WWF!" La decisione di Perfect e la sua prestazione eccezionale a Survivor Series fecero perdere a Flair il lume della ragione: nessuno poteva tradire la sua fiducia in quel modo, credere di essere più grande di lui, e passarla liscia!
Così, per i 2 mesi successivi, iniziò una battaglia continua: ognuno dei due cercava di interferire negli incontri dell'altro, ma non tanto per farlo perdere, quanto per aggredirlo fisicamente e ridurlo a polpette! In particolare Flair era impressionante: con un fisico tonico e in forma smagliante (quanta differenza col vecchietto incartapecorito di oggi!), si scagliava contro il nemico con gli occhi fuori dalla testa e la faccia sfigurata dall'odio, seguito da nugoli di arbitri che cercavano di trattenerlo con tutte le forze. Ben poche volte riuscì però ad arrivare direttamente alle mani con il rivale, perché la WWF sapeva che ne sarebbe potuta uscire una tragedia, e faceva di tutto per impedirlo. Mr. Perfect fu però quasi sempre tanto abile da riuscire a resistere indenne agli assalti a sorpresa di Flair e a vincere i propri match, come nel caso della grande sfida contro Berzerker a WWF Mania (col folle vichingo che a un certo punto tentò addirittura di decapitarlo con la sua spada) o dell' incontro contro Terry Taylor il 18 gennaio a Raw: Hennig, distratto da Flair e colpito da dietro dall'avversario, sembrava sul punto di venire sconfitto, ma con una mossa di incredibile tecnica riuscì a aggiudicarsi l'incontro trasformando un vertical suplex di Taylor in un Perfect Plex .Ancora più memorabili erano le loro rispettive interviste, che in pochi minuti si trasformavano invariabilmente in risse da Far West con l'intervento dell'intero staff WWF, Sgt. Slaughter compreso.
Questa situazione bollente non poteva durare a lungo, e il punto di svolta si ebbe nello stesso episodio di Raw del 18 gennaio, dove Flair affrontò El Matador. Fu un grande incontro, dove Tito si impegnò al massimo per ben figurare, combatté con ferocia inusuale e riuscì a colpire al cranio l'ex-campione con la sua finisher, il pugno ammazza-tori detto El Paso de la Muerte. Per qualche motivo, Santana non chiuse l'incontro e aspettò che Flair si rialzasse per finirlo col suo Flying Forearm: ma questa volta Ric riuscì a schivarsi e il Matador si catapultò in volo fuori dal ring! Mentre Flair si accingeva a ributtare dentro il rivale, Mr. Perfect, uscito dal nulla, lo aggredì, avvinghiandosi a lui tanto strettamente che nessuno degli ufficiali WWF riuscì a separarli. Finalmente, quando ritornò un attimo di calma, Flair prese il microfono e disse: "Questa federazione è diventata troppo piccola per noi due: io odio la tua presenza, e non sopporto di averti vicino.. ti sfido a un match risolutore la settimana prossima, e chi perderà dovrà lasciare la WWF per sempre!" Naturalmente Perfect accettò la sfida, e così fu fissato uno dei più grandi match della storia di Raw.
Aspettando il fatidico 25 gennaio, che avrebbe segnato per sempre le loro carriere, i duellanti ebbero modo di scaldare i muscoli durante la Rissa Reale,che si svolse proprio il giorno prima. Flair, anche se ebbe la sfortuna di entrare per primo, sembrava perfettamente in grado di arrivare in fondo: eliminò Papa Shango in pochi secondi, riuscì miracolosamente ad aggrapparsi alla terza corda dopo un attacco di Brian Knobs, si dimostrò più attivo che mai. Purtroppo per lui, non gli era mai capitato un avversario agguerrito come Mr. Perfect. Hennig non gli diede un attimo di respiro, lo attaccò in tutti i modi, e dopo 2 minuti di lotta accanita, lo colpì con un braccio teso vicino alle corde: Flair per alcuni attimi cercò di tenersi in equilibrio, ma Perfect aumentò la spinta col braccio e riuscì a buttarlo definitivamente fuori. Fu un momento di gioia immensa per Hennig e per il pubblico, che scoppiò nel maggiore boato di tutta la serata. A quel punto, Perfect sembrava l'ovvio favorito per la vittoria nel Rumbe; ma, pur lottando come un leone, dovette soccombere poco più avanti all'attacco combinato di Ted Dibiase e Koko B.Ware, con l'aiuto decisivo del già eliminato Jerry Lawler.

Fine Prima Parte

Federico "Colosso" Moroni

®2003 - Tuttowrestling - Tutti i diritti riservati